simarillon (Davide)
Attenti al Rombo! Poche settimane fa parlavamo di verbi ed oggi ci addentriamo nel mondo della matematica con questo nuovo titolo Erickson sempre focalizzato sulla formazione in ambito scolastico. Si può giocare a partire dagli 8 anni da 1 a 6 giocatori, in partite di 10-15 minuti circa. È stato pensato dall’insegnante di matematica e scienze Claudia Costantini, curatrice anche della pagina web Matemagica, mentre le illustrazioni sono di Carciofocontento.
I Materiali
La piccola scatola quadrata – simile a quella di VerbiAmo – contiene:
- quarantadue carte, divise in sette famiglie differenti;
- sei carte ‘Pesce Rombo’;
- una tavola sinottica con le formule e le famiglie;
- ventiquattro carte formula.
Le carte sono spesse il giusto, la tavola sinottica è utile anche come strumento informativo e di ripasso, i materiali pur senza effetto ‘wow’ fanno il loro lavoro.

Il Gioco … ovvero eccovi le regole
Esistono quattro differenti modalità di lavoro:
- Attenti al rombo – L’obiettivo è formare le 7 famiglie di figure geometriche prima che compaia il pesce rombo;
- Caccia alla formula – L’obiettivo è associare in velocità figure geometriche e le relative formule corrispondenti;
- Gioco solitario – L’obiettivo è consolidare in autonomia la classificazione delle figure piane e solide;
- Memory – L’obiettivo è memorizzare la disposizione delle carte sul piano di lavoro e associare le carte delle figure geometriche con le relative formule.
Considerazioni Personali / Impressioni
La geometria non è così spaventosa come la matematica: ha fascino sui più piccoli, ma anche un grado di difficoltà che può elevarsi e a cui potrebbero non essere abituati i nongrandi: ecco che ci può venire in soccorso, per capirla, Attenti al Rombo!
Attenti al Rombo! e la Cooperazione
Il gioco è un cooperativo puro e si devono riuscire a creare tutte e sette le famiglie, prima che il pesce rombo venga completato. Quando un giocatore pesca una carta la può posizionare sul tavolo soltanto per iniziare una nuova famiglia o se la carta girata ha un numero immediatamente precedente o immediatamente successivo a quello di una famiglia già iniziata presente sul tavolo. Non si può rispettare nessuna di queste due condizioni? Allora deve essere girata una delle carte Pesce Rombo. Se il pesce viene completato, la partita finisce con la sconfitta dei giocatori, mentre i giocatori vincono se riescono a completare tutte e sette le famiglie.
Collaborazione (e Alpha Player): il gioco è un cooperativo puro in cui non c’è nessun meccanismo – che cerchi di limare il problema, sempre insito nei cooperativi, del giocatore che gioca per tutti – se non quello che il giocatore che ha pescato la carta è poi quello a cui spetta la decisione finale. Ai più attenti non sarà sfuggita una piccola somiglianza con un gioco familiare come Il Frutteto, in cui si devono raccogliere i frutti prima che si completi il puzzle del corvo: questo può aiutare, trasmettendo un senso di sicurezza ai giocatori, che si trovano ad affrontare un gioco strutturato con due meccaniche super consolidate come quella appena citata e quella del gioco delle famiglie, di cui potete trovare decine di declinazioni differente, ma il cui scopo è poi sempre quello della ricostruzione della famiglia di n carte.

Attenti al Rombo! e la memoria
Come in tutti i giochi per i nongrandi c’è un angolino dedicato alla memoria, che qui diventa un memory vero e proprio con la sola aggiunta dell’associare la formula alla figura corretta; con un pizzico di difficolta in più.
Attenti al Rombo! in velocità
Sparpagliare le carte e associare le formule alle figure geometriche, il maggior numero possibile di coppie in trenta secondi (che forse abbasserei anche un pochetto). Coppia riuscita è coppia guadagnata: chi ha il maggior numero di coppie vince. Con il procedere ci sono meno carte, quindi è più facile, ma al contempo ci sono anche le carte più difficili da accoppiare. Un gioco che non è una sfida diretta, ma che ricorda quasi la qualificazione a una gara, con chi realizza il miglior tempo pronto alla pole-position. Il gioco funziona, ma ha una rigiocabilità limitata, almeno così mi è parso.
Gioco o compito?
Ricalchiamo un paragrafo del precedente titolo di Erickson, dal momento che è un argomento sempre importante dei titoli che fanno della parte didattica una parte significativa quanto quella ludica. Ad Attenti al Rombo! si gioca e si impara senza che nessuna delle due parti abbia la prevalenza sull’altra.
Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che “la conoscenza che la geometria cerca è quella dell’eterno“, da Platone.
Ecco, quindi in elenco le cose che Letizia ha imparato (o ripassato) giocando ad Attenti al Rombo!:
- a giocare con le figure geometriche;
- le formule di aree e perimetro, oltre che alcuni concetti cardine della geometria;
- la cooperazione tra i giocatori;
- che lo stesso gioco può essere affrontato in modi davvero anche molto differenti;
- a conoscere un editore particolarmente attento alla didattica ludica come Erickson.
Le età giuste per giocarci
L’indicazione della scatola è 8+, direi che l’indicazione è sicuramente adeguata per iniziare a giocare ad Attenti al Rombo!, anche se alcune delle formule verranno affrontate poi in quinta elementare e quindi a dieci anni. Diciamo che con questo gioco ci muoveremo in anticipo sul terreno da esplorare della geometria e ci può accompagnare, almeno, senza alcun problema fino alla fine sella Scuola Elementare.

In Conclusione
Attenti al Rombo! è gioco e strumento didattico contemporaneamente: ha il sicuro pregio di avere quattro modalità di gioco e di riferirsi sempre a dei grandi classici, dal memory al gioco delle famiglie, adattandoli, perfettamente, alle proprie esigenze per fornire uno strumento per imparare (o consolidare) divertendosi. Attenti al Rombo! è il gioco sicuramente più riuscito e non credo sia casuale il fatto che abbia dato il nome alla scatola.
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