Scritto in solitaria da
Battlemad
Gli Ultimi Giorni di Mu è il primo gioco della nuova linea di Lisciani, Rainy Days, dedicata ai kidult, che viene così definita: la quiete di un mondo in cui potersi rilassare quando tutto fuori sembra buio, quella luce accesa dal fuoco della passione di chi nel gioco riscoprire sé stesso senza limiti di età.
In Gli Ultimi Giorni di Mu vestiremo i panni della guida dell’immaginario continente di Mu. Ogni scenario ci metterà di fronte a una nuova minaccia e introdurrà modifiche e regole uniche, ma l’obiettivo resta invariato: garantire la sopravvivenza e la prosperità della civiltà!
Già da questa piccola introduzione possiamo capire che il gioco è a scenari, con la particolarità di essere anche un solitario, l’unico di questa linea editoriale. La nostra civiltà è al tramonto e molte sono le sfide che ci aspettano e che dobbiamo riuscire a superare! Gli scenari sono interconnessi e presentano il gioco in maniera graduale, arricchendo non soltanto la storia di questo continente, ma anche il regolamento.
Prima di passare alla recensione vera e propria, è importante sottolineare il nome dell’autrice di Ultimi Giorni di Mu: Maria Chiara Bagli, aka Iaia! Questo è il suo primo gioco pubblicato ed è, per me, un enorme piacere ed onore averlo giocato!

Gli scenari
Il gioco si sviluppa attraverso nove scenari interconnessi, ognuno progettato per introdurre qualcosa di nuovo: che sia una meccanica aggiuntiva, una variante sul modo di gestire le carte o un twist che modifica il gioco. L’evoluzione è costante e graduale: si parte con regole snelle, per un primo scenario quasi semplice e disarmante, ma già dal terzo scenario ci si rende conto che Mu non ha intenzione di regalarci nulla!
Ogni scenario ha un suo set di carte Scenario, che scandiranno sia il passare del tempo che gli eventi che ci capitano tra capo e collo, ed un set di regole a sé stante, che viene però spesso ripreso dagli scenari successivi.
La cosa più riuscita è che ogni scenario è interessante a modo suo: non c’è mai la sensazione di un mero aumento di difficoltà. Il gioco riesce proprio a cambiare il modo in cui si affronta la sfida: alcuni capitoli ti costringono a essere aggressivo, altri a sopravvivere più a lungo possibile, altri ancora a scegliere il male minore. Il tutto basandosi su decision making e un bel po’ di strategia. Ne risulta un viaggio graduale e ben calibrato, che invoglia a procedere con calma, nel tempo libero, ma che cattura l’attenzione: in un attimo ci troveremo nel mondo di Mu, a giocare uno scenario dietro l’altro.

Grafica
Visivamente, Gli Ultimi Giorni di Mu è un prodotto molto curato: le illustrazioni di Fabio Bonù sono splendide! Colori intensi, atmosfere e dettagli che raccontano le sfide di questa civiltà immaginaria. L’impatto estetico è uno dei punti di forza assoluti del gioco, con tutti gli abitanti di Mu che ci guardano felici e sorridenti dal loro mondo!
Detto ciò, l’iconografia non è immediata. Le prime partite richiedono una certa pazienza: alcuni simboli derivano dal mondo matematico (non per niente parliamo di Mu!) e per molti possono risultare non essere icone funzionali e serve un po’ di rodaggio per riuscire a capirli. Ma è una difficoltà temporanea: dopo qualche scenario tutto diventa più naturale e scorrevole, si inizia a riconoscere i simboli a colpo d’occhio e le carte vengono giocate molto più velocemente.

Regolamento
Il regolamento è snello e strutturato con chiarezza, con la giusta quantità di immagini. Le regole che vi introduco brevemente sono quello generali: non vado a spoilerare nessuno scenario, in modo da lasciarvi intatta la curiosità!
Nel setup dovremo, una volta scelto lo scenario da giocare, posizionare sul tavolo le carte Mu, la carta Guida, il numero adeguato di carte scenario, le regioni in sviluppo e la fucina, lasciando spazio per la pila degli scarti e la pila del tempo.
Tutte le carte Mu sono divise a metà e possono essere giocate in modi diversi, descritti in seguito. Avranno uno dei quattro simboli relativi alla popolazione, affiancato da un numero; ci saranno anche un potere utilizzabile ed uno dei tre tipi di energia.
Il gioco si suddivide in due fasi che si ripetono: la fase Decisione e la fase Il Tempo Scorre.
Nella prima fase, si pescano 2 carte Mu e si esegue una delle tre azioni possibili:
- popolare. Si posiziona la carta Mu sotto ad una delle regioni, rispettando eventuali vincoli di posizionamento (solo una volta per turno);
- usare un effetto. Si applica l’effetto indicato nella parte alta della carta;
- accumulare cristalli di energia. La carta tecnologia viene posizionata vicino alla fucina. Grazie a queste tecnologie potremo poi usare i poteri della fucina!
Nella seconda fase si rivela la prima carta Mu e la si scarta nella pila del tempo. Quando saranno qui presenti tante carte quante quelle richieste dallo scenario, finiscono tutte nella pila degli scarti e si applica l’effetto della carta scenario.

