scritto da Simarillon (Davide)
Oggi qui a nonsolograndi
ritorna Red Glove con una sua gustosissima novità, stiamo parlando di Borgo Parmigiano, gioco creato da
Jens-Peter Schliemann e Bernhard Weber e illustrato da
Denny Minnone e Victor Boden. Si può giocare
da 2 a 4 giocatori, a partire dai 6 anni per partite che dureranno
all’incirca trenta minuti.
Pronti a intrufolarvi nelle case del borgo per trovare ricchi TESORI:
stuzzichini per l’aperitivo, fette di gorgonzola e gustose forme di cheddar…
continuate a leggere e… fate attenzione alle trappole!
I MATERIALI
La scatola,
quadrata e di grosse dimensioni, contiene:
-
sedici topolini di plastica, quattro in ogni colore, nei colori, rosso,
giallo, blu e verde, di buonedimensioni;
-
il borgo 3D, costruito a partire dalla scatola e dal suo inserto in
plastica, a cui aggiungere poi altri componenti per definire la plancia (il
borgo) di gioco; -
trentaquattro tessere Borgo illustranti o le strade del borgo, o il
formaggio o niente (la trappola); - quattro Tessere Merli delle Torri Piegabili,
-
diciotto Tessere Tetto, divise in tetti di mattone, paglia e rame (che
determinano la grandezza dei tetti stessi -
ventotto Tessere Formaggio, divise in quattro tessere per sette formaggi
differenti.
I materiali sono molto belli, i topolini sono grandi, la scatola come base per
il borgo fa ottimamente il suo lavoro, le torrette con i merli sono il
particolare in più che non serve a niente, ma che fa sembrare tutto più bello;
nel complesso super-promossi i materiali, che attireranno anche gli sguardi
distratti.
Ho anche girato un breve video di unboxing, che illustra
il contenuto della scatola.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Al proprio turno ogni giocatore può compiere quattro azioni tra le seguenti
tre possibilità.
-
Scoprire: ovvero rimuovere un tetto adiacente ortogonalmente o
diagonalmente ad uno dei propri topolini. -
Correre: fare un passo in orizzontale o in verticale con uno dei
propri topolini… e considerando alcune regole come il fatto che si
può superare altri topi, ma costa un movimento, non si passa sopra i
tetti, ma solo sulle aree scoperte e non ci posso essere due topi nello
stesso spazio. -
Spingere: si prende la tessera che si ha in mano la si inserisce su
una delle entrate con gli stendardi e si spingono le tessere facendone
uscire una. Questa è l’unica azione che si può fare una sola volta. Se con
lo spingere si apre una trappola sotto un topo questo cadrà nelle segrete e
sarà inutilizzabile sono al termine della partita.
Se dopo le azioni correre o spingere due topi si trovano sullo stesso tipo di
formaggio, si potrà quindi prendere il marcatore che si è raccolto quel tipo
di formaggio (anche, eventualmente, non durante il proprio turno).
Alla
fine del turno si ricoprono le stanze senza topolini con i rispettivi tetti.
Si vince quando un giocatore ha raccolto quattro tipo di formaggio, oppure se
un giocatore rimane con un solo topolino il gioco termina e chi ha raccolto il
maggior numero di tipologie di formaggio vince, in caso di parità in vincitore
(nota importante!) sarà chi ha giocato per ultimo il proprio turno.
Qui
trovate un
video esplicativo su come giocare
e a
questo link potete trovare il regolamento completo.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
L’operazione ‘rinverdiamo un grande classico’ è sempre affascinante, ma porta
con se, spesso, anche alcuni rischi, con Borgo Parmigiano (complimenti per la scelta del nome del
gioco! Davvero azzeccata!) non si cade in nessuno di questi rischi, che potevano andare dal non essere all’altezza di quanto
riprodotto al fatto di passare in sordina perché si parla di una qualcosa di
già conosciuto. Il gioco
funziona alla grande e c’era bisogno sia dia una nuova edizione sia,
soprattutto, di un’edizione italiana. Il gioco, infatti, è la nuova versione
di Burg Appenzell / Château Roquefort, gioco del 2007 che per i successivi tre
anni fece incetta di premi fra i giochi per bambini tra cui segnalo i due più
importanti ovvero l’As d’Or e il Deutscher Spiele Preis, entrambi, appunto,
nella categoria bambini.
La prima cosa interessante che ho notato è come le partite possano scorrere
in maniera completamente differente, da una parte c’è a possibilità che sia ‘facile’ usare le trappole, magari
facendoci cedere dentro i topolini, rendendo il gioco veloce e dinamico,
dall’alta parte invece è possibile che rimangono tantissimi topolini nel borgo
alla ricerca del formaggio, magari anche ‘coprendo’ quel formaggio che ci serve
e rendendo il gioco un po’ più statico e strategico. Mi ha sorpreso, in
positivo, come, con gli stessi giocatori, in due partite consecutive si siano
seguite trame molto diverse (più vicino ad uno dei due modi descritti prima) con
durate delle partite anche abbastanza differenti.
Proprio sui tempi di
gioco c’è da fare una riflessione interessante, si riscontra facilmente come il
gioco sia stato pensato, oramai, più di un decennio fa, perché ha tempi dei
gioco che, alla luce di quanto presente oggi sul mercato, rischiano di essere un
po’ troppo lunghi e possono in qualche modo ‘annoiare’ bambini abituati a
velocità vorticose. E’ anche vero che questo può essere un grande insegnamento,
ovvero che si devono prendere i giusti tempi per le nostre attività e che non
dobbiamo consumare tutto vorticosamente e velocissimamente.
