Ovviamente sto parlando della serie de Il Trono di Spade che, nei commenti, è stata citata per Il (mio) Primo Cavaliere, per Il Trono di Spade: The Boardgame (che Marco però ha giustamente escluso dalla competizione, essendo nato dai libri e non dalla serie) e per il primo TOP, che è stato Il Trono di Spade: il Gioco di Carte (Seconda edizione).
Un gioco che ci riporta nelle battaglie (fisiche e di potere) dei sette regni, con una maggiore godibilità in partita per i fan, data dalle evocative illustrazioni e dalle meravigliose citazioni sulle carte luogo e personaggio. A tal proposito ci tengo a sottolineare che, al di là del gameplay migliorato con la seconda edizione, io ho adorato la prima edizione che, tra l’altro, aveva la carta Valar Morghulis… scusate se è poco. Segnalo comunque che tale lacuna dovrebbe essere stata colmata con una recente espansione intitolata Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it, che ripropone molte delle carte presenti nella prima edizione e che, spero, dovrebbe anche aver riportato quella col saluto in Alto Valyriano.
Il FLOP invece è stato individuato dai commenti in NOSEDIVE, ribattezzato il gioco delle recensioni, tratto da un episodio della serie Black Mirror, in cui si vede una società dove sono i punteggi social e le recensioni positive a influenzare le carriere delle persone, sovrapponendo la reputazione virtuale a quella reale e pubblica (un po’ come la deriva dei giorni nostri). Spunto interessante che, a leggere i commenti, proprio non è bastato a creare un gioco valido o quantomeno interessante.
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