scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti
Buona domenica a tutti! A chi segue e ascolta Podcast con presentatori belli e a chi segue e ascolta Podcast con presentatori brutti.
Questa settimana ci siamo ritrovati in una grotta ad analizzare disegni rupestri che ritraevano teschi e scene di guerra, questo mentre l’oscurità, sempre più fitta, ci attirava in maniera magnetica sempre più dentro.
Buona lettura.
[Antonio-Figlio di Griffin] Cryptid • 3-5 giocatori • 10+ • 30-50′ • giocato in 4 • 25 minuti
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| Cryptid |
Questo gioco, che basa tutto sulla deduzione e sulle informazioni asimmetriche in possesso di ogni giocatore, è sempre da affrontare con estrema concentrazione per evitare che un’informazione interpretata in maniera errata possa inficiare l’intera partita portando – magari – uno dei giocatori a dare indizi e risposte sbagliate. Resta memorabile infatti una partita in cui, con un altro gruppo di giocatori, azzardammo la versione avanzata (quella con le informazioni sulla tana del Cryptid date anche con le negazioni) e ci accorgemmo poi che tutti e quattro avevamo interpretato male. Ricordato questo aneddoto vi dico che questa sera invece abbiamo giocato concentrati per tutto il tempo, senza errori, con la vittoria andata alla più competitiva del tavolo che ha capito, prima di tutti, gli indizi in possesso degli altri “raggiungendo” la tana del Cryptid relativamente presto, senza necessità di popolare troppo la mappa. Mi piace sempre giocarlo (e anche solo guardarlo apparecchiato) e lo consiglio a chi voglia un titolo in cui mettere ogni volta un minimo di impegno e concentrazione, perché distrarsi a Cryptid significherebbe non giocare secondo le regole e quindi non poter terminare la partita (l’algoritmo degli indizi e delle carte permette di far scovare la tana solo con indizi e risposte date in maniera corretta e veritiera). Oltre alla recensione vi consiglio di leggere anche l’analisi metaludica scritta da Iaia.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Disegna Senza Censure • 4-36 giocatori • 18+ • 30-60′ • giocato in 4 (due squadre) • 40′ di risate
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| Disegna Senza Censure |
A volte è bello anche portare sul tavolo giochi un po’ “strani” che non impegnano troppo le meningi se non per qualche associazione (anche adulta) da fare. Se poi riesci a condire tutto con tanta leggerezza (grazie ai partecipanti) e tante – tantissime – risate, riesci pure a passare una mezz’ora adrenalinica e divertente allo stesso tempo. Questo è stato il caso di Disegna senza censure che un nostro amico ha comprato “a scatola chiusa” su Amazon, riuscendo a farci divertire con un titolo simil-pictionary ma molto più caciarone e volgare. Si pesca una carta, si tirano due dadi e in base ai numeri usciti si sceglie il tipo di sfida e l’argomento (osé e non). Ogni tanto una serata o, meglio, una partita del genere ti scarica più di una corsa o di una serie di esercizi in palestra. Giocare per credere…
[Antonio-Figlio di Griffin] Brivido (nuova edizione) • 2-4 giocatori • 6+ • 45′ • giocato in 4 • 30′ (circa) con frustrazioni enormi nei primi tiri di dado
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| Brivido (nuova edizione) |
Il mio amico Antonello che ci ospitava per la giornata ludica della settimana ci ha messo (e montato) sul tavolo il titolo che chiunque di noi trenta-quarantenni ha giocato almeno una volta a casa propria o da amici. Quel Brivido che ai nostri tempi aveva il teschio fluorescente e rotolante! Bene, l’effetto nostalgia purtroppo si è fermato al titolo presente sulla scatola della nuova edizione. L’artwork scelto per i personaggi (in cartoncino come per la vecchia) è – a mio giudizio – alquanto imbarazzante, con disegni vicini a immagini di adulti “in carne e ossa” che certo non attirano né grandi, né tantomeno piccoli giocatori. Il teschio poi è stato sostituito da una biglia di acciaio… così anche l’effetto memoria è stato bellamente cancellato. Detto questo però devo dire che la partita – seppur condensata in un tira il dado, muovi il personaggio e schiaccia la biglia – ci ha fatto comunque divertire con un percorso e una competizione pieni di sfottò e anatemi a ogni tiro di dado e di biglia. Se siete nostalgici della vecchia edizione questa vi restituirà molto poco…
