[Fabio- Diamo il benvenuto oggi ad un nuovo collaboratore, il quale si dimostra molto interessato soprattutto al settore nonsolograndi, ovvero ai titoli che possono essere proposti ai piccoli giocatori che crescono. Come vedrete nel suo approccio alle recensioni cercherà di sottolineare quali siano i valori educativi dei titoli esaminati, ma anche perché essi possano piacere pure ai genitori …]
[scritto da Davide (simarillon)]
Il Frutteto (Obstgarden) è un gioco cooperativo per 2-8 bambini (il regolamento dice che si può anche giocare da soli, ma ci si diverte a giocare da soli soprattutto a 3 anni) creato da Annelise Farkaschovsky illustrato da Walter Matheis e pubblicato in Italia dalla Haba, il gioco è completamente indipendente dalla lingua.
I rami crollano a causa del peso dei frutti maturi e succosi: il vorace corvo lo sa, si tratta quindi di essere più veloci di lui. I giocatori impersonano i contadini che devono essere abili (e fortunati) nel raccogliere i frutti prima dell’avido corvo. Questo è quello che ci racconta il piccolo e immancabile libretto delle istruzioni che ci introduce al gioco.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Lo scopo dei giocatori è quello di riuscire a raccogliere tutti insieme i frutti degli alberi rappresentati nel gioco (pere, mele, ciliegie, prugne) prima che il puzzle del corvo venga completato.
Ogni giocatore, al proprio turno, tira il dado e, in base al risultato del dado, compie l’azione indicata da esso:
nel caso esca uno dei colori (rosso, giallo, verde, viola) il giocatore raccoglie il frutto corrispondente dall’albero (ciliegio, pero, melo, prugno) e lo colloca nel cestino ricevuto all’inizio del gioco;
nel caso esca il cestino il giocatore raccoglie due frutti a piacimento, anche differenti, dagli alberi presenti e li colloca nel cestino ricevuto all’inizio del gioco;
nel caso esca il corvo il giocatore piazza una tessera puzzle del corvo.
Il gioco termina o quando tutti i frutti vengono raccolti, e nel caso i giocatori hanno vinto tutti insieme, o quando il puzzle del corvo viene completato, in questo caso il corvo ha vinto e tutti i giocatori hanno perso.
Ogni albero ha dieci frutti che ‘pendono’ dai propri rami, per un totale quindi di 40 frutti, il puzzle del corvo, invece, è composto da 9 pezzi, in una griglia tre per tre.
I materiali, come nella quasi totalità dei giochi della Haba, sono di qualità assoluta. Il riferimento è all’edizione ‘normale’ pur considerando che ci sono un’edizione mini ed un’edizione gigante, in cui la qualità non è sicuramente inferiore.
Già il dado è sinonimo di qualità, di grosse dimensioni e con le stampe chiare, ben incise e facilmente riconoscibili aiuta i bimbi nella sua lettura immediata. I frutti sono semplicemente spettacolari, realizzati in legno di dimensioni adeguate e ben rifiniti, potrebbero, facilmente diventare un giocattolo oltre che essere i componenti di un bel gioco in scatola. Il tabellone si dimostra adeguato a contenere tutti i componenti del gioco e con i disegni che aiutano i bimbi ad immedesimarsi … nell’ambientazione del gioco.
Considerazioni Personali / Impressioni
Il Frutteto è il gioco cooperativo per eccellenza, non c’è niente che non funzioni in questo gioco, è tutto semplice, ma perfetto nella sua semplicità. Tutto concorre a rendere il gioco ottimo per un’età anche molto bassa (ci ho giocato con mio figlio a partire da quando lui aveva poco più di due anni e mezzo). La velocità delle partite, inoltre, permette di poter concedere la rivincita in caso di vittoria del corvo.
Interessante poi che proprio la sua natura cooperativa permetta di giocarlo anche con gruppi numerosi, le istruzioni suggeriscono sino ad otto giocatori, ma con un po’ di down-time si può arrivare anche a gruppi più ampi. Il prezzo non è proprio basso, ma sicuramente … vale la spesa che si affronta!
Si può giocare, come già scritto, appena il bimbo abbia idea di gioco, anzi aiuta proprio nel creare l’idea di gioco, quindi anche prima dei tre anni suggeriti dall’editore, credo che non abbia più fascino passati i 10 anni.
Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che, come dice proprio una delle pubblicità della Haba, i bambini scoprono il mondo giocando.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (tra i tre e i quattro anni) ha imparato giocando a Il Frutteto:
il concetto di cooperazione, ovvero si gioca e si vince (o si perde) tutti insieme;
affrontare la sconfitta, infatti, non è così difficile perdere, come si può facilmente constatare sia con l’evidenza pratica, ovvero giocando, sia con la statistica, ma qui mi avventurerei in territorio non mio;
il concetto di turno, già ad un’età molto bassa, ovvero prima di poter raccogliere un secondo frutto si deve attendere, magari anche impazientemente, che tutti abbiano completato la tua stessa azione;
affrontare le primissime scelte, ovvero, quale frutto devo raccogliere (scegliere) quando con il dado esce il cestino.
Ad onor del vero devo dire che la scelta per i bambini è spesso non strategica, ovvero spesso si sceglie in base non alla miglior scelta razionale possibile, ma in base a gusti personali veicolati da informazioni quali il frutto che mi piace o di più o il colore che mi piace di più … la scelta diventa più consapevole, ovviamente, con il passare dell’età.
Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Il Frutteto, essendo cooperativo puro, pone i figli al livello degli adulti e quindi li aiuta a farli sentire grandi e nel contempo aiuta a creare uno spirito di gruppo sin da molto piccoli, molto utile in un legame famigliare.
Il Frutteto, essendo cooperativo puro, aiuta le mamme a partecipare al gioco essendo, spesso più restie a concetti come quelli di competizione, soprattutto con i figli.
— Tutti i diritti del gioco appartengono alla casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —