scritto da *Ele*
Vi presento Captain Bluff, titolo edito da Helvetiq, che fa parte della collezione After Dinner Games, dove le regole sono un po’ più complesse rispetto ai giochi tascabili e i temi sono rivolti a un pubblico adulto.
Il gioco è ispirato a una storia vera: un addetto ai bagagli particolarmente scontento ha deciso di fare confusione sui nastri trasportatori di un aeroporto. I giocatori, che lavorano appunto in aeroporto, devono sbarazzarsi dei bagagli il più velocemente possibile: posizionandoli su nastri trasportatori sbagliati o scambiando le città di partenza!
L’autore è Torsten Landsvogt, mentre le illustrazioni sono a cura di Odile Sageat, che ha già curato quelle di Bandida.
Il titolo intrattiene da 2 a 5 giocatori, con una durata media di 20 minuti e un’età consigliata 8+.
COMPONENTI
La scatola è nel formato 8 × 14 cm e rappresenta il formato ormai tipico della collezione After Dinner Games, di cui fa parte anche Omerta; al suo interno trovano spazio le 71 carte e il regolamento multilingua, italiano compreso.
Le carte sono suddivise in 3 tipologie: carte nastro trasportatore, carte speciali aeroporto e carte bagaglio, ripartite in 3 diverse città di partenza e per valore, compreso tra 1 e 17.
Le illustrazioni a corredo hanno una grafica chiara e pulita, un altro elemento tipico dei giochi di questo editore e, in questo caso, risaltano per le tonalità accese e vibranti; mentre nelle carte speciali troviamo diversi oggetti tipici degli aeroporti, nelle altre sono rappresentati differenti bagagli e riportano, al tempo stesso, l’indicazione della città di partenza.
La produzione è curata in ogni aspetto e i materiali sono di buona fattura.
COME SI GIOCA
Per prima cosa si allineano le 6 carte raffiguranti i nastri trasportatori. Ogni giocatore riceve un numero di carte bagaglio in base al numero dei giocatori e 2 carte speciali aeroporto.
Prima di iniziare la partita, ogni giocatore posiziona una carta a scelta a faccia in giù sopra uno dei nastri, per definire la città di partenza.
Durante il proprio turno il giocatore deve eseguire una delle azioni seguenti:
- collocare uno o più bagagli su un nastro trasportatore a faccia in su, posizionandoli sotto il nastro e in sequenza numerica crescente/decrescente consecutiva, tutti appartenenti alla stessa città di partenza;
- definire una città di partenza, posizionando una carta a faccia in giù sul nastro e pescare una carta dal mazzo;
- guardare di nascosto una città di partenza;
- scambiare una città di partenza dal nastro con una dalla propria mano, ma solo se sul nastro è presente almeno una carta bagaglio;
- chiudere un nastro trasportatore, scartando tutte le carte presenti.
Ogni giocatore può giocare anche una carta aeroporto che ha delle funzionalità speciali:
- viaggio intorno al mondo – sostituisce qualsiasi altro bagaglio;
- cambio direzione – si potranno posizionare i bagagli in ordine inverso;
- tabellone degli arrivi – si possono guardare 2 città di partenza;
- volo in ritardo – tutti i giocatori con meno di 5 carte in mano pescano una carta bagaglio aggiuntiva.
Dato che le carte poste sopra i nastri determinano la città di partenza, può capitare che la città non corrisponda ai bagagli, per cui i giocatori in qualsiasi momento potranno chiamare il bluff. Andrà quindi verificata la città di partenza e i relativi bagagli: chi ha sbagliato raccoglierà le carte.Il primo giocatore che riesce a liberarsi di tutte le proprie carte è il vincitore.
CONSIDERAZIONI
Come annunciato nell’introduzione, il gioco si ispira a una storia vera, per cui i giocatori interpretano, durante il proprio turno, l’addetto scontento, proprio quando sono atterrati 3 aerei e per cui vanno svuotati i nastri trasportatori, ma non importa se finiscono sul nastro sbagliato o vanno perduti, l’importante è sbarazzarsene il più presto possibile!
Dovremo, quindi, gestire al meglio la mano di carte, ma non solo: sarà utile combinarla a un pizzico di memoria e al disorientamento degli avversari, scambiando al momento giusto le città di partenza per chiamare il bluff e rimpinzarli di nuove carte da smaltire.
Il bluff, non è la meccanica principale e non risulta troppo invasivo, ma rende la gestione della mano differente dal solito e dona quel senso di incertezza ai giocatori che hanno accesso a informazioni parziali e dovranno decidere se “sprecare” un’azione per sbirciare la città di partenza o rischiare e calare le carte per tentare di terminarle prima degli altri.
Il bluff può essere chiamato da chiunque: questo fa sì che lo stile e le caratteristiche personali di un giocatore non influiscano sempre sull’avversario seduto a fianco (se tende a dubitare troppo poco) e al tempo stesso rende tutti sempre attenti e coinvolti nella partita.
Il regolamento è asciutto, ma l’ho trovato disorganico per essere un gioco di carte, soprattutto confrontandolo con gli altri dell’editore; risulta, comunque, sufficientemente chiaro, anche se avrei preferito qualche esempio esplicativo per dissolvere ogni possibile dubbio.
In quanto a scalabilità, questo titolo dà il meglio di sé quando si è in tanti: è in questa configurazione che la meccanica del bluff emerge e ben si coniuga col tutto, mentre in 2 giocatori le situazioni saranno più prevedibili e il bluff perderà di appeal.
La durata della partita è piuttosto contenuta: l’indicazione sulla scatola è di 20 minuti e nelle mie partite difficilmente si sono superati.
IN CONCLUSIONE
Captain Bluff si è rivelato un gioco fresco e lineare, ispirato a una storia vera, indubbiamente singolare, accosta il bluff alla meccanica di gestione della mano, traendo la sua forza dal gameplay semplice, risultando un titolo leggero e accessibile a tutti, in particolar modo a chi si avvicina ai giochi da tavolo e inizia a muovere i primi passi in questo vasto mondo.
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




