Nova Lectio: Status

Nova Lectio: Status [Recensione]

L’annuncio dell’uscita di Nova Lectio: Status, il gioco da tavolo di Nova Lectio (canale YouTube da oltre 1,5 milioni di iscritti, dedicato soprattutto alla geopolitica) è stata davvero una sorpresa. Il comunicato di MS Edizioni a ridosso dell’equinozio di primavera, ha meravigliato tutti, segno che gli attori coinvolti in questo progetto, sono stati molto bravi a mantenere il segreto.

Le attenzioni per questo titolo sono salite immediatamente alle stelle grazie ai nomi dell’autore e dell’illustratore: Paolo Mori (fresco vincitore del più prestigioso riconoscimento del mercato ludico francese, l’As D’or, grazie a Toy Battle) e Alan D’amico (ormai affermato illustratore e scultore che di recente ha fatto parlare di sé grazie alla copertina di WunderWaffen).

Nova Lectio: Status è un gioco per 2-4 persone di almeno 14 anni che prevede partite della durata di 30-45 minuti. In cui quattro fazioni rivali si contendono il potere per governare una nazione immaginaria ormai divisa a causa di un periodo di profondi disordini interni.

I giocatori a capo di una di queste fazioni, devono inviare i propri funzionari a gestire delicate questioni internazionali usando capacità diplomatiche, competenza economica e se dovesse servire anche forza militare, per guadagnare il sostegno della popolazione.

Da un punto di vista tecnico siamo di fronte ad un gioco in cui si intrecciano meccaniche di maggioranza, piazzamento lavoratori, collezione di set, insieme a draft aperto e aste. Nel complesso si tratta di un gioco medio leggero anche se le tematiche che affronta sono tutt’altro che semplici.

Devo dire che MS Edizioni (che non finirò mai di ringraziare per avermi spedito l’edizione limitata utilizzata per questa recensione) non è nuova a collaborazioni con divulgatori che lavorano in rete, basti pensare al recente successo di Evolversi Male, gioco creato in collaborazione con Barbascura X e anche stavolta ha saputo centrare l’obiettivo tanto che a meno di una settimana dal lancio, le copie dell’edizione limitata del gioco sono state letteralmente bruciate.

DENTRO LA SCATOLA

Nella scatola di Nova Lectio: Status troviamo il tabellone (illustrato anche sul retro) che rappresenta la redazione di una testata che monitora la situazione internazionale, 40 carte Evento di dimensioni 120×74 mm, una serie di segnalini sagomati in cartone di cui 108 equamente suddivisi in: 36 segnalini Economia verdi, 36 segnalini Politica azzurri e 36 segnalini Consenso fucsia. A questi si aggiungono 6 segnalini Rendita per ognuno dei 3 tipi (e colori) più 2 segnalini rendita jolly e un segnalino Priorità, un segnalino Orologio e un segnalino Moneta. La componentistica delle 4 fazioni è contraddistinta da 4 diversi colori: nero per la Mano Invisibile, verde per la Ragione di Stato, rosso per la Nuova Milizia e azzurro per il Pugno del Popolo e per ognuna di esse comprende: uno schermo Fazione, un indicatore in legno a forma di fiamma, 4 pedine di legno Funzionario numerate sul retro da 1 a 4, un indicatore Nova Lectio: Status in cartone a forma di bandiera e un segnalino Rendita Militare solo per la fazione Nuova Milizia.

Nel complesso i materiali sono ottimi: molto belli i componenti in legno e quelli in cartone restituiscono una sensazione di robustezza. Se proprio devo cercare il pelo nell’uovo, forse le carte Evento possono sembrare al tatto poco resistenti, ma dopo le prime partite non presentano segni di usura. Nel complesso anche l’ergonomia è eccellente con tutti i componenti della giusta misura e facili da manipolare.

