Se anche tu hai ricevuto in risposta, al termine di una discussione, l’espressione “Ok Boomer!” benvenuto tra i “vecchietti”.
Fino a qualche tempo fa il passaggio all’età adulta era scandito dal sentirsi dare del lei e chiamare signora/e, ma oggi l’inevitabile conflitto con le nuove generazioni, soprattutto dopo una lunga reprimenda, o una noiosa paternale, si palesa con una scrollata di spalle ed un ironico “Ok Boomer”…
Stando alle mie ricerche in rete, questo modo di dire è diventato virale dopo che la venticinquenne Chlöe Swarbrick, intervenuta in una sessione del parlamento neozelandese, ha zittito un membro del Parlamento che aveva tentato più volte di interromperla con commenti sulla sua giovane età proprio con l’espressione “Ok, Boomer”.
I social hanno fatto il resto con un proliferare di video e meme che hanno fatto presto il giro del mondo tanto che si è arrivati a stampare maglie, gadget e oggettistica varia con la frase incriminata.
Il gioco di cui vi parlo oggi, edito da Clementoni (che ringrazio per la copia review) è un party gameideato da Lorenzo Macchione illustrto da Ramona Bruno e la grafica di Maurizio Santangelo, che ha lo scopo di rivelare chi, tra il vostro gruppo di gioco è il più boomer della comitiva. Who’s the Boomer è un “trivia” game per 2-6 giocatori dai 14 anni in su che promette di tenervi al tavolo per un massimo di 40 minuti a partita.

I MATERIALI
Nella scatola di dimensioni 15X20X3,9 cm troviamo.
202 carte domande
36 carte Personaggio
6 carte storia del Personaggio
6 carte riepilogative fronte retro
1 dado
1 regolamento
I materiali di Who’s the Boomer sono nella norma per gli attuali standard. La grafica e le illustrazioni secondo me ben si sposano con il tema del gioco. Le carte Domande sono suddivise in due parti con due diversi colori di sfondo e imitano il botta e risposta di una chat di instant messaging e anche il retro riproduce la parte posteriore di uno smartphone con tanto di fotocamera.

COME SI GIOCA
Lo scopo del gioco è quello di rispondere correttamente alle domande che vi vengono sottoposte scegliendo contestualmente quelle più difficili per i propri avversari. Ad ogni risposta errata il vostro personaggio invecchierà di 10 anni e quando uno dei concorrenti supererà i 60 anni la partita termina.
Dopo aver scelto il proprio personaggio si piazza di fronte a sé il relativo mazzo con le carte in ordine crescente da 10 a 60 e con le immagini rivolte verso il basso. Di comune accordo si decide con quale colore (rosa o verde) delle domande giocare e si prende una carta riepilogativa girandola dal lato del colore scelto.
Il primo giocatore mescola le carte Domande e ne consegna 3 ad ogni giocatore. A questo punto ogni giocatore sceglie una carta Domanda tra quelle che ha in mano e la posiziona coperta di fronte a sé. Il giocatore di turno lancia il dado e a seconda del colore uscito legge il corrispondente testo sulla carta riepilogativa. Questo testo di fatto influenza lo svolgimento del turno specificando le modalità in cui le domande verranno somministrate ai concorrenti.

Ad esempio si potrà scegliere a chi fare la domanda, oppure le carte prescelte dai giocatori verranno tutte rimescolate, oppure sarà necessario rispondere ad entrambe le domande presenti sulla carta e via dicendo…
Come detto quando un giocatore gira l’ultima carta del suo mazzo personaggio viene dichiarato Boomer del gruppo e si può decidere se continuare la partita finché non rimarrà un unico vincitore, oppure sbeffeggiare il perdente e cominciarne un’altra.
IMPRESSIONI
Who’s the Boomer sta tutto nelle oltre 200 carte con le domande, ben tematizzate, che generano immediatamente quelle dinamiche di sfida tra generazioni diverse. Il setting ideale per il titolo di Clementoni è quello di un dopocena in famiglia, o con un gruppo di amici, ben disposti a prendersi in giro per stabilire chi sia il più “vecchio” del gruppo al di là dell’età anagrafica. Il target di questo gioco quindi è ben definito e non ammette deroghe, se siete alla ricerca di un altro tipo di sfida, potete passare oltre senza problemi.
I sei personaggi presenti nella scatola, da scegliere ad inizio partita, sono poco più di un pretesto per stabilire il colore scelto dai giocatori e non aggiungono nulla alle meccaniche di gioco che di fatto rientra nella categoria dei “trivia game”.

Più interessante invece la meccanica del dado con le facce colorate che movimenta il flusso della partita cambiando di volta in volta le dinamiche dei quiz che altrimenti rischierebbero di diventare una specie di botta e risposta tra chi fa le domande e chi deve cercare di rispondere correttamente.
Il regolamento del gioco prevede una sfida tra un massimo di sei contendenti, ma con qualche piccola modifica, si presta anche ad una sfida “a squadre” consentendo così di far sedere molti più giocatori al tavolo.
Non essendo prevista sulle carte Domanda la possibilità di scegliere tra più risposte, ma soltanto la soluzione al quesito, si dovrà usare un buon di buonsenso nell’accettare o rigettare le risposte dei giocatori, quando queste non dovessero corrispondere esattamente a quanto scritto sulla carta.
La vera forza di Who’s the Boomer però è il meta gioco e questo dipende molto dal gruppo con cui deciderete di affrontare le partite. Il divertimento sta tutto nel non prendersi troppo sul serio e nel cercare di trovare una risposta anche quando non si è certi della soluzione: si creeranno situazioni esilaranti e si cercherà immediatamente una rivincita per togliersi l’onta di boomer del gruppo.
CONSIDERAZIONI FINALI
La scatola di Who’s the Boomer ha un’illustrazione semplice, ma che cattura l’occhio grazie allo sfondo fucsia che la fa risaltare anche su scaffali affollati. Dentro ci troverete un party game basato sulla meccanica del quiz con un sacco di domande che ne garantiscono una buona longevità ed un’altrettanta buona rigiocabilità.





I materiali sono nella norma, mentre la grafica aiuta a calarsi nel tema delle domande e più in generale nell’ambientazione del gioco imitando le chat di instant messaging che affollano i nostri device mobili.
Il regolamento sta di fatto in due paginette e non presenta criticità di alcun tipo. Dopo averlo letto la prima volta, non avrete più bisogno di riprenderlo in mano.
La scatola di Who’s the Bomer alla voce numero di giocatori recita 2-6, ma come già scritto in precedenza, si può affrontare anche in numero maggiore. Quel che è certo è che il divertimento aumenta al numero dei partecipanti, ma inevitabilmente anche la durata delle partite e quando si è in tanti, potrebbe passare un po’ di tempo tra un turno e l’altro. Per fortuna il meta gioco che sottende tutte le partite rende divertente anche l’attesa.
Who’s the Boomer è un gioco che mantiene le promesse: vi regala una mezz’oretta di divertimento e risate grazie alle meccaniche semplici, immediate e pluri-collaudate del quiz game perciò, se è questo quello che state cercando, non vi deluderà.

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