scritto da F/B!O P.
Ci sono giochi in cui bisogna arrivare primi (tantissimi), altri in cui vince il secondo (Why First?), ma l’ultimo? In pratica vi ho già svelato la trovata del titolo di oggi ^_^
Go Slow! è stato pubblicato quest’anno dalla LOGIS (forse vi ricorderete di questo editore lituano per le mie recensioni di Hungry Hugo e Foto Fish). È la prima collaborazione con Felix Beukemann, già autore per HABA, e questo esordio ha portato subito alla raccomandazione al Kinderspiel des Jahres. Ospita al tavolo da 2 a 4 giocatori di almeno 4 anni (con regoletta per i 6+) e le partite durano 15-20 minuti. Le illustrazioni di verdure e animali sono di Gediminas Akelaitis.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Si ringrazia LOGIS per la copia recensore.
Fate tutti attenzione! Nell’orto si sta svolgendo una gara e la posta in palio è alta. Tutte le chiocciole stanno facendo del loro meglio per essere… le più lente. Le aiuole sono piene di verdure deliziose che attirano le chiocciole. L’ultima chiocciola a rimanere nell’orto sarà la vincitrice della gara!
I COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 240×240×45mm, contiene:
- il regolamento (EN, DE, FR);
- un percorso rialzato di cartone in 4 parti, ognuna di 6 caselle con le stesse 6 verdure, ma in ordine diverso;
- 4 chiocciole di legno nei colori arancione, giallo, verde e blu;
- 50 carte di 4 tipologie.
Come detto il gioco è stato raccomandato al Kinderspiel des Jahres, per cui i materiali non possono che essere all’altezza di un premio che ci pone, di anno in anno, sempre più attenzione. Forse il punto più debole sono le carte, nella media e non particolarmente robuste, che tuttavia si mescolano grosso modo solo all’inizio. Le chiocciole in legno sono belle, grandi e piacevoli al tatto. I quattro percorsi sono davvero ben fatti e rendono la preparazione velocissima e facilmente variabile: una riprova di quanta attenzione e cura è stata messa nei materiali è la presenza di illustrazioni (formiche, vegetazione o altro) pure sulle superfici normalmente nascoste o poco visibili. Il regolmento è semplice (come vedrete) e scritto adeguatamente, con opportune immagini esplicative. Piccolo pregio finale: sta tutto giusto giusto nella scatola. Promosso!
Ho girato anche un video di unboxing ^_^
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: formate un unico percorso unendo le quattro parti, come preferite. Posizionate le chiocciole alla partenza. Mescolate le carte e distribuitene 2 a ciascun giocatore.
Svolgimento: al vostro turno giocate una carta, appoggiandola sulla pila degli scarti. Quattro possibilità:
- la carta verdura (piselli, carota, cipolla, pomodoro, peperone, cetriolo) fa muovere la propria chiocciola fino alla prima casella libera con quella verdura (saltando eventuali altre chiocciole);
- la carta ZZZ fa saltare il turno;
- la carta chiocciola nera (valori 1, 2 e 3) fa muovere la propria chiocciola di tante caselle quante indicate dal numero (e dai pallini), spingendo eventuali altre chiocciole;
- la carta chiocciola rossa (valori 1, 2 e 3) fa muovere l’ultima chiocciola di tante caselle quante indicate dal numero (e dai pallini), spingendo eventuali altre chiocciole.
Pescate una carta e passate il turno, rimescolando gli scarti se necessario.
Non c’è alcun modo per arretrare. È consentita una sola chiocciola per casella. Se giocate una verdura che non avete più davanti, una carta chiocciola di valore eccessivo o venite spinti giù, cadete e la vostra partita è finita. Vince l’ultimo a rimanere sul percorso.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
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| Carte verdura |
Va ricordato che ho un debole per Cartagena: avete fatto anche voi questo collegamento? No? Al vostro turno scartate una carta per far avanzare uno dei vostri 6 pirati fino alla prima casella libera con lo stesso simbolo della carta… adesso sì, vero? Bene, semplificando il giusto per poter dimezzare l’età suggerita, Go Slow! riesce a farmi ricordare alcune sensazioni comuni, inserendo però una trovata speciale: vince chi arriva ultimo! Mio nonno avrebbe detto: “giochiamo a chi fa meno” XD
Non che possa essere considerato un gioco eccezionalmente innovativo quindi, tuttavia amalgama bei materiali, una gestione mano alla portata dei nongrandi e una logica inversa rispetto al solito. Ambra ci ha messo un paio di partite ad abbandonare la naturale pulsione ad arrivare primi per riconvertire i suoi schemi mentali al fine di essere la più lenta o stare addirittura ferma. La primissima partita l’abbiamo giocata con due carte in mano, poi dalla seconda siamo passati subito a tre (variante 6+): non un abisso, ma amplia di un 50% le scelte ed è sicuramente più gustosa come modalità, potendo incolpare la sfortuna in quantità minore.
