Era il 2011 e Lego veniva da anni di crisi profonda, dove il “giocattolo” stava cadendo sotto i colpi incessanti delle console.
Ninjago fu una serie da “dentro o fuori”, ultima spiaggia: salvare l’azienda o prepararsi al crac. Ovviamente sappiamo come è andata a finire la storia, grazie a Ninjago, ma soprattutto grazie al focus sugli adulti, agli IP di grande spessore e a un programma che riportasse i mattoncini e la loro costruzione al centro del progetto.
Tutto questo per dirvi che, naturalmente, ogni volta che oggi esce un prodotto Lego che sconfina nel nostro amato mondo, non è un IP qualsiasi, ma qualcosa in gradi di calamitare l’attenzione anche più di altri.
Ma la vera grande domanda, per questi mix tra Lego e giochi da tavolo, ogni volta è sempre la stessa: “c’è del buono dietro ai mattoncini?”.

LEGO NINJAGO DESTINY’S BOUNTY ADVENTURES
Lego Ninjago Destiny’s Bounty Adventures è un gioco collaborativo di Jonas Resting-Jeppesen, pubblicato da Dotted Games nel 2026 e localizzato nello stesso anno da Asmodee, per 2-4 giocatori, 20-45 minuti circa a partita, dedicato ai bambini da 8 anni in su.
4 ninja, un vascello da difendere e orde di criminali pronte a saccheggiarlo. Non serve una storia epica, dopotutto, per calarvi nei panni del vostro personaggio, quando avete tra le mani una minifigures componibile con tutte le armi e i potenziamenti che pian piano potrete raccogliere…

I MATERIALI
La scatola contiene:
- 1 regolamento;
- 1 tabellone componibile fronte retro (a seconda del numero di giocatori);
- 4 minifigures Lego Ninjago, complete di accessori e carte;
- Una sacchettata di token di cartone di vario genere;
- 6 praticissime scatoline dove riporre tutti i componenti.
Stiamo parlando di un gioco dove il capitolo materiali è sicuramente di primo piano. Nulla da dire infatti sulle minifigures e le loro dotazioni, fatte di armi e accessori che via via dovrete aggiungere al personaggio, rendendo quindi la vostra build realistica e tangibile.
Peccato per i “criminali” (che già dal nome si capisce che non hanno grande carattere…), relegati a semplici token piatti di cartone. Anche una semplice dotazione di meeple in legno li avrebbe elevati alla tridimensionalità, sia per equipararla a quella della controparte “buona”, sia per aumentare la leggibilità e l’ergonomia del gioco.

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
La nave è una griglia di 12 caselle, con alcuni muri che separano una stanza dall’altra, dove i vostri eroi potranno muoversi liberamente a turno.
Il turno di ogni giocatore si compone di:
- Pescare una carta evento e risolvere ciò che c’è scritto sopra;
- Muovere il proprio personaggio di 0-1-2 caselle (o di più in caso di potenziamenti);
- Risolvere eventuali combattimenti.
I combattimenti si risolvono comparando la forza del personaggio (2 di base, più eventuali potenziamenti), sommando la forza di eventuali altri personaggi coinvolti, con la forza complessiva dei nemici, con la possibilità di dividere la forza totale tra i vari bersagli. Si vince equiparando o superando il valore di forza dei criminali.
La partita termina con una vittoria quando si riesce a riempire una sorta di tracciato dei trofei (ogni nemico sconfitto è un tassello da aggiungere); diversamente se i nemici riempiono il loro di tracciato, riuscendo a raggiungere i loro check point sulla nave, la partita si concluderà con una sconfitta.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Lego Ninjago Destiny’s Bounty Adventures mi ha ricordato, alla lontana, la serie Pandemic (ridotta all’osso, ovviamente). I nemici, infatti, non servono per uccidervi/danneggiarvi, ma solo per muoversi e raggiungere punti sulla mappa, seguendo percorsi predefiniti. Il vostro scopo è quindi quello di arginare il loro flusso, sconfiggendoli, per garantirvi la vittoria.
Di fatto, è una sorta di tower defense, dove il flusso dei nemici è predeterminato su delle linee di movimento (un po’ tipo Il Signore degli Anelli – Il Destino della Compagnia, sempre della serie Pandemic per l’appunto).
Il gameplay funziona e viene drasticamente potenziato dall’aspetto visivo dei vostri personaggi che, acquisendo abilità e armi, vanno fisicamente equipaggiati con accessori e piccole “costruzioni in-game”. Le abilità sono tutto sommato abbastanza varie e permettono delle build diversificate e con poteri molto peculiari, rendendo ogni personaggio idoneo per uno scopo preferenziale (anche se i bambini adoreranno il combattimento più di opgni altra cosa!).

La longevità nel complesso viene un po’ scalfita dal numero limitato di missioni proposte (soltanto 6), senza la possibilità di sperimentare livelli di difficoltà modulabili (anche se in maniera autonoma è piuttosto facile immaginare come renderlo più difficile).
Lego Ninjago Destiny’s Bounty Adventures rappresenta di fatto un buon entry level per il genere cooperativo, prima di passare a una miriade di titoli più complessi e più articolati.
Nel complesso, il gioco vi garantisco che divertirà i vostri figli. E se anche non dovesse durare più di qualche partita, il modo per riutilizzare le minifigures (una in edizione limitata per celebrare l’anniversario dei 15 anni del marchio Ninjago!) e tutti quei pezzi speciali i vostri figli lo troveranno di sicuro. E forse anche voi…

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
In Lego Ninjago Destiny’s Bounty Adventures si impara una cosa fondamentale: cooperare e coordinare le proprie azioni, in modo tale da favorire le azioni degli altri (che sembra una cosa banale… ma immaginate per un bambino!). Mai come in giochi come questo si capisce che vince la squadra, non il singolo!

L’ETÀ GIUSTA PER GIOCARLO
Sgombriamo il campo da equivoci: l’8+ indicato sulla scatola campeggia solo per un motivo: ci sono dei testi da leggere sulle carte. Se però, vista anche la natura collaborativa del titolo, supplite a questa necessità con la presenza di un adulto, allora secondo me l’età si può tranquillamente abbassare a 6+.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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