[nonsolograndi] Labirinto & I Maestri del Labirinto

scritto da

Simarillon (Davide)
Superclassicone Ravensburger oggi a nonsolograndi. Si parla infatti de Labirinto Magico, gioco, creato dallo psicologo Max J. Kobbert ed illustrato da Stephen Hillenburg, Joachim Krause, Herbert Lentz, nel lontano 1986 (tranquilli, non rubo il lavoro a Mago Charlie: anche se il gioco si può considerare Vintage a tutti gli effetti la mia rimane una recensione per nonsolograndi!).  Il gioco si può giocare a partire dai sette anni, da due a quattro giocatori in partite di una trentina di minuti circa. 
E mentre ci siamo parliamo anche di suo cugino grande I Maestri del Labirinto, versione pimpata e potenziata del suo predecessore ad opera sempre di Max J. Kobbert ed illustrato da Monika Broeske in questo caso si può giocare a partire dai 10 anni, da due a quattro giocatori, in partite sempre di una trentina (abbondante) di minuti.
Ecco l’ambientazione tanto cara ai tedeschi… e a me. Nei sotterranei di un vecchio castello diroccato esiste un labirinto magico dove i percorsi cambiano in continuazione. Laggiù si sono dati convegno i grandi maestri della magia per determinare chi fosse tra di loro il più geniale negromante. Tra vecchi alambicchi ed attrezzi da alchimista, i grandi maestri si apprestano a raccogliere tutti gli ingredienti necessari per fabbricare i loro filtri magici.
I MATERIALI
La scatola di Labirinto Magico contiene:

doppi materiali in gioco
  • un tabellone con delle tessere labirinto posizionate fisse;
  • trentaquattro tessere labirinto;
  • ventiquattro carte illustrate con le illustrazioni più varie dal drago allo smeraldo, dallo scarabeo alla fata…;
  • quattro perdine (due maghi e due streghe) per muoversi sul labirinto.
La scatola de I Maestri del Labirinto contiene:
  • un tabellone con delle tessere labirinto posizionate fisse;
  • trentaquattro tessere labirinto;
  • ventuno gettoni ingrediente;
  • ventuno carte ricetta, ognuna con tre ingredienti;
  • dodici bastoncini in legno;
  • quattro pedine per muoversi sul labirinto. 
Gioco tedesco quindi materiali più che buoni. Quello che posso fare è un paragone tra la scatola del 1991 (gioco mio) e quella del 2016 (gioco regalato a Lorenzo). Venticinque anni e poche, pochissime modifiche: le tessere labirinto sono identiche in qualità così come il tabellone, le illustrazioni rispecchiano il tempo che avanza e si adeguano ai mutati gusti, mentre le pedine passano dal legno (in forma molto generica) alla plastica, con un forma sicuramente più attraente, seguendo anche qui la tendenza del momento. Insomma un gioco che anche nei materiali conferma la propria longevità e le differenza per i giochi in scatola del tempo che trascorre.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE

Prima di iniziare a giocare si devono mischiare le tessere del labirinto e posizionarle, in maniera casuale, sugli spazi liberi del tabellone, in modo da ottenere una conformazione casuale dei percorsi. 

Nella versione base si mischiano poi le carte e si distribuiscono ai vari giocatori, queste saranno le carte obiettivo (in sequenza) di ogni giocatore. 
Nella versione I Maestri del Labirinto i ventuno gettoni ingrediente si posizionano, in maniera casuale sulle tessere centrali del labirinto, scoperti in modo che tutti possano vederli. Si distribuisce

pronti a giocare

poi una carta ricetta ad ogni giocatore e da ultimo si danno, sempre ad ogni giocatore, tre bastoncini di legno, che costituiscono la sua dotazione desideri. 

Ora si può iniziare il gioco vero e proprio inserendo la tessera in eccedenza lungo uno dei bordi del tabellone, facendo scivolare le altre tessere, quella che uscirà dal tabellone diventerà la tessera da utilizzare al turno successivo per la stessa operazione. Dopo aver introdotto la tessera il giocatore può, se lo desidera, avanzare sul labirinto e eventualmente raggiungere il proprio obiettivo purché disponga di una strada ininterrotta. Se durante una mossa una pedina propria o di un avversario esce dal labirinto, la stessa deve essere posizionata sulla tessera appena inserita. Nella versione I Maestri del Labirinto si devono raccogliere i numeri in progressione: si partirà dallo sterco di cavallo (1) per arrivare al vischio (25), ogni gettone fornisce i punti che indica il numero che lo identifica, se il gettone è presente sulla propria ricetta si ottengono ulteriori 20 punti bonus (per un massimo di 60 punti per carta ricetta).
I bastoncini di legno danno la possibilità di giocare due turni consecutivi, ogni bastoncino non utilizzato fornisce, al termine del gioco, ulteriori tre punti vittoria. 
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI

Se il gioco lo pubblicano dal 1986 e ancora oggi viene pubblicato (e sempre da un colosso come Ravensburger), se il gioco ha vinto lo Spiele des Jahres nel 1991, anche se in una delle sue trasposizioni, ovvero proprio con I Maestri del Labirinto, se prendendo la scatola ci si diverte anche tra soli adulti, la prima riflessione che viene da fare è che questo è un buon gioco. Segnalo anche che I Maestri del Labirinto è stato selezionato per il Mensa (per i pochi che non sapessero cosa sia il Mensa ecco il link).

