Stitch: Level 8 – copertina

Stitch: Level 8 [nonsolograndi]

Se l’altro ieri vi parlavo di un ottimo gioco per famiglie uscito nel 2022 (Namiji), oggi torno indietro addirittura di 17 anni! Nato Level Up nel 2008, diventato Level 8 nel 2016 e Level 8: Super Mario nel 2019, alla fine del 2024 si reincarna nuovamente in Stitch: Level 8. Ravensburger cavalca quell’enorme ritorno di interesse che c’è tutt’ora verso il piccolo alieno blu/viola dalla forza spropositata.

Per inquadrare subito il titolo, potrei definirlo “uno Scala 40 ad aperture variabili”. Se in famiglia o ai vostri ritrovi non ne manca mai un tavolo oppure alle scampagnate portate sempre con voi un doppio mazzo di carte francesi, qui ne troverete una variante più dinamica e moderna. Adatto dagli 8 anni (ma anche meno), vi regalerà un’oretta spensierata da 2 a 6 giocatori. Ovviamente nessun testo!

Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Ringrazio l’editore per la copia recensore.

Stitch: Level 8 – materiali
Dentro la scatola

I COMPONENTI

La scatola di Stitch: Level 8, di dimensioni 130×100×30mm, contiene:

  • il regolamento (EN, DE, FR, NL, IT, ES);
  • 90 carte numero (1–15 in 6 colori/frutti);
  • 7 carte jolly;
  • 4 carte “Salta un turno”;
  • 3 carte aiuto a doppia faccia;
  • 6 carte livello a doppia faccia;
  • 6 indicatori di livello.

Sostanzialmente: carte. Misurano 59×91 mm e ce ne sono 101 da imbustare, se siete di quella scuola. Nella scatola dovrebbero starci pure con lo spessore maggiorato (o – alla peggio – eliminate il regolamento FR/NL). Le illustrazioni distinte sono 17 (i 15 numeri più le 2 carte speciali) raffiguranti Lilo, Scrump, Angel e Stitch. Per facilitarne il riconoscimento, ogni colore ha un frutto abbinato. Il design grafico è di Alan Echison: fossi stato al suo posto, avrei aggiunto un bordino ai numeri gialli, che sul bianco non sono proprio visibilissimi.

Come visto ad esempio in Brilliant, il portoghese è segnato tra le lingue disponibili, ma in realtà è soltanto scaricabile. Nulla ce ne cale e per il resto il regolamento fa il suo: è scritto su un’unica facciata di un foglio stretto e lungo, ripiegato più volte. Non manca di esempi e note per chiarire ogni aspetto di un gioco che, di per sé, è veramente semplice. I materiali risultano pertanto adeguati allo scopo.

Ho girato anche un video di unboxing:

Stitch: Level 8 – preparazione
Preparazione per 3 giocatori

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?

Preparazione: Inserite la vostra carta livello (lato con una stella) nell’indicatore di livello, così da lasciare in vista la riga 1 (ABC+ABC, ossia due scale da tre numeri). Mescolate le 101 carte e distribuitene 10 coperte a ciascun giocatore. Il resto forma il mazzo da pesca: il mazziere volta la prima carta e la appoggia scoperta davanti a sé come inizio della sua pila degli scarti.

Svolgimento: Al vostro turno dovete pescare una carta, dal mazzo oppure da una qualsiasi pila degli scarti. A questo punto potete aprire, calando la combinazione completa di carte del vostro livello. Appena fatto ciò, potete aggiungere altre carte a quelle già sul tavolo, proprie o altrui. Infine dovete scartare una carta sulla vostra pila degli scarti. Quando qualcuno scarta l’ultima carta che ha in mano, il round termina: costui avanza di due livelli. Gli avversari che hanno aperto avanzano di un livello, mentre chi non c’è riuscito resta fermo.

