scritto da Chrys
È passato un anno e mezzo da quando ho recensito il capitolo precedente di
questo “format”, una sorta di ibrido tra un’avventura a bivi e una escape
room. In realtà questo nuovo capitolo è uscito parecchi mesi fa ma complice
la pandemia ho fatto molta più fatica ad intavolarlo.
Sto parlando di Escape Tales: Low Memory (1-4 giocatori, 180-300 min)
ideato da Jakub Caban e Bartosz Idzikowski, autori già del
primo volume, e localizzato in italia da MS Edizioni.
Questo nuovo capitolo cambia l’ambientazione da un presente condito da
elementi soprannaturali ad una complessa storia in un futuro non troppo
remoto, con tinte che ricordano per molti versi alcuni episodi iconici della
serie Black Mirror. Questa volta però andremo ad affrontare ben tre storie
separate che però scopriremo velocemente essere strettamente intrecciate.
È l’anno 2060. Elizabeth saluta la sua famiglia che sta partendo per le
vacanze. Ha promesso di raggiungerla non appena avrà terminato il progetto
a cui sta lavorando. Appoggia la fronte alla finestra, guarda l’auto
allontanarsi dal vialetto e sparire dietro gli alberi. Con un sorriso
prepara la borsa e va a letto: domani sarà un giorno come tanti… La
mattina seguente, Elizabeth si sveglia sul divano. Ha un tremendo mal di
testa e la sua casa è distrutta, capovolta come se ci fosse stata
un’irruzione. Anche se continua a provare, non riesce a ricordare nulla
dopo il momento in cui ha lasciato il lavoro la sera prima. Elizabeth
decide di usare lo scanner di memoria, uno strumento perfetto per la
situazione! Tuttavia, ogni progresso tecnologico ha un prezzo…
SPOILER FREE – Tutte le immagini che vedete a corredo dell’articolo
sono parte dello scenario introduttivo (il capitolo 0 che funge da
tutorial) e vengono viste nei primi 3-4 minuti del gioco.
QUANTO HAI SCRITTO CHE DURA?
Inizio da subito a spiegarvi quel
180-360 minuti che avrà fatto trasalire i più attenti di voi, soprattutto
per via del fatto che normalmente le escape room viaggiano sull’oretta: qui
abbiamo davanti tre capitoli, dedicati ad altrettanti personaggi, che
formano però una storia che si dipanerà attraverso più serate e diverse ore
totali; il sistema di gioco permette però in qualunque momento di
interrompere e “salvare la partita”. Ad esempio a noi hanno portato via
sette sessioni di gioco (di cui un paio brevi).
Una scatola rettangolare (27x18cm) contiene un mazzo
di carte XXL che andranno a formare le varie stanze da esplorare, un mazzo
standard di 150 carte con oggetti, eventi e particolari vari, un mazzo stress
di 14 carte, una plancia di gioco. 24 token azione, 4 token progresso e 3
“Libri della storia”, che compongono i tre atti più l’introduzione, contenenti
in totale 215 paragrafi da leggere durante le esplorazioni (quasi 4 in più del
primo Escape Tales).
COME SI GIOCA
Le meccaniche di gioco sono le stesse della prima
scatola (Il Risveglio) quindi per approfondirle nel dettaglio vi rimando alla
recensione che feci
all’epoca oppure al relativo
video di TeOoh! sul
gioco.
Eccovi comunque una brevissima sintesi. Con le carte extra large sulla plancia
viene ricreato lo scenario nel quale si sviluppa la storia che state vivendo,
che spesso comporterà anche lo spostarsi da un ambiente all’altro con
conseguente cambio delle carte grandi. Ogni carta ambiente è divisa in sei
settori e consumando un segnalino azione sarà possibile andare ad interagire
con quella porzione, andando a leggere un apposito paragrafo del libro
storia.
mediamente sulle 5-10 righe) che racconteranno cosa succede e che vi diranno
quali carte prendere dal mazzo (che contiene oggetti, particolari, pezzi di
enigmi ed eventi) e in alcuni casi porteranno ad un cambio scena o
all’alterazione di parte dell’ambiente di gioco.
