scritto da Simarillon (Davide) e da tutta la redazione di nonsolograndi… con l’intrusione di TeOoh!
1983: su una tovaglia a quadretti bianchi e rossi si posano un mandarino, due caldarroste e un bicchiere – sì, proprio quello dell’osteria – di vino rosso, si va a dormire sapendo che lo spirito del nonno, che purtroppo non c’è più, verrà a bersi quel bicchiere e mangiarsi con gusto le castagne preparate nel pomeriggio.
1990: un videoregistratore, la cassetta BASF registrata in estate di Venerdì con Zio Tibia gelosamente custodita per l’occasione. Un divano, qualche Coca-Cola, pop-corn e patatine grill San Carlo, ma – soprattutto – quel piccolissimo gruppo di amici adolescenti con cui condividere tutto. Play sul telecomando e si parte per una serata da brividi veri.
2018: due figli piccoli, in settimana si intagliano le zucche, poi si posizionano negli angoli del salotto le belle ragnatele che lo zio ha portato dalla sua ultima vacanza negli Stati Uniti; un cappello da streghetta e un lenzuolo da fantasma, due borsette a forma di zucca e si parte per le vie del paese alla ricerca delle migliori caramelle.
2020: DOLCETTO O GIOCHETTO? Noi optiamo per il secondo: sediamoci al tavolo e giochiamo.
Non demonizziamo in nessun modo una festa che ha origini celtiche, ma che si sta diffondendo anche qui da noi e anzi la facciamo diventare un buon motivo per avere una serata di gioco in più. Proviamo quindi in questo articolo a fare un elenco di giochi in sintonia con Halloween per i nongrandi di casa, per far divertire loro e i loro genitori, in una serata paurosa. Qui sotto vi lasciamo qualche idea.
BRIVIDO: il nonno dei giochi paurosi. MB ha fatto la felicità di molti quarantenni quando erano bambini! È un gioco di percorso in cui si deve raggiugere per primi la cima della scala con il proprio segnalino bimbo per imprigionare il fantasma. Gioco esteticamente molto bello a vedersi ancora oggi. Il teschio, una volta fluorescente, rotolando giù dalla torre attiva la scure che colpisce la nostra povera pedina sagomata e la fa tornare alla partenza. E per i più nostalgici un link con la fantastica pubblicità anni ’80. [Recensione]
pozioni e lanciando incantesimi, formando tris o poker di ingredienti
famosi: code di serpente, zampe di rana, ali di pipistrello e bacchette
magiche; ma non solo, visto che sarà importante anche la rapidità nel
formare le varie combinazioni per ottenere bonus speciali.
L’ambientazione è in perfetta sintonia con le illustrazioni e il
titolo risulta veloce da intavolare e da apprendere, prestandosi a
essere giocato piacevolmente tra bambini e principalmente in famiglia,
coinvolgendo anche i nonni.
[Recensione]
ABRA KAZAM: Il gioco di Ms Edizioni ci farà diventare dei maghi che lanciano incantesimi. Più divertente che pauroso, metterà alla prova la nostra abilità di disegnare nell’aria determinati glifi, cercando di farli indovinare agli altri giocatori. Indovinare porterà punti, ma diventeremo anche bersaglio dell’incantesimo e ben presto potremo essere costretti a saltare come una rana.
Gioco divertente per chi ha sempre sognato di essere Harry Potter. [Recensione]
ANCHE GLI ORCHI HANNO PAURA: pur parlando di Orchi e di paura, questo gioco è quello che si discosta maggiormente dal resto della lista. I giocatori dovranno muoversi sul tabellone e – pescando le carte Parlane e le carte Coraggio – eliminare le carte Paura di tutti: ci si aiuta gli uni con gli altri e si neutralizzano le diverse paure, raccontando e trovando soluzioni condivise. La narrazione e il gioco cooperativo permettono agli adulti di avvicinarsi con delicatezza al mondo emotivo dei più piccoli e di aiutarli ad esprimersi, offrendo parecchi spunti di riflessione su come molte volte sia possibile superare le proprie paure con facilità, soprattutto se si decide di condividerle. A noi sta piacendo molto, per cui aspettatevi una recensione completa entro un paio di settimane!
FANTASMI: un classico del maestro Alex Randolph ideato nel lontano 1980, ma distribuito ancora oggi. Ogni giocatore guida un gruppo di fantasmi, 4 buoni e 4 cattivi, ma la loro identità è nota soltanto al proprietario. Ci sono molteplici possibilità di vittoria: si possono catturare tutti i fantasmi buoni dell’avversario, far catturare all’avversario tutti i propri fantasmi malvagi oppure portare uno dei propri fantasmi in uno spazio specifico.
Le partite sono incalzanti e si basano su dinamiche di bluff e scelte tattiche, assicurando divertimento e un buon livello di sfida, restando al tempo stesso un gioco di istantaneo apprendimento e adatto a tutte le età. [Recensione – Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
Pur essendo basato sul tiro di dado, ha la peculiarità di avere a centro tabellone una pentola che, mediante un meccanismo, potrà colpirci le dita quando pescheremo da lei ingredienti per la pozione che ci farà fuggire dalla strega. Proprio la pentola resa antropomorfa spaventa molto i bambini, di cui si può apprezzare il rumore durante la pesca degli ingredienti.
Gioco perfetto per Halloween, ma purtroppo non facilmente reperibile, se non in qualche mercatino dell’usato. Un vero peccato.
LA SCALA DEI FANTASMI: È un gioco che assembla sapientemente due meccaniche molto care ai nongrandi, ovvero la memoria e il tira e muovi: questo suo punto di forza gli è valso negli anni svariati premi. I fantasmi sono gustosi da tenere in mano e impagabile poi la sensazione di inglobare una pedina bambino catturandola magneticamente. La partita termina con una bella trovata, nel momento in cui un fantasma raggiunge l’ultimo gradino delle scale: il vincitore è il giocatore il cui colore si trova dentro al fantasma, non chi l’ha mosso per ultimo! [Recensione – Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
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