Ed eccoci di nuovo qui a parlare di un’altra escape room, anche se questa volta il gioco che vi presento vi mette davanti ad un’esperienza molto originale che, come vedremo nell’articolo, spicca tra altri giochi di questo genere per diverse caratteristiche, non ultime una componente narrativa molto più importante e la presenza di finali multipli.
Stiamo parlando di Escape Tales: Il risveglio (1-4 giocatori, 180-360 minuti) ideata da Jakub Caban, Matt Dembek e Bartosz Idzikowsk… il gioco è stato portato in Italia da MS Edizioni.
Lo avevo già addocchiato a Essen 2018 ma, come anche gli amici Giullari, ho preferito aspettare che ne uscisse un’edizione italiana data la forte componente narrativa.
Si tratta di un gioco cooperativo in cui dovremo risolvere una serie di enigmi (sia logici/matematici che “operativi”, in stile avventura grafica) in diversi ambienti fino ad arrivare al finale della storia dopo diverse ore. Il gioco presenta diversi finali e, come vedremo, può anche essere rigiocato. Il tono della storia è decisamente maturo e la trama coinvolgente.
Il tuo nome è Samuel e hai 35 anni. Cinque anni fa tua moglie Jennifer è morta, lasciandoti solo con vostra figlia Lizzy. Hai impiegato molto tempo per accettare la morte di Jen. L’unica cosa che ti dava la forza di andare avanti era l’idea che non poteva succedere niente di peggio. Ti sbagliavi…
RECENSIONE SPOLIER FREE: tutte le immagini della recensione sono quelle usate dallo stesso manuale di gioco per spiegare le regole o riguardano i primi 5 minuti di gioco (che peraltro sono a tutti gli effetti il tutorial in-game dello stesso). Tutti gli altri esempi scritti sono inventati e non hanno relazione con la storia vera.
MA QUANTO HAI SCRITTO CHE DURA!?
Inizio da subito a spiegarvi quel 180-360 minuti che avrà fatto trasalire i più attenti di voi, soprattutto per via del fatto che normalmente le
escape room viaggiano sull’oretta di durata: in questo caso ci troviamo sì davanti a vari enigmi da risolvere ma anche davanti ad una storia che si dipanerà per più serate e diverse ore totali; il sistema di gioco permette però in qualunque momento di interrompere e “salvare la partita” (concedetemi il termine videoludico) in un minuto scarso, per riprenderla un’altra sera da quel punto.
NELLA SCATOLA
La scatola rettangolare media (27x18cm) contiene un mazzo di carte XXL che andranno a formare le varie stanze da esplorare, un mazzo standard di 120 carte con oggetti, eventi e particolari vari, un mazzo destino di 9 carte, una plancia di gioco. 12 token azione e un “Libro della storia” contenente 178 paragrafi da leggere durante le esplorazioni, come una sorta di librogame.
COME SI GIOCA
La storia si svolge in una serie di ambienti: ciascuno è sempre rappresentato da due carte XXL da porre sulla plancia che mostrano quello che vediamo davanti e alle nostre spalle da un ipotetica posizione centrale della stanza. Una carta più piccola divide queste immagini in 12 aree assegnando a ciascuna un numero di paragrafo.
In questa escape room non si tiene traccia del tempo con timer o altro ma la nostra riserva limitata di tempo è rappresentata da dei token azione (i dischetti rossi) che rappresentano quante azioni di ricerca/analisi potremo fare. Se ad esempio vediamo in un angolo della stanza una scatolina appoggiata su un mobiletto e decidiamo di andare a vedere meglio controlliamo il numero scritto in quel riquadro nella carta piccola (ad es. P075), piazziamo un dischetto preso dalla nostra riserva a coprire quello spazio e andiamo quindi a leggere il paragrafo indicato dal Libro della Storia.
In ogni paragrafo troveremo una parte narrativa in cui ci verrà descritto cosa vediamo o cosa succede, seguito da eventuali indicazioni di carte da prendere (ad es. C096 + C117) e talvolta pesino delle scelte da fare. Nel caso sopra potremmo, ad esempio, trovar scritto che esaminando la scatolina scopriamo che è chiusa a chiave, mentre nei cassetti troviamo un foglio di giornale e un taglierino, che saranno rappresentati da delle carte.
E se finisco i token azione?
Quando
ci troveremo senza token, e vi succederà anche se cercherete di
ottimizzare al massimo, dovremo pescare la carta col numero più basso
del mazzetto destino, leggerne il testo narrativo, prendere i dischetti
indicati e poi rimuoverla dal gioco. La parte narrativa ci darà
informazioni e/o interessanti flashback che ci aiuteranno a capire i
retroscena della storia, ma cercheremo comunque di ottimizzare al massimo i
dischetti perché andare troppo in là con quelle carte influenzerà
anche la storia. Quando cambiamo luogo i token avanzati ci restano comunque per
quello dopo.
ENIGMI DA RISOLVERE
Per proseguire con la narrazione e visitare nuovi luoghi ci troveremo di fronte a due tipologie di enigmi:
Gli
enigmi logici/matematici richiederanno di trovare una soluzione sotto forma di un numero o di una parola che andremo poi ad inserire nell’app del gioco per verificare se è corretta (nel qual caso l’app ci dirà poi che paragrafo leggere). Per arrivare alla soluzione dovremo esaminare con attenzione gli elementi trovati e l’ambiente in cui ci troviamo. Ad esempio per la cassaforte iniziale l’app ci chiede di inserire un codice di 3 cifre: per sapere a quale enigma stiamo rispondendo si usa il simbolo nell’icona rossa della carta (
nella carta sotto è quella specie di L.. ovviamente questo oggetto da solo nell’esempio non ci permette di trovare la soluzione… ci servono altri indizi).
