[Anteprima] Why First?

[Anteprima] Why First? di Nero79

Grazie a un amico sono riuscito a provare in anteprima direttamente da Norimberga una versione quasi definitiva di Why First? un gioco per 2-6 giocatori di Simon Havard che era uscito già nel 2012 per una casa editrice che non avevo mai sentito (Runadrake) e che viene riproposto per il mercato tedesco nel 2015 dalla Pegasus Spiele in una versione con manuale sia in inglese che in tedesco secondo la linea editoriale presa dalla casa editrice in questo ultimo periodo.
Stufi di giocare a giochi dove a vincere è sempre chi arriva primo? Allora forse questo Why First? potrebbe fare al caso vostro.
L’idea di base è davvero semplice di quelle che fanno dire agli inventori di giochi… ah, ci avessi pensato io… tuttavia il regolamento della versione originale è decisamente troppo arzigogolato. Per questo la Pegasus Spiele nel rifare completamente la veste grafica del gioco ha pensato bene di dare anche una ritoccatina al regolamento che ora non farà certo gridare al miracolo ma almeno regala una esperienza di gioco proporzionata al target e alle aspettative di questo filler (anche questo un ottimo gioco da zaino die miei).

Componenti

Ho giocato ad un prototipo quasi definitivo e posso dire che i disegni sulle carte sono abbastanza simpatici e rappresentano i sei puzzilli del gioco animati con occhi, naso e bocca alle prese con incidenti e contrattempi di un’improbabile corsa campestre. Sulle carte poi ci sono dei numeri, positivi o negativi. Le carte sono solo 32 e la plancia è formata da due pezzi che si uniscono come un puzzle (ok… il puzzle più semplice del mondo).

Sulla plancia ci sono delle caselle numerate da -12 a 16, completano i componenti sei puzzilli in sei colori diversi. Il gioco costerà una decina di euro, prezzo adeguato per questo quasi mini-gioco che, date le misure della scatola va ad aggiungersi alla linea di Love Letter, Fungi, Mind Maze e Port Royale in quella fascia di prezzo (parlo sempre delle versioni tedesche).
Il gioco
Il funzionamento è molto semplice ma mi preme mostrare il buon lavoro fatto dalla redazione della Pegasus su Why First?.
Lo scopo del gioco è essere secondi alla fine di ogni round (cioè dopo aver giocato le 5 carte in mano). Chi ci riesce prende punti pari al numero sulla casella su cui si trova il suo puzzillo mentre tutti gli altri non beccano nulla. Ma ecco come funziona nel dettaglio…
Ogni giocatore sceglie un puzzillo (quelli non utilizzati saranno rimossi) e lo posiziona sulla casella zero del percorso, quindi riceve 5 carte.
Una carta brutta e inutilmente complicata
della prima versione 
Il regolamento originale prevedeva che ognuno giocasse una carta coperta davanti a se e una volta rivelate le carte a partire da chi aveva giocato il numero più alto (indipendentemente dal segno positivo o negativo) dava la sua carta ad un giocatore qualsiasi (compreso se stesso) e muoveva il relativo puzzillo avanti o indietro nel percorso di quanto indicato dalla carta. In caso di pareggio c’era un numerino in alto a sinistra sempre diverso per tutte le carte di ugual valore che serviva a risolvere i pareggi.
Il tutto come potete immaginare dalla descrizione era inutilmente complicato… ecco quindi che per questa nuova edizione si è pensato ad un sistema infinitamente più semplice da spiegare e da giocare che ci fa ottenere più o meno lo stesso risultato.
Le nuove regole prevedono che i giocatori partano tutti dallo zero e con cinque carte in mano. Ogni giocatore sceglie una carta segretamente e al conteggio di tre, tutti i giocatori contemporaneamente danno quella carta ad un giocatore a scelta (anche a loro stessi). Quindi ogni giocatore muove il suo puzzillo avanti/indietro di quanto indicato dalla somma delle carte che ha eventualmente ricevuto.
Unica eccezione è la quinta carta che deve obbligatoriamente essere assegnata a noi stessi.
Questo sistema accelera molto il gioco e gli toglie una parte inutilmente tattica dove il giocatore che sceglieva per ultimo poteva valutare a quale giocatore era meglio rifilare la sua carta ma ne aggiunge una obbligando ad assegnare a se stessi la quinta e ultima carta.
Altra modifica al regolamento originale è la riduzione del numero di round (in 3 abbiamo fatto 3 round ed erano a mio avviso il numero giusto di round da fare per un filler del genere).
Ah dimenticavo, altra chicca che rende il gioco molto tattico è il fatto che a vincere è il giocatore con il secondo maggior punteggio superiore a zero (e non il giocatore che fa più punti come succede di solito), quindi se il primo round va via liscio senza particolari calcoli, il secondo round diventa quasi un problema matematico da risolvere (ma nulla di esageratamente cervellotico). Il giocatore che si è aggiudicato il primo round cercherà sicuramente di far vincere qualcun altro nel round successivo, gli altri cercheranno invece di recuperare qualche punto o di non far fare troppi punti a chi vincerà il round per poter giocare il terzo round con ancora qualche possibilità di vittoria. 
Nel gruppo stiamo ancora dibattendo su quale sia la versione del regolamento migliore… il gioco non è ancora uscito e c’è già qualcuno che sta smanettando per proporre una sua versione.
La scatola della prima versione… O_O
Il retro della nuova versione
(credo sia in polacco)
Non me lo aspettavo proprio ma anche da un giochino del genere abbiamo ricavato sia dai giocatori che dai designer in mezzo a noi delle osservazioni interessanti su gameplay, interazione, strategia e tattica.
Impressioni
Come filler questo gioco non tradisce le aspettative… gioco rapido, semplicissimo da spiegare e con due regole (perchè una?). Se proprio devo trovare un minimo difetto del gioco, il fatto di distribuire le carte contemporaneamente pur essendo una buona soluzione crea a volte una sorta di stallo alla messicana dove come prima di un rigore ognuno cerca di leggere le intenzioni degli altri da ogni loro minimo movimento e chi attende troppo può ricavare forse informazioni utili per cambiare all’ultimo momento la destinazione della propria carta… ma probabilmente dato lo spirito e il tipo di gioco si tratta di un difetto trascurabile. 
Vi lascio con un video in tedesco (sarebbe carino che anche gli editori italiani facessero una roba del genere sui loro canali Youtube no?)
— Le immagini sono tratte da BGG (copyright dei rispettivi autori) o dal sito della casa editrice (Pegasus Spiele), alle quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si è parlato. Le immagini, riprodotte ritenendo la cosa gradita forma di diffusione, saranno rimosse su semplice richiesta —
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