[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Creature Comforts, Sensei e altri 6! (+ indovinello precedente e ancora precedente)

Buona domenica a tutti!

Ieri sera sui nostri tavoli ci siamo sfidati utilizzando diverse abilità di attacco e movimento, ci siamo arrovellati il cervello per incastrare tutti i pezzi a disposizione, abbiamo chiuso più volte un cerchio con lamiere e colori, ci siamo fatti una parte del Viaggio in Occidente, abbiamo vestito succinti panni fatti di velli, abbiamo camminato su precarie lastre di ghiaccio, abbiamo sfogliato le pagine verticali di un libro stupendo e abbiamo creato le migliori condizioni per vivere tranquilli…almeno nella nostra tana.

Buona lettura.


[Antonio-Figlio di Griffin] War Chest • 2-4 giocatori • 14+ • 30-60′ • giocato (a squadre) in 4 • quasi 70′ con lettura dell’ostico regolamento

Ieri sera War Chest
War Chest

Era tantissimo che avevo voglia di provare questo titolo e la solita serata in ludoteca di venerdì me ne ha dato la possibilità questa settimana. Ci siamo seduti al tavolo io, Antonello e una coppia, Lorenzo e Letizia. Dopo l’ostica lettura del regolamento scritto maluccio, siamo riusciti ad assimilare e a capire le possibili azioni per arrivare alla vittoria, data dall’occupazione di determinate zone di controllo da terminare prima degli avversari.

Io e Antonello cominciamo abbastanza bene occupando spazi prima dei nostri avversari e uccidendo loro un po’ di pedine. I due fidanzati incassano venendo fuori alla lunga, anche grazie alla strategia (fallimentare) mia e di Antonello votata più all’Ars Pugnandi che a quella “conquistatoria”. Il gioco è piaciuto a tutti, complici anche i bellissimi e funzionali materiali (sacchettini in velluto e pedine-gettoni Top!). Tutti però abbiamo immaginato che il gioco renda molto di più in due giocatori che in quattro, avendo la possibilità di controllare meglio le mosse altrui e di programmare meglio le proprie.

Tra gli astratti, cosiddetti scacchistici, uno dei titoli più interessanti e dai materiali molto accattivanti. Non per giocatori alle prime “armi ludiche”, resterebbero troppo spiazzati dal novero delle azioni disponibili e dalle abilità (definite tattiche) delle singole unità in gioco.

[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]

[Antonio-Figlio di Griffin] Project L 1-4 giocatori • 8+ 30′ • giocato in 2 • 30′ assolutamente rispettati con lettura regolamento durata 2 minuti

Ieri sera Project L
Project L

Stasera sono passato da Max per giocare a un paio di titoli rimasti ancora chiusi e sigillati. Cominciamo con quello portato da me, un astratto con materiali belli e funzionali, quel “Progetto L” osannato da tanti miei colleghi di redazione. Devo dar loro ragione perché il titolo è semplice ma profondo il giusto, è un impegno non troppo cervellotico e restituisce tanta soddisfazione.

Alla fine io e Max abbiamo vinto una partita a testa e ci è venuta voglia di reintavolarlo, io curioso anche di sperimentare la variante in solo. Da proporre anche a neofiti con un minimo di guida al tavolo. Promosso anche da me.

[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]

[Antonio-Figlio di Griffin] Transmissions2-4 • 14+ • 45′ • giocato in 2 • prima partita 60′ compresa lettura delle regole, seconda partita 30′ volati

Ieri sera Transmissions
Transmissions

Poesia sul tavolo grazie a questo titolo preso dallo scaffale della vergogna di Max che lo aveva finanziato su KS tempo fa e ne aveva apprezzato la presentazione del nostro Zio Giuls. Illustrazioni meravigliose e sognanti (alla Wall-E) per un gameplay lineare (anzi circolate) e semplicissimo da padroneggiare con una leggerissima e accennata gestione del mazzo personale per le tre carte tra cui poter scegliere ogni volta, tra le sole sette disponibili (e uguali per tutti).

