[I filler] Cubirds

scritto da Fabio (Pinco11)

La francese Catch Up Games (appartenente all’universo Blackrock) sembra avere una penchant per i giochi di carte stuzzicanti e, dopo aver pescato lo scorso anno l’ottimo Paper Tales, ci propone questa volta un simpaticissimo titolo adatto stavolta per un pubblico anche più familiare, con protagonisti degli uccellini molto spigolosi.
Sto parlando di Cubirds, di Stefan Alexander, edito in Italia dalla MSEdizioni, per 2-4 giocatori, tempo a partita intorno ai 20-30′, età 8+, all’interno della scatola del quale troviamo 110 carte raffiguranti otto tipi diversi di uccellini (ciascuno presente in un numero di copie diverso nel mazzo), da utilizzare nel corso della partita.
Semplici le meccaniche, con regole che si spiegano al volo e che richiedono giusto qualche giro di gioco per essere assorbite, siamo di fronte ad un del fillerino di quelli adatti per la famiglia riunita al tavolo.

L’OCCHIO
E’ un gioco di carte, per cui oramai ci attenderemmo, per colpire l’occhio, la scelta di una grafica o da classici dell’impressionismo o da fumettisti specializzati in deformazioni e scifi. Qui, invece, l’editore ha pescato il jolly, perchè è riuscito a pensare ad una linea grafica semplice e pulita, che richiama i personaggi blocchettosi e pixellosi dei videogiochi di una volta e che nel contempo risulta estremamente attraente.
Pur essendo di fronte ad un semplice gioco di carte, nel quale i materiali sono rappresentati esclusivamente da 110 di esse, di fatto sul tavolo il gioco fa di se una bella figura ed attira l’attenzione, tutto grazie ad una azzeccata scelta di fondo compiuta a livello di illustrazioni (affidate al valido esordiente – nel mondo dei giochi da tavolo – Kristiann der Nederlanden).
Ciò premesso, direi che la componentistica fa egregiamente il suo dovere, con uniche piccole mie lamentele legate al formato della scatola, leggermente sovradimensionato ed all’uccellino sandwich, che è l’unico che nella primissima partita tende a generare confusione, visto che in un paio di sue pose sembra suggerire di appartenere ad un’altra specie di volatile. Per esperienza (e per onestà intellettuale), devo ammettere, però, questo tipo di problemi dopo la prima partita scompaiono del tutto …
A conferma di quanto vi ho detto, non appena vista la scatola, sia la gentil consorte che il figlio (per avere l’attenzione del quale di recente devo combattere una lotta impari con la ps4 ed i suoi amici online) hanno accettato senza discussioni la partita esplorativa e lo stesso era accaduto per il gruppo di gamers come riempitivo di fine serata, a conferma di come il gioco appaia comunque attraente per un pubblico ampio.
LE REGOLE IN BREVE
Le regole sono in realtà poche e semplici (qui trovate il manuale in italiano), anche se poi, giocando, un paio di esse è necessario ricordarle a tutte, nelle prime partite di ognuno.
Ad inizio partita si predispone una griglia 3×4 di carte (avendo cura che nessuna specie di uccello si ripeta per più di una volta per riga) e si distribuiscono 8 carte a giocatore.
Al proprio turno il giocatore a cui sta sceglie una specie di uccelli della quale ha carte e gioca sul tavolo tutte le carte di quel tipo che ha in mano (in una riga a sua scelta, a destra o sinistra di quelle sul tavolo). Egli quindi preleverà dal tavolo tutte le carte eventualmente comprese tra quelle piazzate ed un’altra carta di quella specie presenti in quella riga (se non ce ne sono potrà pescare due carte compensative dal mazzo).
A seguire il giocatore potrà giocare dalla mano un set di carte (stormo) dello stesso tipo, a patto che sia composto da un numero di uccellini pari al numero indicato in alto a destra sulla carta (es. 4/6). Se egli scarta tante carte quante il primo numero (es. 4) potrà trattenerne davanti a se una, mentre se ne scarta pari al secondo (es. 6) potrà tenerne due.
Vince chi per primo ottiene davanti a se sette carte di uccelli diversi o tre carte per almeno due specie diverse.
Annoto che, se nel corso della partita qualcuno rimane senza carte, tutti dovranno scartare quelle rimaste in mano ed ognuno riceverà una nuova mano da otto carte (cosa che può dare molta noia a chi magari abbia un paio di set quasi pronti …).
Se volete saperne di più, eccovi anche un video di presentazione del tutto :
EASY PEASY, LEMON SQUEEZY
La frase in questione rappresenta il motto di una pubblicità televisiva inglese, che è riuscito ad entrare nel linguaggio quotidiano (al pari del nostro o così o Pomì ed altri refrain), significando qualcosa di estremamente facile (come strizzare un limone o giù di lì …).
Il bello di Cubirds sta (oltre ai disegni) nella estrema semplicità delle cose da fare e nel riuscire, nonostante ciò, a stuzzicare l’attenzione, suggerendo che ad una applicazione nella scelta della migliore opzione disponibile corrisponda poi un premio in termini di risultati.
Di fatto il giocatore null’altro deve fare se non scegliere un tipo di carta che ha in mano e giocarla, prendendone, in cambio, altre ed in diversi casi non è neppure necessario riflettere troppo, perché magari si ha la possibilità di prelevare proprio le 2-3 carte che servono per completare un set, per cui in diversi turni il gioco non richiede grosse scelte.
