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cogo71
Per la seconda volta nel giro di poche settimane MS Edizioni stupisce tutti e fa uscire senza alcun proclama un suo gioco. Questa volta si tratta del party game BarbascuraX: Bestie Bastarde un gioco di sole carte per 3-6 giocatori di Michele Paladini ed illustrato da Enrico Macchiavello. Le partite durano circa 20 minuti e, almeno in teoria, occorrono almeno 16 anni per poterci giocare. In realtà questo limite immagino dipenda dal linguaggio utilizzato e non dalla complessità.
Sebbene tra gli addetti ai lavori si sapesse che BarbascuraX stava collaborando con l’editore forlivese per cercare di replicare il successo di Evolversi Male, non si conoscevano altri dettagli: non si sapeva nulla del gioco e tantomeno del periodo di pubblicazione.

Sorprende come in un periodo in cui molte case cavalcano la strategia del montare le aspettative (qualcuno ha detto hype?) con annunci ufficiali che svelano a poco a poco i dettagli dei loro progetti, alimentando l’attesa tra gli appassionati e causando un sovraccarico di lavoro per le loro ghiandole salivari, MS Edizioni invece riesca a mantenere il massimo riserbo fino al fatidico “day one”, scegliendo scientemente di sorprendere i giocatori. Con Nova Lectio Status, ha funzionato alla grande; vedremo se la cosa si ripeterà anche con BarbascuraX: Bestie Bastarde.
I MATERIALI
La scatola di BarbascuraX: Bestie Bastarde contiene soltanto il regolamento e 109 carte di formato 63x88mm. Per la precisione troviamo 66 carte Bestie, 15 carte Sfide, 12 carte Piccantelle, 9 carte Merde, 6 carte Aiuto e una carta Capobranco per identificare il primo giocatore.
La qualità delle carte è buona, ma trattandosi di un gioco di carte vi ritroverete a pescarle e mescolarle molto spesso quindi le bustine protettive diventano praticamente irrinunciabili.
Il regolamento sta in una facciata che sul retro presenta l’anatomia delle carte e una illustrazione di Enrico Macchiavello. Va da sé che trattandosi di un party game le regole sono semplici, ma troviamo anche un esempio che chiarisce ulteriormente le fasi di gioco.
Le icone riportate anche nelle carte Aiuto, dove sono spiegate nel dettaglio, sono abbastanza intuitive e sono sufficienti al massimo due partite per memorizzarle e ricordarne tutti gli effetti. Sia nel bordo che all’interno del coperchio della scatolina trovate un QR code che rimanda ad un video ospitato sul sito di MS Edizioni in cui lo stesso BarbascuraX spiega le regole.
La grafica è molto particolare, ma totalmente in linea sia con lo spirito del gioco che con il personaggio di BarbascuraX e diventa parte integrante dell’esperienza proprio come nell’altro titolo sempre edito da MS Edizioni e prodotto in collaborazione con il famoso creator e divulgatore di Youtube, Evolversi Male. A dirla tutta, si tratta di una coppia che ha già collaborato per altri progetti e a mio modo di vedere funziona davvero molto bene.
Personalmente trovo lo stile delle illustrazioni molto divertente e perfetto per il tipo di gioco: con le persone con cui ho giocato il titolo ci siamo soffermati spesso a commentare i disegni delle carte che ci hanno strappato diverse risate in più di un’occasione.

BarbascuraX: Bestie Bastarde ha la certificazione “eco friendly game” che attesta che il gioco è stato ideato e realizzato in linea con rigorosi standard di sostenibilità, sia per quanto riguarda il processo produttivo che l’approvvigionamento delle materie prime.
COME SI GIOCA
BarbascuraX: Bestie Bastarde è un gioco di carte competitivo, in cui i giocatori dovranno soddisfare degli obiettivi comuni (le carte Sfida) che cambiano ad ogni turno e degli obiettivi segreti (assegnati ad inizio partita) differenti per ognuno. Ad ogni turno si confronterà la forza delle carte giocate da ogni singolo giocatore, dopo averne applicato gli effetti e chi avrà la forza maggiore si aggiudicherà la sfida del turno in corso.
Al termine del sesto turno si sommeranno i punti conquistati sottraendo le penalità rappresentante dalle carte Merda che gli avversari ci avranno “tirato” e a quel punto chi avrà più punti sarà decretato vincitore.

