
Per chi è cresciuto a cavallo degli anni Ottanta e Novanta come me, il nome Capsule Corporation evoca dolci ricordi. Così si chiamava infatti l’azienda fondata dal padre di Bulma – uno dei personaggi femminili principali della serie Dragon Ball – che produceva le “capsule Hoi Poi”. Questi bussolotti erano micro-contenitori tascabili che potevano racchiudere qualunque cosa, automobili in primis. Al momento di parcheggiare un veicolo schiacciavi un pulsante, l’auto diventava grande una manciata di centimetri, la chiudevi nella capsula e te la portavi con te, facendole riacquisire le dimensioni naturali all’occorrenza.

Ma cosa c’entra tutto questo con i giochi da tavolo? Be’, io ho sempre desiderato esistesse una sorta di capsula Hoi Poi anche per la mia ludo-libreria: 5 Billy e una Kallax che, con la semplice pressione di un pulsante, potessi trasportare nella borsetta e portare a casa di amici, ai picnic, in viaggio. Così avrei i miei giochi sempre dietro e non sarei costretta a scegliere di volta in volta cosa portare in vacanza. Avete già capito dove voglio arrivare, vero?
Quando ho sentito parlare per la prima volta dei 21 GIOCHI MINUTI (qui l’intervista del buon Cogo all’autore), ho fatto un salto indietro nel tempo di 30 anni ed è proprio questa l’immagine che mi è venuta in mente: una ludoteca portatile in stile Capsule Corporation. Il titolo nasce dalla mente del principe delle “cose minute”, ovvero Matteo “TeOoh!” Boca, con il supporto dei ragazzi della Post Scriptum sotto lo pseudonimo di P.S. Martensen, e dalla matita di Sara Gioria. Pubblicato dalla GateOnGames, che ringrazio per la scatola demo fornita, è arrivato sui nostri tavoli non più di due mesi fa, quindi nella primavera avanzata del 2022.

Partiamo da qualche dato oggettivo. Così come esplicitato nell’introduzione del regolamento, 21 GIOCHI MINUTI è una “biblioteca portatile” di giochi: una raccolta ludica di 21 titoli a sé stanti che hanno l’obiettivo di racchiudere in un’unica scatola le esperienze di gioco più svariate grazie all’utilizzo delle meccaniche più diverse. Così ci sono giochi basati sul draft, sulla collezione set, sul push-your-luck e così via.
Obiettivo del progetto
Lo scopo di questa raccolta è espressamente quello di andare incontro ai gusti di tutte – o quasi – le tipologie di giocatori: presentando titoli di peso leggerissimo così come medio, party game così come giochi strategici, partite da 5 minuti così come avventure da 40, si è voluto soddisfare i più e rendere la raccolta adatta sia a essere portata in spiaggia da giocatori abituali che a essere utilizzata durante un picnic in montagna per coinvolgere neofiti. Mai come in questo caso l’espressione “ce n’è per tutti i gusti” è stata così azzeccata.
La scatola
La scatolina dei 21 GIOCHI MINUTI contiene tutto il materiale necessario per giocare senza dover aggiungere altro: le 21 carte arcipelago che fungono da tabellone per le diverse avventure, un D6 di legno, 8 dischetti di legno bianchi e neri, 60 cubi di legno in 6 colori, un sacchetto nero di stoffa per riporre tutto il materiale, un segnapunti rimovibile dal fondo della scatola e il regolamento. Per vedere con i vostri occhi i materiali vi rimando al mio video di unboxing sul nostro canale YouTube.
Il regolamento contiene due utili sezioni per guidare l’utente nella scelta dei giochi. Nella prima – a pagina 3 – si fa una distinzione di difficoltà (da uno a tre ingranaggi) e di approccio (da party game o gioco semplice a gioco strategico). Nella seconda – l’ultima pagina del libretto – si presentano tutti i giochi categorizzandoli in base alla meccanica dominante, al numero di giocatori e, di nuovo, a seconda del livello di difficoltà e di approccio.
Considerazioni oggettive
Sarebbe impossibile qui parlare nel dettaglio di tutti e 21 i giochi presenti in questa raccolta. L’articolo sarebbe lunghissimo e dopo un po’ temo diverrebbe noioso, anche perché alcuni regolamenti sono talmente brevi che mi ritroverei a spiegare passo per passo le regole stesse del gioco. Analogamente trovo assai difficile categorizzare una raccolta secondo i miei soliti parametri di scalabilità, rigiocabilità, longevità, peso, strategia VS tattica, gameflow, interazione e alea: questo perché davvero ogni gioco presente è a sé stante in tutto e per tutto. Posso però fare delle considerazioni di carattere generale che credo costituiscano i pregi oggettivi e inconfutabili di questo titolo.

