Un’alta Play è finita ed è giusto iniziare a tirare un pò le somme per i wargame provati in fiera. Vi facciamo un piccolo report ma prima di iniziare volevamo ringraziare tutte quelle due persone che hanno dedicato il loro tempo a dimostrarci il loro affetto e ringraziarci per il nostro lavoro. La nostra vera Play siete voi!
Un piccola introduzione per dire che la nuova area HG (History Games) sembra aver funzionato particolarmente bene, almeno dall’esterno).
Il BG Storico

Non ce ne voglia il BG Storico se abbiamo provato pochissimi titoli nella loro area ma quest’anno eravamo meno del solito e non siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo. Sappiamo comunque che avevano oltre 60 tavoli con altrettanti giochi intavolati e hanno ospitato tantissimi giocatori. Uno spettacolo che noi non abbiamo potuto vivere e che, per questo, ci dispiace. Ci rifaremo l’anno prossimo!
A Gest Of Robin Hood

Provato da LarryG. Da WEEGA abbiamo messo le mani su A Gest of Robin Hood, wargame asimmetrico per 2 giocatori ispirato ai sistemi CoIn, ridotto però a un duello diretto tra due icone senza tempo. Martina ha assunto il ruolo dello Sceriffo di Nottingham, incaricato di mantenere l’ordine e proteggere le ricchezze. Io ho vestito i panni di Robin Hood, con l’obiettivo di fomentare rivolte e redistribuire il bottino. Nulla di diverso dalle dinamiche casalinghe quotidiane… È emerso subito un approccio piuttosto oscuro al mio ruolo di RH, più che redistribuire ricchezze ho scoperto una certa predilezione per le soluzioni punitive nei confronti di viaggiatori e scagnozzi. L’anima sta nelle carte Evento e in una selezione limitata di azioni per round, che rendono ogni scelta decisiva per l’obbiettivo. Lo Sceriffo avanza lento e inesorabile, Robin Hood deve colpire e sparire. Un’intensa partita a nascondino cerebrale, in circa 1h di gioco. Non un titolo che reinventa il genere, ma una porta d’ingresso per chi si avvicina ai titoli GMT.
Cuba Libre

Provato da Simarillon. Mi piace molto in sistema CoIn che è un giusto mix tra il WarGame e l’Eurogame e Cuba Libre è probabilmente, il CoIn più semplice fra i (pochi) che io ho giocato. In questo aiuta la mappa di Cuba suddivisa in non troppi settori e con anche un non eccessivo uso di materiali e di informazioni. Il gioco è uscito originariamente nel 2013 ed è da allora che lo voglio provare e da Ludostoria finalmente ci sono riuscito. Ambientato a Cuba durante gli ultimi anni della rivoluzione (1957-1958) mette in scena lo scontro asimmetrico tra il governo di Batista, il Sindacato (che in qualche modo possono supportarsi), il Movimento 26 luglio di Fidel Castro ed il Direttorio Rivoluzionario degli Studenti Universitari (queste due fazioni, sono, in particolare avverse al governo e in qualche modo, quindi alleate tra loro!) il sistema CoIn ci mette sempre di fronte a scelte difficili e mai scontate, gli eventi rendono il gioco vario ed interessante, le Carte Propaganda determinano i fine round e aggiornano in vario modo la mappa e quello che succederà nei periodi successivi … poi Cuba Libre non è particolarmente complesso e complimenti a Salvo Torcasio che ha spiegato e ha giocato nei panni del Sindacato (probabilmente il ruolo più difficile da giocare), in oltre ci ha fatto scoprire come si possa anche vincere nei panni di questa fazione (la critica più grosso che ho sempre letto è la quasi impossibilità di vincere nei panni del Sindacato). Un acquisto quasi sicuro … almeno per me, anche se ho poche occasioni di giocarlo, purtroppo!
World Order


Provato da Simarillon e Il Prof. Ludico. World Order di Ghenos ovvero prendi Hegemony e semplificalo un po’, prendi la meccanica classica de CoIn con l’alleanza (mai solida) tra i due blocchi contrapposti e, comunque, con un solo vincitore, condiscilo con una mappa molto leggibile (e che ricorda anche quella del suo predecessore), con delle plance Dual Layer di ottima fattura e ancora sempre molto leggibili ed ecco un prodotto che conferma la bontà autoriale del di greco. Risorse da gestire, Stati Nazionali con cui allearsi, trasformazione delle risorse da primarie a secondarie, tante scelte, ma chiare nel flusso di gioco. Solido, complesso ma non complicato, interessante nelle dinamiche al tavolo, gran bel titolo da giocatori! Non è Hegemony, per fortuna ma un bel gestionale di carte.
PS complimenti a chi ce lo ha spiegato da Ghenos, davvero bravo!
New Cold War

Provato da White Winston. New Cold War – Vuca Simulations. Finite una partita a Twilight Struggle, aggiungete 2 giocatori e ripartite dal 1989 per arrivare al 2019 (dopo meglio di no, troppo caos geopolitico!). Meccaniche base simili perché parliamo sempre di card driven e influenza sul globo. Questa volta però c’è un meccanismo di semi-cooperazione che si innesca tra l’asse russo-cinese e quello euro-americano. Player count praticamente fissato a 4 (stile Hegemony), tanto meta e esperienza che aumenta di intensità con la conoscenza del gioco. Mi ha lasciato una voglia assurda di rigiocarlo! Peccato per il prezzo proibitivo (80€) per quello che contiene e per i 4 giocatori fissi, non sempre facili da garantire.
Levée en Masse