Esistono tantissime versioni del gioco, che soddisfaranno le esigenze più diverse e che possono essere un modo simpatico per introdurre i piccoli nel mondo dei giochi da tavolo. C’è la versione Cars, come quella Star Wars, c’è la versione delle Principesse Disney e quella di Spiderman, c’è la versione Junior di Frozen e la versione Junior 3d di Masha ed Orso (entrambe giocabili a partire dai tre anni) e nel tempo ci sono state la versione di Avatar (comprensiva di occhialini per le immagini 3D) e la versione Signore degli Anelli (immancabile ovviamente!), poi ci sono le versioni Swiss Edition, Deutschland Edition e Česká Republika (con le automobili come segnalino). Insomma, c’è una scatola per soddisfare davvero tutti i gusti a patto di trovarla e poterla pagare (oggi magari non è proprio a buon prezzo).  

nuovi e vecchi maghi

Il gioco è divertente, anche se la pesca delle carte, in qualche modo, influisce pesantemente nella strada verso la vittoria. Un’idea per ovviare alla componente fortuna è che a parità di abilità si possano vedere tutte le carte e pianificare la propria strategia, in modo che ogni giocatore abbia un’informazione completa delle carte da raccogliere e provi ad ottimizzare i movimenti in funzione di questa informazione; così facendo la partita diventerà anche molto veloce. Interessante il fatto che ci siano anche diversi modi per modulare la difficoltà in modo che adulti e bambini possano giocare quasi alla pari (ad esempio nelle prime partite con Lorenzo lui giocava con le carte ad informazione completa mente il papà giocava con la pesca casuale delle carte, poi dopo le sonore batoste date a papà abbiamo modificato questo aspetto). Altrimenti si possono assegnare più o meno carte a seconda delle abilità del giocatore (ora siamo qui 😉 ). Questo problema è superato ne I Maestri del Labirinto, in cui sono i gettoni ingrediente, con il loro numero, a determinare la progressione delle giocate e la strategia di gioco. 
Labirinto Magico è un gioco discretamente rigiocabile, dal momento che la costruzione del percorso

ingredienti magici

sempre diversa e le carte obiettivo rendono le partite e le esperienze di gioco abbastanza differenti. I Maestri del Labirinto è un’affascinante sfida, specialmente in due, dove la fortuna incide praticamente nulla (se non negli ingredienti della carta ricetta) e davvero vincerà chi ha la migliore visione spaziale del movimento e magari non solo di un turno ma magari di due/tre turni in sequenza, in quella che quasi si può considerare una sfida scacchistica. 

La scatola indica un 7+, nel gioco non ci sono testi sulle carte (infatti è completamente indipendente dalla lingua), non ci sono numeri e quindi direi che forse si può iniziare a giocare già a partire dai sei anni, anche se non voglio mettermi contro uno psicologo e quindi confermo anche io il 7+. Anche il 10+ della scatola dei I Maestri del Labirinto mi sembra centrata come età, qui, infatti non si tratta solo di prendere degli oggetti, ma prendere specifici oggetti per costruire sequenze sicuramente alzando il target e poi c’è la progressione numerica a complicare il tutto. 
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e che “chi entra in un labirinto sa che esiste una via d’uscita, ma non sa quale delle molte vie che gli si aprono innanzi di volta in volta vi conduca. Procede a tentoni”, come scrive Norberto Bobbio.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco Labirinto Magico… o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • si parte dall’ottimizzazione del movimento e nel caso si abbia l’informazione relativa a tutte le
    sulla strada del ragno

    tessere da trovare la costruzione di una strategia a medio termine;

  • la visione spaziale e l’astrazione per muovere le tessere in gioco;
  • nella versione I Maestri del Labirinto, oltre alla visione tattica della giocata immediata serve una primissima visione strategica per raccogliere non solo gli ingredienti in base al numero, ma anche in considerazione delle carte ricetta in proprio possesso;
  • da ultimo si può vedere la propria programmazione andare in fumo a causa delle mosse degli avversari, non è raro sentire Lorenzo dire: “dai papà mi hai scombinato i piani!” Si deve quindi essere abili a riprogrammare velocemente la propria mossa per raggiungere l’obiettivo.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE

Sia Labirinto Magico sia I Mastri del Labirinto sono giochi che non stufano mai e si possono giocare, divertendosi, a qualsiasi età, senza aver paura di aver comperato solo un gioco per bimbi, ma che saprà divertire i giocatori già a partire dai sei/sette anni, sebbene spesso saranno gli adulti a divertirsi di più che i nongrandi. Gioco quindi che può entrare senza problemi e senza sfigurare, considerando la tipologia di gioco che è, nella collezione dei piccoli figli di… gamers e che può essere un punto di incontro tra i giochi dei papà e i giochi dei figli.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. 
libro di magia

Se si deve giocare con mamma diciamo che a casa scegliamo senza esitazione Labirinto ed accantoniamo I Maestri del Labirinto. Non solo perché il primo ha una versione più moderna a casa nostra, ma anche perché il gioco è più veloce e può essere giocato un po’ di più senza pensieri… e poi mamma potrà scegliere la strega con cui meglio immedesimarsi (dai, quale papà non ha pensato di avere al proprio fianco una strega!).

Se avete trovato il gioco (in tutte le sue diverse versioni) interessante, lo potete trovare su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it in alcune versioni… per le altre la navigazione in rete vi saprà aiutare.
Due piccolissime note finali:
Naturalmente la versione I Maestri del Labirinto non è ancora stata giocata con Lorenzo.
Se volete essere certi di vincere contattate la mamma di Lorenzo.
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