Scritto investigando
LucaCiglione
Mini Crimes è una serie composta da sei differenti casi investigativi. Il sistema di gioco è ideato da Remo Conzadori ed ogni indagine ha un diverso designer (Christian Giove, Alessandro Ciceri, Rosso Cinque Games, Dado Critico, Alessandra Di Graziano e Valentina Franceschini) mentre le illustrazioni sono di Stefano Tartarotti. Edito da GateOnGames ogni partita ha durata dichiarata di 30 minuti e si può giocare da 1 a 8 giocatori di almeno 8 anni.
“L’erpetologo è stato trovato morto dentro la teca del serpente velenoso, il campione di scacchi invece era nella vasca da bagno! La coppa vinta da una squadra di calcio è misteriosamente sparita, mentre il povero padrone non si dà pace per la fine del suo animale domestico… “

COSA TROVO NELLA SCATOLA
Paragrafo che in questo caso non serve quasi. La scatolina, assolutamente piccolissima si apre su se stessa mostrandoci nelle alette il regolamento e l’introduzione del caso.
All’interno abbiamo una carta di medie dimensioni con la scena del crimine e 10 carte indizio in un piccolo mazzetto.
Mini Crimes vuole fare della portabilità e del poter giocare ovunque, semplicemente tirandolo fuori dalla tasca il suo punto di forza. Da questo punto di vista in questo la scatolina è ben progettata: è richiudibile e costruita in modo in modo da tenere tutto all’interno e guidarci nell’utilizzo aletta dopo aletta.
Per quanto riguarda le illustrazioni, come al solito il tratto di Tartarotti è apprezzabile ed anche i dettagli più nascosti sono sempre ben disegnati.
Detto ciò: le carte sono piccole. Quelle degli indizi è normale lo siano dato che riportano un breve testo, quella della scena del crimine in alcuni casi, dovendo cercare dettagli e magari avendola sul tavolo con diversi giocatori potrebbe sembrare non abbastanza grande.
Ovviamente il design basato sulla portabilità porta a questa scelta ma, forse, una scena con due carte affiancate, con la possibilità anche di guardarne una alla volta, poteva essere una soluzione percorribile. Per onor di verità, questa sensazione è stata provata più dai miei compagni di gioco che da me in prima battuta, ma credo sia comunque corretto riportarla.

COME SI GIOCA
Dopo aver letto l’introduzione, che ci introduce il mistero ed i personaggi protagonisti, dovremo cominciare a guardare la carta “scena del crimine” in modo da farci una prima idea di cosa possa essere successo e notare i vari particolari. Tra le cose a cui fare attenzione, ovviamente, vi sono i 10 hotspot che sono rappresentati dalle 10 carte che ci forniscono uno zoom e un’azione esamina (per dirla alla punta e clicca).
Potremo quindi decidere di voltare una alla volta le varie carte in modo da avere indizi e poter così arrivare ad una ricostruzione abbastanza precisa da rispondere alle tre domande che ci vengono poste.
Il sistema di punteggio ci penalizza, qualora utilizzassimo più di sei carte sottraendo un punto per ogni ulteriore indizio richiesto.
Rispondere ad una, due o tre domande ci permetterà, invece, di raccogliere rispettivamente quattro, sette o dieci punti (che risulta essere perciò il punteggio massimo)

OPINIONI
Mini Crimes è un gioco investigativo semplice da spiegare ma che nasconde casi piuttosto complessi al suo interno. La peculiarità, indiscutibile, è di farci giocare davvero con pochissimo materiale, quasi stupendoci per la profondità delle storie narrate.
Il suo punto di forza, che in parte è anche il suo punto debole, è che l’indagine è libera e il cuore del gioco è la discussione.
Non avendo un timing ben preciso, dato dalla quantità di carte o da determinati passaggi chiave nel gioco (per rimanere in tema penso a The Wall, sempre di Gateongames, nel quale l’indagine è separata in fasi) la gestione dell’indagine è liberamente lasciata ai giocatori.
Questo è un gran punto di forza nel momento in cui al tavolo inizia un fruttuoso e vivace scambio di opinioni, le idee vengono messe in comune e si procede in modo preciso. Un tal modo di giocare, supportato anche dal fatto che le indagini sono sempre molto concrete e gli indizi sono chiaramente presenti nella scena (peculiarità che troviamo anche in Mini Escapes ad esempio), permette partite di una buona durata, 30 minuti o anche di più, che lascerà molto soddisfatti tutti i partecipanti.
Viceversa, qualora i presenti al tavolo siano più timidi, o più frettolosi o poco disponibili al confronto, si và un po’ a perdere questa dinamica molto piacevole e divertente di interazione: il rischio è che l’indagine scorra via velocemente e la partita termini in un tempo minore (magari con un punteggio basso).
E’ evidente che in tutti gli investigativi è possibile questo approccio ma in Mini Crimes, per come è costruito, ho percepito questo pericolo in maniera più elevata del solito senza che il gioco possa in alcun modo mitigarlo.
La Rigiocabilità
Per quanto riguarda i maniaci della rigiocabilità, come tutti i giochi con indagini, Mini Crimes è one shoot; tuttavia, è stato introdotto un sistema di sfida per cui una volta terminato il gioco lo si può passare agli amici che segneranno il loro risultato e quindi la scatolina (che già ha un costo davvero piccolo) può essere riutilizzata più volte.

