scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti
ai possessori di giochi con grafiche e disegni brutti.
percorso. Diversi segni incisi sulla pietra ci hanno condotto poi sulle tracce
di un ricercatore scomparso, sulle strade di una città popolata da beccuti
antropomorfi.
partita • 90′ con spiegazione
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| Aliens: Another Glorious Day In The Corps |
Allora tesori, cosa state aspettando, il caffè a letto? Questa è un’altra splendida giornata! Una giornata nei marines è come una giornata al Grand Hotel: ogni pasto è un banchetto, ogni busta paga una fortuna, ogni formazione una parata! Io adoro il corpo dei marines! E io adoro questo film, Aliens – Scontro finale, il mio preferito di tutti i tempi: ritmo forsennato, personaggi indimenticabili, armi e mezzi iconici. Il gioco da tavolo che ne hanno tratto è uno dei primi che voglio provare all’allentamento delle misure anti-covid. Questo sarà uno scontro a fuoco, signore, o un’altra caccia all’insetto? Scegliamo la prima opzione e ci avventuriamo nella missione 1: il recupero di Newt. Senti, questi marines coloniali sono uomini molto duri, con le armi tecnologicamente più avanzate. Non c’è niente che non possono affrontare! Forti di questa auto-convinzione, io scelgo Hicks (che può comandare due gregari) e il mio amico Werewolf prende Vasquez… che è troppo troppa! Le sei miniature sono comunque tutte sul tabellone e possono ricevere ordini in base al grado. Forniamo a ognuno armi ed equipaggiamento (sottraendoli al mazzo endurance, una grande trovata di questo gioco) e siamo pronti per iniziare. Siete sull’ascensore per l’Inferno, in discesa! Mando Hicks e quel frignone paranoico di Hudson a interagire con il terminale, per cercare di capire dietro quale blip sul rilevatore di movimento si nasconda la bambina. Due cose ci aiutano enormemente: il fatto che Newt sia vicina e l’esperienza strategica di Werewolf acquisita in quarant’anni di wargame. Ripley e Frost con il lanciafiamme vanno a prenderla, mentre il resto della squadra scatena un fuoco di copertura. I blip si moltiplicano, non si riesce a capire quanti siano. A un certo punto vengono fuori dalle fottute pareti! Diventa un carnaio, la mira peggiora ad ogni tiro, le munizioni in full auto finiscono rapidamente. Ma come diavolo ci difendiamo, a parolacce?! Abbiamo giusto un paio di granate per un attacco d’area: l’uscita è sgombra. Buttiamo fuori per prima la ragazzina, che è l’obiettivo primario. Le bio-letture sono tutte in verde, sembra che sia viva… E anche questo salvataggio è fatto. Gorman si sacrifica e riescono a uscire pure due marines. È fatta, gente! Fine partita, fine partita! Davvero emozionante, peccato solo per la mancanza di Apone e del sangue acido (servono le espansioni). Non c’è più il coprifuoco, ma è comunque tempo che mi avvii verso casa ora. Sarà meglio rientrare, perché presto sarà buio e perlopiù vengono di notte… perlopiù.
consecutive
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| Quoridor Mini |
Serata di astratti quella di ieri. Abbiamo tirato fuori Quarto, Senshi e poi Quoridor, nella sua versione mini. Dopo tanti anni che
ce l’ho non l’ho ancora mai provato in quattro giocatori. Io e il Riccio
decidiamo che vince chi si porta a casa per primo due partite. Nella prima
vinco facile: faccio fare alla sua pedina un giro infinito grazie ai miei
muri e lui si preoccupa più di uscire dal labirinto che di bloccare me. Il
secondo giro è super-combattuto: ci studiamo a vicenda e alterniamo
spostamenti a piazzamenti di muri quasi in modo maniacale; alla fine mi
batte per una mossa (lui arriva al traguardo, io sarei arrivata alla mossa
dopo). Ci giochiamo tutto alla bella. Per metà partita procediamo ancora a
braccetto, chiudendo ogni passaggio e ponderando ogni singola mossa. Poi mi
distraggo. Già, capita anche a me. Contavo le caselle che mi mancavano al
traguardo sicura di bloccare lui con i due muri che avevo ancora in mano. E
invece il Riccio si gioca un muro a proprio vantaggio e si crea da solo un
corridoio verso la meta che non riesco più a chiudere. Ma come cavolo ho
fatto? Ecco la punizione per chi non vede al di là del proprio naso: serata
astratti persa miseramente!
