[giochi da zaino] Age of War

Anteprima/Recensione – Age of War di Nero79
Oggi un articolo un po’ speciale visto che sarà al tempo stesso sia un’anteprima che una recensione.
Come è possibile?… Si chiederanno i lettori più curiosi. La storia è molto semplice… leggete e vedrete!
Un giorno sul sito della Fantasy Flight ho visto l’annuncio di una loro prossima uscita dal promettente titolo Age of War mi sono subito interessato alla cosa. Inizialmente pensavo a qualcosa legato al franchise di Rune Age ma quando ho visto le foto e letto che l’autore era un certo Reiner Knizia, il mio senso di ludogeek ha cominciato a pizzicare.

Ci sono dei dadi con dei simboli e delle carte su cui sono riportate file di questi stessi simboli. Per reclamare quella carta dovrò evidentemente tirare con i dadi cercando di ottenere quei set di simboli…
A questo punto a qualcuno di voi sarà venuto in mente il gioco di dadi Yahtzee che molto spesso nominiamo nei nostri articoli perché un sacco di giochi si ispirano o ne sono in qualche modo una variante.
Forse a qualcuno più smaliziato tra voi sarà venuto in mente anche il gioco Elder Sign sempre della Fantasy Flight (ne abbiamo parlato qui). Anche in quel caso c’erano dadi da tirare e simboli da ottenere in base a quanto richiesto dalle singole carte.
Reiner Knizia ha sempre dichiarato nelle sue interviste di non guardare mai i giochi usciti perché dice lo distraggono dal suo lavoro di game designer (Knizia è uno dei pochissimi game designer a tempo pieno con una produzione ludica almeno quantitativamente da Guinness dei primati)… possibile che questa volta Herr Doktor abbia prodotto a sua insaputa una versione semplificata di Elder Sign e paradossalmente addirittura per lo stesso editore del gioco plagiato?
In mezzo a tutte queste mie considerazioni il mio senso di ludogeek non la smetteva di pizzicare… continuava ad esserci qualcosa di familiare in questo gioco e pareva proprio che i tentacoli dei grandi antichi questa volta non c’entrassero proprio per niente.
Nel 2006 quando la pratica di riproporre giochi di successo in versione dadosa non era così tanto diffusa come al giorno d’oggi, Reiner Knizia publicò per Hasbro un simpatico giochino che prometteva di trasportare tutte le emozioni del mitico Risiko in versione tascabile riducendo tempi, componenti e difficoltà cercando di mantenere però lo stesso appeal… nasceva così Risk Express da non confondersi con l’italianissimo Risiko Express di Spartaco Albertarelli pubblicato da Editrice Giochi.
Nota: La Hasbro in quegli anni realizzò tutta una serie di reimplementazioni con i dadi dei suoi più grandi classici (Monopoly, Game of Life, Battaglia navale ecc…)  
C’è stato un periodo che c’era presa la mania del Risiko e lo giocavamo davvero tanto… siccome le partite duravano un casino un giorno qualcuno portò questo Risk Express (credo comprato drante una gita in Francia) per tutti quei momenti in cui ci veniva voglia di Risiko ma non avevamo il tempo o lo spazio per giocarci. Ecco spiegato finalmente il perché questo articolo di anteprima è anche una recensione (due al prezzo di uno come le migliori offerte).
Nella scatola
Premetto che Age of War non è ancora uscito ma da quello che si vede in rete si possono già fare diverse considerazioni sul prodotto. La scatola avrà le stesse dimensioni “tascabili” di quelle di giochi della stessa linea come Hey, that’s my fish!, Masques e CIA vs KGB e probabilmente rientrerà anche nella stessa fascia di prezzo (attorno a una decina di euro).
A questo prezzo nella scatola troveremo 14 carte Castello e 7 dadi custom. Le carte Castello sono suddivise in 6 clan e mostrano ognuna i punti vittoria ottenuti se conquistati e una o più file di uno o più simboli.
I dadi mostrano proprio quei simboli (tre facce con 1, 2 o 3 Samurai rappresentati da altrettante spade, 1 faccia Arciere rappresentata dall’arco, 1 faccia cavalleria rappresentata dal guerriero a cavallo e 1 faccia comandante rappresentata dalla maschera del daimyo). Rispetto al gioco Hasbro tematizzato sul classico Risiko, questa volta siamo nel Giappone medioevale ma essendo essenzialmente un gioco di dadi non aspettatevi chissà quale immersione nell’ambientazione… Knizia nelle interviste dice che parte spesso dalle ambientazioni per sviluppare un gioco ma faccio fatica a crederci). Rispetto al gioco originale manca in questa reimplementazione il simpatico contenitore/scatola tondo in cui tirare i dadi, ma immagino si possa usare la scatola quadrata allo stesso modo.
Speriamo che almeno i dadi siano belli plasticosi e con i simboli incisi e non stampati un po’ tipo quelli di King of Tokyo o di Bang the Dice Game… conoscendo le produzioni della Fantasy Flight difficilmente saranno in legno…
Il gioco
Le 14 carte Castello si piazzano in mezzo al tavolo scoperte. Il giocatore di turno prende i 7 dadi e li tira. A questo punto decide quale Castello tentare di conquistare abbinando i simboli usciti sui dadi con quelli su una singola linea di una sola carta e piazzando i dadi su quegli spazi. Se riesce a conquistare una linea e ce ne sono altre procede ritirando i dadi rimanenti. Se non riesce a completare una linea scarta un dado e ritira quelli che vuole. Se abbina tutti i simboli necessari per conquistare un Castello lo piazza davanti a se e termina il turno, altrimenti continua a scartare dadi e ritirare i rimanenti finché sarà ancora possibile conquistare quel Castello. Nel proprio turno è possibile anche attaccare Castelli conquistati dagli avversari ma per farlo sarà necessario un risultato Comandante (Daimyo) extra (come indicato sulla carta). Non appena un giocatore conquista tutti i Castelli di un singolo clan, gira quelle carte che non saranno più conquistabili dagli avversari. Avere tutte le carte di un singolo clan dà anche una miglior resa di punti vittoria. Il gioco continua finché i giocatori riescono a conquistare tutti e 14 i castelli, quindi si contano i punti e chi ne ha di più è il vincitore.
Impressioni

Devo dire che tutto sommato ho un bel ricordo di questo simpatico filler. Le partite tendono però un po’ a ripetersi sempre uguali perché si ha la tendenza inizialmente a puntare sui clan che hanno un solo castello (per garantirsi quei punti senza dare la possibilità agli avversari di controbattere). La componente aleatoria è abbastanza alta e partire per primi sembra essere abbastanza vantaggioso. Presi i castelli dei clan più deboli (ma più “difficili” da prendere) il gioco diventa un tiro alla fune con possibili temporanee alleanze per evitare che un singolo giocatore si “espanda” troppo (in questo davvero il gioco ricorda il buon vecchio Risiko).
Nelle nostre partite ricordo che (sempre un po’ come nel Risiko classico), la vittoria per alcuni giocatori diventava impossibile, ma il flusso di gioco qui è talmente rapido che dichiarato un vincitore si poteva subito rigiocare la rivincita per magari rifarsi di un’amara sconfitta.

— Le immagini sono tratte da BGG o dal sito della casa editrice (Fantasy Flight Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta —

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