La prima partita è stata inevitabilmente più lenta per acquisire i concetti base e imparare le azioni e gli upgrade da poter acquistare. La seconda partita è stata molto, ma molto, più rapida. Il fine partita si attiva in tre modi diversi (finendo una pila di tessere tubazione, terminando gli oggetti da mettere sul mercato o, infine, completando la propria plancia robot). Entrambe le partite le ho vinte io grazie ai punti fatti coi robot completati.

Tanti modi per fare punti ma non troppi da ingenerare paralisi d’anali. Giocatori esperti lo giocano molto velocemente una volta apprese le regole e le azioni bonus. Lo rigiocheremo sicuramente, spinti anche dalla curiosità di vederlo a configurazione piena a quattro giocatori.

[Davide-Simarillon] Sensei • 2 giocatori • 8+ • 5’ • giocate 2 partite con spiegazione in 15 minuti

Ieri sera Sensei
Sensei

Venerdì in Ludoteca, siamo quasi a mezzanotte e non ho ancora giocato a nulla; vedo un gioco molto carino, visivamente, sul tavolo e chiedo in quanto tempo di gioca una partita. Risposta: “È velocissimo!” Non posso andare via dalla Ludoteca senza giocare a niente e così decidiamo insieme con l’amico Simone, il presidente della Ludoteca stessa, che abbiamo chiacchierato troppo e ci sfidiamo a questo gioco della francese Fendi.

È un astratto in qualche modo spiazzante, il cui si deve portare il proprio maestro dalla parte opposta della scacchiera (con la solita griglia 5X5) su una delle pietre. Le pietre si muovono ortogonalmente di quanto si vuole e il maestro si muove sulle pietre su ‘linea visiva’ ortogonale o diagonale. Spiazzante? Sì perché ad ogni turno i giocatori possono fare tre mosse, che sono davvero tante, e lasciano aperte tantissime possibilità, oltre che una certa propensione all’errore.

La prima partita, con una mega disattenzione la perdo in pochi minuti, Simone mi concede la rivincita e stavolta vinco io, anche se di nuovo per merito di una mega disattenzione del perdente. Non so se il gioco mi è piaciuto, sicuramente mi ha incuriosito, e i SenSei scimmiette sono davvero belli.

[Interesse Ludico] Yggdrasil Chronicles • 1-5 giocatori • 14+ • 90′ • giocato in 4 • 100′ con spiegazione

Ieri sera Yggdrasil Chronicles
Yggdrasil Chronicles

Allo Spiel 2018 era impossibile sedersi, tanto lo stand di ludonaute era sempre zeppo di gente attratta dall’albero della vita 3D. Preso in mega offerta in Italia e avvisato dell’offerta amici che hanno lautamente ringraziato (l’amico è Cogo e ricordo che sia andata in maniera molto diversa – ndPanda), provato un anno fa in due con partita base, è arrivato il momento, una volta finita la campagna base di Gloomhaven Jaws of the Lion (ovviamente con una vittoria strepitosa – ndPanda), di iniziare la campagna di 6 scenari. Per cui pronti a combattere le barbarie di déi malvagi, vestiti solo di blandissimi pantaloncini di pelliccia che lasciano scoperti i nostri corpi muscolosi e scolpiti (hai il fisico a pera, avevi il maglione e hai perfino acceso il condizionatore – ndPanda), dopo una spiegazione lunga ma metodica, siamo pronti a scalare i vari livelli dell’albero 3D nei panni di divinità buone.

L’albero non è una baggianata come per Everdell (tu sei una baggianata! Non offendere il mio amato Everdell – ndPanda), a parte ambientare in maniera splendida, con 3 mondi in ognuno dei 3 livelli, il livello centrale ruota, mettendo nei casini gli eroi che devono di volta in volta correggere il tiro e modificare i loro piani, anche perché gli avversari agiscono prima dei giocatori e se c’è solo una condizione di vittoria, ce ne sono tantissime a decretare la sconfitta.