45′ per 3 partite consecutive
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| Threepia |
Prima giornata al mare di questo 2021 in via di miglioramento: nel dubbio porto uno degli ultimi arrivi dal mondo KS, esotico di Singapore, semplice e compatto, perfetto gioco da ombrellone. Pochissime regole: le carte presentano due simboli tra quadrato, cerchio e croce di tre colori tra magenta, verde e blu (il triangolo fa da jolly). Su una “griglia” iniziale a forma di quadrato, i giocatori devono sovrapporre le carte in base a forme o colori corrispondenti, nel tentativo di allineare tre forme o tre colori uguali (vale 1 punto). Vince il primo che arriva a 15 punti. È così facile e immediato che dopo la prima partita dobbiamo subito farne un’altra e poi un’altra ancora. Passati un po’ di turni si affina l’occhio e si riescono addirittura a fare punti doppi, realizzando triplette con lo stesso colore e forma oppure su due lati consecutivi (ad esempio nella foto se fate valere il triangolo come quadrato verde totalizzate 1 punto sul lato sinistro per i tre verdi e 1 punto sul lato superiore per i tre quadrati). Giochino gradevole.
la lettura del prologo e il setup
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Lost Ruin of Arnak: Alla ricerca del professor Kutil |
La CGE ha messo a disposizione sul loro sito una campagna in solitario chiamata appunto “Alla ricerca del
professor Kutil”, che si sviluppa in 4 capitoli e che offre una componente
narrativa. Per chi volesse usufruirne da mobile, c’è anche
l’opzione di utilizzare la web app, che è ottimizzata in questo senso. Ho
giocato il primo capitolo, eseguendo il classico setup per 2 giocatori con
l’aggiunta di alcuni passaggi descritti, come eliminare 2 carte dal gioco,
mettere da parte 2 carte oggetto (l’aeroplano e il giornale), posizionare
il sito di livello 1 dell’aeroplano caduto al posto di quello con le due
bussole, prendere il mostro del gufo e posizionarlo nella sesta riga del
tracciato del tempio. La storia inizia introducendo il nostro personaggio
chiamato a continuare le ricerche del professor Kutil, scomparso ormai da
un anno. Durante la spedizione, una ricercatrice che era insieme a noi,
non contenta delle nostre decisioni, prende in mano la situazione e divide
il gruppo. Ora ci ritroviamo con meno risorse, meno uomini e in
competizione. L’obiettivo del primo capitolo è quello di raggiungere e
“sconfiggere” il gufo nel tracciato del tempio. Una bella aggiunta è data
dal fatto che non vengono utilizzate le reliquie e si possono scoprire
solo i siti di livello 1. Al posto delle reliquie dobbiamo posizionare sui
vari siti di livello 1 un token qualsiasi e ogni volta che scopriamo un
sito di livello 1, oltre ai soliti passaggi, dobbiamo annotarlo nell’app,
che ci mostrerà un evento con un pizzico di storia e che ci porrà di
fronte a due scelte. Ho trovato questi mini-eventi molto tematici e
soprattutto ci aiutano nel generare alcune risorse in più, cosa ancora più
necessaria del solito. Ogni volta che esploriamo un sito di livello 1, il
segnalino su di esso va posto di fianco alla riga del tempio più in basso
che ancora non la ha. Di conseguenza, noi possiamo far salire la nostra
lente di ingrandimento in una riga dove è presente il token preso
dall’esplorazione. Questo, di fatto, ci costringe a esplorare minimo 5
siti per poter arrivare alla sesta riga dove è presente il gufo (questa
riga non ha bisogno del token). L’app, oltre a gestire la storia, permette
di gestire l’intelligenza artificiale che affrontiamo, decidendone il
livello di difficoltà a inizio campagna. Per poter fare qualche punto in
più, sono presenti anche degli achievement. Alla fine dei 5 round,
il capitolo è completato con successo, mentre la differenza tra il nostro
punteggio e quello dell’ IA influirà sul punteggio finale della campagna.
Inoltre, in base al numero di achievement disponibili, avremo anche
la possibilità di portare nel capitolo successivo una carta specifica o a
scelta. Personalmente ho trovato molto interessante questa modalità,
soprattutto visto l’uso intelligente che hanno fatto dei componenti
presenti nella scatola base, cercando di creare una vera e propria
ambientazione. Sicuramente continuerò l’avventura!!!