L’iconografia è chiara e di facile interpretazione; i simboli da memorizzare non sono tanti e questo influisce positivamente sul flusso di gioco e il ritmo delle partite. Una nota particolare per le illustrazioni di Alan D’Amico: ogni singola carta presenta delle perle da cogliere, quasi degli “easter egg”, con riferimenti più o meno velati ai protagonisti della scena politica internazionale odierna. Personalmente le ho trovate bellissime. Tutte le carte sono state dipinte utilizzando solo 3 colori: nero, bianco e giallo (che la fa da padrone) riprendendo il colore del logo del canale Youtube di Nove Lectio.

L’immagine di copertina richiama sullo sfondo le illustrazioni dei quattro leader delle fazioni in gioco, mentre in primo piano ci sono le figure stilizzate di persone che protestano durante una manifestazione con cartelli bandiere e megafoni, il tutto utilizzando solo i colori giallo, rosso e nero: mi ha ricordato la palette dei vecchi PC che montavano le schede grafiche CGA (roba da vecchi boomer). Nei quattro bordi della scatola vengono riprese immagini delle quattro fazioni con i rispettivi slogan propagandistici.

Il regolamento consta di 12 facciate che comprendono l’elenco dei materiali, i concetti chiave, un buon numero di esempi di gioco e alcuni paragrafi che aiutano a contestualizzare il tutto; se ci aggiungete l’immancabile paragrafo dedicato ai riconoscimenti, capirete quindi che le regole sono piuttosto compatte, ben scritte e dopo una prima lettura difficilmente avrete bisogno di consultarlo nuovamente.

Nel complesso, quindi, siamo di fronte ad un gioco prodotto secondo i migliori standard del momento e lasciatemi ringraziare nuovamente MS Edizioni per avermi fornito l’edizione limitata di Nova Lectio: Status contenente 2 carte Evento promo e anche una pregiata moneta in metallo (che sostituisce il segnalino di cartone) scolpita sempre da Alan D’Amico.

COME SI GIOCA

Come detto, in Nova Lectio: Status, i giocatori rappresentano una di quattro fazioni rivali, che dopo un periodo di grandi disordini, si contendono il controllo di una nazione, con l’intento di farsi riconoscere come governo legittimo.

In Nova Lectio: Status sono di fondamentale importanza i tre asset: Economia, Politica e Consenso i cui segnalini rimarranno sempre nascosti agli altri giocatori, ma per dirimere ogni possibile pareggio si verifica la posizione di ciascun giocatore sul tracciato della Potenza Militare.

Gli spazi del tracciato Potenza Militare possono contenere il segnalino di un solo giocatore, ragion per cui, quando lo spazio di arrivo risulta già occupato dall’indicatore di un altro giocatore, questo verrà “spinto” avanti o indietro a seconda del fatto che ci si stava spostando avanti, o indietro sul tracciato, eventualmente causando “a catena” lo spostamento anche degli altri segnalini.

La preparazione di una partita a Nova Lectio: Status è piuttosto veloce: si posiziona il tabellone al centro del tavolo e si forma il mazzo Eventi con un numero di carte dipendente dal numero di persone al tavolo. Sempre in base al numero di giocatori si pesca un numero di carte Evento e si piazzano negli spazi Monitor. Si forma una riserva comune con gli Asset, i segnalini Rendita e la Moneta e si piazza il segnalino Orologio in alto a sinistra, sopra al tabellone per tenere traccia della fase in corso spostandolo di volta in volta verso destra.

Ogni giocatore al tavolo prende i componenti della Fazione scelta, posizionandoli dietro al proprio schermo ad eccezione dei segnalini Funzionario che verranno impilati senza mostrarne il valore proprio davanti a questo; quindi si assegna casualmente il segnalino Priorità a una Fazione che posizionerà il proprio indicatore Militare nello spazio 5 del tracciato Militare, mentre gli altri lo metteranno nello spazio libero di valore immediatamente superiore.

Lo scopo del gioco è quello di risultare la fazione con più punti Nova Lectio: Status alla fine della partita che è divisa in quattro round, ognuno composto da 6 fasi che vanno eseguite sempre nello stesso ordine:

  1. Nuovi Eventi
    Si pescano carte dal mazzo Eventi in base al numero dei giocatori e si posizionano sugli spazi monitor del tabellone. Ogni carta oltre ad un titolo riporta l’eventuale ricompensa, gli spazi per i Funzionari con gli eventuali costi e/o guadagni, l’effetto della carta e le icone dei continenti coinvolti che risulteranno determinanti per il conteggio dei punti a fine partita.
  2. Inviare Funzionari
    A partire dal giocatore in possesso del segnalino Priorità ogni fazione invia un funzionario posizionandolo su un qualsiasi spazio libero presente sul tabellone o sulle carte Evento. Per farlo dovranno essere rispettati i requisiti e i possibili costi indicati sopra lo spazio e si riscuoteranno le eventuali ricompense mostrate sotto di esso; inoltre si risolveranno gli eventuali effetti immediati (contraddistinti dal simbolo del fulmine). Subito dopo il giocatore prenderà il segnalino funzionario in cima alla propria pila e lo posizionerà dietro allo schermo potendo leggerne il valore. Questa fase termina quando tutte le fazioni avranno inviato tutti i propri funzionari.
  3. Risolvere gli eventi
    Si girano a faccia in su tutti i funzionari rivelandone il valore, quindi si risolvono gli eventi a partire dagli spazi Giornale presenti sul tabellone e continuando con quelli delle carte; si sommano i valori dei funzionari di ogni fazione e quella con il valore più alto ottiene la ricompensa (di solito punti Status o segnalini Rendita) e la carta corrispondente. In caso di pareggio si considera vincitrice la fazione con più Potenza Militare. Al termine di questa fase ogni giocatore mescola i propri segnalini Funzionario e forma una nuova pila.
  4. Riscuotere la Rendita
    In questa fase i giocatori riscuotono la rendita da tutti i rispettivi segnalini oppure avanzano sul tracciato Militare.
  5. Aumentare lo Status
    A partire da chi possiede il segnalino Priorità ogni Fazione può ottenere fino ad un massimo di 2 punti Status scartando uno o due tris di segnalini Economia, Politica e Consenso
  6. Stabilire la Priorità
    La Fazione con meno punti Status prende il segnalino priorità e in caso di parità il segnalino passa a chi è più indietro nel tracciato Militare

Alla fine del quarto round quando non ci saranno più carte nel mazzo eventi, si passa al calcolo finale del punteggio che oltre ai punti guadagnati nel corso della partita, prevede un punto aggiuntivo per la Fazione con il maggior numero di segnalini Asset; inoltre, per ogni continente, la Fazione con la maggioranza di simboli ottiene un punto Status e per finire viene assegnato un punto Status per ogni set completo dei 4 continenti.

IMPRESSIONI

Tanto per cominciare Nova Lectio: Status si presenta molto bene: la presenza fisica sul tavolo è compatta, ma d’effetto, a partire dalla scatola che presenta un’illustrazione anche all’interno del coperchio e sul fondo della scatola, proseguendo poi con il tabellone che seppur di dimensioni ridotte, risulta ordinato e consente di tenere sott’occhio tutto in maniera semplice e intuitiva.

I colori vivaci dei vari segnalini, consentono di individuarli facilmente visto che il tabellone e le carte Evento hanno una predominante nera e gialla e questo favorisce l’immediatezza e unitamente alle dimensioni dei vari componenti a giovarne è soprattutto l’ergonomia globale.

Gli schermi dietro cui nascondere i vari segnalini Asset sono ridotti al minimo, ma oltre all’illustrazione e al motto della propria fazione, al proprio interno riportano il compendio dei simboli, le operazioni di inizio e fine partita, e un riepilogo del round con le varie fasi di cui si tiene traccia spostando il segnalino Orologio sopra il tracciato presente sul tabellone.

Non so bene il perché, ma mi sarei aspettato che le quattro fazioni avessero abilità asimmetriche, ma forse questa possibilità è stata sacrificata sull’altare del bilanciamento su cui il “maestro” Paolo Mori, mi pare abbia saputo lavorare molto bene: con qualsiasi configurazione al tavolo, non sono riuscito a trovare difetti o strategie dominanti.

Le poche differenze legate alle fazioni, riguardano gli effetti di alcune carte Evento che possono favorire o (o svantaggiare, a seconda dei casi) una delle quattro rispetto alle altre, ma la strategia e il modo di giocare rimane la stessa per tutti.

La primissima impressione nel giocare a Nova Lectio: Status è stata quella di trovarsi di fronte a un classico piazzamento lavoratori in cui l’ordine di turno può fare tutta la differenza, in quanto le location dove andremo a piazzare i nostri Funzionari non hanno posti illimitati.

Poi però ecco il primo twist: nel momento di risolvere gli eventi non conta quanti Funzionari abbiamo inviato, ma la somma del loro valore. Ed ecco che su una carta dove ne ho inviati due e i miei avversari ne hanno inviato uno soltanto, potrei addirittura risultare in ultima posizione.

Questo semplice accorgimento spalanca numerose possibilità a livello strategico rendendo le partite a Nova Lectio: Status estremamente dinamiche e piene di sorprese. Risulta evidente che riuscire a leggere le intenzioni dei nostri avversari riuscendo a smascherare i loro bluff può fare davvero la differenza.

Il fatto di non avere tutti i nostri funzionari sempre disponibili, ma di pescarli uno alla volta in maniera casuale dalla pila dona un ulteriore livello di indeterminatezza che costringe a non trascurare le mosse degli avversari; certo potrebbe infastidire gli amanti del controllo totale, ma costringe anche a rielaborare ogni volta i propri piani.

Le domande e i dubbi che si generano ad ogni singola scelta sono però molto stimolanti: quando si deve piazzare un Funzionario si deve tener conto non solo delle posizioni ancora libere, ma anche del loro costo, delle possibili scelte fatte dai nostri avversari ed, eventualmente, cercare un accordo “diplomatico”.

Ecco, l’aspetto della contrattazione è lasciato alle singole predisposizioni dei giocatori seduti al tavolo. Si può giocare senza parlarsi, oppure provare ad imbastire accordi che possono o meno essere rispettati, senza nessun vincolo regolistico. Alcune carte sono divise in due e prevedono che i giocatori scelgano se schierarsi insieme o contro coloro già presenti: un esempio si tutti, la carta evento “Invasione Russa dell’Ucraina”.

Uno dei maggiori pregi di Nova Lectio: Status risiede senz’altro nella velocità e fluidità. Anche in quattro si riesce a chiudere una partita attorno all’ora, anche qualcosa in meno, tra giocatori non alla prima partita e questo ritengo sia un gran pregio per questo tipo di gioco.

Un altro aspetto che ho apprezzato è come le carte Evento siano legate al tema: innanzitutto ogni immagine è collegata all’avvenimento che viene descritto da un punto di vista visivo, ma anche i costi necessari per “inviare” lì il vostro Funzionario e le ricompense che frutta a chi vince la maggioranza sono coerenti.

Credo che sia meglio fare un esempio per farvi capire cosa intendo: la carta “giunta militare” ha posto per 3 funzionari; il primo può essere piazzato gratis e vi farà avanzare di una posizione sul tracciato militare; il secondo funzionario vi farà perdere un segnalino consenso, ma fi fa guadagnare 2 posti sul tracciato militare; infine il terzo funzionario può essere piazzato solo pagando 2 segnalini Consenso, ma vi farà avanzare di ben 3 posizioni. L’evento prevede il lancio della moneta e a seconda del risultato aumenterete o perderete Nova Lectio: Status. Se state pensando a qualche stato dell’America latina o dell’Africa, sappiate che questa carta è abbinata proprio a questi due continenti.

Se siete giunti sin qui vi chiederete quindi quanto possa essere sentita l’ambientazione di Nova Lectio: Status su questo ho raccolto pareri molto discordanti: c’è chi guardando le carte si è impegnato nel cercare di inquadrarle e dare loro un contesto storico/politico e chi ha continuato per tutta la partita a dire “pago un viola”, un verde, o un azzurro, al posto di usare rispettivamente gli asset consenso, economia, o politica.

Penso dipenda molto dalla sensibilità di ciascuno e di quanto ci si senta immedesimati, o presi da questo tema. Di sicuro non siamo ai livelli quasi simulativi di Twilight Struggle, o all’immersività di Hegemony, ma Nova Lectio: Status gioca un altro campionato e porta sui nostri tavoli temi di attualità molto seri e importanti rendendoli accessibili a un ampio pubblico in circa 60 minuti e secondo me lo fa egregiamente.

CONSIDERAZIONI FINALI

Nova Lectio: Status ha una produzione molto curata: pedine e segnalini sagomati, carte grandi, cartone bello spesso. Il tutto contenuto in una scatola molto compatta e solida e con diversi accorgimenti tipografici molto carini.

Il comparto grafico è di sicuro effetto, sia per le scelte cromatiche che consentono di individuare facilmente i componenti e la loro funzione, sia per i disegni di Alan D’Amico che impreziosiscono le carte Evento e la scatola del gioco. L’iconografia è chiara e basta davvero poco per familiarizzare con essa.

Dell’ambientazione ho già parlato nel paragrafo dedicato alle mie impressioni, ma qui voglio ribadire che è stato fatto davvero un buon lavoro per cercare di amalgamare, meccaniche e dinamiche con il tema, cosa non sempre facile quando si trattano argomenti così impegnativi all’interno di un titolo di peso medio/leggero.

Il regolamento è snello e chiaro. Non si perde in troppi fronzoli ed ha diversi esempi che chiariscono gli eventuali dubbi residui. Il tabellone offre un ottimo aiuto per tenere traccia delle fasi e anche i riepiloghi all’interno degli schermi delle fazioni sono di grande utilità soprattutto nelle prime partite.

Secondo me Nova Lectio: Status rende al meglio in 3 o 4 giocatori, anche se con tutte e quattro le fazioni in gioco può diventare anche piuttosto cattivo, ma d’altro canto si tratta di conquistare il governo di una nazione, non di cercare di sfamare simpatici animaletti “pucciosi”. Il numero di carte Evento variabile in base al numero di giocatori aiuta comunque la scalabilità anche se in due risulta ovviamente più largo e più controllabile.

A proposito di interazione tra i giocatori, pur non essendo previsto lo scontro uno contro uno, la troviamo in forma indiretta quando si tratta di posizionare i nostri Funzionari escludendo la possibilità agli altri di scegliere quello slot specifico e a questo si aggiungono le situazioni dettate dalle carte che presentano la possibilità di formare due schieramenti (quelle con il simbolo VS); infine ricordo che è possibile in ogni momento stipulare possibili accordi “diplomatici” tra concorrenti.

Nova Lectio: Nova Lectio: Status credo sia abbastanza originale sia per quanto riguarda la tematica trattata, sia per le dinamiche che si creano durante le partite che hanno il grandissimo pregio di durare attorno ai 60 minuti anche in quattro giocatori regalando anche momenti di rara eleganza.

In definitiva Nova Lectio: Status è un gioco che può essere proposto ad un ampio ventaglio di giocatori: i meno esperti potranno apprezzare il regolamento snello e la fluidità, mentre i giocatori più esperti potranno godere delle possibilità tattiche e strategiche, che premiano i più scaltri.

MS Edizioni ancora una volta ha saputo sfruttare al meglio la collaborazione con un canale divulgativo proveniente dal mondo della rete, sviluppando il progetto assieme a due nomi di grande risalto del panorama ludico italiano: Paolo Mori e Alan D’Amico e il risultato non poteva essere che un ottimo prodotto, unico nel suo genere, che merita senz’altro un posto negli scaffali dei giocatori.

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