scritto da Erika
Scrivere una storia può diventare un’attività molto divertente, anche per chi non ama per nulla inventare avventure. Ti scrivo una storia fa sicuramente parte dei giochi didattici della Erickson, perfetti da usare a lezione o in un doposcuola, ma che possono essere un bel modo per cimentarsi nella scrittura pure a casa. Io ho potuto provarlo in una classe, facendolo giocare a squadre, ed è stato un successo: non pensavo si sarebbero messi così in gioco!
Progettato da Laura Orsolini per bambini e bambine dagli 8 anni, si gioca almeno in 2 per circa 20 minuti. L’obiettivo è insegnare a scrivere una storia divertendosi, familiarizzando con i generi letterari e i classici della letteratura. Le carte, pescate casualmente, forniranno stimoli per mettersi alla prova con lessico e regole grammaticali, scegliendo se e quanto aumentare il proprio punteggio e dunque governando le chance di vittoria.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Tira il dado, scopri il genere letterario e calati nei panni dello scrittore, ma attenzione agli imprevisti!

I COMPONENTI
La scatola di Ti scrivo una storia, di dimensioni 220×158×42mm, contiene:
- il regolamento in italiano;
- 42 carte Libro, che presentano i grandi classici della letteratura per ragazzi con un punteggio da 3 a 5;
- 50 carte Parola (parole o personaggi tipici dei generi letterari Fantasy, Avventura, Giallo, Rosa, Paura);
- 24 carte Imprevisto (indicazioni di azioni da compiere per continuare la scrittura della storia);
- 1 block notes con i fogli da distribuire;
- 1 dado;
- 1 poster riassuntivo da lasciare in bella vista durante la partita.
Il gioco non ha bisogno di molto spazio, se non quello necessario a ogni giocatore per scrivere. Poi servono penne, matite e cancellini a ognuno, che non sono compresi nella scatola. Il regolamento è chiaro e ben strutturato.

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Sistemate i vari mazzi di carte, uno vicino all’altro. Di fianco mettete il dado e il poster con le varie fasi di gioco in vista (io lo avevo appeso alla lavagna). Consegnate a ciascun giocatore un foglio su cui scrivere, già presente nella scatola.
Svolgimento: Il gioco è diviso in 4 fasi di scrittura: introduzione, problema, soluzione del problema, conclusione. All’inizio di ogni turno i giocatori tirano il dado che sancisce il genere letterario della storia che dovrà scrivere. Ciascun giocatore poi pescherà 2 carte, una dal mazzetto del genere letterario e una carta libro. Dopo che ognuno le avrà lette ad alta voce, le riporrà di fianco al proprio foglio di scrittura. A questo punto tutti iniziano a scrivere a partire dall’introduzione.
Ogni turno dura 3 minuti, che devono essere conteggiati da un giocate o dall’adulto. In questo tempo, nel pezzo di brano scritto il giocatore deve inserire almeno una delle parole della carta genere letterario e almeno una parola contenuta nella carta libro. Sono questi inserimenti che alla fine della partita daranno 1 punto per ogni parola utilizzata e dai 3 ai 5 punti per la carta libro e permetteranno di vincere. Finito il turno introduzione, si continua con la stessa modalità anche con le altre parti del racconto: problema, soluzione del problema e conclusione.
Alla fine della stesura del testo, inizia la fase di lettura e controllo delle parole utilizzate. Vince chi avrà fatto più punti. Alcune carte genere letterario presentano al loro interno l’obbligo di pescare una carta imprevisto, che rende più difficile la stesura, aggiungendo una componente grammaticale, ma permette di guadagnare più punti.
Il regolamento completo di Ti scrivo una storia lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Ti scrivo una storia è un gioco ben organizzato, che rende la stesura molto divertente e non pesante per i ragazzi. Inoltre permette loro di conoscere i generi letterari e i titoli della tradizione internazionale. Il conteggio dei punti non è semplice perché bisogna controllare le singole parole e la presenza di un adulto risulta molto importante.
Le carte imprevisto sono interessanti, ma bisogna aver chiara la conoscenza grammaticale di chi gioca. Sicuramente è un gioco che consiglierei alle insegnanti di italiano dalla terza primaria in su: è fatto per bambini che hanno pari conoscenze e pari livello di italiano, altrimenti la differenza si vedrebbe facilmente.

Il gioco è consigliato per 2 giocatori o più, ma divisi a squadre. Secondo me a squadre (e anche piu di due) funziona molto meglio, perché diventa più stimolante e aiuta tantissimo la collaborazione e stimola anche chi ha tendenzialmente meno voglia di scrivere. In ogni caso, è giocabile all’infinito vista la quantità di variabili date dalle carte.
Lati negativi?
Va giocato con bambini di pari livello di italiano e di pari conoscenza della grammatica. Il conteggio dei punti è complesso.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che i bambini hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Ti scrivo una storia:
- a scrivere divertendosi e uscendo dagli schemi un po’ troppo rigidi che spesso vengono insegnati a scuola per stendere un testo e che distruggono la voglia di cimentarsi;
- stimola molto la fantasia, la creatività e pure il problem solving (come inserisco determinate parole all’interno, mantenendo un testo sensato?).

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Ti scrivo una storia è stampigliato 8+ e in effetti con alcuni accorgimenti funziona dalla terza primaria. Sicuramente ottimo per quarta e quinta, secondo me è spettacolare alle medie.
Può essere molto divertente giocato tra adulti che amano scrivere: nei bambini si perde un pochino il piacere della lettura alla fine, a favore della vittoria.

TOMMASO HA DETTO:
«Mi è piaciuto tantissimo!»
ELISA HA DETTO:
«Mi sono divertita tanto.»

— Alcune immagini sono tratte dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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