Simone M.
Memorie nel Cielo è un titolo, veloce (20 min. circa), adatto a giocatori da 5 anni in su, creato, nientemeno che da Reiner Knizia in cui i nostri piccoli ludomaniaci devono ricostruire i ricordi dei propri nonni che stanno scomparendo. I ricordi sono dei piccoli puzzle di sei pezzi, con il dorso numerato da1 a 6, da ricomporre una volta sbloccati.
I frammenti che compongano i ricordi vanno raggiunti percorrendo un cielo, costellato da un nugolo di nuvole, con un barchetta di carta. Le basette delle bacchette (le pedine del gioco) possiedono una parte metallica. Questo accorgimento permette loro di agganciare alcune Nuvole che invece sono magnetizzate.
Il gioco è edito da Asmodee che ringraziamo per la copia review utilizzata per questa recensione. Scopriamo come gira e poi ci ritroviamo, di consueto, alla fine per le mie considerazioni.

I. Componenti
Il tabellone di gioco è composto da quattro pezzi. Rappresenta il cielo di memorie da percorrere con le nostre pedine, le barchette di carta. La base delle barchette è metallica ed ha lo scopo di agganciare alcuni token Nuvola passandoci sopra. In totale ci sono 48 Nuvole di cui 16 magnetizzate. I puzzle delle “Memorie” sono delle belle illustrazioni, scomposte e frammentate in 6 pezzi, da ricomporre progressivamente e rappresentano delle suggestive immagini di nonni e nipotini. Assomigliano quasi a delle foto.

II. Come si gioca
Disposti casualmente i gettoni Nuvola sul tabellone, ciascuno sceglie un colore e prende la barchetta corrispondente e la pone al centro del tabellone. Poi sempre dello stesso colore ogni giocatore prende le sei tessere ricordo e le impila coperte dalla numero 6 sino alla numero 1. Il numero deve essere visibile in cima. Lo scopo del gioco è rivelare le parti del ricordo e ricomporle in una figura coerente davanti a se, come un piccolo puzzle. Le tessere vanno sbloccate e rivelate in ordine crescente. Per fare ciò dobbiamo raggiungere, con la nostra barchetta, un punto esterno al tabellone che rappresenta la tessera da rivelare (possiamo distinguere numero e colore).
Scelto a caso il primo giocatore si prosegue in senso orario. Ogni giocatore nel proprio turno deve muovere la sua barchetta. Le barchette possono muoversi in maniera ortogonale e mai in diagonale.

Se una barchetta aggancia, nel suo movimento, un token allora si dice che la barchetta è incappata in un “vuoto di memoria” ed il giocatore collegato a quella pedina interrompe immediatamente il suo turno. Anche raggiungere il frammento di ricordo giusto causa l’interruzione del turno. In quel caso il giocatore non può fare altro che rivelare il pezzo di memoria sbloccato ed agganciarlo in maniera coerente a quelli che ha già rivelato. Il primo che completerà il ricordo ricomponendo tutti e sei pezzi prima degli altri, sarà decretato vincitore.
III. Riflessioni da… nonsolograndi
Gioco che mescola percorso, memoria, collezione set e puzzle-game in un mix deliziosamente bilanciato condito da un tema “delicato” anche se appena accennato. Alla parola nonni però ogni “cucciolo d’uomo” si scioglie come un un gelato al sole.
REGOLAMENTO
Poco corposo, ben scritto e ben organizzato. Ci sono pochi concetti da memorizzare, si spiega in 5 minuti.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Non siamo dinnanzi ad un gioco con dei fini prettamente didattici però ha una combinazione di elementi che spinge i nostri piccoli giocatori ad approcciare il gioco in maniera tattica e ad impegnare la propria memoria spaziale per “ricordare” i percorsi segnati dagli altri giocatori al fine di evitare i “vuoti” e restare bloccati un turno di troppo. Nella scatola ci sono anche delle tessere vuote per permettere ai nostri piccoli di scatenare la fantasia e disegnare il proprio ricordo personalizzato. In Galleria potete ammirare i capolavori di Siria e Alessandro.
LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
La scatola riporta 5+. Corretto.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Scala bene in tutte le configurazioni.

IV. Conclusioni
Memorie nel Cielo è un piacevole “mix di cose” adattissime ad una platea che va dai 5 anni in su. Lo spunto dato dall’ambientazione è molto poetico ma è semplicemente accennato nella premessa del regolamento. Non ha un riscontro effettivo in gioco, per cui l’esperienza che i nostri ludomaniaci ne ricavano è piuttosto astratta. I materiali, seppur pochi, sono accattivanti e la trovata delle Nuvole magnetizzate in combinazione con la basetta delle barchette costituisce un elemento che cattura subito l’attenzione al tavolo. Il gioco è molto leggero, veloce ed intuitivo ma poco profondo. Alessandro, adesso dell’età giusta, lo ha accolto con entusiasmo e lo ha subito considerato come una valida alternativa ad Honey, uno dei suoi preferiti. Ovviamente appena ho spiegato sia a lui che alla sorella che potevano disegnare un loro ricordo personalizzato da giocare hanno interrotto una delle tante partite in corso ed hanno preso in mano i pennarelli.
Qui per adesso vi lascio e vi aspetto alla prossima.

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