Vale la pena soffermarsi sull’anatomia delle carte; quelle Sfida presentano in alto un bioma (tra i 5 possibili) e in basso i bonus previsti per quella sfida. Le carte Bestia, oltre al nome e all’illustrazione dell’animale che rappresentano, hanno in alto a sinistra il valore numerico di Forza, in alto a destra il bioma a cui appartiene la Bestia e nella parte bassa la sua abilità oltre a un breve testo descrittivo il più delle volte davvero esilarante.
Le dieci abilità che si ripetono sulle carte Bestia possono farci scartare o pescare nuove carte, distruggere o rubare quelle degli avversari, giocare bestie aggiuntive o calarle direttamente dalla mano (senza averle schierate preventivamente) e ci sono anche abilità che agiscono sulle bestie stesse come quella che ci obbliga a giocarle immediatamente visibili, o che le rende impossibili da rubare o distruggere.
Una partita BarbascuraX: Bestie Bastarde comincia mescolando i mazzi Bestie e Merda, dopodiché ogni giocatore riceve 5 carte Bestia 2 carte Piccantelle (che rappresentano gli obiettivi segreti e diversi per ogni giocatore) e una carta Aiuto con il riepilogo del turno di gioco e una legenda delle icone presente sulle carte.
Per ogni partita si prepara il mazzo Sfide con 6 carte (una per ogni turno) in ordine crescente, con due carte di valore 2, due di valore 3 e due di valore 4 e si rivela la prima carta Sfida; si sceglie il Capobranco, ovvero il primo giocatore e a questo punto non resta che cominciare a giocare.

Ogni Sfida (ovvero ogni turno) ha 6 fasi:
- Giocare le Bestie
A partire dal Capobranco, ognuno gioca 1 o 2 carte coperte di fronte a sé. - Attivare le abilità
Si scoprono contemporaneamente le carte e in ordine di turno, ognuno attiva le abilità delle proprie Bestie. - Determinare il vincitore
Si somma la Forza totale delle Bestie a cui si aggiungono i Bonus di +1 se si ha una Bestia del bioma della Sfida in corso, oppure di +3 quando se ne sono schierate due o più. Ovviamente vince chi ha più Forza e in caso di pareggio, vince chi ha più Bestie del bioma giusto, o se il pareggio permane sarà il Capobranco a decidere. Il vincitore si aggiudica la carta Sfida. - Pescare
Tutti pescano 2 carte Bestia, ma se per caso si supera il numero di 6 carte in mano se ne scartano fino a ripristinare la giusta mano. - Nuovo Capobranco
La carta Capobranco va a chi ha meno punti e in caso di pareggio ancora una volta deciderà l’attuale Capobranco. - Nuova Sfida
Si scopre la prossima carta Sfida e si riparte dall’inizio.
Dopo 6 Sfide si rivelano le carte Piccantelle, si aggiungono i punti ottenuti e si sottraggono eventuali penalità raccolte durante le fasi. Vince chi ha più punti totali, ma in caso di parità vince chi ha più carte “Merda”, o in caso di ulteriore pareggio chi ha conservato più carte in mano.
IMPRESSIONI
BarbascuraX: Bestie Bastarde è un party game a base di carte non convenzionale. La sua particolarità è evidente in ogni aspetto, anche se quello che salta immediatamente all’occhio è l’aspetto grafico. Il marchio di fabbrica di Enrico Macchiavello è immediatamente evidente e riconoscibile e chiunque posi l’occhio su una delle sue illustrazioni non può rimanere indifferente; magari lo stile può non piacere, ma sicuramente cattura l’attenzione.

Il secondo aspetto che rende BarbascuraX: Bestie Bastarde un titolo originale è il wording: la formulazione, la scelta specifica delle parole delle descrizioni e il modo in cui ogni concetto viene espresso sul regolamento e sulle carte, sembra uscire proprio dalle labbra di BarbascuraX. Se avete mai visto uno dei suoi video capirete bene cosa intendo, tanto che mentre leggevo le regole nella mia testa riecheggiavano con la sua voce e con il suo stile inconfondibile.
Questo è sia un punto di forza che una pecca del gioco perché chi non conosce il personaggio non saprà apprezzarne l’aderenza al soggetto e alla sua cifra stilistica, anche se credo si possa trattare di una piccola minoranza visto che parliamo di un divulgatore scientifico il cui canale Youtube principale ha abbondantemente superato il milione di iscritti e che vanta tra le altre cose diversi programmi televisivi, spettacoli teatrali, podcast, opere letterarie e saggi scientifici.
L’originalità poi non si ferma agli espetti estetici, ma anche le meccaniche ideate da Michele Paladini (il vero nome di BarbascuraX?) pur senza inventare nulla di rivoluzionario, applicano alcuni concetti già visti in maniera innovativa facendo sì che BarbascuraX: Bestie Bastarde non somigli a nessun altro titolo.
Gran parte del divertimento è affidato agli effetti pazzi delle abilità delle carte Bestia che ad ogni turno sovvertono in maniera imprevedibile qualsiasi tipo di strategia e rendono BarbascuraX: Bestie Bastarde un gioco piuttosto “cattivo” nel suo svolgimento tanto che potrebbe risultare parecchio indigesto ai giocatori più permalosi.