A CHI E’ RIVOLTO
Un errore che si potrebbe fare con Mini Crimes è pensare che abbia come target solo i giocatori casual. La scatola piccolina, le regole minimali sono un facile trabocchetto in questo senso. Non è così.
Gli intrecci sono sempre interessanti ed originali e c’è bisogno di ragionare sempre con gli indizi che abbiamo di fronte per riuscire a trovare la soluzione. Spesso per essere certi di dare la soluzione corretta è necessario trovare le carte giuste perché in molte di esse vi sono indizi che ci porteranno ad escludere un potenziale sospettato in maniera certa. In questo senso, è bene capire che il caso è costruito in modo che le nostre intuizioni possano sempre essere supportate da quanto vediamo o dagli indizi presenti.
Posso quindi dire che Mini Crimes sia adatto davvero ad ogni tipo di giocatore, sia neofita che esperto.

I CASI
Dei sei casi presenti in questa prima stagione ne ho provati tre. Sicuramente ho trovato la difficoltà abbastanza variabile, risolvendoli perciò con diversi punteggi ed in diverso tempo.
Il matto Affogato
E’ sicuramente la Mini Crimes che ho trovato più semplice. Anche supportati dall’aver girato le carte indizio più pertinenti abbiamo risolto il caso del giocatore di scacchi affogato in meno di 20 minuti. Tra quelle provate è sicuramente quella che consiglio per approcciarsi al gioco.
Come il gatto col Topo
Questa indagine è quella che più mi ha divertito, probabilmente perché il morto è un pesce, ho trovato la storia originale e con delle notevoli difficoltà sia a ricostruire l’intreccio, sia nel trovare visivamente tutti gli indizi presenti, anche grazie ad un artwork davvero ricco di dettagli. Terminata in poco meno di 30 minuti.
Omicidio a Sangue Freddo
Decisamente la più complicata, è l’unica in cui ho sforato le sei carte gratis e ho dovuto andare ad utilizzare una settima carta per riuscire a togliermi un dubbio. Ambientata in un rettilario mette alla prova le nostre capacità deduttive con passaggi che non risultano palesi come negli altri due casi. Anche questa giocata in poco meno di 30 minuti.

IN QUANTI CI GIOCO
Mini Crimes dà il meglio di sé quando al tavolo si genera una discussione e le varie teorie vengono esposte in un contraddittorio teso a trovare la soluzione più plausibile. Per questi motivi, è la dinamica che si crea tra i partecipanti il vero punto di forza del gioco, sconsiglio assolutamente il gioco in solitario, nel quale viene a mancare questa componente e si riduce tutto ad una rapida meccanica da enigmistica.
Il numero di giocatori influenza pesantemente la durata e anche in due giocatori una indagine potrebbe risolversi in meno di 15 minuti. Viceversa dovendo passarsi la carta della scena del crimine per osservarla al meglio, troppe persone potrebbero non essere agevolate dall’ergonomia del gioco.
In conclusione, per tutti questi motivi, credo che il count player ideale per godersi al meglio queste indagini sia tra i tre ed i cinque giocatori.

CONCLUSIONI
Mini Crimes è un prodotto a sua modo davvero innovativo nel genere degli investigativi grazie ad una estrema portabilità e a meccaniche semplicissime che lasciano protagonista la deduzione e il confronto tra i giocatori. I casi sono ben scritti, con storie interessanti e plausibili e con un livello di difficoltà medio che può interessare sia neofiti che giocatori più esperti.
Sicuramente il costo contenuto e la durata, tutto sommato, limitata delle singole partite (difficilmente si supera la mezz’ora dichiarata) portano a giocarne una dopo l’altra se non fosse per scoprire tutte le storie.
Se avete sempre voluto tenere un gioco in tasca da tirare fuori al bisogno, poi, queste Mini Crimes sono proprio ciò che fa per voi e sono anche perfette per coinvolgere davvero chiunque anche alle prime armi senza spaventarlo con maree di regole o elevate quantità di materiale.
Ringraziamo GateOnGames per la copia review
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