La costruzione del borgo, con i tetti a ri-coprire parzialmente le tessere
dove non sono presenti topolini offre scelte interessanti, vincolate al fatto di dove lasciare il proprio topo, inoltre la possibilità
di effettuare quattro azioni nel proprio turno lascia tante strade aperte e
favorisce l’analisi ed un ampio spettro di scelte, magari collegate una
all’altra, con l’apertura di un albero decisionale, considerata l’età a cui si
rivolge il gioco, davvero importante. Questo è un gioco dove, almeno nelle
prime partite, potrebbe esserci una grande differenza tra chi è abituato ad
approcciarsi al gioco in scatola e chi no,
nel suo target di età lo vedo come un punto di approdo alla conclusione di
un percorso che ha portato ad appassionare i piccoli giocatori; anche in considerazione di un prezzo non proprio bassissimo, sebbene
giustificato dall’ottima componentistica.
L’ho già scritto sopra, ma voglio ancora rimarcarlo qui,
materiali di eccellenza con tutto perfetto a partire dai bellissimi
topolini colorati, passando per le segrete del borgo, ad arrivare ai tetti in
cartonato molto spesso e alle torrette: ottimo colpo d’occhio durante il gioco
e, per me tutti i giochi, in particolare quelli per i più piccoli richiedono
una qualità dei materiali alta!
Nel gioco, c’è la parte mnemonica, ma è
una componente che si inserisce nell’interessante meccanismo che si devono
avere due topi sullo stesso tipo di formaggio per portarlo nelle proprie
scorte, e c’è una interessantissima parte di visione spaziale, a
partire dal meccanismo di movimento della tessera che si basa su quello del
classicissimo Labirinto [chi volesse saperne di più può approfondire qui], quindi si deve avere un minimo di capacità di astrazione e soprattutto si
deve considerare quale sarà la tessera che lasceremo in mano al nostro
compagno/avversario di gioco, cercando di evitare di lasciargli proprio quel
formaggio che gli serviva e considerando tutti gli effetti di questo
movimento.
In questo contesto c’è ovviamente la trappola, altro
quid del gioco, quando appare una trappola non sarà improbabile la tentazione,
al proprio turno, di sfruttare il movimento per eliminare un topo degli
avversari, qualora possibile, considerando, però, che questo sarà un movimento
unico e dovremo rinunciare, eventualmente ad una mossa per prenderci il
formaggio. La scelta su quale topo far cadere si mischia fra tre idee
differenti, si passa dalla più ‘logica’ per far cadere il topolino a chi è in
vantaggio o ,eventualmente, a chi ne ha già perso uno per avvicinarsi al fine
partita (se questo è il nostro scopo) e quindi alla vittoria, a quella che
passa per le simpatie/antipatie o sfide personali per arrivare, infine, a
quella di rivalsa: ‘tu hai fatto cadere me, quindi io faccio cadere te!’ Le
tre strade sono per i bambini interessanti e divertenti e per gli adulti che
guardano giocare possono rivelare molto del carattere dei bambini che si
stanno divertendo con il gioco.
Il gioco viene segnalato come
6+, direi che mi sento di poter essere assolutamente d’accordo con
l’editore, anche perché nel gioco non ci sono scritte, numeri, calcoli, ma
serve comunque un minimo odi analisi per giocare al meglio il proprio turno e
serve quella memoria tanto cara ai bambini e così impegnativa per gli adulti,
ma serve, davvero, anche molto, molto altro.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante
ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che “Formaggio… la corsa del latte verso l’immortalità” da Clifton Paul Faidman.
Ecco, quindi in elenco le cose che Letizia ha imparato (o avrebbe
imparato se ancora non l’avessero saputo) giocando a Borgo Parmigiano:
- ad avere
la consapevolezza che si può accelerare con le proprie mosse la strada per la
vittoria evalutare se è conveniente farlo;
- a vedere che la scatola può diventare parte integrante del gioco;
-
a mantenere la concentrazione durante tutti i turni di gioco, anche
degli avversari; -
a programmare il proprio turno, considerando che si possono fare
diverse mosse e, eventualmente, a valutare la possibilità di rinunciare ad
una mossa, se non conveniente farla; -
a
valutare le proprie mosse anche in funzione della conformazione del
tabellone
e della situazione dei compagni di gioco.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Il tema è, ovviamente,
specificatamente indicato per i bambini, le meccaniche sono una bella fusione
a partire dal movimento tipico del ‘Labirinto’ mischiato con il collection-set
e la memoria; in teoria non c’è niente che vieta di giocarlo anche da adulti,
anche se il gioco è ‘pensato per i bambini’; diciamo che è improbabile
giocarlo tra soli adulti, ma sarà molto divertente giocarlo adulti e bambini
insieme.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più
per giocarli insieme.
Mamma sei golosa di formaggio? No quello è papà,
allora dai unisciti a noi che lo facciamo cadere nelle trappole e non gli
facciamo raccogliere troppo formaggio, che altrimenti gli viene troppo
colesterolo… anche se stiamo giocando solo con i topolini, e poi dai lo sai…
come sempre più si è più ci si diverte e più topolini cadranno nelle trappole
facendoci sorridere.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una
recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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