Un jolly sostituisce qualsiasi numero o colore. Invece di scartare, potete piazzare una carta “Salta un turno” davanti a un rivale (se non ne ha già una). Quando arriverà il suo turno, dovrà passare. Si può vincere in due modi: immediatamente aprendo all’8° livello (+1) oppure a fine round chiudendo al 7° (+2).

Il regolamento completo di Stitch: Level 8 lo potete trovare qui.

Stitch: Level 8 – apertura
L’apertura del primo livello: due scale da tre numeri

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI

Se non avete saltato la sezione delle regole, penso concorderete con la mia definizione iniziale di Stitch: Level 8. Nel caso in cui i vostri nongrandi avessero manifestato un certo interesse verso le partite che fate tra grandi ai giochi di carte tradizionali o avessero già cominciato a giocarli, questo sarebbe un passo supplementare alla scoperta del nostro hobby. Neanche la veste grafica di turno (Stitch, Super Mario, chissà quale sarà la prossima) può nascondere il tributo ai classici del genere ^_^

Due le innovazioni principali: da una parte l’idea di avanzare attraverso 8 livelli con aperture sempre più complesse, che danno un senso di crescita e sfida. Dall’altra la formazione di pile di scarto personali: mitigano un po’ la casualità della pesca e forniscono più opzioni, velocizzando i round. Un’ulteriore bella trovata in tal senso è stata premiare con il salto di un livello chi chiude.

Per Alice, che compie 7 anni tra una settimana, la difficoltà maggiore è tenere in mano e ordinare fino a 11 carte, senza mostrarle o fare mucchietti sul tavolo. Per quanto concerne le regole, nessun problema con scale, coppie, tris e colori vari. Non di rado vince. Attualmente, quelle di Stitch: Level 8 sono le partite competitive più lunghe che affronta regolarmente.

Con grande gusto, ci piazza davanti le carte “Salta un turno”, l’unica via di interazione diretta percorribile. Le prime volte colpiva per “simpatia”, ma poi si è resa conto che è preferibile bloccare chi sta per chiudere o chi è più in alto sui livelli. Come forma di “collaborazione indesiderata”, invece, i giocatori possono appoggiarsi alle combinazioni già calate dagli avversari (dopo aver aperto), nonché prendere una carta dalla pila degli scarti degli altri.

Con un 7, un 9 o un 12 potrei aprire…

Infatti pescare dal mazzo è l’ultima spiaggia, se niente di quello che è visibile mi piace. Per il resto, in Stitch: Level 8 la fortuna ha sicuramente un ruolo significativo. Le 10 carte di partenza possono essere più o meno favorevoli per completare il livello, tipo quando bisogna far scale e io pesco solamente coppie. I jolly aiutano a compensare la sfortuna, però la dea bendata ogni tanto esagera, ad esempio quando Alice ne ha in mano 3 su 7…

La rigiocabilità è simile a quella di Scala 40, con l’ansia di sfondare i 200 punti sostituita da quella di arrivare alla faccina di Stitch in fondo alla carta livello. Se siete particolarmente bravi e desiderate alzare l’asticella per un’esperienza di maggiore intensità, giratela sul lato più difficile (con due stelle). Le aperture richiedono in media una carta in più, ma se alla fine dei round a livello 5, 6, 7 o 8 non avete aperto, potete conservare fino a quattro carte. Noi non abbiamo ancora sentito questa necessità.

La partita varia parecchio anche in base al gruppo: in pochi è più tattica, in tanti diventa più caotica e imprevedibile. In 2 giocatori è meno dinamica, con meno pile degli scarti e un bersaglio ovvio per le carte “Salta un turno”. In 5-6 le opportunità sono al massimo, però i tempi morti dilagano. Secondo me la scalabilità di Stitch: Level 8 raggiunge l’equilibrio ideale in 3-4 giocatori: le interazioni si moltiplicano senza esplodere, la tensione nel completare i livelli è quella giusta.

Lati negativi?