1. L’idea alla base
Come già intuibile dalla mia introduzione, l’idea che sta alla base di questo progetto è davvero geniale. Non è la prima volta che vediamo raccolte di giochi, ma qui siamo davanti a 21 titoli completi e diversi, non un semplice riutilizzare materiali per cose simili. Non si può fare altro che applaudire la mente degli autori e sviluppatori.
2. La storia in background
Il filo conduttore dei 21 GIOCHI MINUTI è la vita quotidiana del popolo dei Minuti che, tra banchetti, preghiere al tempio, battute di pesca e la loro ancestrale rivalità con i Forzuti, ci fanno sentire presto parte della loro comunità in un modo che definirei assolutamente cute. Non credo sia stato facile ambientare in questo universo ogni singolo gioco, anche il più astratto, per adattarlo a questo tema di fondo. Chapeau.
3. L’artwork
Meraviglioso. Ogni carta-tabellone è illustrata nei minimi dettagli e il prodotto finale è davvero gradevole alla vista e assolutamente in linea con il mood generale del gioco.
4. La portabilità
È l’obiettivo principale del progetto ed è stato raggiunto a pieno. Apprezzo molto che tutti i materiali di legno e le carte ci stiano nel sacchetto nero che poi è facilmente trasportabile. Così come apprezzo il fatto che ci sia un QR code per scaricare il regolamento, che altrimenti sarebbe parecchio ingombrante e limiterebbe la portabilità.
5. La varietà
Un altro degli obiettivi alla base della raccolta e naturalmente anche questo è stato conseguito a pieni voti. Nell’ultima pagina del regolamento conto 30 meccaniche diverse che si combinano in 21 giochi e credo davvero sia un risultato sensazionale.

Detto questo, non sarei professionale in qualità di recensore se non esprimessi anche il mio parere, assolutamente soggettivo naturalmente, in merito all’esperienza di gioco in generale.
Premetto che ho provato più e più volte quasi tutti i 21 GIOCHI MINUTI. Gli unici 2 o 3 che non hanno visto il tappeto verde sul mio tavolo sono quelli con un numero di giocatori elevato semplicemente perché non ho avuto occasione di condividere questa esperienza con altre persone che non fossero i miei due compagni di gioco abituali.
La mia personalissima opinione
Sono una giocatrice di vecchia data e col tempo i miei gusti si sono evoluti molto. Non mi piacciono i party game, non apprezzo i titoli che riportano un “2-6” sulla scatola (semplicemente perché sono dell’idea che un gioco non possa rendere allo stesso modo se al tavolo sono sedute due persone o sei) e detesto alcune meccaniche tipo aste, bluff, scommesse, destrezza, corsa, velocità o memoria.
Capite bene che con queste premesse io non giocherò mai più a oltre metà dei titoli presenti nella scatola. Semplicemente, non credo di rappresentare il target giusto per questo gioco, tutto qui. Una persona che ha molti amici neofiti, a cui piace giocare in tanti e che ha a disposizione poco tempo per le sessioni di gioco sarebbe assolutamente più in linea. Per il tipo di giocatrice che sono io – e sottolineo io, per un altro è certamente diverso – posso dire di apprezzare davvero solo 3 o 4 titoli, che sono poi quelli di cui trovate anche i trailer nella nostra raccolta YouTube In 60” e che vi illustro brevemente di seguito con il link al video nel titolo.
Gioco #11 – Il grande banchetto

Collezione set e maggioranze sono le meccaniche principali di questo titolo. Apparentemente basato sull’alea visti i cubi-cibo che si pescano a caso dal sacchetto, è in realtà altamente strategico nel decidere di volta in volta dove posizionare i cibi sui tavoli e cosa tenere per sé e cosa lasciare agli altri.
Gioco #16 – La festa degli idoli
Unico gioco puramente astratto della raccolta, una sorta di Forza Quattro 2.0 con due bei twist: il punto in cui posizionare il nostro cubo deciso dal tiro del dado e la possibilità di spostare i pezzi per raggiungere il nostro obiettivo.
Titolo che ripropone in miniatura le meccaniche più care a noi germanofili: piazzamento lavoratori, scelta azioni e gestione risorse. Davvero un’esperienza completa in un tempo di gioco che si attesta tra i 10 e i 15 minuti.

