scritto da F/B!O P.
Dopo aver recensito 1 2 3… Conta Con Me! e A B C… Divertiamo!, mi accingo oggi a parlare di un altro sistema di gioco per nongrandi. Si tratta di Vedo doppio, sempre della Clementoni, firmato da Francesco Berardi. Questa piccola scatolina offre cinque giochi di carte per un numero di giocatori variabile tra 2 e 6, una durata di 5-15 minuti e un’età indicativa di 5+.
Tre giochi in particolare si basano sull’individuare due disegni in comune tra due carte (chi ha detto Dobble doppio?), uno sulla memoria e l’ultimo su colpo d’occhio e velocità di mano.
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Si ringrazia Clementoni per la copia recensore.
I COMPONENTI
- il regolamento in italiano;
- 26 carte Soggetto, con un disegno sul fronte e il retro viola;
- 14 carte Miscuglio, con otto disegni sul fronte (tranne la carte Jolly, che mostra un cappello a sonagli) e il retro verde.
La scatola presenta in testa una linguetta forata per essere appesa. Le carte sono contenute in una specie di cassettino di cartoncino, che si sfila dall’apertura superiore; sono solide e resistenti, piacevoli al tatto e chiare nelle illustrazioni. Ogni coppia di carte Miscuglio ha esattamente due soggetti in comune. Il regolamento è un foglietto fronte/retro piegato in quattro e spiega bene i cinque giochi disponibili. Materiali semplici, ma curati.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^
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| Quali sono i due soggetti in comune? |
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
La torre (2-4 giocatori): Ogni giocatore parte con una carta Miscuglio in mano e il resto in un mazzo scoperto al centro. Contemporaneamente tutti cercano i due disegni in comune tra la propria carta e quella in cima: dopo averli detti la si prende e si continua guardando le nuove carte. A fine mazzo vince chi ne ha di più.
Due per volta (2-6 giocatori): Sparpagliate le carte Soggetto a faccia in su. Dal mazzo delle carte Miscuglio giratene 2 e, contemporaneamente, tutti cercano di prendere le due carte Soggetto che raffigurano i disegni in comune. Dal secondo turno in poi potete girare 1 (partita più lunga) o 2 (più corta) carte Miscuglio. Se la carta Soggetto ce l’ha già qualcuno davanti a sé gliela dovete rubare. Se esce il Jolly valgono i primi due soggetti presi. A fine mazzo vince chi ne ha di più.
Testa a testa (2 giocatori): Sedetevi di fronte, con una griglia 2×5 di carte Miscuglio scoperte tra voi. Sparpagliate intorno le carte Soggetto a faccia in su. Contemporaneamente entrambi cercate, per ognuna delle 5 colonne da 2 carte, uno dei disegni in comune: prendete la carta Soggetto corrispondente e posizionatela sotto. Vince chi ne mette per primo 5 sul proprio lato.
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| Carta Miscuglio Jolly |
Il doppione (2-5 giocatori): Ogni giocatore ha 5 carte Soggetto scoperte di fronte a sé. Cominciate a girare una carta Miscuglio dal suo mazzo e, se tra le vostre 5 carte c’è uno dei soggetti raffigurati, appoggiateglielo a fianco. Se esce il Jolly valgono tutti i soggetti. Vince chi si libera per primo delle sue carte.
Copri e trova (2-4 giocatori): Sparpagliate le carte Soggetto a faccia in su. Da un mazzo di 8 carte Miscuglio (senza il Jolly) giratene 2 e cercate di memorizzare i 14 differenti soggetti. Dopo un tempo opportuno copritele e, a turno (variante: in contemporanea), prendete un soggetto che pensiate sia presente su almeno una delle carte Miscuglio e appoggiatelo davanti a voi. Se finite la memoria passate e quando tutti hanno passato finisce il round. Chi ha accumulato più carte Soggetto ne mette una da parte e ridispone le altre. Nel quarto e ultimo round si tengono tutte quelle conquistate, dopodiché si sommano a quelle dei round precedenti e chi ne ha di più vince.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Il bello di un sistema di gioco è che ognuno può trovare il suo preferito e infatti il mio è Testa a testa, quello di Monica è Due per volta e quello di Ambra è La torre. L’altro vantaggio è che con una sola scatolina ci si porta in giro 5 giochi ^_^
La torre è la modalità più derivativa, che già dal nome non vuole nascondere l’ispirazione al famoso padre tondo. Mi piace considerarlo un omaggio all’ispiratore e comunque il doppio soggetto da trovare gli dà un qualcosa in più. Le partite durano una manciata di minuti, viste le 13 carte che si utilizzano: perfetto per i nongrandi, in soli adulti se ne vorrebbe qualcuna in più. Non si va oltre ai 4 giocatori appunto perché le carte sono poche.
