Scritto in modo misterioso da
Battlemad
Tra Natale e Capodanno mi è arrivato questo nuovissimo librogioco autoprodotto dall’autore: Ferma-Morte, l’ultima fatica di Davide Toccafondi ! Giusto un mesetto fa recensivo Aki – Una Strega in Città e facevo notare come i libri pubblicati dall’autore fossero perfetti per i piccoli lettori e per ragazzi in crescita. Ecco, Ferma-Morte si posiziona per una fascia più matura, soprattutto per le tematiche affrontate: guerra, colpe, redenzione. E un futuro che attanaglia l’umanità sempre più…

Anno 2100: l’umanità non se la sta passando poi così bene. Risorse che scarseggiano, rivalità e guerre, instabilità politiche. Insomma, non questo gran futuro! All’improvviso, la città di Augustine viene inghiottita da una breccia dimensionale. Un milione di abitanti scompare così, all’improvviso.
Diverse delegazioni militari tentano di entrare, ma non faranno mai ritorno… anzi! Ad attraversare la breccia sono strani esseri in armatura d’osso, che uccidono o fanno prigionieri. Tutte le nazioni sono in crisi e non sanno come fronteggiare questa nuova, importante, minaccia.
Così l’Alto Comando decide di inviare una singola unità scelta, per poter passare inosservata e riuscire a portare a casa gli scomparsi.

Ambientazione
Il tuo nome è Fiamma Silente: sei un soldato in armatura tattica potenziata con un’IA avanzata (chiamata Sagace) e con le migliori armi che l’umanità può offrire. Riuscirai nell’impresa? Riuscirai a fermare quest’armata pronta ad eliminare il genere umano?
Una volta superata la breccia ti trovi davanti un paesaggio apocalittico: la città non esiste più. O almeno, non esiste per come l’avevi conosciuta. Ora è una distesa costituita da quello che sembra essere materiale osseo. Dovrai spostarti con calma tra le varie zone, sia in cerca dei superstiti, sia in cerca di spiegazioni e di possibili indizi sulla minaccia che vi ha invaso.
Man mano che ci spostiamo faremo la conoscenza con gli alieni che hanno invaso la terra e con le loro strutture: sembrano fatte di un materiale organico che sembra osso. Scopriremo quanto sarà semplice eliminarli e quanto sarà difficile farsi amici, in questa terra inospitale!


Meccaniche
Nei primissimi paragrafi faremo conoscenza della mappa della città: sarà grazie a questa griglia esagonale che ci potremo muovere, di paragrafo in paragrafo, spostandoci ovviamente tra celle adiacenti. Questo rende benissimo l’idea di esplorazione di un territorio sconosciuto: tutte le zone sono visitabili senza alcun problema, alcune potrebbero però impedirci una seconda visita! Quindi sarà fondamentale pianificare il “nostro tour”.
Collegato al movimento sulla mappa abbiamo un sistema di lettere, ottenibili in seguito a particolari azioni, che influenzeranno il percorso futuro. Alcune di queste saranno obbligatorie per proseguire con successo nella missione.
Le uniche caratteristiche di gioco che andranno costantemente modificate sono Integrità e Energia: la prima rappresenta la nostra salute (sia quella del corpo che quella della nostra armatura), mentre la seconda è l’energia necessaria ad attivare le funzioni avanzate dell’armatura. Possono essere implementate grazie a Rifornimenti Strutturali e Rifornimenti Energetici: entrambi ci faranno recuperare 3 punti di integrità o 3 punti di Energia, a seconda del rifornimento usato.

Rigiocabilità e Finali
Quando siamo soddisfatti della nostra missione potremo tornare a casa usando il radiofaro. Si tratta di un’unica possibilità a partita e pone fine alla nostra missione, qualunque siano i risultati conseguiti. Uno dei possibili finali, quindi, lo possiamo raggiungere quasi subito. Inevitabile dire che ci saranno finali che potremmo ritenere migliori, proseguendo fino in fondo la nostra missione.
Dovremo quindi capire quando sarà meglio chiudere la partita, ricordando che l’obiettivo principale è salvare più vite umane possibili. Come in tutte le storie che si rispettino, però, le cose non vanno secondo i piani: molti individui sono già morti, o peggio. Non potremo salvare sicuramente tutti, ma ogni gruppo salvato sbloccherà specifici paragrafi.
La rigiocabilità punterà proprio ad influenzare questi paragrafi sbloccabili: potremmo riuscire, partita dopo partita, a capire la strada migliore da percorrere su mappa per salvare più vite possibili. Secondo me ci possono volere due o tre giocate per gestire al meglio tutte le situazioni e trovare il maggior numero di lettere.
Sicuramente interessante è anche uno dei finali, in cui ci troviamo di fronte a scelte moralmente importanti… niente spoiler, ovviamente!

Considerazioni
Lo scrivevo anche nelle scorse recensioni: lo stile di Davide mi piace tantissimo! La sua scrittura è fluida e scorrevole, capace di descrivere al meglio le varie situazioni usando il linguaggio adatto: riesce a passare senza problemi da libri e tematiche per bambini a libri di questo tipo, con una maturità adatta ad un pubblico adulto. Insomma, è sempre un piacere leggere libri di questo autore!
Per non parlare delle illustrazioni! La copertina di Mattia Simone ci fa ben capire l’epicità dell’avventura che stiamo per affrontare, mentre tutte le illustrazioni interne di Sofia De Rosa permettono di conoscere a fondo tutti gli strani personaggi che incontriamo e affrontiamo: grazie a lei possiamo vedere come sono questi maledetti alieni!
Passando al librogioco in sé, mi ha stupito la possibilità di spostarsi liberamente su mappa, senza reali conseguenze! Dopo qualche paragrafo ero già a quello che potevo considerare come capitolo finale… e non l’ho potuto leggere perché, giustamente, mancavano le lettere adatte! L’autore ha compiuto un ottimo lavoro di rifinitura, prestando attenzione anche ai più piccoli particolari. Nelle seguenti partite ho provato a spostarmi “a casaccio” tra le varie posizioni e tutto è filato liscio: qualche paragrafo bloccato, qualche altro che ho trovato già sbloccato. Nessuna conseguenza estrema: sono giunto ad un finale!
L’ambientazione è azzeccata: siamo sempre sulla terra, ma trasformata da questi strani alieni. Le interazioni con essi sono molto interessanti ed è interessante soprattutto capire l’ideologia di questi esseri: sono così distanti da noi? E cosa vogliono dagli esseri umani? C’è un modo per contrastarli o la fine dell’umanità è inevitabile?

Conclusioni
Ferma-Morte è un librogioco che merita una lettura. Adatto ad un pubblico adulto, non presenta però meccaniche complicate. Anzi! La struttura a mappa, con l’aggiunta di lettere, permette di leggere pochi paragrafi per volta senza rischiare di perdersi dei pezzi! Una lettura completa non comporterà più di due-tre ore di gioco, a seconda anche della vostra velocità di lettura e di scelta!
Questa missione in solitaria, con l’armatura “parlante” mi hanno ricordato con piacere un altro librogioco, recensito giusto la scorsa estate: Progenie Oscura. Entrambi fanno parte dello stesso genere: sci-fi, alieni, missioni solitarie che possono rivelarsi di sola andata…
Per acquistarlo, essendo un libro autoprodotto, dovrete scrivere direttamente all’autore o visitare il suo sito, dove troverete tutte le info.
Ringrazio enormemente l’autore per la possibilità concessami e posso dire ufficialmente: sono riuscito a fermare la morte!
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