scritto da
Matte
Continuiamo con le nostre classifiche e questa volta torniamo a parlare di un autore in particolare. Dopo aver parlato di Stefan Feld, Alex Randolph, Reiner Knizia e Vital Lacerda stavolta è il turno di Alexander Pfister, autore ormai consacrato da diversi anni nel gotha degli autori più importanti del nostro settore.
Alexander Pfister (nato a Bludenz in Austria nel 1971) ha studiato economia per poi lavorare come freelancer proprio in quest’ambito. Tramite alcuni contatti conosciuti attraverso questi lavori riesce a pubblicare il suo primo gioco “Freibeuter der Karibik” nel 2008.
Da quel momento la sua carriera è andata in crescendo, consolidandosi fino ad essere al momento uno degli autori più importanti al mondo. Non a caso 7 suoi titoli sono nelle prime 500 posizioni della classifica generale di BGG.
Questa TOP 5: Alexander Pfister rappresenta, come già le precedenti classifiche basate su un autore in particolare, la mia personale classifica dei cinque migliori giochi di Alexander Pfister. Una doverosa precisazione prima di cominciare: in questo ranking non c’è nessuna oggettività nella scelta dei titoli. Semplicemente, è la mia personale top 5 di giochi che ho realmente provato! Per cui, se secondo voi ho tralasciato un titolo che merita di stare in questa classifica, segnalatemelo e magari lo troverete inserito in una prossima edizione.
Senza ulteriori indugi passo ad elencare i migliori titoli partendo dalla quinta posizione per arrivare a quello che secondo me è il miglior gioco di Alexander Pfister.
Quinta posizione • Boonlake • Alexander Pfister • 2021 • 1-4 giocatori • 80-160 min • 14+

Il gioco è ottimo, tante cose da fare, carte a profusione (vero centro del gioco) e la meccanica di selezione azioni alla Puerto Rico mi ha conquistato fin da subito. Eppure, in tutta sincerità, l’ho giocato davvero troppe poche volte per poterlo mettere in una posizione migliore in questa classifica!
Peccato anche per quell’ambientazione particolare richiamata dalla grafica, simil far west ma con disegni di schede elettroniche sparsi qua e là, che nel gioco praticamente non esiste.
Al momento resta qui in quinta posizione ma non si sa mai che in futuro possa salire… o risultare fuori dalla top! In ogni caso, una partita è sicuramente consigliata, possibilmente tra giocatori esperti.
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Quarta posizione • Port Royal • Alexander Pfister • 2014 • 2-5 giocatori • 20-50 min • 8+

Il suo primo grandissimo successo. Un mazzo di carte da usare per poter fare incetta di tesori, creando la propria ciurma e la flotta di navi, ma stando sempre molto attenti a non voler essere troppo avidi! Perché chi troppo vuole, nulla stringe!
Il meccanismo di push your luck portato in un sistema intelligente di utilizzo delle carte, tra navi, personaggi, missioni e contratti… (ma qui andiamo oltre, includendo anche le espansioni…) A proposito, è fresca di stampa la Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it che include gioco base e tutte le espansioni più una carta promo, con la grafica rivista.
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Terza posizione • Maracaibo • Alexander Pfister • 2019 • 1-4 giocatori • 30-120 min • 12+

Tabellone a percorso “ciclico” come già visto in Great Western Trail e come poi riutilizzerà in Boonlake, stavolta in un’ambientazione evidentemente a lui molto cara: i pirati.
Qui dovremo cercare di sfruttare al meglio le carte per costruire edifici o attivare bonus, per poter fare punti, migliorare la propria nave, ed ovviamente collaborare con le tre potenze coloniali (francesi, inglesi e spagnoli) per aumentare il nostro prestigio.
Sono sicuro che già da questo brevissimo riassunto avete capito che il gioco racchiude al suo interno tante meccaniche già viste anche all’interno della produzione di Pfister (ad esempio le carte, utilizzabili sia come merci che come edifici). Questa volta il mix, magari non perfetto come almeno in un’altra occasione, è comunque di alto livello ed inoltre offre anche diverse modalità per essere giocato: classica, storia o solitario. Sicuramente un gran gioco che intavolo con molto piacere!
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Seconda posizione • Mombasa • Alexander Pfister • 2015 • 2-4 giocatori • 75-150 min • 12+

Partiamo dal lato negativo: non è un gioco che scala bene. Il suo meglio lo da con 4 giocatori al tavolo. Se siete in meno, intavolate altro… O se proprio volete giocare a Mombasa fatelo, ma poi non venite a dirmi che non vi avevo avvisato!
Ambientato nell’Africa del 18esimo secolo, nel momento della costruzione delle ferrovie. Dovrete quindi cercare di sviluppare la vostra azienda attraverso il continente e soprattutto dovrete essere bravi ad acquisire azioni di altre società, puntando ovviamente a quelle che a fine partita vi garantiranno dei lauti guadagni. Il gioco si discosta dalla classica struttura del filone “percorso ciclico” di GWT, Maracaibo e Boonlake, stavolta creando un interessante motore di gioco attraverso la scelta delle carte giocate. Su questo stesso filone possiamo invece inserire Blackout Hong Kong che però forse è stato penalizzato da una scelta artistica di dubbio gusto.
Mombasa è attualmente esaurito ma verrà messa in commercio un nuovo gioco: Skymines. Riprenderà la stessa meccanica e lo stesso concetto di gioco, stavolta ambientato sulla Luna e non in Africa nel periodo coloniale.
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Prima posizione • Great Western Trail • Alexander Pfister • 2016 • 2-4 giocatori • 75-150 min • 12+

Uno dei miei giochi preferiti in assoluto. Fin dalle prime partite avevo capito che questo era un gioco nelle mie corde, uno di quelli che se hai vinto sei felice, ma che mi rende contento anche se ho perso. Forse perché come si dice spesso “l’importante non è la meta ma il viaggio” e qui da viaggiare ce n’è parecchio!
Siamo mandriani e dovremo portare il nostro bestiame fino a Kansas City per spedirlo in altre città in modo da guadagnare soldi. Con le monete guadagnate potremo assoldare: mandriani per comprare nuovi bovini di qualità superiore, costruttori per poter avere edifici lungo il percorso o magnati per far muovere la nostra locomotiva più avanti verso le città più distanti.
Tutto questo viene creato da meccaniche già viste ma amalgamate tra loro in modo equilibrato, tanto da far sembrare il tutto praticamente nuovo: deck building, movimento su tabellone, piazzamento tessere, mercato economico… Insomma, carne al fuoco ce n’è parecchia e la rigiocabilità è altissima, grazie al fatto che soprattutto sono le decisioni fatte dai giocatori a creare l’andamento della partita.
Il gioco inizialmente uscito nel 2016 (in italiano nel 2017 con uplay edizioni) ha avuto una seconda edizione pubblicata nel 2021 (arrivata in Italia nel 2022 con Ghenos Games). Questa seconda edizione inserisce alcune piccole modifiche ma soprattutto si presenta come primo capitolo di una trilogia i cui prossimi titoli saranno Great Western Trail Argentina e Great Western Trail Nuova Zelanda.
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Questa è la mia Top 5 di Alexander Pfister, anche se mi sento quasi in colpa di aver estromesso uno dei suoi giochi più compatti: Oh, My Goods! Potrei dire che questo è un po’ un bignami del game design dell’autore austriaco, se volete approfondire ne abbiamo scritto anche qui sul sito.
Quindi, arrivati alla fine di questa lunga carrellata, siete d’accordo con me o avete un ordine di preferenza diverso? Fatemelo sapere nei commenti!
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