Nel contempo, però, abbiamo di fronte a noi una bella griglia, che ci offre ogni volta otto diverse possibilità di piazzamento e quindi, in diversi casi, la possibilità di scegliere tra diverse prese. Poi c’è la regoletta (ce ne sono giusto tre o quattro di regole, ma questa è quella che statisticamente devo ricordare più spesso) che mi impone di giocare tutte le carte di uno stesso tipo che ho in mano, per cui a volte i dubbi sul da farsi diventano maggiori, perché magari, per prendere le due carte che mi servono, devo sacrificarne altrettante o di più, servendo poi un mezzo set sul piatto d’argento dell’avversario che mi segue.
Ci aggiungiamo poi il fatto che si può scegliere se giocare subito il set piccolo o se attendere, tenendo in mano diverse carte, di raggiungere quello grande, che si può anche giocare una carta senza racchiuderne altre sul tavolo al solo scopo di poter pescare dal mazzo e che, quando qualcuno ha poche carte in mano, si deve stare molto attenti a che non stia per tirarci lo scherzetto di giocare un set e rimanere senza, costringendo tutti a scartare ciò che hanno in mano e si arriva a comprendere come il gioco, che a prima vista può apparire semplice semplice, in realtà offra abbastanza spunti di riflessione per stuzzicare l’attenzione del giocatore appassionato, così come dell’occasionale.
Se vogliamo poi spingerci ad una applicazione anche maggiore, possiamo arrivare anche a contare le carte, ricordando che magari sono già usciti un paio di set di un certo tipo, per cui non ci saranno possibilità di costruirne un terzo fino alla fine del mazzo e qui, sempre rimanendo nell’ambito di un gioco che gira anche sulla pesca di carte e che quindi resta soggetto al peso dell’alea, la possibilità di scavare il classico piccolo solco  tra chi gioca riflettendo e chi lo fa in modo più casual, c’è eccome.
Il meccanismo della griglia, quindi, attira l’attenzione senza far spremere le meningi, la gradevolezza grafica c’è, la possibilità di pensarci un attimo di più anche, per cui direi che Cubirds si rivela nel complesso un titolo che per ora è stato gradito dalle 7-8 persone alle quali l’ho proposto (famiglia compresa).
Chiudo con le classiche FAQ tipiche di una review. Interazione? Si, è chiaro (anche se sempre indiretta). Prendi carte da un’offerta comune, per cui nel farlo le togli agli altri. In certi momento, quando verso la fine ad un avversario mancano giusto una o due specie, poi, tutti cercheranno di togliergli tutte le opportunità che escono (è qui che a volte il gameplay si può incartare, scusate il gioco di parole …).
Scalabilità? Direi più che buona, perchè la meccanica della griglia resta invariata (anche nella dimensione). In due diventa anche un pelo più controllabile (fermo restando che dopo il prelievo si ristora la varietà di carte nella riga oggetto di prelievo pescando dal mazzo …), ma tutto sommato è un gioco leggero, per cui non so se abbia senso spremersi troppo le meningi in millemila conti … 😉
CONCLUSIONI
Cubirds si rivela un bel fillerino a base di carte. Facile da spiegare (occhio però a fare un paio di esempi, perché le regole sono poche ma si devono illustrare bene per evitare errori), gradevolissimo alla vista (almeno agli occhi miei e dei miei commensali), è incentrato su di un meccanismo nel contempo immediato (la griglia di carte), ma che restituisce ad ogni giro abbastanza scelte da garantire varietà e non troppe da confondere.
Stuzzicante e gradevole, è uno dei migliori filler che ho pescato nel raccolto di Essen 2018 e lo propongo quindi alla vostra attenzione. Se qualcuno lo ha già provato, faccia sentire la sua voce … 😉
Ringrazio l’editore per la copia di review concessa e ricordo che il gioco è disponibile anche nel negozio online Egyp.it.
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Tullaris: Molto particolare, grazie...
Figlio di Griffin: Bravo Matteo!...
Figlio di Griffin: Bella approfondita la disamina di questo titolo! S...
LarryG: Grazie 8lackjack per la segnalazione. Su FB vedo c...
8lackjack: Siete citati sulla pagina di Ports of Call. Temo p...
Ilmaji: Grazie mille! Ho corretto....
Tullaris: Il nome dell'auto è troncato....
Davide: davvero un'ottima notizia, grazie 1000 Davide...
cogo71: Grazie per il commento Stefano, ma... la mamma? Co...
Francesco: ciao hai un profilo su vinted che è stato appena ...
I più letti del mese
Giochi asiatici a Essen 2026
Essen 2026: uno sguardo a oriente
Personal Deamons copertina
La Vedetta: 1 Ottobre '26
Antonio_cop_2
SEMPLICEMENTE ANTONIO FERRARA
Lucca Comics & Games 2026
Lucca Comics & Games 2026 - La guida definitiva
Holly & Benji: il gioco di carte
Holly & Benji: il gioco di carte [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
barn dudes
Barn Dudes
In Barn Dudes ci sono sei fienili, sei fazioni e una sola regola: fai fuori gli altri prima che facciano...
paper world
Paper World
Paper World è un gioco di carte in cui costruire una griglia 3x3, combinando colori e valori per completare...
Uno_16
E se vi dicessi... UNO? [Recensione]
Il gioco di carte più giocato nei campeggi e nelle spiagge italiane si rinnova radicalmente con espansioni...
carnivalofsinscover
Carnival Of Sins
Carnival of Sins è un gioco di carte e dadi con una componente grafica spettacolare a tema Carnevale...
Monsters of Loch Lomond
Monsters of Loch Lomond
Nelle brume del Loch Lomond, tra leggende scozzesi e miti di creature acquatiche, Monsters of Loch Lomond...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x