C’è da dire che già dalla scatola risulta chiara l’anima del titolo infatti il sottotitolo recita chiaramente “un party game di animali che si menano e lanciano la merda”. Ecco, in effetti la prima parte dello slogan è avvertibile, perché farete e riceverete un sacco di “sgambetti”, mentre la parte relativa al lancio delle proprie deiezioni pur essendo presente sotto forma di punti negativi, non l’ho trovata altrettanto divertente.
Per capire meglio lo spirito del gioco vi elenco di seguito alcuni degli effetti delle varie carte:
- Scartare una bestia dalla propria mano.
- Distruggere una bestia di un rivale in gioco del bioma indicato.
- Rubare una bestia rivale in gioco del bioma indicato per schierarla nella propria area di gioco e risolverne subito gli effetti.
- Prendere una o più Carte merda e assegnarla ad uno (o più) degli avversari.
- Pescare la prima carta dal mazzo Bestie.
L’elenco non è completo, ma comprende tutte le azioni a più alto coefficiente di interazione tra i giocatori ed è sufficiente per capire quanti e quali sgambetti possono essere messi in atto in una partita di BarbascuraX: Bestie Bastarde. Ad esempio se si sono schierate due carte del bioma della sfida in atto per cercare di sfruttarne il bonus, potrebbe succedere che un giocatore che ci precede nel turno ci rubi o ci elimi le nostre carte vanificando la nostra strategia.

In generale BarbascuraX: Bestie Bastarde è un gioco veloce: i 20 minuti a partita indicati sulla scatola sono verosimili soprattutto dopo aver preso confidenza con le icone che indicano le abilità delle carte; l’indicazione dell’età, 16+, può sembrare esagerata almeno per quanto riguarda l’interpretazione delle meccaniche, ma forse può essere giustificata da certe illustrazioni o descrizioni.
A differenza di altri party game qui c’è un pizzico di strategia in più, perché è fondamentale capire quando giocare le carte. L’ordine di turno in combinazione con gli effetti delle Bestie possono sovvertire qualsiasi pronostico e talvolta può essere meglio decidere di lasciare volontariamente agli avversari una sfida per concentrarsi sulla successiva, senza mai perdere di vista gli obiettivi segreti (le carte piccantelle).
Il numero di giocatori influisce molto poco sulla durata delle partite, mentre si fa sentire sulle dinamiche di gioco: l’entropia aumenta notevolmente con il crescere del numero di giocatori che si siedono al tavolo esaltando l’imprevedibilità del gioco e le risate.
Acquistando il gioco direttamente sul sito di MS Edizioni, si ottengono in omaggio due carte promo con due nuove Bestie Bastarde e in effetti il gioco si presta molto bene a possibili nuove espansioni, ma questo lo vedremo solo col tempo.
CONSIDERAZIONI FINALI
BarbascuraX: Bestie Bastarde è un gioco di carte fortemente caratterizzato dalla grafica realizzata da Enrico Macchiavello che si sposa perfettamente con il mood di BarbascuraX che ne ha realizzato le meccaniche. Le carte che costituiscono l’unico componente del gioco, sono state realizzate in Europa con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e di questo ne va dato senz’altro atto a MS Edizioni.
Tutto il progetto grafico segue il fil rouge umoristico che pervade tutto il gioco e che è la cifra stilistica di tutti i lavori di BarbascuraX suggellata dalle descrizioni delle carte Bestie (realizzate con una dimensione del font un filo troppo piccola a dirla tutta). L’iconografia è chiara, ma ci vuole almeno una partita per metabolizzarla in modo definitivo.
Anche il regolamento è scritto in maniera umoristica e questo forse non agevola nella comprensione, soprattutto i giocatori meno esperti. Per fortuna però siamo di fronte ad un party-game il cui impianto rimane piuttosto semplice e quindi basterà una rilettura per capire al meglio il flusso. E se proprio non vi va di leggere, vi ricordo che c’è il video esplicativo.

Il gioco gira abbastanza bene in tutte le configurazioni al tavolo. Certo in tre è meno frenetico e imprevedibile che in sei, ma rimane comunque godibile. Il gioco basa molto del divertimento sull’interazione tra i giocatori e quindi più persone si siederanno attorno al tavolo, maggiore sarà lo spasso.
BarbascuraX: Bestie Bastarde è un party game a base di carte che può sostituire in maniera egregia titoli più noti e blasonati perché aggiunge un pizzico di strategia che lo rende più longevo rispetto ad altri che si giocano quasi da soli. Come detto l’interazione è diretta e molto presente e i dispetti che vi farete in partita gridano vendetta per cui dopo una partita vorrete subito farne un’altra.
Non so dire se BarbascuraX: Bestie Bastarde sarà il party game dell’estate 2026, ma immagino già gruppi di amici giocarlo a cavalcioni dei lettini in riva al mare, o seduti sui plaid in un prato di montagna, ma fate attenzione a non lanciare troppe merde… potreste pestarne una! 😊

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