Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo tirato la corda della sorte, abbiamo svoltato dopo la seconda stella a destra, abbiamo superato un venerdì nero e abbiamo alzato tutte le bandiere tranne che quella bianca.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Flip 7 • 3+ giocatori • 8+ • 20′ • giocato in 3 • 20′ compresa una rapida spiegazione

Filler defaticante dopo le tante (e belle) partite a Etherstone che Tore e Antonello mi propongono di provare con la premessa di aspettarmi un sette e mezzo due punto zero.
Non Vi nascondo che ho un’estrema simpatia per i giochi di questo tipo perché mi riportano alla memoria le partite che facevo al liceo durante le festività natalizie.
Mi spiegano che lo scopo del gioco è quello di girare più carte possibili cercando di non sballare con l’uscita di due carte con lo stesso numero.
Ci sono poi una serie di carte speciali che permettono di avere moltiplicatori, vite aggiuntive, addizionatori vari, con l’obiettivo finale di raggiungere i 200 punti.
Nei primi giri pago un po’ la mia audacia e perdo i punti di una bella calata girando un numero già davanti a me, ingolosito dal fatto che girare sette carte senza ripetizioni dava ben 15 punti aggiuntivi.
A tal proposito ho trovato interessante il fatto che le copie delle carte siano uguali al numero del loro valore (nel mazzo ci saranno dodici 12, tre 3, un solo 1 e così via).
Capito meglio come e quando azzardare, ho portato a casa un paio di nelle mani e di buoni punti, fino ad arrivare al quarto-quinto giro e chiudere con 204 punti!
Passatempo molto carino, soprattutto per serate in famiglia con giocatori anche inesperti che potranno appassionarsi alle scommesse contro la fortuna che questo titolo spinge a fare a ogni giro.
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[Davide-Simarillon] Tic Toc • 2-4 giocatori • 6+ • 10-20’ • giocato in 2 • 30′ minuti con spiegazione e con diverse partite per rivincita

Ogni giocatore deve comporre una squadra di pirati o bimbi sperduti assieme ai loro rispettivi leader: Capitan Uncino o Peter Pan, si può comporre tutti la stessa squadra. Si vince con la squadra completa (leader e cinque ‘amici’ di ciurma) o avendo tre coccodrilli.
Alcune carte hanno effetti tra cui il più devastante che è quello di distruggere le ciurme; durante il proprio turno, ogni giocatore potrà giocare (calare davanti a se) quante carte vuole con l’unica regola che alla fine del proprio turno dovrà avere un massimo di tre carte.
La sfida è tra me e Letizia, in un momento di noia in attesa dell’arrivo della cena al ristorante. La prima partita Letizia punta tutto sui coccodrilli (è un modo soddisfacente di vincere, la fortuna la assiste e riesce ad avere in mano le tre carte per vincere).
Alla seconda partita ho già un coccodrillo ma decido di puntare forte sulla Uncino e la ciurma, mi è sempre stato simpatico Uncino, ci sono quasi ma Letizia lesta mi anticipa e riesce a recuperare Peter e i bambini perduti necessari.
Voglio vincerne almeno una e iniziamo la terza partita, sto vincendo, Campanellino mi fa pescare dagli scarti la carta verso la vittoria, ma ecco che arrivano gli antipasti e, almeno per questo giro, la vittoria è rimandata.
[F/\B!O P.] Black Friday • 2-5 giocatori • 12+ • 45-60′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 80 minuti con spiegazione

