Solitari: automi e qualità

Dopo l’articolo che scrissi qualche anno fa, sulla correlazione tra automi e intelligenza artificiale e sui parametri per definire la qualità di un automa, torno a parlare oggi di questo argomento, a distanza di un’altra cinquantina (ma forse anche di più) di solitari provati.

Intanto ripartiamo da quei 3 parametri, che considero ancora oggi un vero e proprio faro (per i dettagli vi rimando all’articolo sopra citato):

1) Semplicità e rapidità di gestione;

2) Livello di sfida ed equilibrio nel punteggio;

3) Adattività del comportamento.

Facciamo ora un passo indietro: qual è l’unico vero obiettivo di un automa in un gioco da tavolo? Simulare la presenza di un altro giocatore al tavolo. Questo ha a che fare, ovviamente, soprattutto con tutti quegli aspetti del gioco che prevedono interazione diretta e/o indiretta.

E secondo voi, per raggiungere questo obiettivo, che importanza ha rispettare ogni singola regola del gioco, soprattutto quando questo aspetto porta ad una complicazione oltre misura della gestione dell’automa?

Secondo me, nessuna, anzi, molto spesso automi fin troppo dettagliati finiscono per diventare elementi di criticità, senza apportare reali benefici o migliorie significative.

Vi faccio subito alcuni esempi (positivi).

Messina 1347 – La presenza dell’automa si sente e tutti gli aspetti del gioco dove potrebbe esserci interazione (compresa la mappa dove si fa a spinte per accaparrarsi i quartieri migliori e/o più appestati) vengono contemplati, pur non essendoci un reale automa, in quanto a fine partita conta fare un punteggio più alto possibile, e possibilmente più alto di certe soglie prefissate dall’autore. In pratica, l’automa serve solo a raggiungere il suo obiettivo primario (di cui sopra), senza appesantire ulteriormente l’esperienza, mantenendo così la sua gestione quasi automatica.

La Festa per Odino – Lì addirittura l’automa siete voi stessi, che occupando gli slot azione, ve li precluderete per il turno successivo. Praticamente, oltre a centrare l’obiettivo dell’automa, viene anche aggiunto un ulteriore strato di tattica, che vi costringe a pianificare sulle vostre stesse mosse.

Maracaibo – Il gioco in questione è pure piuttosto corposo e articolato… eppure anche qui l’autore opta per un automa snello ma efficacissimo, che simula tutti gli aspetti di interazione, infischiandosene delle regole. Il risultato è che il turno dell’automa lo si svolge in 10 secondi.

Vediamo un esempio contrario.

Tiletum – Turczi ha creato un automa che rispetta quasi tutte le regole, ripercorrendo dei passaggi mentali che portano, in maniera più o meno efficace (e anche qui sta la criticità), a prendere tutte le decisioni che servono per compiere un’azione. Per far questo, utilizza quello che possiamo considerare un secondo regolamento, articolato e complicato, e vi costringe a rileggerlo decine di volte durante la partita, sprecando tempo prezioso. Per svolgere il turno dell’automa impiegherete minuti, parecchi, per arrivare comunque a fine partita con un punteggio casuale, almeno quanto quello di Maracaibo.

Mi chiedo quindi… ha senso tutto ciò?

All’epoca in cui scrissi l’altro articolo, ero forse più affezionato agli automi di quanto non lo sia adesso. Oggi sono arrivato alla conclusione che un automa maggiormente articolato può servire solo quando è necessario ricreare forti aspetti di interazione diretta (tipo in Scythe, dove l’automa di Automa Factory è inevitabilmente complesso e tosto da digerire all’inizio, ma simula quasi alla perfezione un avversario reale); laddove invece l’interazione è quasi esclusivamente indiretta, un automa snello e di facilissima gestione (se non addirittura quasi assente) è lo strumento ideale per mettervi in condizioni di giocare in solitario, senza dover consultare continuamente un manuale. Anche perché, la variabilità dei punteggi degli automi non è mai inversamente proporzionale alla loro complessità; se quindi il suo punteggio deve comunque essere un “lancio di dadi”, a maggior ragione non ha senso che la sua gestione sia pesante e complessa.

Di esempi di solitari ben sviluppati in tal senso ormai ce ne sono davvero tanti (l’ultimo provato davvero fenomenale è anche Shogun No Katana!), a dimostrare quanto l’efficacia dell’esperienza non sia direttamente proporzionale alla complessità dell’automa. Fortunatamente, mi pare che la tendenza generale punti proprio, oltre alla presenza ormai fissa del solitario, anche nella direzione della “semplicità e rapidità di gestione”.

Quindi, cari autori di automi, pensateci bene quando siete in fase di design; quasi sempre l’automa più efficace, è quello più semplice e immediato!

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Donato: Per Ramon: quanti ricordi con Dungeon Keeper, che ...
cogo71: Grazie mille Giovanni. In realtà c'è stato un pr...
Andrea: Ho sempre girato intorno a questo gioco, magari co...
Giovanni: Tanto per fare due o tre esempi: Creativamente, Ho...
Andrea: Grazie per la risposta e il lavoro che fate....
cogo71: È molto probabilmente un problema legato alla cac...
cogo71: Abbiamo saputo della partecipazione di Cranio all'...
Andrea: Nel listone manca cranio che però poi è presente...
simarillon (Davide): hai un esempio? io ho aperto i primi 5 editori sen...
Giovanni: Non so se sia un problema mio: quando seleziono i ...
I più letti del mese
Giochi asiatici a Essen 2026
Essen 2026: uno sguardo a oriente
locandina essen 2026
Essen 2026 - I più attesi
Antonio_cop_2
SEMPLICEMENTE ANTONIO FERRARA
Lucca Comics & Games 2026
Lucca Comics & Games 2026 - La guida definitiva
Holly & Benji: il gioco di carte
Holly & Benji: il gioco di carte [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
4 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
pigro - set26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (set26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...
pigro - ago26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (ago26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...
pigro - lug26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (lug26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...
pigro - giu26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (giu26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...
pigro - mag26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (mag26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

4
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x