scritto da TheUncle (Giulio)
Ciao a tutti, miei cari lettori de La vedet… ehm… no, niente anticipazioni e nuovi giochi, oggi si parla dei progetti che avete già sostenuto e che vi sono già arrivati a casa. Chi è dentro al tunnel dei giochi da tavolo sa che l’interesse del mondo per il nostro hobby ha subito un grosso incremento negli ultimi due anni, sicuramente anche a causa di questa simpatica pandemia che ci sta facendo socializzare pure con quelle strane persone che ci girano per casa: i parenti. Ovviamente, dato che l’articolo oggi lo scrivo io, qui non si parla di semplici giochi da tavolo, ma di progetti Kickstarter, tutti quei giochi quindi che avete “sostenuto” in fase di lancio e dei quali avete seguito ansiosamente ogni aggiornamento di sviluppo, maledicendo al contempo qualsiasi imprevisto contribuisse a un ritardo nelle consegne.
Quest’anno mi sono arrivati un bel po’ di giochi dalle campagne KS, ma c’è da dire che purtroppo molti di quelli che maggiormente aspettavo hanno subito un drastico ritardo causa Covid. No, non sto parlando di Namiji, gioco della famiglia Tokaido, la cui consegna sarebbe dovuta avvenire più di un anno e mezzo fa e del quale ho praticamente perso le speranze, bensì di progetti molto ambiziosi, dei quali già subodoravo un leggero ritardo, ma che invece vedranno la luce con attese più lunghe di un anno (ISS Vanguard e Nova Aetas Renaissance, per citarne un paio…). Detto questo, nonostante non sia il gioco migliore di tutti quelli che mi è arrivato quest’anno, è di Dungeon Drop che avevo più curiosità, sia per il tipo di gioco in sé sia per la sua componentistica. Le mie aspettative sono state tutte rispettate. Mi aspettavo un gioco “nuovo”, con meccaniche semplici e intuitive e così è stato. Con una serie di cubetti colorati buttati alla rinfusa su un tavolo è stato creato un fillerino veloce, carino e soprattutto con un design che si distacca tantissimo dai canoni dei giochi da tavolo classici, che si basano su plance e tabelloni.
Ovviamente non sto parlando del gioco in sé che – come detto – è un semplice filler, ma della meccanica innovativa che portava, altrimenti avrei dovuto menzionare sicuramente Momiji, deck-building astratto tutto italiano nel quale vivremo le suggestive ambientazioni degli autunni giapponesi.
E quindi, qual è stato il progetto KS che vi è arrivato nel 2021 e che maggiormente stavate aspettando? E soprattutto, ha deluso o rispettato le vostre aspettative? Mi raccomando però, come per ogni Raccolta e Assegna:
- non fate megaliste, siamo curiosi di conoscere proprio quel titolo là, quello che volevate a tutti i costi ed è arrivato;
- di conseguenza, una scelta a testa (“una” nel senso di 1);
- niente commenti anonimi (metteteci ‘sto nome e firmatevi in qualche modo, per rubare i dati delle vostre identità e carte di credito ci stiamo ancora attrezzando);
- diteci cosa vi aspettavate e cosa vi è arrivato con un minimo di spiegazione (è la vostra ragione, per cui andrà sempre bene, non preoccupatevi);
- non si discutono le scelte altrui (c’è chi si eccita coi cubetti delle risorse, chi coi dadi da tirare… non temete, un giorno vi racconteremo degli scontri in redazione tra me e Diego per un party game).
Chi non rispetta le regole avrà un ritardo di sei mesi nella consegna del prossimo Kickstarter! La raccolta dei “voti” (ciascuna indicazione vale 1 punto) che stilerà la classifica verrà fatta in base a quelli pervenuti entro domenica 9 gennaio alle 23:59.
Ah, dimenticavo, chi non partecipa riceverà una foto di Yuri a grandezza naturale!
EDIT: qui i risultati.
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