Provato da Marco Mengoli. Il non-wargamer. Levée en Masse è un gioco in solitario, adatto sia al gioco di gruppo che a quello cooperativo in classe, che narra la storia della Rivoluzione francese attraverso i suoi eventi chiave e i momenti decisivi. Dovrete fermare l’avanzata degli eserciti stranieri e delle forze controrivoluzionarie per difendere i valori della Repubblica, stando attenti a non cadere nel Dispotismo. Oltre che la versione cartacea si può giocare gratuitamente via browser al sito: frc.edu
Levee è il primo gioco completo pubblicato nell’ambito del progetto e ripercorre gli eventi e i conflitti della Rivoluzione francese attraverso un sistema di gioco semplice e coinvolgente. Ideato da John Welch e originariamente pubblicato da Victory Point Games nel 2010, Levee è ora disponibile gratuitamente come gioco per computer grazie alla gentile concessione dell’autore.
Special Military Operations Against Taiwan 202X


Provato da simarillon (Davide). Special Military Operations Against Taiwan 202X, gioco della Bonsai Games (sono quelli sdi 300 Terra e Acqua, per ricordarne uno) in cui si simula cosa succederebbe in caso di invasione di Taiwan da parte della Cina, come reagirebbero Stati Uniti e Giappone? Il gioco è un uno contro uno con il cinese che deve difendersi partendo da una posizione di forza e l’americano che, pur avendo un vantaggio tecnologico ha difficoltà nello scontro. I giapponesi entrano in campo al determinarso do certe condizioni. Si gioca con un mazzo di carte da poker e con il sistema che premia il numero maggiore e le figure che attivano gli eventi. Il gioco non mi ha convinto al 100% anche se è interessante giocare un’ipotesi futuribile e vedere cosa potrebbe succedere. La parte più interessante è stata giocare con un esperto di Relazioni Internazionali che ci spiegava il gioco e come interpretare nella realtà le sfumature del gioco e … ancora più interessante il piccolo aggiustamento introdotto sulle linee di comunicazione tra Cina e Taiwan. Insomma, il gioco non mi ha convinto, ma ho vissuto un bello scontro (tra l’altro con un amico lettore torinese reincontrato per caso dopo la scorsa Play) e ho imparato molto!
Turin 1943-1945 – From Strike to Insurrection

Provato da Gianluca di Picardia. L’anteprima di Bella Ciao (in arrivo a fine 2026 grazie a Blacknight) è un gioiellino sulla Resistenza davvero teso ed emozionante, capace di coinvolgere fin da subito. Ci troviamo a Torino tra il 1943 e il 1945, con una mappa super pulita e focalizzata su quartieri e fabbriche, che evita i classici mal di testa da troppi componenti. La vera magia del gioco sta tutta nella sua anima semi-cooperativa: le quattro fazioni antifasciste al tavolo (PCI, PSI, PdA e DC) devono per forza stringersi la mano per evitare che il Regime nazi-fascista prenda il sopravvento e batta tutti, ma sotto sotto ognuno rema un po’ a favore della propria idea politica per vincere da solo.
Tra Carte Regime che a fine round rimescolano le carte in tavola e scelte strategiche che lasciano col fiato sospeso, il flusso scorre che è un piacere. Le regole si imparano in un attimo, ma imparare a masterarlo come si deve è una sfida che dà grandi soddisfazioni.
Insomma, un’alternativa fresca, accessibile a un bel gruppo di amici e decisamente consigliata se cercate qualcosa di più agile rispetto ai classici intramontabili wargame politici.
L’Assemblea


Provato da…tutti! L’Assemblea è un gioco da tavolo, in fase prototipale, di Fabrizio Matarese e Mauro Mola, in realizzazione con gli storici del Polo del ‘900 di Torino e Istoreto. Il gioco permette di rivivere i lavori dell’Assemblea Costituente durante la stesura della Costituzione Italiana, combinando le diverse ideologie dei partiti del dopoguerra. Questo progetto unisce meccaniche cooperative e competitive per ricreare la ricerca dell’unità nazionale.
I giocatori interpretano PCI PSI DC e un il blocco Laico-Liberale. Gli articoli discussi durante il gioco vengono proposti secondo l’ideologia del partito e potranno andare a comporre una costituzione alternativa che verrà letta e discussa alla fine del gioco.
Falling Sky

Provato da Marco Mengoli, il Non-Wargamer. Falling Sky è il sesto titolo della serie COIN e il primo a essere localizzato in italiano da Ergo Ludo Editions. Ambientato durante gli ultimi anni della conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare (58-50 a.C.), lo scenario presentato in fiera propone lo scontro tra Giulio Cesare e le sue legioni, i commercianti Edui, i Belgi guidati da Ambiorige, Vercingetorige e i suoi Arverni. Il gioco dimostra il valore del sistema COIN anche in ambiti distanti temporalmente e logisticamente da quelli per cui è nato.
In questo caso le fazioni sono ben caratterizzate tra loro, con Cesare potente e veloce ma con il pericolo di trovarsi il Senato contro nel caso di risultati negativi; gli Edui, teoricamente i più deboli ma per questo estremamente pericolosi, ricchi commercianti capaci di farsi strada attraverso la corruzione; gli Arverni guidati da Vercingetorige, capaci di sollevare intere tribù e moltiplicarsi senza limiti; i Belgi che, soprattutto con Ambiorige alla guida, possono diventare guerrieri temibili, capaci anche di mettere in difficoltà le forti legioni romane. Un’ottima scelta di localizzazione, vista la tematica “vicina” alla nostra Penisola, e un gioco profondo e variegato pur non essendo particolarmente complesso da comprendere.
Una piccola carrellata dei tantissimi giochi presenti. Non siamo riusciti a giocare, ma abbiamo visto tavoli pieni e tanta gente giocare e speriamo che, come noi, abbiate trovato il gioco che vi ha divertito e, magari, … insegnato qualche pagina di Storia e di storie.
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