Shephy – Recensione

scritto da Chrys

Oggi scrivo uno di quegli articoli che mi fa odiare dai collezionisti compulsivi, ovvero un articolo su una delle chicche della mia collezione… un gioco che probabilmente diventerete pazzi a trovare in giro. ^__^
Parlo di Shephy ideato e illustrato da Pawn (nome d’arte) ed edito dalla giapponesissima Bouken (questo è già il secondo loro gioco nella mia collezione e ancora non mi hanno deluso!). 

Shephy è un solitario (come Venerdì di Friedman Friese che userò anche come paragone) della durata di 15-20 minuti, che vi mette nei panni di un gregge di pecore che mira ad ingrandirsi sempre di più per sopravvivere ai predatori. 

Noterete che non ho detto che siete un pastore, ma un gregge… questo perché il gioco è ambientato in un lontano futuro (infatti le pecore sono leggermente diverse da quelle odierne) in cui l’umanità si è estinta da secoli ma le pecore le sono sopravvissute. Il regolamento si apre con un breve racconto (quasi una poesia) dal punto di vista delle pecore, monito alla fragilità umana (va i giapponesi come son profondi ^__^). A parte gli scherzi, l’ho apprezzata perché crea un bella atmosfera.

NELLA SCATOLA
Il gioco è super-compatto ed è composto unicamente da un doppio mazzo di carte lucide e piuttosto spesse (72 carte) e da un manuale in giapponese ed uno in inglese. In particolare abbiamo 22 carte eventi, 49 carte gregge ed una carta pecore nere (che ruotando funge da counter dell’avanzamento del gregge finale e quindi da countdown del gioco). Le carte riportano 72 disegni diversi.
Le carte sono a colori ma le illustrazioni sono unicamente al tratto, quindi in bianco e nero, ma al contempo molto evocative e buffe, almeno secondo me. Il regolamento è ottimamente tradotto, ricco di illustrazioni e ben spiegato.

COME SI GIOCA
Le carte gregge vanno disposte in 7 mazzi da 7 carte l’uno in base al valore (1, 3, 10, 30, 100, 300 e 1000 pecore), il contatore del gregge rivale parte da 1 e il mazzo eventi va mescolato e poi si pescano 5 carte e si mette nel proprio gregge una carta da 1 pecora.
Ad ogni turno si deve giocare una carta dalla mano, applicarne i risultati e poi pescare fino a tornare a 5 carte. Gli eventi influiscono sul gregge in modo sia negativo (scarta la carta gregge di valore maggiore, scarta 3 carte gregge, ecc.) che positivo (aggiungi una carta uguale a quella più bassa nel gregge, duplica una carta, scarta quante carte gregge vuoi e mettine una di valore pari o inferiore alla loro somma, ecc.) oppure influenzano il mazzo stesso.
Quando sono state giocate tutte le carte evento, la carta gregge rivale gira di 90° (passando quindi a 10, poi a 100 e infine a 1000 pecore nere) e poi si rimescola il mazzo eventi e si inizia un nuovo round. 
Lo scopo del gioco è quello di arrivare ad un gregge di almeno 1000 pecore prima del gregge rivale, quindi si hanno al massimo 3 cicli del mazzo eventi per riuscirci. Una volta che ci sarete riusciti (cosa non facilissima) potrete comunque provare il gioco affrontando la sfida di chiudere col massimo numero di pecore: se vi interessa sfidarmi il mio record al momento è 1360 pecore.  😉

CONSIDERAZIONI
Il gioco è ben studiato perché le regole sono semplicissime ma il gioco è tutt’altro che banale perché è molto importante studiare bene l’ordine delle carte da utilizzare in quanto quelle negative sono davvero pesanti (alla prima partita credo di aver iniziato il secondo turno con 4 pecore T__T) e il gregge può contenere al massimo 7 carte.
Massimo realismo!  XD

La dimensione è tale da renderlo un ottimo solitario (volendo fattibile anche in più) da portarsi in spiaggia anche perché richiede relativamente poco spazio per giocarlo.

La difficoltà del gioco è minore del suo concorrente tedesco (per l’obbiettivo delle 1000 pecore, ma se puntate a creare sempre più pecore superando il vostro record o quello della vostra ragazza le cose cambiano ^^).
In compenso anche la difficoltà delle regole è decisamente minore di quelle di Venerdì, il che non lo rende solo spiegabile in 2 minuti ma anche, e soprattutto, giocabile da chiunque (anche senza esperienza di giochi). 
Il prezzo è poco significativo, ma ad Essen lo potete comprare direttamente dall’editore per 18 euro. È caro? Probabilmente potrebbe costare tra i 9 e i 12 euro, ma finché non ci sarà un distributore europeo dei loro prodotti i prezzi saranno quelli (andare ad Essen dal Giappone costa!).
Va detto che molti spendono la metà per edizioni di Love Letter con un quinto di queste carte. xD

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