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| La 24 Ore di Paperopoli |
Sono un grande appassionato di Paperino e di giochi da tavolo, quindi ho
grandi aspettative per questo gioco, celebrato alla grande da tutti i più
famosi youtuber italiani. Partiamo dal regolamento, che è stato
elogiato per essere snello e immediato. Non lo è. Diciamo che se servono 4
pagine di FAQ al netto di 2 di regolamento, come minimo qualcosa non ha
funzionato. Il gioco è abbastanza farraginoso, nell’utilizzo della doppia
carta e soprattutto nell’utilizzo dei poteri, non tanto perché debbano
essere caricati prima di essere usati, ma perché alcuni aggiungono carte
al mazzo in una sorta di deck-building, altri invece agiscono in
presenza di determinate caselle, altri ancora sono, come ci aspettiamo,
one-shot. Se penso che sulla scatola è indicato 4+ e che il target
sono i bambini o i giocatori occasionali non posso dire altro che
Mission Failed. Detto chiaro e tondo, un gioco come
Rush & Bash
è più profondo, divertente, ma anche più semplice. Però diciamolo: correre
con Paperino è una figata, per questo mi arrabbio un po’, perché potevano
fare decisamente meglio. Se il gioco vuole essere divulgativo non lo è. I
miei colleghi che ci hanno giocato si sono scoraggiati non poco. Per
quanto riguarda i materiali sono accettabili, anche se i colli dei
personaggi mi sembrano molto delicati e a facile rischio rottura. Alla
fine il gioco mi è piaciuto? No. Per il target che ha è troppo lungo, non
scorre velocemente e ci sono troppe eccezioni a cui badare. Penso solo al
sorpasso in velocità, che si può fare, ma non se la macchina è su un
terreno difficile. Ma lo posso fare se termino io su un terreno
difficile… O se con il sorpasso termino su un terreno difficile. Per un
bambino tutto questo risulta poco immediato. I superpoteri di possono
attivare o caricare con un doppio numero, ma con l’icona dei fulmini si
possono altresì caricare. Quindi posso caricare due superpoteri in un
turno. O usare un superpotere appena caricato. Quindi giocare un fulmine
con un doppio permette l’utilizzo immediato di un superpotere. E niente:
rileggetelo e spiegatelo a vostro figlio di 4 anni. La sensazione è che il
gioco sia nato e poi arricchito di elementi in successione senza un’idea
omogenea di fondo. (Aggiungiamo che c’è una scorciatoia? Ma sì, mettiamola
nella stessa cartella discesa, così ci son due frecce e confonde.)
Insomma, l’idea di fondo è entusiasmante, questi personaggi hanno
potenziale, ma la realizzazione non ha nulla di eccezionale e poteva
essere tutto sviluppato molto meglio. Non è
Donald Quest
con il regolamento sbagliato, ma siamo ancora lontani da un buon gioco.
Parlando chiaramente, qualsiasi altro editore lo avesse proposto senza
personaggi Disney sarebbe stato insultato. Detto ciò, ovviamente Gabriele
ci si sballa, perché c’è Paperino, quindi come acquisto è comunque valido
se volete solo fare felice vostro figlio e giocare insieme.
tre disinscatolamenti con il solito sorriso di Valeria,
le instancabili mani di Fabio e la perfetta figurina di Davide.
poteva ancora fare), nel primo video ci apre la scatola di
10 Days in Europe per un giro d’Europa in soli 10 giorni!
visto la sua realizzazione grazie al solito finanziamento da KS e
a un insolito finanziamento dal Progetto Erasmus) per guardare e
toccare i componenti di questo Archers of Nand.
Davide-Simarillon, che ci apre la scatola quadrata di
Hashi dove troveremo plance, carte e pennarelli.
rimasta orfana del Sindaco di Totopoli, alias LucaCiglione, che ha
lasciato spazio a Diego&Mari, alias Interesse Ludico, per una
lunga chiacchierata su grafica e scelte stilistiche da
inumidimento o sanguinamento occhi.
La scorsa settimana – per mie difficoltà tecniche – vi ho
dovuto affidare all’ottimo Matte, che con
la canna da zucchero, il legno, il vino e il mare ha
cercato di farvi capire che stesse parlando del gioco
Madeira, trovando in DAVIDE un abile e attento risolutore per il suo
indovinello.
Sono tornato e il mio indovinello, invece, sarà un po’ più
criptico (e no, non sarà
Cryptid
il gioco) lanciandovi un “si può tranquillamente andare in rovina“.
A domenica e, mi raccomando, commentate!
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