Scritto da Team Krampus Box.
Intro
Noi del Krampus Box stavamo quasi pensando di prenderci una pausa estiva, ma avevamo il timore che i nostri affezionati lettori protestassero in massa (??!) .

Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, in quanti vi siete trovati a fronteggiare domande del tipo “tu che sei appassionato di giochi da tavolo, proponi qualcosa…non Risiko però eh, che è lungo”.
Peggio ancora in situazioni del tipo: “Papà/Mamma…insegnami un gioco da tavolo”.
Questa volta prenderemo in prestito l’idea del nostro amico Simarillion e della rubrica “nonsolograndi” (articolo qui). Vi parleremo nuovamente di un gioco che potrebbe sembrare per bambini/adolescenti ma che ha fatto divertire anche noi, tirando fuori competizione, strategia e risate.
Spruzzate un pizzico di polvere magica poiché ci tocca volare fino all’isola che non c’è: giocheremo a Tic Toc!

Tic Toc – Prime Impressioni
Prima di tutto facciamo le presentazioni:
- PartyGame/CardGame
- Durata della partita: 10 – 20 minuti
- 2-4 giocatori
- Distributore: Little Rocket Games
- Autori: Marco Salogni, Giampaolo Razzino
Oramai ci abbiamo preso gusto a recensire giochi di Marco Salogni e Giampaolo Razzino che, assieme alla casa indipendente Little Rocket Games, a nostro parere stanno facendo un gran lavoro ludico.
Questa volta abbiamo fra le mani un titolo molto semplice che in tanti definiscono “per bambini”.
In effetti il tema (Peter Pan e Capitan Uncino) assieme alla meccanica (deck building semplice con poche tipologie di carte, sempre ripetute) non lascia molti dubbi a riguardo.

Tuttavia, noi del Krampus Box siamo curiosi di natura oltre che bambini dentro e abbiamo deciso di provarlo per dire la nostra.
In Tic Toc il nostro compito sarà di comporre una squadra di pirati o bimbi sperduti assieme ai loro rispettivi leader: Capitan Uncino o Peter Pan. Comporre la squadra vuol dire calare davanti a noi carte in modo da avere un numero ben definito di Pirati (se abbiamo scelto la fazione Uncino) o bimbi sperduti (per la fazione di Peter). Avremo altre carte speciali che ci faciliteranno il compito.
Semplice No?
Il titolo, per l’appunto, è semplice da spiegare oltre che da giocare, ma non sottovalutiamolo: le tipologie di carte come spiegheremo a breve sono poche ma ci metteranno nella condizione di dover pensare strategicamente, di dover perseguire un determinato approccio o addirittura saremo costretti a stravolgere la nostra partita cambiando strategia.

Vi abbiamo incuriosito? Guardiamoci dunque velocemente set up e regolamento.
Tic Toc – Fondamenti
Il set-up del gioco è davvero semplice: prendete tutte le carte contenute nella scatola e mischiatele per poi posizionarle al centro del tavolo.

Nel mazzo avremo le seguenti tipologie di carte (ripetute più volte):
- Capitan Uncino
- Peter Pan
- Pirati
- Bimbi Sperduti
- Campanellino
- Spugna
- Il tesoro dei Pirati
- Il Coccodrillo
Distribuite 3 carte ad ognuno dei giocatori (coperte) per poi pescare ulteriori 4 carte scoperte che andranno a formare il mercato centrale.
Possiamo iniziare la nostra partita a Tic Toc.

Inizierà il giocatore che per ultimo ha visitato l’isola che non c’è, quindi il più giovane. Dunque, pescherà due carte (sempre coperte) che si aggiungeranno alla sua mano. Ogni giocatore al proprio turno farà lo stesso.
Durante il proprio turno, ogni giocatore potrà giocare (calare davanti a se) quante carte vuole. L’unica regola importante è che alla fine del suo turno dovrà avere un massimo di 3 carte (il numero con cui ha iniziato il turno). Il giocatore non potrà passare il turno fin quando non avrà in mano un massimo di 3 carte e quindi dovrà giocarle o scartarle.
Come accennato in precedenza, l’obiettivo del gioco è creare una squadra di 6 cattivoni e Capitan Uncino o 6 Bimbi sperduti assieme a Peter Pan. Non sarà possibile creare due squadre diverse contemporaneamente.

Se nella vostra mano avete una carta Peter Pan e Capitan Uncino potrete giocarne solo una delle due. Se avete due leader della stessa squadra ugualmente non potrete giocarli assieme: in entrambi i casi dovrete scartarle o conservarle per mosse future.
Infatti, nei vostri turni futuri potrete scegliere di cambiare fazione, scartando tutte le carte che avete già calato per metterne altre.
Domanda: se il mio avversario sta già facendo una squadra Bimbi Sperduti o Pirati? Non è un problema, potremo fare lo stesso se nella nostra mano avremo una prevalenza di una delle due fazioni.

Dovremo fare attenzione a quello che scarteremo poiché le carte speciali potranno aiutare gli altri giocatori. Guardiamo rapidamente cosa fanno le carte speciali:
- Campanellino: Giocando questa carta potremo ravanare nella pila degli scarti e prendere una carta a nostra scelta ed aggiungerla alla mano.
- Tesoro dei Pirati: Giocando il tesoro potremo prendere una carta dal mercato per aggiungerla alla nostra mano. La carta del mercato andrà immediatamente sostituita con una dal mazzo.
- Spugna: Questa carta potremo giocarla contro un altro giocatore che dovrà scartare tutti i suoi bimbi sperduti o Peter Pan (se avrà in gioco quest’ultimo).
- Coccodrillo: Come per Spugna, il coccodrillo può essere giocato contro un avversario che ha la fazione dei Pirati e farà scappare (Scartare) Capitan Uncino (se in gioco) o tutti i pirati.