[Valeria-MeepleOnTheRoad] Trajan • 2-4 giocatori • 12+ • 60-120′ • giocato in 4 • 110′ con spiegazione
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| Trajan |
Con la festa dell’Immacolata cominciano anche le serate a casa di amici per scambiarsi auguri e pensierini, visto che poi “Non si sa mai che non ci vediamo prima di Natale!”. Andare da Laura e Ale è sempre un piacere: la loro ludo-libreria è stracolma di giochi interessanti che non vedo l’ora di provare. Questa volta ci propongono Trajan. Possiedo Forum Trajanum da qualche anno ormai, ma tutti dicono che il suo pseudo-genitore sia superiore, quindi accetto di buon grado. E poi non esiste che io dica di no a un Feld. Il Riccio è preoccupato quando legge il tempo stimato sulla scatola: i giochi così lunghi non lo entusiasmano, ma io sono fiduciosa. Se lo conosco bene, lo adorerà. Aiutiamo Alessandro a fare un setup abbastanza lungo per tutte le tesserine e i meeple che devono essere messi giù. Spiegazione tutto sommato rapida: sono tante le azioni da poter fare, ma con il riassunto davanti non c’è neanche bisogno di ricordarle tutte. Intuisco subito che ci sono talmente tante possibilità di gioco che non so proprio da dove iniziare. Capisco che fare tutto è impossibile, quindi devo per forza lasciare indietro qualcosa. Mi capita come obiettivo iniziale una tessera che dà punti in base alle merci vendute, quindi decido di cominciare a focalizzarmi sulle navi e l’azione del porto. Muovo i miei pirulicchi colorati in modo da ottenere sempre più carte per provare a fare combinazioni di vendita difficili che forniscono tanti punti. Il Riccio comincia a viaggiare a manetta nella provincia romana. Laura punta ad avanzare costantemente sul tracciato del Senato per collezionare il numero maggiore di obiettivi e garantirsi punti a fine partita. Alessandro fa un po’ di tutto, macinando tanti punti soprattutto con l’azione del martello, che permette di costruire. Fa un gioco strano per uno che non è alla sua prima partita e mi chiedo se questa strategia pagherà alla fine. Finisce il primo anno di gioco e, ahimè, non riesco a soddisfare le richieste del popolo, perdendo i primi 15 punti che mi ero conquistata a fatica. Gli altri tre viaggiano intorno ai 25/30 punti, io zero. Ma zero, proprio zero. Sono lenta, ma quando poi ingrano non mi fermo più. Grazie all’azione delle colonne faccio in modo di assicurarmi fiamme, elmi e panini perenni in modo da non essere più in difetto sulle richieste del popolo negli anni successivi. Bel frattempo continuo la mia strategia del porto, ma costruisco anche qualcosina qua e là nel cantiere, così da garantirmi qualche azione extra di tanto in tanto. Anche un paio di capatine al Senato mi permettono di acquisire ben quattro obiettivi da poter soddisfare a fine partita. Ale, partito come un treno, non sa più cosa fare e si ritrova a compiere azioni un po’ a caso. Il Riccio continua imperterrito a viaggiare e a macinare punti con il movimento dei pirulicchi sulla ruota delle “scodelle”. Laura è in fuga. Comincio a capire che non la prendo più se non faccio qualcosa di sensazionale. E purtroppo non ho il tempo di farla. Lei gioca prima di me e arriva a un passo dal chiudere il trimestre. Spetta a me l’ultima azione e il gioco finisce. Ma con quell’azione non riesco a fare nulla di buono, se non guadagnare due miseri punticini al Senato. Si va al conteggio finale. Alessandro si ferma a 78, è molto deluso dal suo gioco. Il Riccio lo supera di poco: 81 punti e la rabbia di non essere riuscito a vendere le merci all’ultimo turno perché io ho chiuso la partita e non gli ho permesso di farlo. Laura arriva a uno strabiliante 126. Io conto le mie 26 carte-merci e arrivo a 101. Mi mangio le mani per quei 15 punti persi al primo anno. Mi rimane la soddisfazione di aver ripreso una partita che sembrava persa in partenza. Grande onore a Laura che ha giocato in modo quasi perfetto. E, come previsto, il Riccio ha A-D-O-R-A-T-O il gioco. Non c’era da stupirsi, d’altronde. Altro titolo in wishlist!
