Black Swan [recensione]

Introduzione

L’ETO (European Theatre of Operation) della Seconda Guerra Mondiale è forse l’ambientazione storica più rappresentata nel nostro amato hobby. Vi sono giochi di ogni tipo, ad ogni livello simulativo: abbiamo giochi ad esagoni, ad area, con i counter, con i dadi, con le CRT (le Combat Result Table che ogni wargamer conosce bene), con le miniature, più simulativi, meno simulativi… e poi ci sono i Block Games, quei giochi che invece delle classiche pedine di cartone utilizzano più stilosi blocchetti di legno. Devo ammettere che prima di questo interessante gioco strategico a firma Emanuele Santandrea non avevo mai avuto il piacere di cimentarmi in un gioco con i blocchetti, quindi mi sono approcciato a questa recensione con la mente aperta e l’ingenuità di uno scolaretto. Spero che possiate perdonarmi per la mia eventuale incompetenza!

Il mio entusiasmo nei confronti di una novità nel giocare è risaputo tra chi mi conosce, soprattutto quando quella novità è qualcosa che stravolge la mia forma mentis, obbligandomi ad uscire dalla zona di comfort e affrontare qualcosa di completamente sconosciuto. Quindi quando ho avuto la possibilità di mettere le mani su questo gioco, vista la tematica che è tra le mie preferite E, appunto, la mia totale inesperienza pregressa in questo tipo di meccanismo di gioco, mi ci sono buttato a capofitto!

[Fonte: BGG]

Specchietto Riassuntivo

Black Swan è un wargame strategico a blocchetti ambientato in Europa dal ’39 al ’45 per 2-5 giocatori (anche se gira in maniera eccellente anche in solitario) ideato da Emanuele Santandrea e pubblicato nel 2020 da VentoNuovo Games, publisher italiano molto interessante sia per la qualità, sia per l’attenzione ai dettagli storici presenti nei loro giochi. In base allo scenario, la durata può variare considerevolmente: andiamo dalle 2/3 ore per lo scenario introduttivo, 1939: Fall Weiss, della durata di due turni, fino a 12-15 ore per l’intera campagna, 1939: Rise and Fall of the Black Swan.

Le principali meccaniche coinvolte sono movimento ad area, dadi, accumulo e spesa di Punti Produzione e ovviamente i blocchetti, che hanno delle dinamiche di utilizzo tutte loro (rispetto ai counter a cui sono abituato!).

Come spiegare il gioco a tua mamma

No mamma, non sto parlando del film…

L’ambientazione storica di Black Swan

L’espressione Cigno Nero (Black Swan) simbolizza un evento rarissimo e imprevedibile che può portare a cambiare il corso stesso della Storia e che solo a posteriori può essere razionalizzato e compreso, fino al punto da cambiare radicalmente la concezione sistemica del mondo in cui viviamo. La teoria deriva dalle osservazioni di Nassim Nicholas Taleb, matematico libano-statunitense che basò le sue riflessioni partendo dalla scoperta dei cigni neri in Australia, evento che smentì la plurisecolare credenza che tutti i cigni esistenti al mondo fossero bianchi. Egli dimostrò quindi che l’assenza di precedenti osservazioni di un fenomeno non ne implichi necessariamente l’impossibilità.

Esempi storici recenti di questa teoria: gli attentati dell’11 settembre, il crollo di Lehman Brothers, la pandemia di Covid-19. E andando indietro nel tempo, il grande nemico bianco russo sul quale prima Napoleone e poi Hitler infransero le loro ambizioni di dominare militarmente tutto il continente europeo.

A dimostrazione che tutti studiamo la Storia ma poi alla fine non impariamo nulla da essa, almeno in quanto Umanità, la volontà sterminatrice e la vocazione omicida apocalittica allo “scontro di razze” (che riecheggia lo scontro di civiltà che ciclicamente torna di moda nel nostro mondo contemporaneo) del dittatore tedesco lo portò a commettere lo stesso errore di sottovalutazione che fece Bonaparte il secolo precedente: pensare alle sterminate steppe russe come a una preda facile.

E invece…

[Fonte: BGG]

Sappiamo tutti come è finita: il terribile inverno del ’41-’42, che frenò a pochi chilometri da Mosca l’iniziale cavalcata dell’esercito nazista. La ricostruzione degli impianti industriali al di là degli Urali e la ripartenza dello sforzo industriale, con il conseguente rovesciamento dell’iniziativa. I due fronti aperti e la fisiologica carenza di uomini mise Hitler e la Germania nella posizione più scomoda: quella di chi ha iniziato una guerra ma non può vincerla. Lo sbarco in Normandia e il perforamento del “ventre molle” a Sud della fortezza Europa da parte degli Alleati Occidentali fecero il resto, e dopo soli 12 anni il grande Reich Millenario era solo cenere e devastazione. Il resto si sarebbe deciso a Norimberga davanti al primo tribunale multinazionale istituito per condannare attraverso il diritto i crimini contro l’umanità e la pace del regime nazista.

