scritto da Bernapapà
I materiali e le regole
Nella scatolina, delle dimensioni tipiche dei giochi di carte, troviamo un mazzo da 110 carte, comprensivo di 104 carte vampiro (con valori da 1 a 13, ripetute 8 volte), 4 carte Vampire Queen (da usare come jolly, di valore 14) e 2 carte cacciatori di vampiri (con valori 15 e 20), che sono carte double-face.
Vengono quindi mischiate tutte le altre carte e ne viene distribuito un numero uguale a tutti i giocatori, che dipende dal numero di partecipanti (se si gioca in pochi avanzeranno un po’ di carte). Il gioco si sviluppa in 5 mani.
Se invece viene giocata una carta cacciatore di vampiri, tutti sono obbligati, a turno, a rispondere con una carta: che avrà giocato la carta di valore maggiore, prenderà tutte le carte giocate in mano e potrà partire con un nuovo giro (se nessuno ha terminato le carte), ma non un giro di cacciatore di vampiri. A parità di valore, prenderà le carte quello che ha giocato per ultimo.Le impressioni
Nel Grande Dalmuti si tende ad accaparrarsi le carte più prestigiose (ossia quelle con il valore numerico più piccolo), per poter poi ripartire liberandosi delle carte più alte, solitamente più numerose, che spesso non permettono alcuna risposta da parte dei giocatori.
In questo gioco, invece, le carte di valore basso servono soprattutto per rispondere al giro di caccia vampiri, ma non è un problema avere carte di valore alto, perché si riuscirà a liberarsene senza problemi.
Le carte di valore basso, invece, se non giocate nel giro del cacciatore, rimangono sovente in mano, anche se arrecano poco danno dal punto di vista dei punti persi.
Il vero problema è giocarsi in maniera molto oculata la mano del cacciatore di vampiri: se la si possiede all’inizio del gioco o poco dopo, risulta una carta molto forte per inguaiare gli avversari, ma se ti arriva verso la fine della mano, be’, sarà molto probabile pagare un pegno parecchio salato e l’unico modo di evitare la sciagura è avere una carta di valore inferiore a quelle che saranno giocate dagli avversari.Insomma, un gioco adatto a tutti, leggero, frizzante e non completamente dominato dalla dea bendata: un buono compagno di viaggio per le vacanze in corso.
Ah, dimenticavo: Buon Ferragosto a tutti!!!
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