scritto da
FΛB!O P.
Torno con piacere a parlarvi di un gioco, Architetti Attenti, pubblicato dal Centro Studi Erickson. Come spesso succede con i suoi prodotti, pure questo è rivolto non solo a genitori e figli, ma anche a educatori, psicologi, psicoterapeuti e insegnanti di sostegno. Infatti il sottotitolo recita: “Il gioco che costruisce… l’attenzione!” Come? Vediamolo insieme ^_^
Prima però alcuni dati tecnici: autori Michele Carrozzini e Francesca Gini, per 2 giocatori, età suggerita dagli 8 anni, durata attesa 23-30 minuti.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Vesti i panni di costruttori per progettare la cittadina più bella, ma attenzione: non devi mai perdere di vista i piani dell’avversario!

I COMPONENTI
La scatola di Architetti Attenti, di dimensioni 195×150×62mm, contiene:
- il regolamento in italiano;
- 48 tessere rettangolari in cartone;
- 2 plance Prato in carta patinata;
- 30 gemme in plastica verde.
Il volume è abbastanza compatto e ben riempito. Mi ha stupito la scelta della carta per le plance: credo che almeno un cartoncino questo gioco se lo meritasse. Le tessere sono spesse e chiare. Le gemme sono standard, ma qui apprezzo il passetto in più fatto rispetto – ad esempio – a inserire una fustella di gettoni. Francamente non ho capito perché siano 30, quando in partita se ne usano 10. Regole semplici e ben spiegate. Nel complesso i materiali sono adatti allo scopo.
Ho girato pure un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Ogni giocatore prende una plancia Prato e 5 gemme. Mescolate le tessere, disponetene 4 in fila a faccia in sù tra le due plance e sistemate le restanti tessere a faccia in giù a formare il mazzo da pesca.
Svolgimento: Ogni turno si compone di tre fasi.
- Acquistare una tessera
Acquistate una delle 4 tessere scoperte pagando il suo costo, cioè mettendo una gemma su ciascuna delle tessere che saltate. Se la tessera che scegliete ha sopra delle gemme le prendete. - Piazzare la tessera sulla plancia Prato
I bordi della tessera, eventualmente ruotata, devono corrispondere alla griglia sul prato. Non è possibile sovrapporre la tessera al Municipio centrale né a un’altra tessera precedentemente posizionata. Una volta piazzata, non può più essere modificata. - Rivelare una nuova tessera
Fate scorrere le tessere a faccia in sù (con le gemme che hanno sopra) per riempire il buco lasciato e girate una nuova tessera da appoggiare alla fine.
La partita finisce quando il mazzo da pesca è esaurito. Le gemme avanzate vanno poste sulle caselle Scuola. Si procede al conteggio dei punti vittoria per vedere chi ne ha di più:
- ogni casa 1 PV;
- ogni quadrato di 4 case 4 PV;
- ogni quadrato di 9 case 9 PV;
- ogni casa confinate con un parco (anche in diagonale) 1 PV;
- le caselle Binario comprese tra due stazioni valgono numero di stazioni × numero di binari;
- ogni fila di 2/3/4 negozi di tipo diverso 5/10/15 PV;
- ogni Scuola con 1/2/3/4/5 gemme sopra 1/2/3/4/10 PV.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Inizialmente Ambra è stata catturata da due aspetti. In primo luogo l’ambientazione cittadina le ha fatto fare dei collegamenti con quanto imparato in geografia (nord, sud, est, ovest) e in educazione civica (i luoghi della città). Secondariamente nella sua collezione non ci sono molti titoli limitati a 2 giocatori.
Le poche regole di Architetti Attenti le ha apprese facilmente. Forse durante la primissima partita non le era perfettamente chiaro il conteggio dei punti vittoria, ma già dalla seconda era stato interiorizzato (le sconfitte servono anche a questo, no?).
Non è ancora riuscita a battermi, cosa strana e inusuale rispetto ai giochi che abbiamo recensito in passato. Probabilmente non è esattamente nelle sue corde, ma dice che si diverte e la sfida è interessante, dunque son sicuro che la mia sconfitta arriverà.
A me piace la meccanica dell’acquisto delle tessere nell’offerta, perché dà una libertà di selezione più ampia, lasciando al giocatore la valutazione se valga la pena farlo o meno. Possono capitare di conseguenza dei turni senza gemme nella propria riserva e doversi accontentare della prima tessera gratuita.
Un dettaglio che ho notato è che spesso il vincitore è chi ha lasciato meno buchi sulla plancia. La griglia ha infatti 49 caselle, di cui una già occupata dal municipio. Potete coprire le restanti con 24 tessere, ma se cominciate a ruotarle o a piazzarle sfalsate, prima o poi vi ritroverete con una casella di prato circondata da tessere e quindi irraggiungibile.

