scritto da
LucaCiglione
Unlock Kids Detective Stories è un gioco edito da Asmodee. Creato da Cyril Demaegd, Marie e Wilfried Fort ed illustrato da Maud Calme, Olivier Danchin e Antoine Bordon, permette partite da 20 minuti per 1-4 giocatori a partire dai 6 anni di età.
“Forse conoscete già il gioco Unlock! e chissa…magari ci avete persino giocato in segreto mentre i vostri genitori dormivano…“
Unlock! Kids è la versione del famosissimo gioco di Escape Room declinato per bambini a partire dai sei anni. Riuscirà a restituire le stesse sensazioni dell’illustre progenitore? Andiamo a scoprirlo.
NON HO VOGLIA DI LEGGERE
Sei fortunato, per due motivi, il primo è che in Unlock Kids puoi cominciare a giocare senza leggere il regolamento, il secondo è che c’è qui un bel video di Giochi da Eroi
MATERIALI
La scatola, di dimensioni compatte rispetto ai tradizionali Unlock! è davvero stipata di materiale. Abbiamo i soliti 3 mazzi di carte, ma ognuno ci permetterà di giocare ben 2 avventure per un totale di sei diversi racconti.
- Palle Piume e Misteri: avventura livello facile, composta da 49 carte, 10 fustelle in cartone, una pagina di giornale ed un invito di compleanno
- Il castello di Mac Unlock: livello medio, composta da 46 carte, 9 fustelle e due cartoline.
- Scalpore al parco: livello difficile, composta da 55 carte, 17 fustelle e due biglietti delle giostre.
Completano il materiale un libretto con indizi e soluzioni, il regolamento ed un tutorial con 11 carte e due fustelle.
Se quando aprite la scatola vi sembra che manchino cose, state tranquilli; il gioco vuole che per prima cosa giochiate il tutorial e sarà lui a spiegarvi come recuperare il materiale all’apparenza mancante.
Questo approccio coraggioso serve per introdurci al gioco in maniera lineare, tuttavia, per chi come me per prima cosa controlla il materiale, è stato davvero scioccante =)
Se volete provare Unlock Kids potete trovare un caso demo sul sito Asmodee

GAMEPLAY
Il gameplay è stato appositamente adattato per bambini di sei anni, età nella quale cominciano a leggere ma ancora non padroneggiano al meglio questa abilità. Per questo motivo, immagino, è stata fatta una scelta di design ben precisa, eliminando l’app e soprattutto presentando un gioco privo di testi scritti (se non vogliamo considerare qualche flavour text nelle introduzioni).
Oltre a questa grande differenza ogni avventura è composta da carte ed oggetti in cartoncino, anch’essi numerati. Sugli oggetti, e in ogni punto con cui si può interagire sulle carte , è riportato mezzo simbolo.
Combinando oggetti e carte sarà quindi possibile unire due mezzi simboli per trovarne uno completo. Cercando questo simbolo nell’apposita carta di riepilogo il gioco ci dirà quale nuova carta andare a cercare nel mazzo, per continuare la partita.
Le varie carte presentano oggetti, personaggi e scenari. Dovremo quindi scegliere dove muoverci e come interagire. I ragionamenti sono nella maggior parte dei casi di tipo visuale. Ad esempio, dovremo trovare una gallina e per scegliere quale, tra le varie presenti, dovremo osservare altre carte dove sono disseminati alcuni indizi sull’aspetto.
Oltre al dover finire l’avventura, il gioco, ci chiede anche di trovare dei numeri nascosti. Ogni numero ci fornirà una o più stelle e, al termine della partita, il numero totale di stelle corrisponderà al nostro punteggio finale.
Scelte sbagliate ci porteranno a carte vicolo cieco e a volte ci faranno perdere stelle qualora siano palesemente errate. Insomma, andare a caso non è una scelta vincente.

IMPRESSIONI
Non è molto semplice giudicare una Escape Room ed è ancora più difficile farlo quando, come in questo caso, il nostro ruolo è di puro supporto al bambino che sta giocando.
La prima cosa che mi sento di dire è che con Unlock Kids, gli autori raggiungono sicuramente lo scopo principale della scatola, permettere ai bambini di giocare autonomamente. Il meccanismo è intuitivo, facile da padroneggiare e favorisce l’autonomia. Ben fatto!
Per quanto riguarda gli enigmi e le avventure, come in ogni Unlock! molto dipende dai nostri gusti personali. Personalmente mi è piaciuto particolarmente lo scenario Palle Piume e Misteri ambientato in fattoria, mentre ho storto un po’ il naso con il Castello di Mac Unlock.
Diciamo che, in generale, si alternano fasi di gioco con pluralità di scelte, ed altre dove si può fare una sola cosa e magari ripetitiva. Quest’ultima parte non mi ha convinto completamente.
Un secondo punto che mi ha lasciato perplesso è la gestione del punteggio. Diciamo che in generale, quando parliamo di Escape Room riuscire a completarla risolvendo gli enigmi è quello che ci da soddisfazione ed il punteggio è relativo.