I punti di criticità sono già emersi nella recensione fin qui e di fatto sono ereditati da quei giochi di carte tradizionali da cui questo è stato derivato. Il che vuol dire, vedendola in positivo, che se vi vanno bene di là vi andranno bene pure di qua. La pesca delle carte può influenzare molto l’andamento della partita. Sebbene ci siano delle minime scelte da compiere, un giocatore può trovarsi bloccato semplicemente per una mano sfortunata. Il tempo tra i turni può diventare lungo, soprattutto se i giocatori riflettono molto sulle mosse. Questo può rallentare il ritmo e far perdere coinvolgimento a chi è in attesa. I jolly possono dare un vantaggio eccessivo a chi li riceve: il fatto che non possano essere scambiati una volta giocati credo peggiori le cose.

L’apertura del secondo livello: quattro coppie

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO

Ecco qui in elenco le cose che Alice (6 anni e 11 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Stitch: Level 8:

  • a tenere in mano e a organizzare 10-11 carte;
  • a riconoscere scale, coppie, tris e colori, allenando il pensiero numerico;
  • a prestare attenzione agli altri giocatori, sia per ostacolarli sia per approfittare dei loro scarti/combinazioni;
  • a ricordare le carte già giocate e quelle potenzialmente utili alla propria apertura;
  • ad adattarsi alle carte pescate e alle combinazioni in tavola per trovare soluzioni alternative;
  • a portare pazienza e a gestire la frustrazione, perché spesso la carta attesa tarda ad arrivare;
  • che, anche se si è bloccati in un livello, si può recuperare con un salto nei round successivi.
L’apertura del terzo livello: una scala da tre carte e quattro carte dello stesso colore

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI

Sulla scatola di Stitch: Level 8 è stampigliato 8+, ma la trovo un’indicazione prudente. La curva di apprendimento è tutt’altro che scoscesa e può beneficiare dell’esperienza pregressa con i grandi classici. Le regole sulle combinazioni richiedono una certa familiarità con i numeri precedente e successivo, che Alice sta facendo adesso all’inizio della seconda elementare. Sarà che è la mia figlia matematica, ad ogni modo segue il regolamento, valuta le sue opzioni e ne comprendere le implicazioni. Le carte speciali aggiungono varietà evitando di essere troppo complesse.

Perfetto per gruppi misti, è ottimo in sessioni familiari, poiché permette a grandi e piccini di giocare insieme, senza che nessuno sia particolarmente avvantaggiato o penalizzato. Il gioco funziona bene pure tra soli adulti, soprattutto se si cerca una parentesi leggera e poco impegnativa. I nonni, superata la sorpresa iniziale dei sei semi e delle aperture variabili, si ritrovano rapidamente nella loro zona di conforto.

Carta aiuto, carta livello (lato difficile), jolly e Salta un turno

MIA MOGLIE DICE COSE

«Carte dai disegni molto accattivanti e buona intuizione le aperture a seconda delle vittorie accumulate. Di sicuro un’idea originale, che rende un gioco di carte più interessante. Il punto critico è che per arrivare al settimo o ottavo livello ci si impiega tanto, soprattutto quando aumentano i giocatori.
Un’ora di gioco me la facevo volentieri quando conoscevo solo Scala 40 o Machiavelli. Adesso, stare così tanto tempo ad aspettare che mi venga in mano la carta decisiva, lo trovo frustrante. Per cui, sicuramente è un gioco che può essere proposto a tutti e che ha dalla sua l’originalità degli obiettivi di apertura. Ma per i miei gusti è troppo lungo.
Resto poi dubbiosa sul perché non abbiano permesso la sostituzione dei jolly con la carta corrispondente. Penso che questa regola darebbe più brio alla partita.
È comunque promosso, però giocato in meno di 4.»

MIA FIGLIA DICE COSE

«È divertente fermare per un turno chi sta vincendo, ma la cosa più bella è saltare un livello quando chiudo. Il mio Spreferito è il 4, quello con una scala da sei carte e una coppia uguale. Vincere chiudendo al settimo livello è top.»

Per tornare su seguite questo collegamento.

— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —

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