Componentistica

La scatola di Black Swan non ha una bella copertina, bisogna dirlo subito. Sembra quasi un prodotto non professionale, almeno per il mio occhio. Ed è un peccato perché mai più vero fu il detto “non giudicare un libro dalla copertina”.

Quando si apre rivela invece i suoi tesori nascosti. Le due componenti che la fanno da padrone sono i 200 e passa blocchetti di legno, al quale bisogna attaccare gli sticker che andranno a indicare quale unità rappresentano e i loro step (indicati sui lati del quadrato). Ogni fazione è associata a un colore e vi sono due dimensioni: i blocchetti più grandi indicano le unità navali, quelli più piccoli unità terrestre e aeree (scala di armata). Completano la dotazione di parti in legno circa 100 tra dischetti colorati ( quelli grandi servono per indicare il controllo delle aree marittime, quelli piccoli le forze di opposizione in quei mari: quando un fronte adiacente ad esso è attivo, i giocatori che controllano ogni isola e area strategica nella zona marittima possono posizionare questi dischetti in quella zona. Per esempio nel Mediterraneo Centrale vi sono quattro aree che determinano un dischetto di opposizione: Creta, Sicilia, Malta e Atene), cubetti colorati (che servono a denotare chi controlla una zona terrestre) e token di utilità al gioco (year tracker, season tracker ecc). Una volta tutto piazzato sulla mappa è una festa colorata!

[Fonte: BGG]

E a proposito del mappone: è veramente grande e bello da vedere! Adoro i colori tenui che sono stati scelti, staccano perfettamente con i colori pastello delle parti in legno, rendendo facilmente identificabili le unità e dove sono posizionate. Una nota invece dolente è la visualizzazione delle altre informazioni stampate: alcune di esse sono difficili da individuare e nel momento in cui le unità sono piazzate sul terreno di gioco, può capitare che vengano coperte, rischiando di far perdere qualche informazione importante ai giocatori (presenza di porti, così come valore strategico del territori ecc): esiste un kit di upgrade che contiene, per esempio, delle bandierine di plastica per indicare le aree di produzione di fazione, ma non ho idea quanto sia allo stato attuale reperibile. Intendiamoci, nulla di insormontabile per dei giocatori attenti e ordinati, ma per il sottoscritto che invece vive nel caos (mentale e no…) alle volte mi ha causato qualche svista.

In ogni caso le aree della mappa sono abbastanza grandi da contenere le unità entro lo stacking limit e in generale non si ha mai una sensazione di sovraffollamento, nonostante la dimensione delle pedine.

Per quanto riguarda infine il manuale, le regole sono relativamente semplici e di facile apprendimento. La problematica principale è nell’organizzazione del documento poiché, a causa di alcuni errori piuttosto banali, risulta non semplice nella sua consultazione. Innanzitutto manca un indice analitico che se in parte viene compensato dalla presenza di un ottimo glossario, è una mancanza che personalmente trovo incomprensibile. In secondo luogo, informazioni anche importanti vengono presentate nel flusso delle regole quasi per caso, rendendo difficile reperire ciò che ci serve. Faccio un esempio pratico: lo stacking limit. A Pagina 8 viene spiegato come spendere i Punti Produzione per acquistare nuove unità. In questi paragrafi si fa riferimento all’over-stacking, ma non si capisce quale sia il limite, che viene indicato per le unità navali soltanto a pagina 10 (informazione nemmeno in grassetto) e per quelle di terra a pagina 13 (in grassetto). Nel glossario, a pagina 21, alla voce Stacking Limit leggiamo ” The maximum number of Units each Side may deploy in a Land Area/Sea Zone“, senza che ci sia nessun riferimento su dove reperire però il numero massimo di unità.

Questo problema si ripropone più volte ed è un fattore che aumenta la curva di apprendimento, seppur di poco. I grognard di vecchia data sono abituati a manuali che sembrano usciti da un esame di Analisi 1, ma trovo che alcuni giocatori alle prime armi potrebbero trovare la cosa quantomeno fastidiosa, se non respingente. Un poco di lavoro di rifinitura avrebbe potuto far risaltare di più la struttura dell’intero sistema, che purtroppo rimane opaca a una prima lettura e alle prime partite. Una volta presa la mano e sanati i dubbi, però, il gioco si rivela per il gioiellino che è!

La visuale degli alleati [Fonte: BGG]

Il gioco

Non voglio addentrarmi nelle regole, sarebbe superfluo: cercherò piuttosto di spiegare perché trovo alcune scelte di design geniali.