Mancando qui il tempo che scorre, per ovvi motivi, si è scelto di inserire questa ricerca dei numeri nascosti che di fatto, risulta un gioco nel gioco. Personalmente non amo questa parte, anche nel gioco originale, in quanto prediligo il ragionamento piuttosto che il pixel hunting e non mi diverte particolarmente cercare nelle immagini. Ho notato che mio figlio, relativamente a questa parte del gioco ha due tipi di approccio: o se ne dimentica e neppure cerca, oppure inizia ad agitarsi perché non riesce a trovarli. Diciamo che quindi è un aspetto che mi ha lasciato perplesso.
Fortunatamente se riportiamo il focus sul finire l’avventura senza focalizzarci sul punteggio, beh allora possiamo dire sicuramente di essere davanti ad un prodotto molto curato ed intrigante. Sicuramente risulta abbastanza impegnativo per i bambini (perlomeno a 6 anni) però ho notato che anche grande è la soddisfazione quando si arriva in fondo tutti da soli.
La difficoltà riportata nelle avventure è congruente con quanto troveremo giocando quindi consiglio assolutamente di giocarle in ordine.
L’aggiunta delle fustelle che rappresentano gli oggetti è molto funzionale al gioco perché per il bambino è molto più semplice capire che ha qualcosa se effettivamente lo ha davvero in mano, inoltre risulta più semplice combinarlo con le carte proprio per semplicità e immediatezza di movimento.
In conclusione le sensazioni restituite da Unlock Kids sono molto simili al gioco originale ed ho trovato adeguate anche la durata e la difficoltò per quello che risulta essere in definitiva un buon prodotto. Ripenserei invece il sistema di punteggio.

COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
In questo gioco si allena lo spirito di osservazione, la capacità di ragionamento e di calcolo. Si impara inoltre che le scelte vanno ponderate con attenzione e che ogni enigma ha una soluzione.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Anche se per temi trattati è rivolta a bambini da sei anni, la difficoltà crescente non stufa, a mio parere, perlomeno fino a fine elementari se non anche medie.
Il limite dei 6 anni può essere valido per la prima avventura, ma poi è valido solo se un adulto è al tavolo a controllare/aiutare il bambino che sta giocando.

IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Come ogni Escape Room ci si divide su quanto sia bello giocarci da soli e fare tutti i ragionamenti e trovare tutte le soluzioni e quanto sia altrettanto bello giocarci in piccoli gruppi dove ognuno mette un po’ del suo talento per arrivare a una migliore conclusione di squadra.
Questo non fa eccezione, anche se penso che più sono piccoli più è opportuno avere gruppi più piccoli per farli sentire coinvolti.
GABRIELE DICE:
La mia avventura preferita è quella in fattoria dove ci sono le galline. Il gioco mi piace perché sono delle storie che fai andare avanti tu. A volte non trovo i numeri nei disegni perché sono nascosti bene. E’ anche bello che alcune carte fanno un puzzle.

CONCLUSIONI
Unlock Kids vuole portare i bambini nel mondo delle Escape Room da tavolo e possiamo dire che sicuramente ci riesce in maniera delicata e intelligente. Grazie alla completa indipendenza dal testo permette anche ai bambini più piccoli di poter giocare favorendone la capacità di ragionamento e l’indipendenza. Nonostante questo consiglio almeno alle prime partite la presenza del genitore per eventualmente leggergli qualche indizio qualora si bloccasse.
Durata e difficoltà risultano adeguati ed in crescendo permettendo ai bambini di trovare la giusta soddisfazione nella risoluzione senza mai sfociare in frustrazione ma dandogli opportunità di crescita.
Nonostante possa dire che per quanto mi riguarda il gioco è sicuramente promosso e consigliato non assegno però il bollino Consigliato da NonSoloGrandi perché non mi ha convinto appieno il sistema di punteggio basato sulla ricerca dei numeri nascosti, e spero, nelle prossime uscite, in qualcosa di maggiormente coinvolgente.
Ringraziamo Asmodee per la copia review
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

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