Con l’aiuto delle carte speciali, con un po’ di strategia ed un pizzico di fortuna, il primo giocatore che avrà calato un leader e 6 carte della rispettiva fazione sarà il vincitore.
In alternativa, il primo giocatore che avrà in mano (in qualsiasi momento della partita) tre carte coccodrillo potrà urlare a gran voce “TIC TOC”. La partita finisce immediatamente e quel giocatore è il vincitore.
Il coccodrillo vince su tutti!

Come Gira Tic Toc
Chiariamo da subito un aspetto importante: il gioco è oggettivamente disegnato ed ideato per un pubblico molto giovane e la meccanica, di conseguenza, è semplice così come l’approccio al tema principale.
Nonostante la semplicità di set up e di apprendimento, facciamo difficoltà a pensarlo per un pubblico al di sotto dei 10 anni nonostante abbia un bollino “+6” sulla scatola.
Tic Toc è molto intuitivo e non comporta ragionamenti complessi ma ha comunque una parte strategica che potrebbe frenare l’entusiasmo dei più piccoli.

Perché devo decidere di abbandonare il mio Peter Pan e la sua squadra di bimbi sperduti? Farmi scartare tutte le carte che ho davanti con una sola mossa (Spugna o Il Coccodrillo) quanto dispiacere mi farà provare? Avrò una lungimiranza tale da guardare strategicamente in avanti per riuscire a conservare carte utili o cambiare fazione al momento giusto?
Queste sono domande che ci siamo posti associando mentalmente il titolo Tic Toc unicamente ad un pubblico giovanissimo. Un bambino potrebbe avere difficoltà ad approcciarlo oltre che a sentirsi frustrato da determinate dinamiche.
Nel nostro gruppo, invece, il gioco è stato un simpatico passatempo: un filler simpatico da giocare tra un german tosto (il classico cinghiale) ed un american lungo o un simpatico passatempo durante le vacanze per le piccole comitive di amici.

La pecca per un pubblico più adulto? Sicuramente la rigiocabilità. Per quanto sia variabile il risultato della partita (dovuto in gran parte dal caso e dalla pesca) oltre alla caratteristica strategica della meccanica, potrebbe risultare ripetitivo.
Questa “pecca” probabilmente per un bambino potrebbe non sussistere grazie al tema: nel gioco si sente tantissimo.
La presenza di Campanellino che aiuta a prendere carte, spugna che caccia i bimbi sperduti o il coccodrillo che può addirittura farci vincere la partita (se ne abbiamo tre in mano) porta il giovane giocatore subito nel tema principale.

I nostri pro e contro
Eccoci, dunque, ai nostri personali pro e contro su Tic toc:
Pro:
- Scatola: Come sempre ci piace elogiare o criticare la scatola di gioco. In questo caso per noi è un bel pollicione verso l’alto. La box è compatta, piccola, maneggevole e soprattutto molto resistente per il suo materiale. Ci piace da morire l’apertura in stile “libro” che fa già da premessa alla storia che sta per raccontare.
- Rapidità e Semplicità: Il gioco si spiega in due minuti, si intavola in due minuti e la partita è molto rapida. Queste sono caratteristiche non da sottovalutare soprattutto se la vostra platea è composta da bambini o adulti (bambini dentro) che non hanno molta esperienza di gioco.
- Tematizzazione: Il tema principale si sente molto durante tutta la partita. Questo è aiutato dai disegni (non cartoon ma nemmeno troppo realistici, al solito Marco Salogni fa un lavoro eccellente), dai poteri di Campanellino o delle altre carte speciali. Siamo tutti un po’ più bambini nel momento in cui sceglieremo la nostra fazione.
Contro:
- Longevità: Per un pubblico adulto, nonostante la simpatia di meccanica e disegni, potrebbe risultare noioso nel lungo periodo. “E’ un gioco per bambini” ci direte. Vero, ma anche gli adulti, un po’ bambini dentro, hanno bisogno della loro isola che non c’è.
- Difficoltà eccessiva per bambini: Un gioco per bambini adulti (in contrapposizione a quanto detto prima). La meccanica per quanto semplice presuppone strategia e visione di lungo periodo che potrebbe risultare difficile per alcuni giovani giocatori.

Conclusioni
Chi di noi non ha un bimbo sperduto nel profondo, pronto a spiccare il volo verso l’isola che non c’è?
Tic Toc stuzzica in modo genuino la parte sognatrice e semplice di noi, portandoci in un tema classico della nostra infanzia (in caso di adulti) o del nostro presente per i bimbi giocatori.
Potrebbe risultare un titolo sottovalutato ma vi assicuriamo che ha una cura al dettaglio, non solo nei disegni, ma anche nella meccanica e nell’idea di base: portare i giocatori sull’isola che non c’è senza troppe complessità. Poche tipologie di carte con poteri ben definiti.
La Little Rocket Games ed i suoi autori continuano a stupirci per le loro idee, semplici o complesse che siano. Il gioco è davvero consigliato e al momento lo stiamo mettendo nel nostro zaino mentre ci apprestiamo ad affrontare una nuova estate sotto l’ombrellone (assieme ai nostri figli o ai nostri amici).
Ma quanto è bello non essere mai adulti? Ah, scusate…TIC TOC, ho vinto!

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