Per la seconda volta i percorsi di Orso e di Gourdo si incrociano. Memori del germanican della puntata precedente, questa volta la nostra richiesta è per un gestionale senza se e senza ma. Il padrone di casa si affida al verde Friedemann per intavolare un titolo basato su speculazioni, investimenti e fluttuazioni di mercato in un’edizione completamente rivista e aggiornata rispetto a quella datata 2010.
Al vostro turno eseguite una singola azione tra: comprare titoli, vendere titoli o comprare oro. Ogni azione influenza il prezzo dei titoli, che può salire o scendere gradualmente o drasticamente durante i cambi di prezzo, attivati da specifiche condizioni sui tracciati del tabellone. I livelli (una pila di tessere) determinano quante azioni si possono compiere e quanti titoli si pescano durante i cambi. I bonus offrono vantaggi una tantum. La partita finisce quando il prezzo dell’oro raggiunge 100. Vendete i titoli rimanenti e sommate il denaro più il valore dei lingotti: chi ha la ricchezza maggiore vince.
Tra i partecipanti c’è pure Orsola, la quale, al pari di Gourdo e del sottoscritto, non l’ha mai provato prima. Ai novellini serve un bel po’ per entrare nei meccanismi che fanno fluttuare i prezzi. A dirla tutta, io riuscirò ad averne una cognizione discreta solamente verso la fine. La fedele compagna della mia partita è la costante sensazione di arrivare sempre una mossa in ritardo: comprare gialli dopo che l’avversario ne ha alzato il prezzo, vendere verdi quando è appena sceso, aspettare di avere un bel gruzzolo per l’oro e poi trovarlo irraggiungibile.
Nonostante la mia fatica, la meccanica di convertire i soldi in oro – aumentando di valore nel tempo, ma perdendo in liquidità – è degna di interesse. Ad ogni modo a Gourdo riesce meglio e si destreggia con onore. Potrebbe centrare il fatto che il tabellone sembra un foglio di calcolo. Orso ovviamente è inarrivabile e nemmeno i crolli in borsa lo fanno tremare. Se penso che mi aspettavo un gioco sulle spese pazze prenatalizie e invece parliamo del venerdì nero che nel 1869 ha scosso i mercati finanziari XD
[F/\B!O P.] Hatairo • 2-4 giocatori • 8+ • 30-60′ • giocato in 3 alla prima partita • 55 minuti con spiegazione

Per stasera Orsola ne ha abbastanza e se ne va a letto. Da qualche tempo Orso ha adocchiato una delle mie scatole più esotiche, un gioco che approverebbe anche Sheldon Cooper. Assumiamo allora il ruolo di vessillologi, per curare la migliore collezione di bandiere nella nostra galleria. È un Kickstarter del 2020 che – quasi arrossisco nello scriverlo – stava ancora sullo scaffale della vergogna :O
Nel vostro turno, dovete eseguire un’azione tra le seguenti: prendere una carta dal mercato, alternativamente come schema di bandiera o pigmento; completare con i pigmenti richiesti lo schema di una bandiera, tra i vostri o direttamente dal mercato. Quando una riga si svuota, scartate le rimanenti e ripristinate l’offerta. Ciascun giocatore seleziona un obiettivo tra quelli visibili, da posizionare su una riga o colonna della propria plancia. Quando collocate una bandiera completa sulla griglia lì stampata, attivate le 8 caselle intorno, ottenendo pigmenti bonus dalle bandiere eventualmente presenti. La partita finisce quando un giocatore riempie tutta la plancia personale. Sommate i PV delle bandiere completate, gli obiettivi (strisce, diagonali, stelle, croci, continente, nazione costiera, ecc.) e i pigmenti avanzati: chi ne ha di più vince.
Utilizziamo la plancia dal lato principianti, che ha una griglia 3×3 invece di 4×3. È l’esatto opposto del gioco precedente: lineare, fluido, leggibile. Sulle carte ci sono diverse informazioni, però l’iconografia è facilmente comprensibile. Alcuni dei colori (tipo nero e marrone) sono molto difficili da distinguere, ma fortunatamente le forme delle macchie aiutano a identificarli.
Giocatori navigati come noi lo metabolizzano subito e i turni scorrono rapidamente. Gourdo punta alle bandiere che richiedono tanti colori e pagano con molti punti vittoria. Io cerco il più possibile di soddisfare gli obiettivi che ho piazzato sui bordi della plancia. Orso macina quelle piccole per attivare il finale e non lasciarci abbastanza tempo (spoiler: ce la farà).
Un plauso alle carte aiuto giocatore, che racchiudono le statistiche rilevanti e sono inestimabili per coloro che si impegnano seriamente. Man mano che le griglie si riempiono, fioccano i pigmenti bonus delle attivazioni con conseguente aumento del ritmo. Vedere le bandiere colorarsi è ludicamente soddisfacente e visivamente gradevolissimo. Per scopi di gameplay e bilanciamento, alcuni loro dettagli sono stati alterati, tuttavia glielo perdoniamo, visto il divertimento che ci ha regalato.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana due redattori a disinscatolare.
Nel primo video F/\B!0 P. ci mostra descrizione dei componenti con apertura della scatola di Wie die Wombats, di Thomas Schneider-Axmann, gioco da tavolo edito da Zoch Verlag.
Nel secondo video Fapos ci mostra descrizione dei componenti con apertura della scatola di Altay: Down of Civilization, di Paolo Mori e Ole Steiness, gioco da tavolo edito da Ares Games ed MS Edizioni.
ENIGMI E SALUTI
Anche questa settimana non ci sono stati solutori (e nemmeno tentativi) per l’indovinello “c’è un solo elemento ad aiutare in più lavori…“
Giocate, ripensate e rispondete! Alla prossima!
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