Il libro delle saghe racconta storie diverse, suddivise in fasi, nelle quali l’obiettivo dei giocatori cambia spesso. Tra la necessità di potenziarsi, di collaborare al massimo per sincronizzarsi nella suddivisione dei compiti per non sprecare tempo prezioso e col fatto che ognuno deve cercare di ricordarsi l’ordine di uscita delle carte nel proprio mazzo che attivano i nemici a inizio turno e decidere l’ordine di attivazione dei giocatori in base al pericolo che… (finirà mai questa frase? – NdPanda)

Insomma: il gioco è davvero tosto. La difficoltà è altissima, non consente troppi errori e perdite di tempo, la sincronizzazione deve essere massima, da questo punto di vista ricorda molto Ghost Stories (o la sua versione recente Last Bastion). Se si cerca un gioco sui vichinghi, questo è IL gioco. Di per sé è tutto astratto, ma ambientato così bene, con tanto flavour text e citazioni bibliografiche di spicco, oltre che illustrato a tema, che difficilmente si potrà raggiungere un livello di aderenza al tema in futuro migliore. Il gioco ci ha davvero sorpreso e convinto, e va bene già giocato in versione base, senza la campagna. Però adesso che l’abbiamo iniziata, continueremo con la speranza che anche i prossimi 5 scenari si rivelino all’altezza (Sì, ma adesso puoi togliere la musica norrena? Sono giorni che sentiamo questa playlist, non ne posso più, metti battiato!!! – NdPanda)

[Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]

[F/\B!O P.] Thin Ice • 2-6 giocatori • 8+ • 25-45′ • giocato in 6 di cui 5 alla prima partita • 30′ con spiegazione

Ieri sera  Thin Ice
Thin Ice

Generalmente nel dopo cena a casa dei miei genitori serve un titolo da 6: mamma, papà, sorella, cognato, figlia ed io. A volte qualcuno non è presente o viene distratto dall’altra figlia, ma tendenzialmente è così. Facendo filtro sulla mia collezione schedata su BGG, incappo in questo “antico” KS a cui non giocavo dal 2017.

Disponete le tessere in una griglia quadrata, a seconda di quanti giocano. Al centro piazzate la pedina dell’orso e intorno a essa quelle dei giocatori. Nel vostro turno avete tre azioni obbligatorie, in ordine fisso. 1) Spostate la vostra pedina in una delle 8 tessere intorno (deve essere libera). La tessera che lasciate va girata dal lato integro a quello crepato (se era già crepata, va tolta). Se non potete eseguire questa mossa, la vostra partita è finita. 2) Spostate ortogonalmente di uno spazio una tessera, che sia libera e non crepata. Se a causa di ciò alcune tessere si staccano, vengono eliminate con eventuali pedine sopra. 3) Tirate il dado, che mostra le seguenti facce: spostare l’orso (se finisce da una pedina, spostatela); spostare una tessera; crepare una tessera libera integra; ricongelare una tessera libera crepata. Vince l’ultimo che resta in gara.

La grossa pedina orso ha subito suscitato curiosità e simpatia: infatti è tornata dentro la scatola ben dopo la fine della partita. Le meccaniche semplici sono risultate alla portata di tutti. Tra le possibilità di direzionare l’orso e quella di staccare il ghiaccio, emergono anche gli spiriti più o meno aggressivi dei giocatori: è infatti possibile avere un approccio di interazione più o meno diretta. Ecco quindi che i nonni tendono a non mandare l’orso da Ambra, ma la nipotina non si fa problemi a mettere in difficoltà i miei allontanando da loro le tessere ghiaccio.

La partita è un po’ scacchistica e un po’ aleatoria, per l’imprevedibilità del dado. Temevo che l’eliminazione dei giocatori potesse dare più fastidio, ma in realtà avviene tutto molto rapidamente: dalla prima (mia mamma, per la cronaca) alla vittoria (di mio papà) saranno passati un paio di minuti. Su mezz’ora di partita non è stato granché. Divertente, da riproporre.

[F/\B!O P.] Wonder Book • 1-4 giocatori • 10+ • 60-90′ • giocato in 3 • 74 minuti

Ieri sera Wonder Book
Wonder Book

Matteo e Arianna ci hanno gentilmente prestato questa scatola, sicuri di colpire al cuore lo spirito ludico di Ambra e quello narrativo di Monica, ma potrei benissimo invertire gli aggettivi. Infatti la campagna è stata giocata con gli occhi a stella e i wow sulla punta della lingua. Assumiamo dunque i ruoli di tre ragazzini che cercano di salvare il mondo di Oniria!

Il gioco è suddiviso in sei capitoli, ciascuno composto da uno specifico mazzo di carte preordinate che contengono le regole, la storia e le sfide da affrontare. Ognuno di essi esplora una nuova parte del libro pop-up interattivo e rivela di più su questo mondo. Ciascun eroe può eseguire tre azioni per turno, tra cui muoversi, combattere, usare le proprie abilità individuali, raccogliere scintille magiche (servono per azioni speciali) e interagire con carte e pop-up. Una volta che tutti gli eroi hanno svolto il loro turno, una carta Wyrm determina come i nemici risponderanno muovendosi, attaccando, generando o facendo qualcosa di inaspettato. I capitoli hanno obiettivi da soddisfare e bivi da percorrere.

Questa è stata la nostra partita finale, chiudendo il capitolo VI. Ho evitato di scriverne le pillole finora, perché il pericolo di spoiler mi impedisce di raccontate quasi tutto. La foto ad esempio non c’entra con il gameplay, ma sono semplicemente un po’ di componenti in posa sul dorso del libro: Ambra-Tina con l’arco, Monica-Ken con la mazza e Fabio-Sid con il fucile, token, dadi, cristalli. Le due carte sono effettivamente del mazzo finale, però contengono i ringraziamenti e i suggerimenti su come rendere questo titolo abbastanza rigiocabile.

Cosa posso dire allora? Il tempo dichiarato è onesto: la nostra media è di 84 minuti. Per il nostro ritmo familiare, abbiamo sempre spezzato le partite in due: preparandole su un pannello mobile, lasciavamo tutto allestito per concludere appena possibile. Non abbiamo mai perso: il capitolo migliore lo abbiamo completato con 10 clessidre, il peggiore con 4. Questo mi suggerisce che forse per noi la difficoltà standard di 5 clessidre andava ristretta almeno di 1. Ambra l’ha giocato a 8 anni e mezzo, quindi meno dell’età suggerita.

Abbiamo cercato di discutere ogni volta insieme le possibilità tattiche, lasciandole tuttavia l’ultima parola sulle scelte, anche in campo “morale”. Ne è emerso un percorso impegnativo e avvincente, che in qualche modo ci rispecchia. Le cose che l’hanno conquistata sono state senz’altro i colpi di scena pop-up, il prestare la sua voce alle carte storia e l’interagire con le carte scenario (diventavano automaticamente il suo obiettivo principale quando apparivano).

È un’avventura che consiglio di vivere. Il cambiare personaggi o il cercare altri finali non sono motivazioni che mi spingono a rigiocarlo a breve, ma magari tra una manciata d’anni sarà arruolabile pure Alice e ne potremmo riparlare…

[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]

[Matte] Creature Comforts • 1-5 giocatori • 8+ • 45′ • giocato in 4 • circa 80′, compresa spiegazione

Ieri sera Creature Comforts
Creature Comforts

Serata da amici, cena a casa loro. Mi presento con una torta gelato ai canestrelli, semplice ma buonissima, forse giusto un po’ troppo dolce per certi palati. Al termine della cena la torta dura giusto il tempo di metterla nei piattini, dopo il caffè i padroni di casa mettono sul tavolo diverse opzioni su cosa giocare. La scelta ricade su Creature Comforts, gioco di cui ho sempre sentito parlare discretamente bene ma che non avevo ancora avuto modo di provarlo.

Mi spiegano le regole, ma già dal tabellone e dalla grafica delle carte è tutto parecchio intuitivo. Cominciamo a giocare ed i primi turni, nonostante io brancoli un po’ nel buio, senza una chiara strategia, inizio a raccogliere risorse e libri. I turni si susseguono e vedo che i miei avversari cercano di giocare comfort che possano andare in combo con altri; io ho la fortuna di avere in mano due carte giochi da tavolo e subito dopo recupero anche una carta giocattoli… Inoltre pesco al buio due carte: pane e zuppa.

Chiudo la partita senza più carte in mano, alcune risorse avanzate ma con la soddisfazione di aver realizzato la maggior parte delle cose che mi sono capitate in mano.

Risultato finale: Ila 76, io 77, Raf 78 e Gabri vince con 80 punti. I distacchi così tanto risicati mi hanno stupito, non pensavo la vittoria potesse essere decisa da piccoli dettagli. Se durante i primi turni avessi avuto un’idea più chiara del gioco, chissà come sarebbe finita… Ma lo sappiamo, con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Almeno fino alla prossima partita!