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[Andrea P.-White Winston] I Tiranni dell’Underdark • 2-4 giocatori • 14+ • 60′ • giocato in 2 • circa 60′ con spiegazione
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| I Tiranni dell’Underdark |
Finalmente un deck-building duro, puro e fatto come si deve e finalmente un’ambientazione fantasy old school (canone D&D). Queste sono le prime due cose che ho pensato dopo aver intavolato Tiranni dell’Underdark, localizzazione italiana di quel Tyrants of the Underdark, che sicuramente avrete sentito nominare almeno una volta negli ultimi anni. A fronte di una manciata di regole (veramente basiche!), il gioco apre un ventaglio ampio di possibilità, con interazione diretta, cattiva e talvolta anche feroce e al contempo possibilità di plasmare il proprio deck a piacimento, attingendo ogni partita da 2 mazzi a scelta tra drow, demoni, aberrazioni, non morti, draghi ed elementali. Dopo tanti giochi con canone fantasy “rivisitato” (no comment…), non immaginate quanto sia stato esaltante ritrovare nomi e creature familiari, grazie a giornate intere spese a giocare a Baldur’s Gate e Neverwinter Nights. Materiali un po’ spartani per un titolo che punta decisamente alla sostanza, pur mantenendo un tempo di gioco davvero compatto, di quelli che permettono facilmente la doppietta nella stessa serata. Giusto il tempo per riorganizzare un po’ le idee e ve ne parlerò approfonditamente in un articolo dedicato, di prossima pubblicazione. Nel frattempo, vi anticipo che, se siete amanti dei deck-bulding e dell’interazione diretta a suon di maggioranze, questo titolo è una garanzia.
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[F/B!O P.] GEMJI SNAKE • 2-6 giocatori • 5+ • 5-30′ • giocato in 5 alla prima partita • 10′ con spiegazione
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| GEMJI SNAKE |
Mentre siamo a metà del Calendario Ludico dell’Avvento 2021, nel quale in passato avevamo trattato due sistemi di gioco (Decktet nel 2017 e piecepack nel 2018), provo questo GEMJI game system in arrivo dalla Bulgaria e finanziato tramite Kickstarter. Approfitto del sacchetto in stoffa per portare dai miei le 70 tessere magnetiche, che così confezionate occupano circa il volume di un mazzo di carte trevigiane. L’oggetto in sé conquista subito tutti i presenti, che cominciano a maneggiare le tesserine e a giochicchiarci in vari modi. Ambra e Alice si sbizzarriscono nelle costruzioni, sfruttando i magneti che tengono le tessere in posizione con angoli di 45, 90 e 180 gradi. Al tatto la finitura satinata e il design arrotondato sono piacevolissimi, ma sarà anche divertente come gioco da tavolo? Non avendo portato il regolamento, ho scelto un gioco con poche e semplici regole: GEMJI SNAKE. Sette tessere a testa, chi le finisce per primo vince. Si piazzano alternando bianco e nero, attaccando due lati con un segno ciascuno o due lati vuoti, aumentando o diminuendo di un segno (0⇔1⇔2⇔3⇔4⇔0⇔1…). Se un giocatore non ha una tessera adatta da giocare, deve pescarne una dal sacchetto e saltare il suo turno. Ora mettete insieme le informazioni: tessere magnetiche in un sacchetto. Come potranno mai essere? Esatto: un unico agglomerato, non la cosa più facile da cui pescare a caso. Mi ha ricordato Rollecate, che però mi è piaciuto di più. Qui la partita è quasi esclusivamente legata alla fortuna. Diciamo che ha svolto il suo compitino per farci passare 5 minuti in famiglia tra nipoti-figli-genitori-zii, ma spero vivamente che il sistema abbia ben altro da offrire.
Tre i redattori che questa settimana mostrano due disinscatolamenti e una videorecensione. Comincia Davide-Simarillon, che ci apre Rocketmen, un Wallace del 2021 a tema spaziale.
Nel secondo video LucaCiglione gira una strepitosa (parola sua) videorecensione di una nuova scatolina Deckscape, Il Castello di Dracula. Non vi faccio spoiler, ma vi assicuro che vale la pena guardarlo…
Nell’ultimo video l’onnipresente F/B!O ci apre la seconda espansione del gioco base Mysterium, Secrets & Lies, un’espansione che aggiunge le nuove carte storia e altre carte ai mazzi base.
Questa settimana torna Matte nel Podcast con un ospite blogghista, quasi un nostro concorrente, quel Gianluca Ulisse già fondatore del sito BoardGameItalia, per parlare del perché alcuni giochi non escano in edizione italiana. Risponderanno anche a me che mi chiedo da anni perché non esca Heaven & Ale in taliano? Ascoltiamo…
SPOCK settimana scorsa, dopo alcuni (validi) tentativi di altri lettori, è stato l’unico a capire che era Meadow che per me contiene sia flora che fauna.
Questa settimana invece del solito indovinello vi scrivo un anagramma che, una volta risolto, darà un titolo ludico: rendici spazi Dio!
Alla prossima lettori!
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