Scritto in sella ad una scopa da
Battlemad
Aki – Una Strega in Città è il nuovissimo librogame di Tora Edizioni, scritto da Davide Toccafondi e illustrato da Elena Triolo, presentato per la prima volta a Lucca Comics & Games.
Il librogame si apre con un prologo immersivo: il lettore interpreta una giovane apprendista strega che vola sulla sua scopa verso la casa della maestra, pronta per sostenere l’esame finale. Attraverso un breve rito magico e una serie di filastrocche-incantesimo, la maestra mette alla prova la protagonista, chiamandola a dimostrare la propria padronanza della bacchetta e della parola magica.
Superato il test, arriva la vera missione: recarsi nella città costiera di Novalia, dove si stanno verificando problemi che potrebbero essere risolti solo con la magia. È lì che inizierà la sua avventura come strega indipendente.

Stile
Davide Toccafondi mostra nuovamente uno stile narrativo semplice e diretto, ideale per avvicinare anche giovani lettori al genere interattivo, esattamente come già avvenuto per le sue altre oere. Il prologo instaura immediatamente un’atmosfera magica: apprendista, bacchetta, volo sulla scopa, la città costiera che attende. Il richiamo a “Kiki, consegne a domicilio” è evidente e molto apprezzato!
Il tono è leggero, privo di linguaggio eccessivamente complesso, ma ricco di suggestioni: le filastrocche, le evocazioni rituali, gli incantesimi recitati, danno una veste poetica al testo.
Nel complesso, lo stile riesce a fondere bene una narrazione “favolistica” con i meccanismi ludici, risultando adatto sia ai lettori abituati che a chi si avventura per la prima volta in un librogioco.

Meccaniche
Una delle meccaniche più affascinanti consiste nel modo in cui si lanciano gli incantesimi: recitando filastrocche in rima saremo in grado di superare qualsiasi difficoltà! Questo elemento è meritevole per due motivi: da un lato aggiunge una dimensione giocosa e linguistica, dall’altro rappresenta un buon lavoro di sensibilizzazione verso il linguaggio e le rime, rendendolo particolarmente adatto anche per i più piccoli. Non sempre si troverà la parola corretta, ma il fatto stesso di farlo stimola attenzione, ascolto e inventiva linguistica.
Un’altra meccanica distintiva è la divinazione: il lettore, in determinati momenti, è invitato a “lanciare bastoncini di legno” e scovare la parola nascosta. Se riusciamo a trovarla, la divinazione ha successo e si accede a informazioni altrimenti nascoste. Questa meccanica, pur figurata nel libro, introduce un meccanismo di ricerca e scoperta. È un modo efficace per rendere interattiva la lettura e, pur risultando difficile, è molto appagante: richiede concentrazione, interpretazione e talvolta intuizione.
Il regolamento descrive due valori da tenere d’occhio: Tempo e Fama. Il Tempo serve a modulare gli eventi della storia: le azioni passate del lettore influenzeranno le situazioni future, rendendo la storia più reattiva al comportamento del giocatore. La Fama, invece, rappresenta la reputazione della protagonista: serve a capire se stiamo facendo un buon lavoro!. Questa dualità aggiunge profondità al librogame: non è solo una corsa al finale, ma una costruzione graduale del personaggio e della sua influenza nel mondo narrativo.
Infine, la presenza di una mappa della città permette al lettore di muoversi a proprio piacimento tra vari incontri. Alcuni si traducono in missioni vere e proprie, altri in semplici opportunità per raccogliere oggetti o esplorare. Questa struttura aperta rende l’avventura più esplorativa che lineare, e aumenta il senso di gioco rispetto al semplice “scegli e vai avanti”.

Editorialmente parlando
Il libro si presenta in un elegante formato 14,8 × 21 cm (A5) con copertina brossurata e bandelle, con 282 pagine, di cui ben 73 a colori, e più di 400 paragrafi.
Le illustrazioni, splendidamente realizzate da Elena Triolo, sono vivaci, a pagina intera e molto curate: donano colore e atmosfera alla narrazione, rendendo vivi e reali i personaggi che incontriamo. La scelta di inserire illustrazioni a tutto schermo valorizza l’esperienzadi lettura, rende più accessibile il librogame ai più giovani e trasmette la sensazione di essere davvero parte della magica città di Novalia.

Adattabilità per i più piccoli
Pur non essendo un volume esclusivamente per bambini, Aki risulta molto adatto per lettori a partire dalla seconda/terza elementare, soprattutto se affiancati da un genitore o un fratello più grande. Lo stile limpido, le filastrocche, la ricerca linguistica e la modalità gioco/lettura sono un ottimo stimolo didattico: favoriscono la lettura attiva, la scelta, l’interpretazione. Con un adulto o un ragazzo più esperto che guida e aiuta a tenere traccia di Tempo, Fama e oggetti, il librogame può diventare anche un momento di gioco condiviso, favorendo l’interazione, la discussione delle scelte e il divertimento.

A che età leggerlo?
Tra i vari librogame di Davide Toccafondi, Aki, La Regina delle Nevi e Peter Pan formano una sorta di piccola trilogia ideale per accompagnare i più giovani nel mondo del librogioco. Ognuno rappresenta una tappa diversa di questo percorso di scoperta, non tanto in senso cronologico, quanto per livello di partecipazione e complessità.
Peter Pan e La Regina delle Nevi
Peter Pan è il punto di partenza più naturale: il testo è lineare, la struttura semplice e il tono vivace. È una storia che molti bambini già conoscono e amano, e proprio per questo si lascia leggere con facilità, coinvolgendo senza spaventare. È perfetto per chi si avvicina per la prima volta ai librogame: qui si impara a scegliere, a immaginare, a prendere decisioni senza il peso di troppi punteggi o regole.
La Regina delle Nevi segna un passo avanti. La trama è più sfaccettata e introduce un’atmosfera più malinconica, quasi poetica, che ben si presta a una lettura condivisa tra adulto e bambino. È un’avventura che parla di amicizia, coraggio e sacrificio, con un tono più riflessivo rispetto alla leggerezza di Peter Pan. In questo senso, è un librogame di passaggio, che comincia a introdurre la dimensione “emotiva” delle scelte, spingendo il lettore a interrogarsi sulle conseguenze delle proprie azioni.
Aki e Cacciatori del Crepuscolo
Infine arriva Aki, il più maturo dei tre: qui Toccafondi affina il suo equilibrio tra gioco e narrazione. Le filastrocche da recitare, i bastoncini per la divinazione, i punteggi di Tempo e Fama e la mappa di Novalia non sono solo trovate originali, ma anche strumenti per rendere il lettore davvero parte del mondo che esplora. È un librogioco che stimola la creatività linguistica e la capacità di orientarsi in un racconto aperto, dove ogni scelta pesa. Per questo Aki funziona benissimo dai sette-otto anni in su, magari con un adulto che accompagna nella prima lettura, ma è godibilissimo anche da lettori più grandi o da genitori che vogliono condividere un’esperienza magica con i figli.
E per chi, crescendo, desidera un’esperienza più intensa e matura, l’autore ha scritto anche I Cacciatori del Crepuscolo, un librogame pensato per un pubblico adolescenziale, che porta con sé temi più oscuri e scelte più complesse, mostrando come possono diversificarsi le interazioni quando si interpretano due personaggi differenti.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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