Torino ha la fama di grigia città industriale, retaggio di un passato di una famosa marca automobilistica che ne ha monopolizzato l’immagine, ma Torino è stata la capitale di uno Stato che si stava costruendo, con una monarchia che invidiava la bellezza e la forza dei vicini francesi, cercando di copiarne lo sfarzo così tipico . Si è arrivati così a costruzioni bellissime come Palazzo Reale o Palazzo Madama e musei di eccellenza come il Museo Egizio; l’ecclettismo e l’eccellenza di Torino si sono consolidate nel tempo portando alla nascita del Cinema, della Moda e all’arte del Cioccolato. GiraTorino, dell’editore Torino Factory che vi abbiamo presentato in questa intervista, prova a sintetizzare un po’ di quanto appena scritto e regalarci una panorama della Torino di oggi e dei suoi punti principali di interesse.
Turisti pronti a girare per Torino?
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI

GiraTorino è un prodotto che già dal nome ha un riferimento fortissimo alla città in cui è ambientato e che vive assolutamente di questa ambientazione che traspare da ogni piccolo dettaglio. Il gioco mischia in modo discretamente armonico, due meccaniche ovvero quella di Collection Set e quella di Movimento su Mappa.
C’è sicuramente un problema molto evidente in GiraTorino, ed è la difficoltà di associare la carte che dobbiamo raggiungere alla posizione che la stessa ha sul tabellone. Manca una griglia di riferimento che ci possa far vedere visivamente, semplicemente, le varie tappe da raggiungere. Inoltre in alcuni casi i simboli sul tabellone non sono gli stessi presenti sulle carte; è davvero molto difficile per me, che sono torinese, trovare i punti di interesse da un solo primo sguardo e mi immagino quando possa esserlo per chi invece Torino non la conosce per nulla.
In qualche modo avrei modificato le carte monopattino elettrico e quelle bicicletta di modo che avessero una piccola differenziazione / caratterizzazione, nel complesso però mi piacciono le carte movimento e le loro peculiarità dal Bus, al Taxi, passando per la Metropolitana. Il Taxi, a mio giudizio, è molto più utile della Metropolitana, ma ci sono più carte del primo rispetto al secondo, cosa che uno non si aspetterebbe dando maggior valore alle carte più rare … ah per finire il gioco è anche troppo avanti dal momento che abbiamo la linea 2 della Metro che forse ci sarà tra 20 anni!
Ovviamente in questa fase si devono ottimizzare i movimenti su mappa, di modo da non sprecare carte per raggiungere obiettivi tra loro troppo distanti.

Mi sarebbe piaciuta, sicuramente, una maggiore caratterizzazione dei personaggi; oltre al nome ‘buffo’ (amici francesi non mi stiamo prendendo in giro) e alla bandiera, non c’è nulla che ci possa dare l’idea del personaggio e in più si poteva anche pensare ad una piccola asimmetria, di modo che ognuno dei turisti avesse una certa caratteristica (usabile o meno a preferenza dei giocatori) che avrebbe dato un po’ di verve al gioco, oltre ad una migliore longevità. E’ un gioco che se ben giocato, specie in tanti, diventa molto stretto: siamo sempre stati racchiusi in pochi punti al termine del gioco (buon bilanciamento); in tutte le partite i giocatori avrebbero vinto se non vinceva chi ha fatto la mossa prima; inoltre l’ultimo di turno non ha vinto in nessuna delle partite da noi giocate. Probabilmente come riassorbimento del fattore ordine di turno si potrebbe comunque specificare che il gioco deve finire con tutti i giocatori che giocano lo stesso numero di mosse. Il Collection Set è interessante, soprattutto nella metodologia di conteggio dei punti., che premi sia la qualità sia la quantità e pone difronte a scelte non banali.

Alla fine del gioco noi, da veri torinesi, ci divertiamo a raccontare la giornata del turista, mettendo insieme i posti che visitati e come ci si è ristorati, così potrebbe aver mangiato un ottimo gelato da Pepino dopo la visita al vicinissimo Museo del Risorgimento e raccontiamo la bella giornata vissuta a Torino (vi abbiamo suggerito un’idea Torino Factory e Santagati per la prossima edizione!). Sicuramente promosso il gioco nel complesso, mi sembra che sia un ottimo regalo da portarsi via da Torino per gli appassionati di giochi (e non solo) e comunque, oltre al valore simbolico, ci sia una buona rigiocabilità.

La chiusa e con la frase Elena (mia moglie): “Quando gioco a GiraTorino mi sembra di giocare ad un gioco di una volta, però è più divertente”.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “Torino è una città che invita al rigore, alla linearità, allo stile. Invita alla logica, e attraverso la logica apre alla follia”, dallo scrittore Italo Calvino.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando con GiraTorino:

- che Torino è molto di più che una grigia città dell’automobile;
- la mobilità sostenibile;
- il concetto di Collection Set;
- ad ottimizzare le proprie carte e i propri movimenti.
Somiglianze Ludiche
Questa volta è davvero semplice a penare alle Somiglianze Ludiche, quindi il capitolo è divertente, ma forse un po’ meno stimolante. Il primo tributo è davvero evidente e anche la meccanica di Collection Set si può facilmente ricollegare:

Ticket to Ride, l’idea di avere delle carte, da scegliere, per muoversi sulla mappa; l’idea che le tratte sono in qualche modo uniche e che quindi ci si possa trovare nella condizione di dover ridisegnare la propria rotta per raggiungere il nostro obiettivo; il fatto che si possa creare una sinergia tra gli obiettivi da raggiungere, tutte caratteristiche comuni ai due giochi … e poi lo stesso autore del gioco, in una conversazione, mi ha confermato il tributo che deve a TTR.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Approfondisci su GSNT

Jaipur: lo cito perché, probabilmente, è il mio gioco di Collection Set preferito e poi perché i set fanno punti sia in qualità sia in quantità; tanto mi basta per poterlo aggiungere all’elenco!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Approfondisci su GSNT
I Materiali
La scatola di GiraTorino, di forma quadrata ma leggermente più piccola rispetto a quella standard tipo Ticket to Ride, contiene:
- centouno carte bogia;
- sessantadue carte destinassioun;
- sessanta bandierine di plastica in cinque colori diversi (verde, giallo, rosso, blu, nero), ovvero dodici per giocatore;
- cinque stand-up in cartone personaggio;
- cinque carte personaggio;
- cinque cilindri segnapunti, uno per giocatore;
- un dado personalizzato.
I materiali sono adeguati allo scopo non eccellono sicuramente, stand-up in cartone e cari forse leggermente piccole rispetto alle informazioni che contengono, ma nel complesso nulla che comprometta la giocabilità, e, anzi, il tabellone che si riempie di bandierine colorate è anche bello a vedersi.
Ho anche girato un breve video di unboxing del gioco:
Non sono funzionali al gioco e quindi ho deciso di segnalarli qui: ottimi sia la piccola guida a corredo scritta da Irene Perino (e con anche le pagine in Inglese), sia il blocchetto degli sconti offerti dagli sponsor del gioco.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Qui trovate un piccolo video in cui con la mia bimba proviamo a spiegarvi come giocare.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it