Fabio (Pinco11)
DR. FRANKENSTEIN RECENSIONE
Michael Schacht è un prolifico autore tedesco (nella sua scheda di BGG troviamo 270 titoli), che ricordiamo per successi come Coloretto, Mondo, Spirits of the Forest e lo Spiel des Jahres 2007 Zooloretto. E’ dalla sua creatività nasce il fillerino di cui vi parlo oggi, ovvero Dr. Frankenstein, per 2-4 giocatori, 15′-30′, 10+, edito dalla polacca Trefl e presentato alla scorsa fiera di Essen.
L’ambientazione, piuttosto light, è quella del laboratorio del personaggio letterario in questione e l’idea è quella di dover riuscire, in un piccolo puzzle game introduttivo, a prelevare dalla ingombrane riserva di contenitori i gruppi di essi necessari per preparare i vari esperimenti da realizzare. Il target è quello familiare, per un livello di difficoltà decisamente molto contenuto (lo stimo intorno al 1.30-1.40).

DR. FRANKENSTEIN IN POCO
I materiali consistono in 60 tessere, ciascuna delle quali raffigura uno dei 5 ingredienti (occhi, mani, dentiere, cervelli e cuori), nonché in 20 carte obiettivo, cinque per colore/giocatore. La preparazione richiede di formare una griglia con di 10×6 tessere e di dare a ciascun giocatore uno dei 4 mazzetti, dal quale ognuno pescherà la prima carta e si parte.
Al proprio turno il giocatore ha a disposizione 3 punti azione, che può spendere per A) spostare una o più tessere in una colonna adiacente (1 punto azione) ; B) scambiare la carta obiettivo con altra nel mazzo (2 punti azione) ; C) dichiarare di aver conseguito un obiettivo e pescare una nuova carta (1 punto azione e termina il turno).
Il gioco verte tutto sulla capacità di formare la sequenza di tre ingredienti indicati dalla carta obiettivo impilati in quell’ordine o in cima ad una colonna o (uno per ciascuna) a tre colonne adiacenti, rispettando le poche regole di spostamento (non si sale mai e le tessere o gruppi di esse si spostano sempre di una sola colonna, allo stesso livello o ‘cadendo’ verso il basso.
Il primo che realizza un tot di carte obiettivo (3-4-5 a seconda del numero di giocatori), vince (qui trovate le regole in inglese).
CURIOSITA’
Il gioco rappresenta la reimplementazione di un quasi omonimo titolo (mancava il Dr.) del 2005, edito da Spiele aus Timbuktu (la casa editrice dell’autore) e dalla francese Tilsit. All’epoca il gioco era solo per due e conteneva quindi 50 tessere e solo due mazzetti da cinque carte.
Era prevista, comunque, una modalità ‘avanzata’, ossia la possibilità di giocare per raggiungere sei obiettivi, pescando l’ultimo dal mazzo di quelli già realizzati (che potrete utilizzare anche con questo gioco, se vorrete, magari eliminando anche due tessere per tipo, giocando in due).

COME SI PRESENTA DR. FRANKENSTEIN
Siamo di fronte ad un titolo piuttosto minimalista come materiali, ma una volta messo il tutto sul tavolo l’effetto d’insieme è più che gradevole, grazie anche alle scelte grafiche azzeccate, con materiali che, per quanto idealmente horror, sono proposti con disegni che rendono il tutto adatto anche ai più piccoli.
Per il resto le scelte sono quelle tipiche di un prodotto che vuole rimanere in una fascia di prezzo contenuto, con tessere sottiline (questa l’unica potenziale critica) e carte non telate, ma nell’insieme il tutto è adattissimo allo scopo.
L’ambientazione è cosmetica, ma ben accompagnata dalle illustrazioni.

COME GIRA IL TUTTO
Siamo di fronte ad un fillerino per famiglie, che può essere inquadrato come una sorta di introduttivo al genere, di questo periodo assai in voga, dei puzzle game.
Si spiega in tre minuti d’orologio, con esempi, e l’unica cosa da far davvero capire sono le tre regolette che presiedono allo spostamento delle ampolle, facendo comprendere che non devono mai salire di livello e che si possono e devono creare nuove pile per rimettere nel giusto ordine le tessere desiderate.
Ciò che è richiesto da Dr. Frankenstein è un poco di colpo d’occhio e la capacità di pianificare mentalmente le 2-3 mosse richieste, cosa che anche un bimbo riesce con una certa tranquillità a fare, anche prima dei 10 anni teoricamente indicati.
Già alla primissima partita, dunque, tutti sono già competitivi ed in genere l’accoglienza riservata al gioco è stata positiva da parte dei diversi giocatori ai quali l’ho introdotto.

SENSAZIONI
Dr. Frankenstein è, chiaramente, un fillerino per famiglie, semplice e con poche pretese, per cui non cercate di trovare in esso un particolare spessore o complessità, visto che il suo unico obiettivo è di accattivare un pubblico ampio con un gameplay che susciti qualche riflessione, senza dar vita a tempi morti.
Passando ai classici parametri che consideriamo, annoto come la longevità sia nel complesso contenuta e legata alla frequenza con la quale lo giocherete, mentre sulla scalabilità la chiara percezione è che resti in prima battuta un gioco per due, che è stato adattato (aumentando leggermente il numero di tessere) per poterlo proporlo a più giocatori, risultando però, massimamente in 4, decisamente alto il fattore fortuna, considerando che gli altri spostano tessere senza sapere di darti noia o creare opzioni per te e che si gioca per ottenere solo 3 obiettivi.

CONCLUSIONI
Dr. Frankenstein è un simpatico fillerino introduttivo al genere de puzzle game. Graficamente coloratoso, è adatto ad un pubblico familiare.
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