Gli
enigmi “operativi” sono più simili a quelli delle avventure grafiche vecchio stile come Broken Sword o Monkey Island: infatti alcune carte riporteranno una frase tipo “quando hai i seguenti oggetti leggi il paragrafo…” con sotto alcuni simboli
bianchi. Durante il gioco tutti gli oggetti che raccoglieremo avranno un’icona bianca. Nell’esempio della scatolina sopra potrebbe essere indicata un’icona che troveremo poi presente su una chiave e magari anche su un piede di porco (alcuni enigmi possono essere risolti in modi diversi… in questo caso aprendo la serratura o forzandola). Quando succede andremo al paragrafo indicato che ci svelerà cosa troviamo nella scatola, facendoci pescare altre carte, e così via.
L’APP DI ESCAPE TALES
Non si tratta propriamente di un’app quanto invece di un sito con una trentina di pulsanti/icona corrispondenti ai vari enigmi logici/matematici del gioco (quelli operativi sono invece gestiti con le sole carte). Per ognuno il più delle volte avremo uno spazio risposta in cui mettere una precisa quantità di numeri e/o lettere. Sotto troveremo la possibilità di chiedere indizi sull’enigma e potremo anche sapere quante carte servono per risolverlo (è un’informazione nascosta e facoltativa, ma utile a volte per capire se una cosa con cui ci siamo impantanati è risolvibile con quanto sappiamo, oppure no).
CONSIDERAZIONI FINALI
E’ stata una lunga attesa ma ne è valsa decisamente la pena: se siete amanti delle
escape room e/o delle avventure grafiche non potete non provare questa perchè si tratta di qualcosa di davvero ben pensato e di originale in un panorama che iniziava un po’ a ripetersi.
Tra l’altro Escape Tales si presta tantissimo anche a quei giocatori che NON giocano le escape room per quella sensazione pressante di corsa contro il tempo che non tutti apprezzano data la carica d’ansia che porta con sé. Qui non c’è nessun timer: proprio per via dell’impianto narrativo importante, hanno deciso di dare ai giocatori tutto il tempo del mondo introducendo un limite alle azioni invece che al tempo. Inoltre il gioco non è eccessivamente punitivo, nel senso che il finale a cui arriveremo dipende dalle scelte fatte e da percorsi presi (dopo vi spiego meglio) ma non è influenzato da eventuali tentativi sbagliati di risolvere un enigma.
Il risultato è un’atmosfera più rilassata al tavolo che permette di godersi di più la storia e di soppesare con calma le scelte che ogni tanto questa ti impone.
Il gioco ci mette davanti a molte scelte, sia esplicite, magari all’interno di un testo che ci rimanda a due paragrafi diversi a seconda di cosa facciamo (alterando quindi il corso degli eventi) che più nascoste (ad esempio alcune stanze presentano più enigmi paralleli che portano a prosegui diversi della storie a seconda di quale risolviamo); in altri punti ancora il possesso o no di un oggetto, magari raccolto mezz’ora prima in un altro luogo comporta conseguenze o percorsi differenti. Tutto questo assieme alla quantità di carte destino che pescheremo ci porterà a uno dei sei finali del gioco… ma anche a vedere o non vedere certi luoghi lungo la storia.
La difficoltà degli enigmi e media… qualcuno semplice e altri che vi faranno sudare per risolverli, ma in generale non arriva mai a livelli eccessivamente complessi, indicatore del fatto che è pensato per un pubblico amante del genere ma comunque abbastanza ampio. Diciamo che il livello di difficoltà media si piazza sopra quello di Deckscape e più o meno al livello delle escape roome avanzate di Exit o medie di Unlock.

Escape Tales ha la particolarità di essere rigiocabile almeno una seconda volta… considerate che nella vostra prima partita incontrerete neanche due terzi degli enigmi del gioco (intendo quelli dell’app) e probabilmente ci saranno situazioni o interi luoghi che avrete saltato totalmente.
Ovviamente la seconda partita è un po’ meno emozionante perchè alcune cose saremo già come risolverle, ma facendo scelte diverse ed analizzando elementi delle stanze prima trascurati potremo affrontare diversi enigmi nuovi… e sicuramente sbloccare un nuovo finale. Ma anche presa come una classica escape room one -hot mantiene un ottimo rapporto prezzo/durata.
Se devo indicare un difetto, il mio gruppo ha talvolta patito il fatto che alcuni particolari presenti sulle carte o nell’ambiente fossero molto piccoli. Talvolta ci siamo trovati a prendere una carta e a portarla vicina alla luce per essere certi del colore di alcuni elementi minori ma necesari o per leggere bene una scritta volutamente piccola, ma importante. Si tratta comunque di difetti marginali tant’è che il gioco è diventato una specie di droga per il gruppo con cui l’ho portato avanti.
RINGRAZIAMO LA MS EDIZIONI PER LA COPIA REVIEW FORNITACI
— Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Japanime Games, Kadokawa), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —