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In the Shadows ripercorre i passi dei protagonisti della liberazione dai tedeschi in Francia nel periodo che va dal 43′ al 44′. Questi uomini hanno svolto un ruolo fondamentale nella raccolta di informazioni, nell’organizzazione di sabotaggi e nell’aiuto ai prigionieri di guerra alleati. Il culmine del loro operato arrivò il 25 agosto 1944 con la liberazione di Parigi.
In the Shadows – Resistance in France 1943-1944 è un gioco per 1-2 giocatori, del 2025, ideato da D. Bullock e J. Schmidt ed edito dalla GMT. Il tiolo fa parte della Lunchtime Series, ovvero titoli di strategia molto profondi in un tempo di gioco ridotto, solitamente 45-60 minuti. Il manuale è in lingua inglese ma è facilmente reperibile la traduzione in italiano sul sito dell’editore (LINK).
Se vi piace questo genere di giochi altamente strategici ma di durata contenuta vi consigliamo di dare un occhiata anche a Twilight Struggle Red Sea

Panoramica
Vestiremo i panni della Resistenza o dell’Occupazione per ripercorrere i fatti avvenuti in Francia tra gennaio 1943 e giugno 1944 attraverso un sistema card-driven. A turno i giocatori giocheranno una carta evento con i punti-azione per svolgere azioni come: sabotaggio, reclutamento, arresti, movimenti ecc…
Materiali
Materiali molto ben fatti e studiati. La carta del manuale è opaca, ruvida al tatto, ricorda molto i libretti propagandistici stampati clandestinamente. Token di legno ergonomici e di giuste dimensioni. Mappa molto semplice e facilmente leggibile. Carte di buona grammatura.
I manuali sono 2, uno per il solitario e uno per il multigiocatore. Il manuale per la modalità in solo è molto ben fatto e potete leggere solo questo se volete giocare prima in solitario. Entrambi sono comunque scritti in modo semplice, non lasciano adito a dubbi e alcune nozioni vengono ripetute più volte per facilitarne l’assimilazione.

Condizioni di vittoria
L’Occupazione vince istantaneamente se riesce a togliere tutte le unità della Resistenza dalla mappa oppure se riesce a trasportare in Germania abbastanza risorse confiscate.
La vittoria può arrivare per la Resistenza se, al termine del nono round, le sue unità in gioco sono in numero sufficiente a soddisfare le richieste del tracciato Autorità Tedesca. Più questa è bassa minore sarà il numero di unità richieste per vincere.

Come si gioca
Il gameplay di In the Shadows è facile ma ci sono comunque diverse eccezioni e condizioni che possono variare durante la partita per cui consiglio di tenere il manuale vicino le prime volte.
Per quanto riguarda le meccaniche non mi addentrerò molto ma cercherò di fare una panoramica generale per entrambe le fazioni.
Iniziamo con il dire che a guidare le scelte dei giocatori abbiamo le Carte Evento.
Le Carte Evento
Ad ogni turno un giocatore deve giocare una carta che riporta: un evento favorevole ad una o all’altra fazione, il numero di punti azione disponibili per quel turno e infine l’icona di un seme che rappresenta la zona dove è meno dispendioso fare azioni. Se decidete di giocare una carta con un evento avversario questo si attiverà lo stesso per cui il tempismo con cui vengono giocate le carte è fondamentale.
Ad inizio round i giocatori scelgono in segreto le carte da giocare e quando queste vengono rivelate, il giocatore che ha giocato la carta con il valore più alto sceglie chi inizia per primo. Solitamente se stesso.
Viene attivato sempre prima l’evento, poi possono usare i punti azione.

La Resistenza
La Resistenza deve cercare di reclutare, nascondere e muovere le proprie unità dove il nemico è poco concentrato. Molto utili i Maquis con cui è possibile compiere imboscate alle unità tedesche per riprendere un pò il fiato ma il tempo è sempre poco e bisogna ottimizzare ogni singola mossa.
I Maquis sono le unità più potenti a disposizione, sono le uniche che possono fare imboscate e sono le uniche che possono nascondersi in automatico ad inizio turno.
L’azione che vi condurrà alla vittoria è però il Sabotaggio, con essa si avanza su un tracciato a cerchio chiamato Operazioni. Ogni spostamento assicura determinati vantaggi ma soprattutto causa la diminuzione dell’Autorità Tedesca.
Come abbiamo detto in precedenza, con il calar della Autorità le condizioni di vittoria per la Resistenza diventano sempre più permissive e sarà possibile vincere avendo poche unità in mappa.

L’Occupazione
I tedeschi hanno diversi modi per ostacolare l’avversario, le sue unità possono spostarsi per la mappa per scovare le unità nascoste della Resistenza, bisogna quindi compiere azioni per voltare i token avversari, mettere quindi in mostra logo e arrestarli.
Nonostante ci siano carte evento che permettono alle truppe imprigionate di ritornare in gioco e il continuo reclutamento di truppe dell’avversario, arrestare è l’azione più importante per vincere.
Una strada alternativa alla vittoria c’è e consiste nel confiscare risorse da mandare in Germania. Questa è un astrazione per mettere in mostra come i tedeschi reclutassero uomini e beni da mandare in patria. Se l’Occupazione riesce nel suo intento allora la vittoria diventa istantanea.

Il sistema di risoluzione delle azioni, una perla poco visibile
Come in altri titoli dell’editore, ogni volta che si svolgono determinate azioni bisogna girare una carta dal mazzo risoluzioni e seguirne le istruzioni. Non si ha mai un semplice risultato fallito/riuscito ma un pletora di sfumature che cambiano di continuo, come “sei riuscito a svolgere l’azione ma ti hanno scoperto” oppure “Se c’è una determinata truppa non puoi compiere l’azione“. Non si può mai stare tranquilli e l’incertezza è dietro l’angolo.
Purtroppo il mazzo è impietoso nei confronti della Resistenza e questo può creare frustrazione. A complicare ancora di più le cose ci pensano i token allarme e i collaboratori dell’Occupazione. Alcune azioni possono far scattare l’allarme in determinate aree della mappa facendo muovere più velocemente i tedeschi, mentre i collaboratori sono truppe della Resistenza che una volta scoperte iniziano a collaborare con l’Occupazione. Entrambi i fattori aumentano o diminuiscono la percentuale di riuscita di una determinata azione.
Tutto tremendamente reale e ben simulato.

L’esperienza di gioco
Una partita in multigiocatore dura veramente 50-60 minuti se entrambi i giocatori sanno giocare. L’esperienza di gioco, in proporzione al tempo, è molto appagante. Ci si alza dal tavolo soddisfatti con la voglia di provare nuove strategie.
Portare alla vittoria la Resistenza è sicuramente più difficile rispetto all’Occupazione, ma è più soddisfacente. Ho sentito spesso dire che “ai tedeschi basta accumulare mezzi in Germani per vincere” ma lasciatemi dire che questi non hanno capito nulla del gioco. Se un tedesco riesce a vincere così è perchè l’altro giocatore non è mai riuscito a mettergli i bastoni tra le ruote (inesperienza?)
Rimane comunque vero che le due fazioni sono molto diverse tra loro e non sono ugualmente facili da giocare per ovvia natura del gioco.
Il gameplay semplice rende il titolo facilmente intavolabile da chiunque, anche da chi non ama i wargame

Qualcuno ha detto COIN?
In the Shadows è un titolo che simula un conflitto COntro-INsurrezionale ma, diversamente da quanto ci ha abituati la GMT, lo fa con un sistema card-driven. I punti di contatto con i COIN sono però molti, a partire dalle fazioni che sono completamente asimmetriche ma anche per le azioni e per le condizioni di vittoria differenti.
Un altro fattore in comune è il sistema multi-traccia dove ogni giocatore dovrà costantemente controllare l’avanzamento di più tracciati se vuole vincere.
Questo titolo lo vedo come un ibrido tra un COIN e un card-driven in stile Twilight Struggle
Le differenze rispetto ai COIN
Questo titolo è sicuramente più immediato da padroneggiare. I COIN hanno il grosso svantaggio che richiedono diverse partite per essere compresi nella strategia e per riuscire a capire come incastrare le varie azioni bisogna dedicargli diverso tempo. Qualcuno può controbattere dicendo che la GMT mette a disposizione un Player-Aid con diversi esempi, ma non è la stessa cosa di un esperienza di gioco totale. Giocare questo tipo di titoli è l’unico modo per comprenderli veramente.
In the Shadows è più immediato, servono poche partite per capire la sinergia delle varie azioni, è un pò come se la strada per la vittoria fosse più visibile. Stiamo però parlando di un gioco che dura molto meno e per ovvie ragioni è stato semplificato di più rispetto a titoli come Cuba Libre o People Power

Il solitario
Il solitario è tremendamente difficile. Ho vinto la prima partita dopo essermi intestardito e aver fatto 5 o 6 partite di fila. Però l’ho trovato molto bello e per alcuni versi superiore al multigiocatore.
Si può usare solo la Resistenza, mentre l’Occupazione è gestita da un bot che segue un semplicissimo diagramma di flusso. Per farla breve i tedeschi si spostano sempre dove ci sono più truppe partigiane e prima le smascherano e poi le arrestano, ma non confiscano mai mezzi da mandare in Germania.
Quello che rende particolare il solitario è la scelta, a inizio partita, di uno dei quattro gruppi armati di resistenza da usare. Ogni gruppo differisce per avere una propria fase di setup ma definisce anche una seconda condizione di vittoria da raggiungere. Tranne in un caso, non basta mai intervenire solo sul tracciato dell’autorità.
Il regolamento del solitario è uguale a quello del multigiocatore tranne per il setup e per il fatto che spiega il flusso di gioco del bot. Potete leggere tranquillamente solo questo se non volete giocare in multigiocatore.
Questa modalità mi è piaciuta molto, la trovo molto immediata da apprendere e da seguire. Solo lei giustifica l’acquisto del gioco.

Consigli di gioco
Con questo paragrafo non intendo fare una guida o spoilerare qualcosa, trovo però giusto che chiunque provi questo gioco non si trovi spiazzato nel vedere un’ampia forbice di difficoltà tra Occupazione e Resistenza.
Mi permetto di dare qualche suggerimento solo al giocatore che vorrà provare a resistere alle truppe tedesche.
- Bisogna cercare di sabotare il più possibile e fin da subito in modo da far ruotare veloce la ruota delle Operazioni. Di conseguenza bisogna sfruttare i bonus che la ruota restituisce.
- Avere due truppe di resistenza (i token rossi) nella stessa area permette di pescare due carte di risoluzione delle azioni, è quindi preferibile non allontanare troppo le unità tra loro.
- In caso di parità di iniziativa la Resistenza inizia prima. Iniziare per primi significa riuscire a colpire per primo.
- I Maquis (gialli) sono potenti. proteggeteli o usateli come pedine sacrificabili nella parte finale del gioco. Fateli stare nel sud della Francia dove si nascondono in automatico e dove avete Lione che vi permette di reclutare altre unità vicino a loro.
- La carta Escape va usata con saggezza. Ha solo 3 punti azione. Preparatevi un turno prima se volete far scappare di prigione le vostre unità.
- Nel player-aid, in basso, sono riportate le percentuali di successo delle vostre azioni per il mazzo risoluzione. Consultatele quando avete qualche dubbio.

Tabelle Riassuntive
| PRO | CONTRO | |
| Elevata immedesimazione | (Difficoltà elevata per la Resistenza) | |
| Semplice ma profondo | (Difficoltà bassa l’Occupazione) | |
| Facile da intavolare | Richiede qualche partita per essere gestito al meglio | |
| Solitario ben fatto |
| COMPONENTISTICA | Ottima |
| PROGETTO GRAFICO | Estremamente curato |
| GAMEPLAY | Facile e veloce |
| COMPLESSITÀ | Medio-bassa |
| INTERAZIONE | Elevata |
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