Flusso di Gioco
La partita termina quando non ci sono più carte scenario da rivelare, quando non ci sono più carte Mu da pescare o quando si completano le quattro regioni e gli obiettivi specifici dello scenario. In ogni caso, possiamo ottenere uno dei quattro risultati previsti: sopravvivenza, stabilità, prosperità o declino.
Raggiungiamo la sopravvivenza se abbiamo completato le regioni Valle Sacra e Città Centrale, oltre agli obiettivi di scenario; in stabilità se saremo riusciti a completare anche La Regione dei Porti, mentre in Prosperità tutte e quattro le regioni sono completate. In declino, come si può intuire, abbiamo fallito e non siamo riusciti ad ottenere uno dei destini precedenti.
Il flusso di gioco si assesta rapidamente grazie agli scenari graduali: ogni nuova regola viene introdotta al momento giusto, lasciandoti il tempo di assimilarla senza appesantire l’esperienza. La durata di ogni sessione si mantiene intorno alla ventina di minuti e questo aiuta: perdi? Si ritenta al volo! Vinci? Preso dalla foga e dall’euforia, ci si gioca un altro capitolo per scoprirne le regole!
Le regioni
Ovviamente non è tutto oro ciò che brilla: ogni regione ha un suo vincolo di popolazione, oltre al fatto che si può popolare solo una volta per turno.
Per completare la Valle Sacra sarà necessario che ci siano esattamente quattro carte civiltà, ognuna con un’icona differente e con una somma totale di energia maggiore a 34. Con la Città Centrale dovremo avere ancora quattro carte civiltà, ma con somma inferiore a 15!
Per la Regione dei Porti le energie dovranno essere poste in ordine crescente, ma senza vincoli sulle icone. Per la Cittadella delle Conoscenze vale l’opposto: nessun vincolo sulle icone, ma le energie dovranno essere in ordine decrescente.
Queste ultime hanno anche dei poteri bonus, una volta completate: per i Porti potremo mescolare la pila degli scarti nel mazzo delle carte Mu, mentre per la Cittadella potremo prendere la carta in cima agli scarti o al mazzo Mu e posizionarla nella Fucina.
Per completare le regioni ci vengono in aiuto i poteri delle carte, che possiamo usare scartandole: in alcuni casi potremo “agganciarle” ad altre carte già giocate nelle regioni per aumentare o diminuire il valore della carta (di uno o due), oppure possiamo scartarle per vedere e riposizionare le prime tre carte del mazzo.

Impressioni
Gli Ultimi Giorni di Mu è un solitario sfidante: ogni scenario ci obbliga a modificare il nostro stile di gioco, cercando ovviamente di raggiungere la Prosperità, ma accontentandoci anche di Stabilità o Sopravvivenza (in rari casi). L’obiettivo rimane quello di raggiungere il punteggio più alto, ma non sempre ci riusciremo: o meglio, io non ce l’ho fatta! Ci riproverò, giustamente, solo per la gloria!
Le partite non sono eccessivamente lunghe e, proprio per questo, permane la voglia di continuare a giocare: il desiderio di migliorarsi, la curiosità di conoscere nuovi meccanismi vi faranno passare delle ore al tavolo! Ciò non toglie che possiate gustarvelo a piccole dosi, giorno dopo giorno… io non ce l’ho fatta! L’idea di avere degli scenari non deve farci pensare che ci sia una campagna vera e propria: sono legati uno all’altro dalla storia, ma virtualmente li potremmo giocare in ordine casuale!
Ho molto apprezzato anche la compattezza del gioco (non della scatola, che poteva essere ridotta!): su un tavolo di piccole dimensioni stiamo comodi e possiamo comodamente gestire tutte le carte.
Gli Ultimi Giorni di Mu si rivela un gioco bello da vedere e piacevole da giocare, che vi permetterà di passare qualche mezz’ora in tranquillità, lontano da caos e disordine, per aiutare la civiltà di Mu a sopravvivere agli eventi!
Si ringrazia l’editore per la copia review
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