[Recensione] Tickey to Ride: New York

scritto da Chrys
Ed eccoci di nuovo assieme in questa calda estate per parlare dell’ultima uscita di una serie, che possiamo definire un classico senza alcun timore di smentita, e cioè quella dei vari Ticket to Ride ideati dal bravissimo Alan R. Moon… se vi foste affacciati da poco al mondo dei giochi da tavolo e non conoscete questi titoli, sul nostro blog potrete trovare un sacco di info a riguardo. 😉

Il titolo di oggi è Ticket to Ride: New York (2-4 giocatori, 10-15 minuti), ma questa volta non si tratta di un set di mappe aggiuntive (come erano TtR United Kingdom, TtR India, TtR Asia, ecc.) e nemmeno di una nuova scatola base.

L’edizione “New York” è una scatola compatta che riambienta il meccanismo base sull’isola di Manhattan, sostituendo ai trenini i taxi e fornendo un’esperiena di gioco estremamente rapida, grazie alla mappa ridotta e al minor numero di trenini/taxi da piazzare.

NELLA SCATOLA 
La scatolina compatta, sui 25x25cm, contiene 4 set di 15 taxi in splendidi colori pastello (che fanno subito America anni ’50), un mazzo di 44 carte trasporto (8 jolly e 6 per ogni colore), 18 obiettivi, un blocchetto segnapunti a colori, una matita, un inserto in plastica fatto ad hoc che mantiene tutto al suo posto, incluso uno slot per la matita sotto al blocchetto, e 8 taxi extra di riserva se ne perdeste qualcuno (un’accortezza della Days of Wonder che ho sempre amato).

Troviamo anche un manuale di regole fatto in modo tale da ricordare un pieghevole turistico sulla città di New York e, ovviamente, una plancia formato A3, anch’essa con un look molto anni ’50… spicca subito la mancanza del tracciato segna punti attorno alla plancia. 

COME SI GIOCA 
Le regole sono le stesse del base, con poche eccezioni. All’inizio ognuno riceve 2 obiettivi (almeno uno dovrà tenerlo), i suoi taxi e 2 carte dal mazzo trasporto… le restanti carte trasporto sono posizionate in un mazzo a faccia in giù e 5 carte a faccia in su. 
Al proprio turno si sceglie poi una sola di queste tre azioni:
  • pescare due carte tra quelle a faccia in su (girandone dal mazzo al loro posto) e dal mazzo, con la sola eccezione del jolly che se pescato a faccia in su conta come 2 carte;
  • giocare una o più carte colorate/jolly pari in colore e numero al tratto di strada che si vuole occupare per piazzare i propri taxi su quel tracciato;
  • pescare 2 obiettivi dal mazzo di quelli rimasti e conservarne almeno uno.
Quando un giocatore si ritrova con 2 taxi o meno si fa ancora un giro completo e poi si contano i punti: ogni obiettivo vale il punteggio scritto se completato (avendo una linea ininterrotta di taxi che collega le due zone indicate) e vale gli stessi punti, ma in negativo, se fallito; ogni tratta occupata vale da 1 a 7 punti a seconda della sua lunghezza, mentre si fa un punto extra per ogni attrazione turistica di Manhattan toccata da almeno una propria linea di taxi.
Questi fattori vanno contati tutti alla fine, compresi i punti delle tratte di taxi (motivo della mancanza del tracciato segnapunti)… il blocchetto segnapunti semplifica di molto il tutto.
CONSIDERAZIONI FINALI
Ogni edizione di Ticket to Ride aggiunge qualcosa, oltre naturalmente alla mappa diversa… in questo caso a livello di regole abbiamo i punti di interesse turistico, ma la vera novità di questa edizione è rappresentato dal suo essere compatta, sia in termini di tempo che in termini di spazio.
La durata di una partita è infatti sui 10-15 minuti (20 al massimo con pensatori davvero lenti) il che permette di intavolarlo praticamente in ogni momento, mentre la dimensione contenuta fa sì che possiate agevolmente infilarlo in qualunque borsone di giochi (io me lo sono anche portato in vacanza ^__^).

Alla fine l’esperienza che si ottiene in questo breve lasso di tempo è esattamente quella dei vari Ticket to Ride, quindi l’esperimento è perfettamente riuscito, anche se è chiaro che la partita a un’edizione tradizionale comporta un’esperienza più profonda e strategie più a lungo termine.

Vedo principalmente 3 motivi per acquistare questo gioco (tutte decisamente buone) e cioè:

  • Regalarlo a qualcuno poco avvezzo ai giochi o anche solo alla meccanica di TtR… si tratta infatti di un fantastico gioco per neofiti, che gli dà poi accesso facile a tutta la linea di TtR standard e ai giochi da tavolo moderni, tra l’altro con una spesa davvero contenuta. Questa cosa è anche dichiarata abbastanza esplicitamente nel manuale. ^__^
  • Avere un’edizione super portatile ideale da portare con sé in vacanza (come ho fatto io, anche se ammetto di essermi portato dietro pure Fallout, Near & Far, Azul e altri 20 giochini, quindi forse non sono l’esempio migliore). XD
  • Avere nella propria libreria di giochi un’edizione che vi permette l’esperienza di un Ticket to Ride nel tempo di un breve filler.
Inutile poi aggiungere tra le ragioni anche lo spirito del collezionista appassionato della serie di Ticket to Ride, perché è una ragione un po’ più “de panza”. XD

Sui vari altri fattori che analizzo normalmente non mi dilungo, dato che alla fine è un Ticket to Ride: gira bene e scala senza problemi da 2 a 4 giocatori (questo meglio del solito, data la mappa piccola), è adatto a tutti dal neofita al giocatore scafato, si spiega in 5 minuti, ha un set-up veloce ed è completamente indipendente dalla lingua (ma comunque è uscito in italiano grazie ad Asmodee, quindi poco cambia).

Il prezzo di listino è 19,90 che per quello che contiene la scatola è un ottimo prezzo (come regalo fa un figurone)… lo trovate facilmente in ogni negozio specializzato e ovviamente Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (dove, mentre scrivo, è addirittura in offerta a circa 17 euro).

— Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Days of Wonder), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. — 
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