L’interazione in Architetti Attenti è di tipo indiretto, nel senso che non ci si può “attaccare”. Tuttavia sottrarre la tessere giusta al momento giusto può dare molto fastidio. Per questo è importante fare attenzione alla città avversaria e pure alla sua scorta di gemme, per valutare fin dove può spingersi nell’offerta. Bella l’idea che uno degli edifici (la scuola) valga punti in base alle gemme avanzate.
La fortuna è sicuramente presente nell’ordine di uscita delle tessere, ma colpisce contemporaneamente entrambi i giocatori, sicché non le si possono dare troppe colpe. Ricordo una partita in cui volevo fare un anello ferroviario intorno al bordo della plancia, ma inizialmente uscirono solamente curve, così dopo qualche round desistetti e cambiai piani.
La rigiocabilità pertanto nasce dalla pesca casuale e dalle scelte dei giocatori, per cui non vedrete mai due città uguali. La durata molto contenuta, sulla ventina di minuti, e il gameplay senza tempi morti rendono la concessione della rivincita una risposta quasi automatica e accordata davvero volentieri.
Lati negativi?
La pecca principare di Architetti Attenti è di non avere praticamente nulla di originale. Dalla griglia 7×7 alle tessere bipartite, dal metodo di pagamento in gemme ad alcune modalità di far punti, tutto è già stato visto altrove. Il concorrente principale di questo gioco è Kingdomino, che da una parte ha una variante da 2 fatta peggio, però accomoda fino a 4 giocatori. Quindi se avete già in casa il titolo di Bruno Cathala, difficilmente sentirete la necessità di comprare anche questo. Se non lo possedete e giocate prevalentemente in 2, questa è un’alternativa interessante.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (8 anni e 4 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando ad Architetti Attenti:
- potenziamento dell’attenzione;
- rinforzo delle funzioni esecutive per allenare la memoria (cosa non è ancora uscito?);
- riuscire a selezionare e utilizzare le informazioni (la mia plancia, quella avversaria, l’offerta, le gemme…).

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
La scatola riporta 8-99 e l’indicazione è perfettamente centrata. Ambra, nelle partite miste grande vs piccolo, non riesce ancora a competere per la vittoria, fermandosi una manciata di punti sotto agli adulti. Le manca lo sguardo di sbiego verso la città avversaria, per tenere in considerazione di quali tessere ha bisogno l’altro giocatore. Nelle partite tra pari chiaramente la situazione cambia. All’altro estremo, ci si può giocare senza problemi ad ogni età, coinvolgendo pure nonni, babbani e giocatori occasionali. È una scatola che potenzialmente può restarvi in casa per sempre. Da nonsolograndi a filler intavolabile tra soli adulti.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Inizio scrivendo che nella partita fatta contro Fabio ho perso. E lui ha sottolineato che sono stata sconfitta in modo peggiore di Ambra.
In realtà, non avevo dubbi che lei fosse più brava di me.
Il gioco è molto carino e, anche se ho perso, mi sono divertita. Il che è ciò che si desidera da ogni gioco: divertirsi qualunque sia il risultato.
Lo considero ben fatto, anche se i materiali sono molto semplici.
Creare la città finale dà comunque una bella soddisfazione.
Promosso!»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Le regole non sono difficili, ma è difficile fare tanti punti. Mi piacciono molto le gemme verdi: sembrano smeraldi! La mia strategia è fare binari e negozi.»
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Se volete provarlo, potete scaricare il print-and-play da qui.
— Alcune immagini sono tratte dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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