Due per volta ha il pregio di utilizzare tutte le tipologie di carte: Miscuglio, Jolly e Soggetto. Ha un’ottima scalabilità e l’interazione è più sentita, in quanto ci si possono rubare le carte conquistate nei round precedenti.
Testa a testa lo apprezzo proprio per essere una modalità da 2, per come sfrutta la disposizione delle carte rettangolari e per la tensione che genera nel vedere il lato avversario riempirsi anzitempo!
Il doppione è più sensibile alla fortuna rispetto agli altri, dato che nelle carte Miscuglio che escono potrebbero esserci tanti soggetti presenti sulle carte avversarie e pochi sulle mie. La breve durata rende questo aspetto trascurabile e la rivincita è sempre pronta.
Copri e trova è il più differente del gruppo e sfrutta la capacità mnemonica, per questo richiede più attenzione e un minimo di sforzo: 14 simboli da tenere a mente non sono così pochi e di round in round i ricordi si accavallano, confondendosi. C’è pure da dire che l’ultima manche, con il punteggio attribuito in maniera diversa, tiene tutti in partita e lascia il finale aperto. È il più lungo di tutti.
Ad Ambra piacciono molto queste carte e le tira fuori spesso, non ultimo per inventarsi qualche gioco tutto suo o per pescare una carta Soggetto a caso e farci gli indovinelli.
Di lati negativi faccio fatica a trovarne: sono 40 carte di qualità a un costo esiguo con cui fare 5 giochi carini. Ecco, la critica principale e reiterata che si fa ai sistemi di gioco è: ma se sono tutti giochi validi non sarebbe stato meglio produrre ciascuno con un’identità propria? Onestamente in questo caso mi sembra eccessivo e va bene così. Se proprio colpo d’occhio e velocità non sono il vostro forte, allora statene alla larga, però non sono la persona giusta per dirlo, dal momento che sono scarsissimo e mi diverto lo stesso XD
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (4 anni e 10 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Vedo doppio:
- ad allenare i riflessi e il colpo d’occhio;
- a cercare due cose insieme, tenendo aperte più possibilità;
- che ci sono giochi in scatola anche senza turni, in cui agiscono tutti allo stesso tempo, con dita che s’intrecciano, mani che cozzano, sguardi che dardeggiano;
- l’importanza della memoria e che i piccoli ne hanno più dei grandi;
- a valutare se conviene rischiare di prendere una carta di cui non si è proprio sicuri oppure passare;
- che con uno stesso mazzo si possono fare più giochi.
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| Dorsi delle carte Miscuglio e Soggetto |
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Il regolamento riporta 5-99 e sostanzialmente sono corretti entrambi gli estremi. Ambra ha cominciato a giocarci un paio di mesi prima dei 5 anni ed è andato tutto liscio. Alla fine il meccanismo base è semplice e i soggetti sono particolarmente riconoscibili dai bambini (sicuramente più del Taijitu presente in quell’altro gioco dalle carte tonde). Le varie modalità restano divertenti anche per i più grandi (soprattutto quelle che non coinvolgono la memoria, meno faticose), per cui la scatolina può finire spesso in tasca e portata in bici, in vacanza, dai nonni e dagli amici. Ho già detto che non mi stanco mai di giocare a Dobble: tenetene conto.
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| Retro della scatola |
MIA MOGLIE DICE COSE
«Chiaramente ispirato da Dobble, ma con un’evoluzione in più, grazie alle carte Soggetto con i disegni singoli. Infatti i giochi che comprendono entrambi i mazzi sono quelli che preferisco.
Partendo dal “simil-Dobble”: è difficile trovare due soggetti. Il primo lo becco subito, il secondo faccio una fatica…
Il gioco “Memory” l’ho trovato difficiletto, almeno per noi adulti. Ambra fa strage.
Decisamente carino quello in cui ci si “scontra” uno contro uno.
In generale è un gioco divertente per tutta la famiglia: non pensiate che sia facile per gli adulti, gne gne, col cavolo! Anzi, mi sa che questo è il classico gioco in cui i bimbi ci stracciano.
Comunque Ambra ha inventato un altro modo di usare le carte: far indovinare l’oggetto che uno ha sulla fronte. Ah, no, esisteva già… ma lei mica lo sapeva!»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Le femmine sono meglio dei maschi.» [Il contesto sembrava sottintendere “in questo genere di giochi”, ma lei non l’ha detto…]
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