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| Carte chiocciola rosse |
I turni sono rapidi e le partite scalano bene dai 2 ai 4 giocatori, passando dai 5 ai 15 minuti. Fatto divertente: la rivincita è immediata se, una volta terminata la corsa, si girano le chiocciole e si rifà lo stesso percorso dall’arrivo alla partenza. L’interazione tra i bambini è su un livello medio, essendoci sia carte verdura, che fanno saltare le altre chiocciole, sia carte chiocciola, che spingono le altre e possono persino agire direttamente sull’avversario che è ultimo. Poiché questa è in realtà la posizione migliore, di fatto questo è un meccanismo per tenere la fila corta e ogni giocatore in partita, con buone possibilità per tutti di trionfo finale.
Secondo i miei calcoli ci sono 8×6×4×2=384 possibili combinazioni del percorso: tenendo conto che con la scatola più giocata da Ambra (Fantastory) siamo arrivati al centinaio di partite, direi che la rigiocabilità è ottima, senza considerare che l’ordine delle carte e le scelte dei giocatori sono altri due fattori molto importanti per avere partite sempre differenti.
Come lati negativi, proprio sforzandomi di trovare qualcosa, torno indietro sulle carte (che potevano essere più robuste) e vado avanti sulla longevità (non oltre gli 8-9 anni, come leggerete più sotto).
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (6 anni e 1 mese) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Go Slow!:
- il concetto di turno, che si può saltare soltanto usando la carta ZZZ;
- il rispetto delle regole, cioè obbedire alle carte pure quando nessuna delle tre mostra l’azione che vorresti;
- fare le primissime scelte, essenzialmente quale carta giocare per fare meno strada possibile;
- che dove non c’è una regola esplicita, si può fare come si vuole (forma del percorso);
- a contare fino a 3 quando si utilizzano le carte chiocciola;
- a tenere in mano le carte al posto di appoggiarle sul tavolo;
- a gestire la mano di carte, per non ritrovarti con verdura pessima e cadere dal percorso;
- ad accettare l’interazione diretta e a capire che un gioco è solamente un gioco, poi tutti amici come prima!
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| Carte chiocciola nere |
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Il regolamento riporta riporta 4+ con la mano di due carte e 6+ con la mano di tre: il secondo numero si può abbassare un pochino (testato con successo a 5 anni e mezzo, secondo me si può provare già a 5). Sul limite superiore ripenso all’8+ di Cartagena e probabilmente un nongrande con le capacità per affrontare entrambi sceglierà il titolo piratesco, quindi direi che questo gioco si esaurisce abbastanza verso gli 8-9 anni. C’è da dire che per durata e regole Go Slow! viene approcciato con facilità anche dai piccoli di babbano e dai parenti più attempati, per cui si presta ad annate limitate, ma intense.
MIA MOGLIE DICE COSE
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| Il blu era sul peperone e nessuna carta poteva evitargli la caduta |
«Un giochino da fare in poco tempo e che non occupa nemmeno troppo spazio, tenendo conto che il percorso lo potete sistemare come meglio vi aggrada.
Il fatto di dover arrivare ultimo è un modo carino per scardinare i soliti meccanismi mentali con cui ci si mette al tavolo da gioco.
Le carte sono graziose e far dormire la chiocciola è sempre divertente (anche solo per fare ronf-fiiiii).
Preparatevi al dramma della caduta finale: la prima volta è quasi doloroso!»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Ricordati che Go Slow! significa Va pian! Devi arrivare ultimo! No, non è un imbroglio per farti perdere: è scritto così sulle regole.
Mi tocca giocare la cipolla, anche se non mi piace.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
— Alcune immagini sono tratte da BGG e dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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