Scritto da:
cogo71
Dopo aver analizzato i migliori giochi di una specifica meccanica o di un singolo autore, oggi prendiamo in esame il catalogo di un singolo editore italiano: ManCalamaro. Si tratta ovviamente di una classifica che prende in esame soltanto i titoli pubblicati fino a qualche settimana fa e quindi soggetta ad eventuali revisioni nel corso degli anni.
Chi è ManCalamaro
ManCalamaro è una casa editrice nata recentemente dall’iniziativa imprenditoriale di Proludis Giocattoli, player veronese affermato da oltre 10 anni nel settore toys. Fondata ufficialmente nel giugno 2017, ManCalamaro vanta un catalogo composto da titoli per la maggior parte inediti per il mercato italiano.
La maggior parte dei titoli strizza l’occhio al settore family, ma soprattutto nell’ultimo periodo troviamo giochi capaci di attrarre e conquistare anche un pubblico di giocatori esperti pubblicati sotto l’etichetta Darkalamaro.
Vi ricordo che in questa classifica non c’è nessuna oggettività nella scelta dei titoli, ma che si tratta della mia personale top 5 dei giochi di ManCalamaro che ho realmente provato! Tra l’altro all’ultima Play l’editore Veronese ha stuzzicato la mia curiosità con un paio di titoli molto interessanti che però non troverete in questa TOP5 perchè provati solo una volta in fiera e meritano un approfondimento.
Se secondo voi, ho tralasciato un titolo che merita di stare in questa classifica, segnalatelo nei commenti magari motivando perchè secondo voi sarebbe stato giusto includerlo nell’elenco dei migliori giochi da tavolo pubblicati da ManCalamaro.
Quinta posizione • Khora, L’Ascesa di un Impero • Head Quarter Simulation Game Club • 2021 • 2-4 giocatori • 75 min • 14+

Khora è un gestionale per giocatori abituali ma con un flusso di gioco estremamente fluido. La prima prova fatta a Play 2021 non mi aveva entusiasmato, ma le partite fatte successivamente mi hanno fatto ricredere. I materiali sono ottimi e le fazioni in gioco leggermente asimmetriche per questo necessita di una partita o due per apprezzarne a pieno le caratteristiche. L’interazione quasi del tutto assente lo rende perfetto per chi non ama le intrusioni altrui nelle proprie strategie. Ne apprezzo l’eleganza e la fluidità e le meccaniche che ben si sposano con l’ambientazione.
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Quarta posizione • Kitara • Eric B. Vogel • 2-4 giocatori • 2020 • 40 min • 10+

Titolo del 2020 passato un po’ in sordina, ma che invece secondo me poteva raccogliere molti più consensi. Kitara è un titolo che mescola una parte gestionale e una parte di spietate battaglie in maniera sapiente, con un mercatino di carte molto originale che detta anche lo scorrere dei round. In ogni turno si susseguono le stesse azioni in un ordine ben preciso e voi dovrete programmare in modo sapiente le vostre azioni senza cadere nella tentazione di raccogliere subito tutti i punti possibili perchè questo potrebbe esporvi al ritorno dei vostri avversari. L’interazione cresce col passare dei turni, man mano che i territori sulla mappa vengono occupati e anche le vostre azioni saranno sempre più potenti man mano che accumulorete le carte delle varie ere. Il tabellone centrale è fronte retro con mappe leggermente diverse a seconda del numero dei giocatori, anche se secondo me la configurazione ideale è quella con quattro giocatori.
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Terza posizione • Dawnforce • Rob Daviau, Justin D. Jacobson, Wolfang Kramer • 2017 • 2-6 giocatori • 20-40 min • 10+

Gioco di corse e scommesse che reimplementa il mitico Top Race del 1996 sempre di Wolfang Kramer. É un gioco accessibile anche ai neofiti, ma che può far divertire anche giocatori più esperti grazie alla sua interazione e alla possibilità di imbastire strategie originali. Certo si tratta sempre di un titolo “family” non essendo un titolo di simulazione, ma il divertimento sta proprio nel fatto che si può bluffare giocando sulle scommesse e facendo avanzare anche le macchine degli altri senza che la strategia sia di facile lettura per gli avversari. Scala benissimo con qualsiasi numero di giocatori e potete provarlo anche sulla piattaforma Board Game Arena per farvi un’idea più precisa, se non l’avete mai provato prima.
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Seconda posizione • Kanagawa • Bruno Cathala, Charles Chevallier • 2016 • 2-4 giocatori • 45 min • 10+

Kanagawa è il gioco preferito da mia moglie che al momento rimane imbattuta nelle partite in famiglia. La componentistica è superba e il gameplay non è da meno. Il gioco si spiega veramente in pochissimo ed è accessibile praticamente a tutti, ma per giocarlo al meglio richiede un minimo di applicazione: infatti ci sono diverse cose da tenere d’occhio, non solo la propria “tela” ma dovremo essere attenti anche alle strategie degli avversari. La corsa ai diplomi poi può fare la differenza visto che a fine partita regalano davvero un sacco di punti. A fine partita poi i “dipinti” realizzati dai giocatori regalano un bellissimo colpo d’occhio. La cosa che apprezzo maggiormente è la varietà di scelte che si presentano ad ogni turno che regala partite sempre diverse nonostante una durata molto contenuta.
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Prima posizione • King of Tokyo • Richard Garfield • 2011 • 2-6 giocatori • 30 min • 8+

Richard Garfield, il papà di Magic, nel 2011 ha sfornato questo gioiello che non mi stanco mai di giocare. Un filler che vi può regalare davvero tanto divertimento. Si lanciano tantissimi dadi e si tirano una mare di “sleppe” agli avversari, interpretando dei mostri che tentano di conquistare la città di Tokyo. Il titolo vanta due reimplemantazioni e diverse espansioni, oltre ad una trasposizione digitale che potete provare sulla già citata piattaforma Board Game Arena. Questo titolo punta tutto sull’immediatezza lasciando poco spazio a tattiche e strategie anche se le carte che entrano in gioco in maniera casuale possono sbaragliare le sorti della partita in qualsiasi momento. Non credo possa mancare tra gli scaffali di qualsiasi appassionato.
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Ci sono sicuramente altri titoli che avrebbero potuto rientrare in questa classifica: i primi che mi vengono in mente sono senz’altro i titoli della serie Unmatched, oppure Bunny Kingdom, ma anche L’Isola del Tesoro e Schotten Totten per non parlare di uno degli ultimi titoli portato in Italia da ManCalamaro: Shards of Infinity che ho potuto provare all’ultima Play e che mi ha lasciato una gran voglia di rigiocarlo. Se non siete d’accordo con le posizioni assegnate, o se pensate che ci siano titoli che dovevano essere in questa TOP 5 dei migliori giochi di ManCalamaro, potete segnalarlo nei commenti dando la vostra motivazione.
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