I giochi a blocchetti hanno dalla loro un vantaggio enorme, che è quello di poter applicare senza difficoltà la nebbia di guerra. Le due fazioni (Asse e Alleati) siedono a lati opposti del tabellone e vedono solo ciò che i loro blocchetti rappresentano, ma non sanno quali unità si trovano a fronteggiare poiché soltanto un lato ha l’adesivo in PVC con le informazioni dell’unità. Saprete quante forze ci sono in una determinata area, ma non che forze sono, e questo fa tutta la differenza del mondo. La paranoia spesso prende il sopravvento: mi converrà davvero lanciare quell’attacco con sole unità di fanteria? E se il nemico avesse schierato un pool interforze, comprendente corazzati e aviazione? Sarebbe un bel tritacarne, probabilmente! Questi dubbi sono all’ordine del giorno in Black Swan grazie proprio alla nebbia di guerra. Essendo il primo gioco a blocchetti che ho giocato, ho adorato questo sistema, che mi ha fatto venire voglia di acquistare altri prodotti similari.

La Guerra Strategica è un altro elemento sorprendente. Ci sono due aree circolari che hanno come centro la Gran Bretagna. Il cerchio più piccolo rappresenta la portata della Luftwaffe durante la battaglia d’Inghilterra, mentre quello più grande la portata del “Bomber Command” Alleato che devastò con incursioni a ampio raggio l’intera Germania. In base all’accumulo di forze aeree attaccanti nelle area di riferimento (8 da entrambe le parti) si procederà a consultare la tabella stampata sulla mappa, senza tirare nessun dado, basandosi sui rapporti di attacco/difesa determinati dalle unità aeree nel cerchio di riferimento. Ci potranno essere perdite sia per gli attaccanti che per i difensori, mentre il difensore potrà anche perdere Punti Produzione. Semplice, immediato ed efficace.

Stessa cosa si fa con U-boot e la guerra sottomarina, anche se viene determinato il risultato per ogni area di mare.

La visuale dell’Asse [Fonte: BGG]

Il combattimento terrestre è abbastanza standard, ma ciò che mi ha colpito è la determinazione del vincitore. Nel caso in cui due forze nemiche siano presenti nella stessa area, conducono comunque solo un round di combattimento per turno, il che significa che molti territori rimarranno contesi dopo che si è combattuto. Quindi, chi è che controlla quel territorio? Semplicemente chi sfrutta meglio le armi combinate! (come d’altronde la Storia ci ha insegnato: la Seconda Guerra Mondiale ha introdotto il concetto di esercito multiforza in cui fanteria, meccanizzati e aviazione lavoravano di concerto). Per esempio nel caso di un combattimento in cui rimangano 4 unità alleate (due fanterie e due aerei) e 3 unità dell’Asse (una fanteria, un aereo e un meccanizzato), sarà l’Alleato a doversi ritirare anche se avrà più blocchetti sul terreno. Inoltre, qualsiasi unità che operi senza una controparte nemica dello stesso tipo avrà una riduzione del valore bersaglio per colpire (da 5+ a 4+).

Conclusioni

Come avrete notato non mi sono addentrato molto nelle minuzie delle meccaniche. Ultimamente sto sempre più apprezzando da lettore le recensioni che non mi raccontano tutte le regole, quanto piuttosto che mi comunichino perché quel gioco di cui sto leggendo vale o non vale i miei soldi (o anche solo il mio interesse). Per questo sto modificando il mio stile di recensore verso quel mood.

Black Swan è un bel gioco: è divertente, emozionante e regala tante sorprese. Una partita è sempre diversa dall’altra e i vari scenari presenti nel manuale permettono di adattare la propria esperienza al tempo a disposizione. La componentistica è di ottima qualità e le regole hanno alcune chicche che rendono l’esperienza ancora più interessante. A fronte di qualche imperfezione, come alcune criticità del manuale (più discorsivo che schematico ma al tempo stesso asciutto, per cui si è bombardati da sezioni ricche di informazioni), l’impianto regolistico è relativamente semplice (per un wargame), senza troppe eccezioni da tenere a mente.

[Fonte: BGG]

L’intenzione di Black Swan non è di essere una simulazione: non ci sono (fatta qualche eccezione, come le artiglierie d’élite russe) unità storiche, non sono presenti le ferrovie (che nella Seconda Guerra Mondiale sono state il vero mezzo di trasporto per spostare milioni di uomini rapidamente), alcune meccaniche sono un po’ virtualizzate (la Strategic Warfare per esempio, anche se, se siete arrivati fin qui, avrete notato che a me è un aspetto che è piaciuto molto, quindi dipende dalla sensibilità). Molti vecchi grognard, so per esperienza diretta, non amano a priori i giochi a blocchetti per il loro aspetto meno “serio”… ma è davvero un problema? Se si cerca un gioco ETO di quel tipo, ci si rivolge altrove.

Quello che si trova qui, alla spesa di qualche ora di apprendimento, è un gioco dove il bilanciamento tra gameplay e storicità è equlibrato in modo che nessuno dei due aspetti prenda il sopravvento: l’occhio del designer strizza ovviamente al divertimento, e ci riesce benissimo, senza rinunciare a quel flavour storico che tanto piace a noi wargamer! Consigliatissimo!



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