Punti di vista
In generale, non posso che promuovere il titolo perché al netto di tutto raggiunge gli scopi che si è prefissato. Probabilmente lo porterò quest’estate in vacanza, visto che purtroppo le capsule Hoi Poi non esistono e la possibilità di portarmi via tanti giochi in uno e in uno spazio ridotto mi alletta non poco. Credo però che a casa gli preferirò sempre altro, sia per giocare con il mio gruppo abituale sia per “iniziare” amici neofiti. Inoltre, mi domando perché non sia stato fatto in “versione carta” (magari due carte affiancate) anche il segnapunti, che essendo più grande non è molto facile da portare in giro quanto il resto.
Mi chiedo anche perché inserire nella scatola il regolamento cartaceo se poi c’è un QR code per avere tutto sempre a portata di mano sul cellulare, cosa che, come ho già detto, adoro. Mi rendo conto che molti giocatori vogliono avere il regolamento fisico, ma a mio avviso la sua assenza sarebbe stata un ulteriore pregio per il gioco, rendendolo ancora più minuto e portatile. Capisco però di essere una mosca bianca in questo. Odio gli sprechi, odio le mille ziplock di plastica, odio anche il cellophane, per esempio, e penso che tutti i giochi dovrebbero essere sigillati dai famosi tondini adesivi che la maggior parte dei gamer non sopporta… Ma ahimè, guai a dirlo ad alta voce: rischio il linciaggio.


Perplessità
Il fatto che i materiali siano così portatili influisce naturalmente sull’ergonomia: le icone sono un po’ piccole, quindi poco pratiche. Abbiamo avuto difficoltà in due (dovendo spesso prendere in mano la carta dal tavolo per guardarla bene), non oso pensare in cinque o sei giocatori. Ma qui ammetto non si potesse fare altrimenti. Il mio unico vero grande punto di domanda riguarda la rigiocabilità, quindi la longevità del titolo. Mi sono trovata sempre a fare più partite allo stesso gioco una di seguito all’altra, ma poi, alla sessione successiva, poca era la voglia di provare qualcosa di già visto e si passava sempre a un altro numero.
Tuttosommato, mi sono divertita a provare i diversi titoli e a vivere in compagnia del popolo dei Minuti per qualche settimana. Dopo l’estate, però, non credo tornerò sull’Arcipelago di Minutia a breve: come le lontane e paradisiache isole del Pacifico a cui si ispira, si tratta di un habitat meraviglioso ma molto delicato e preferisco lasciare il mio posto a chi può apprezzarlo di più. Come i miei due esimi colleghi Figlio di Griffin e LucaCiglione, per esempio. Di seguito il loro parere a proposito di 21 GIOCHI MINUTI.
La parola a Figlio di Griffin
“Premetto che ho provato solo 5 dei 21 giochi: due di corse, due di maggioranze e un party game. Innanzitutto, reputo davvero geniale l’idea di compattare tante meccaniche in una sola scatolina con pochi materiali intercambiabili tra i diversi titoli. La resa, per quello che ho provato, è stata poi per me più che positiva. Mi sono divertito e ho ripetuto più volte uno stesso gioco. Da giocatore esperto non posso non soffrirne la scarsa longevità sul lungo periodo, ma credo che il target di giocatori family e neofiti ne rimarrà ampiamente soddisfatto.”
[Un grazie a Figlio di Griffin per aver condiviso qui alcune immagini del gioco.]
La parola a LucaCiglione
“21 Giochi Minuti nasce per essere una piccola biblioteca portatile di giochi, che con pochi materiali possa spaziare nella maggior parte delle meccaniche dando all’utente esperienze sempre diverse. In questo riesce senz’altro nello scopo, introducendo in giochi con meccaniche classiche un piccolo twist che rende i 21 Giochi Minuti interessanti anche per chi già è un giocatore. Personalmente ho comprato il gioco per portarlo in ufficio dove a mio parere rende al meglio. Una sola scatola per 21 giochi, possibilità di variare, maggior parte dei titoli fattibile nella mezz’ora di pausa pranzo e possibilità di coinvolgere colleghi che magari non han mai giocato. Target perfetto.
Giocato a casa per introdurre mio figlio ai giochi da grandi… target centrato.
Se devo invece valutarlo all’interno della mia libreria di 250 titoli, non troverebbe spazio, perché ho già titoli che trattano le stesse meccaniche in maniera più profonda, ma il me giocatore non è il target. Lo è invece il me divulgatore e anche in questo caso target centrato.”

In conclusione…
😍adorerete 21 GIOCHI MINUTI se appartenete al suo target family o se avete molti amici che non sapete come far entrare nel nostro magico mondo dei giochi da tavolo moderni: si tratta davvero di un fantastico introduttivo;
😒non vi dirà molto e probabilmente non farà per voi se ormai giocate da tanto tempo e avete sviluppato gusti un po’ più strutturati.
Per quel che mi riguarda, sono contenta di avergli dato una chance, perché, come dice lo psicologo americano George W. Crane, “Il pensiero immobile è l’anticipazione del fallimento: accertati di essere sempre ricettivo alle nuove idee”. Solo così potrai parlarne con cognizione di causa, aggiungo io.
Alla prossima e… GAME ON!

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