Gli enigmi sono risolti tramite una app (in realtà più un sito interattivo,
come quello di
50 Clues) che vi può anche fornire indizi nel caso vi trovaste bloccati. Se i
giocatori finiscono i token azione devono girare la prima carta stress di quel
personaggio che contiene una parte narrata e ci fornisce ulteriori token
azione; ovviamente al salire del nostro stress vi saranno anche conseguenze
negative che però non posso dirvi.
CONSIDERAZIONI FINALI
L’esperienza di questa seconda incarnazione
di Escape Tales mi ha lasciato decisamente soddisfatto e ho la sensazione che
alcune piccole critiche mosse al primo capitolo sui forum siano state tenute
in considerazione e sfruttate per ottenere un prodotto dal design più maturo.
La trama era decisamente più sviluppata rispetto a “Il Risveglio” come
intuibile anche dai materiali dato che le carte oggetto son passate da 120 a
circa 15, i paragrafi da 178 a 215 e i finali possibili sono passati da 3-4 a
ben 11 diversi. Inoltre ho percepito molto di più il peso delle scelte sui
differenti personaggi. Aggiungo infine che la storia è ricca di colpi di scena
e molto spesso riesce a sorprenderti anche perché il legame tra i vari
personaggi e come tutto si combina lo capirete davvero solo sul finale.
La cosa interessante dei finali multipli è che non dipendono più solo
dall’ultima parte dell’avventura ma dal suo intero corso. Infatti durante la
partita raccoglieremo brandelli di informazioni e ricordi in base a cosa
faremo e del percorso scelto: sarà proprio l’insieme delle informazioni
raccolte che ci metteranno in condizione di sbloccare poi i diversi finali…
tra l’altro non è solo una questione quantitativa (numero di informazioni
raccolte) ma qualitativa in quanto sarà ciò che sapremo che ci
permetterà di chiudere la vicenda in 11 modi differenti.
il suo prezzo ed è anzi probabilmente una ffare nel rapporto prezzo/durata.
Infatti a noi ha portato via ben sette sessioni di gioco, quasi tutte da un
oretta l’una… diciamo che le 6 ore promesse le ha riempite tutte e anzi mi
chiedo come sia umanamente possibile finirlo in 180 minuti (il tempo minimo
dato dalla scatola). Va detto che la rigiocabilità è ancora inferiore rispetto
al vecchio capitolo e nonostante ci siano diversi bivi ed alcune situazioni
siano affrontabili in modo differenti, non viene la voglia di rigiocarci solo
per questo.
La grafica è un po’ il punto debole di questa serie, soprattutto se la
confrontiamo con le altre escape room in commercio… la qualità delle
immagini è altalenante ed in particolare trovo poco curata soprattutto quella
degli ambienti (ma ognuno è libero di farsi la propria idea con le immagini
dell’articolo) mentre per quanto riguarda gli oggetti la situazione migliora.
Va comunque detto che le illustrazioni sono abbastanza chiare e funzionali al
gioco, quindi è un qualcosa che finisce velocemente in secondo piano mentre si
è presi da enigmi e trama.
La scalabilità è molto buona grazie ad un sistema di indizi progressivi
che permette di uscire da eventuali situazioni di empasse (per quanto ne
abbiamo usufruito davvero poco). Come noterete il numero massimo di giocatori
è inferiore a quello dichiarato da molte altre escape room casalinge, ma in
effetti siccome ci si trova solitamente ad avere solo 1-2 enigmi aperti alla
volta giocare in più di 4 finirebbe col lasciare qualcuno fuori dal
cuore del gioco. In compenso è un titolo che si presta benissimo ad essere
giocato in due.
Il prezzo consigliato al pubblico è di 30 euro e come sempre vi ricordo
che
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
dove mentre scrivo è addirittura scontato a 25 euro.
RINGRAZIAMO LA MS EDIZIONI PER LA COPIA REVIEW FORNITACI
— Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (MS Edizioni),
alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole
sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una
gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice
richiesta. —
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