[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]


CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa volta un disinscatolamento con le mani dell’inossidabile F/\B!O.

Nel video l’apertura della scatola di Alien: Il destino della Nostromo, di Scott Rogers, gioco da tavolo edito da Ravensburger.

Per il podcast trovate il Report sui 4/5 giorni dell’As D’or 2023 di Cannes con le voci di Fapos e della new entry Stefano.

SONDAGGIO TELEGRAM

Nuovo sondaggio “tematico” proposto in settimana sui nostri due canali Telegram: quello generale e quello del podcast.

Quale “universo” hai trovato meglio rappresentato in scatola?

Potendo scegliere tra i mondi di Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Il Trono di Spade, Marvel e Star Wars.

In entrambi i gruppi ha prevalso il mondo tolkeniano de Il Signore degli Anelli.

Aggregando le preferenze dei sondaggi i risultati finali sono stati: Harry Potter (3%), Il Signore degli Anelli (48%), Il Trono di Spade (11%), Marvel (8%), Star Wars (30%).

In verità non mi sarei aspettato così pochi voti per il mondo di Harry Potter ma questo ha voluto dire che molti han votato da giocatori e non da fan e questo non può che aver fatto bene al risultato del sondaggio.

Ci sono stati un po’ di commenti e di pareri contrastanti tra chi indicava Star Wars come meglio rappresentato, anche in base alla quantità di trasposizioni in scatole e non solo alla qualità, qualità che ha comunque visto primeggiare Il Signore degli Anelli (votato anche da me che reputo, La Battaglia dell’Anello un gioco assolutamente e incomparabilmente rappresentativo di quel fantastico mondo da cui prende ispirazione).

ENIGMI E SALUTI

Anche questa settimana ripropongo l’indovinello delle scorsa volta (ri)richiedendovi; se nella stanza ci sono un giocatore, uno scrittore, uno sportivo, un fioraio, un veterinario e un fotografo… a cosa stanno giocando? – Vi aggiungo che parlo di un gioco di recentissima uscita!

Pensate e date finalmente la soluzione…altrimenti la prossima domenica Vi lascio senza indovinelli!

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Giochi di ruolo
Ultimi commenti
Tore: Grazie per il commento! Come avrai letto, Labirint...
Tore: Grazie per il.commento! Bellissima In ogni atomo. ...
Marco Amanti: Io sono tra quelli che ha sempre disdegnato labyri...
Lorenzo: Grande prestazione! mi ha fatto riaffiorare ricord...
LarryG: Ciao e bentornato a te e a tutti i nostri lettori!...
Tore: Bentornata Vedetta! Considerando che quest'estate ...
Matteo: Ma mi sfugge qualcosa, o se non ho più né presen...
Figlio di Griffin: Bravo...anche per ROOT della settimana scorsa sper...
Figlio di Griffin: Saranno tempi duri per tempo e spazio da dedicare ...
L0G1: Il Signore degli Anelli: il Destino della Compagni...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
7 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Memo Rischia Tu – copertina
Memo Rischia Tu [nonsolograndi]
Scoprite le tessere soggetto e individuate una caratteristica comune per ottenere punti, bilanciando...
Auch Schon Clever: Dschungelparty – copertina
Auch Schon Clever: Dschungelparty [nonsolograndi]
Un gioco ideale per introdurre i nongrandi alla meccanica del roll-and-write: lancia i dadi e utilizzane...
Il Poker degli Scarafaggi Royal – copertina
Il Poker degli Scarafaggi Royal [nonsolograndi]
Cercate di appiopparvi le carte a vicenda. Bisogna essere bravi nei bluff e valutare bene gli avversari....
HiLo: Dein Königreich – copertina
HiLo: Dein Königreich [nonsolograndi]
Costruisci il tuo regno, tieni a bada i tuoi avversari e trasforma poche carte in preziosissime monete...
Mixalotl – copertina
Mixalotl [nonsolograndi]
In un lampo devi riconoscere l’animale giusto, imitare il verso corretto e acchiappare il birichino Mixalotl...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

7
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x