scritto da
Erika
“Uno, due, tre… arrivo”, se nascondino era uno dei vostri giochi preferiti e se la memoria è uno dei vostri punti forti, allora Boo Party fa per voi.
È un titolo della LOKI, uscito nel 2025 e in lizza per il Kinderspiel des Jahres, inventato da Florian Sirieix e Benoit Turpin, con la grafica di Benedetta Capriotti. La meccanica è quella di un memory, l’ambientazione ricorda molto il periodo di Halloween con travestimenti, zucche, zombie e scheletri e si può giocare da 2 a 6 persone.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
La festa in maschera è in pieno svolgimento! Ma i mostri si nascondono dietro i travestimenti… Per fortuna, il veggente è qui per smascherarli! Che ruolo interpreterai?

I COMPONENTI
La scatola di Boo Party, di dimensioni 13×9cm, contiene:
- il regolamento (EN);
- 18 carte costume;
- 18 carte visione;
- 6 mostri;
- 1 veggente.
Il materiale usato per tutte le componenti è il cartoncino, più grosso quello dei mostri e della veggente, più fino quello delle carte. Perfetto da portare ovunque con la sua simpatica scatolina. Il tutto, bello robusto, permette un’ottima giocabilità, anche per i bambini. Le carte costume sono particolarmente simpatiche, perché presentano un foro al posto del volto, in modo tale che, in ogni giocata, si possa vedere il mostro scelto e siano quindi a tutti gli effetti dei costumi. Questo buchetto è richiamato anche nella scatola, dove il fantasma ha due cavità al posto degli occhi.
Il regolamento si presenta in un minilibricino: al momento è solo in lingua inglese e forse questo ci ha portato a qualche difficoltà iniziale di comprensione di tutte le dinamiche.

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Per iniziare, bisogna prima decidere chi sarà il primo veggente, che si prenderà, oltre al cartoncino con il personaggio, anche tutte le carte visione, che dovrà mescolare senza guardare e mettere in una pila vicino a sé, rivelandone una. Gli altri giocatori sceglieranno un mostro ciascuno. Le carte costume vanno invece sparpagliate sul tavolo, in modo tale che siano tutte visibili.
Svolgimento: Comincia il veggente, che rivelerà una nuova carta visione sopra alle precedenti, chiuderà gli occhi, conterà fino a tre e poi dirà: “Sono venuto a prenderti”. Nel frattempo gli altri giocatori devono scegliere una carta costume e posizionarla sopra il proprio mostro, stando attenti a non mettere una carta già apparsa nelle visioni del veggente. Finito di contare il veggente apre gli occhi, osserva le carte degli altri giocatori e prende una decisione. Se prosegue, continua a impilare carte visione, mentre i mostri devono cambiare costume.
Se accusa qualcuno di aver usato una carta costume già vista, lo verifica. Nel caso il veggente abbia ragione, vince la partita; altrimenti vincono gli altri. A questo punto, il veggente può cambiare e si può ricominciare a giocare, dopo aver mescolato le carte.
Il regolamento completo di Boo Party lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
I primi turni della veggente sono un po’ noiosi, poiché è semplice ricordare le figure già uscite, ma man mano che il gioco prosegue diventa più divertente e accattivante, perché è più facile sbagliare. Boo Party raggiunge il suo massimo splendore dopo alcune partite di seguito, quando nessuno ricorda più se una carta è uscita da poco o in una partita precedente.
Rispetto al tradizionale memory, questo risulta sicuramente più attraente e meno scontato, oltretutto la ricerca non si basa su due tessere uguali, ma sul ricordare cosa sia già uscito e cosa non lo sia. Ai bimbi giocare uno contro tutti piace, tendenzialmente le prime partite le vogliono fare come mostri, quando poi capiscono bene la dinamica del veggente, vogliono assolutamente quel ruolo.
Nonostante ricordi molto i personaggi di Halloween, è un gioco che si può usare tutto l’anno, perché non c’è un riferimento diretto al 31 ottobre, perciò tutti gli amanti di streghe, mostri e fantasmi vorranno giocarci di continuo e poi i disegni sono veramente belli (forse l’ho già detto?). Per i genitori è un’ottima alternativa ai travestimenti veri e propri: con Boo Party meno confusione in casa e possibilità di “travestirsi” ovunque.

Fortuna ne serve poca, memoria tantissima. È un gioco potenzialmente rigiocabile all’infinito, poiché, esattamente come un memory, non hai un ordine di carte predefinito. L’interazione si basa sullo scambio tra la veggente e i mostri, nel momento in cui accusa uno di loro.
Boo Party migliora con più persone al tavolo, perché aumentano le carte a cui fare attenzione. In 2 diventa un po’ più noioso, soprattutto se entrambi hanno un’ottima memoria. La durata dichiarata è di 10 minuti e io li confermo: può durare pure meno se il veggente sbaglia subito, ma non capita praticamente mai. Un gioco molto veloce, fatto di tempi celeri e senza momenti di stasi: insomma 10 minuti molti intensi.
Lati negativi?
Gli aspetti negativi riguardano i primi turni, perché sono abbastanza noiosi soprattutto in 2, come dicevo prima. Il suo meglio lo dà dopo alcune partite di seguito e con almeno 3 giocatori: lì comincia anche a mettere un po’ di ansia.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che i bambini hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Boo Party:
- la memoria, che sicuramente può essere sviluppata e allenata;
- ottimo per un primo approccio ai giochi da tavolo, con i bambini più piccoli;
- la modalità uno contro tutti rende anche più gestibile la questione vittoria/sconfitta, soprattutto perchè non avviene subito, ma dopo molti tentativi.
LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Boo Party è stampigliato 5+: indicazione perfetta, perché i bambini hanno una memoria infallibile e poi la grafica è veramente bella.
Io non lo anticiperei, perché comunque ha molte immagini da tenere a mente. Sicuramente è giocabile fino agli 8 anni, però anche gli adulti interagiscono volentieri, non diventa noioso. Al massimo un po’ stressante, quando ci si rende conto che un bambino ha molta più memoria di un adulto.
GIOELE DICE:
«Devi stare tanto concentrato.»
LA MAMMA DI GIOELE DICE:
«Dopo un po’ mette ansia, perché non sai se la carta è uscita questa o la partita precedente…»
AGATA DICE:
«In due mi sto annoiando.»
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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