Max
“Seconda stella a destra, questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Poi la strada la trovi da te
Porta all’isola che non c’è
Edoardo Bennato – L’isola che non c’è
Questa è la mia prima recensione di un librogame e mi trovo tra le mani un titolo che per ambientazione si discosta abbastanza da quelli a cui sono abituato. Peter Pan è il protagonista di una favola per bambini e pensavo che questo librogame non rientrasse troppo nelle mie corde per tematiche e dinamiche narrative. Invece devo dire che mi ha colpito e stupito in alcune sue parti, vediamo in che modo.
Ambientazione e trama
Peter Pan fa parte della collana Adventure Book di Tora Edizioni (di cui abbiamo già recensito La Regina delle Nevi) ed è ambientato nell’universo narrativo creato dallo scrittore inglese J.M. Barrie. In questo libro ci troveremo ad interpretare niente meno che Peter Pan, l’eterno bambino. Tuttavia ci troveremo alle prese con una storia originale creata dall’autore e non la fiaba originale.

Dal punto di vista temporale i fatti si svolgono dopo le vicende della favola e man mano che andiamo avanti coi paragrafi incontriamo personaggi e luoghi già noti ma con qualche novità. Ci sarà quindi Capitan Uncino, Wendy, Campanellino e via dicendo ma di ognuno potremo scoprire qualcosa di nuovo. Così come i luoghi iconici noti a Peter Pan, alcuni li riconosceremo e altri saranno molto diversi.
Una grande esplosione coinvolge Peter Pan e il suo nemico Capitan Uncino e da quel momento l’Isola che non c’è subisce grandi cambiamenti. Un luogo molto più cupo e decisamente più pericoloso, dove il Coccodrillo terrorizza non solo più i pirati ma tutti. Un luogo in cui non si trovano più Bambini Sperduti e dal loro rifugio giunge molto rumore. Dovremo affrontare tutti i pericoli che l’Isola ci metterà sul cammino per riuscire a capire cosa è successo.
Meccaniche di gioco
La parte meccanica di questo librogame è molto semplice, non si deve utilizzare nessun dado e non ci sono tabelle da consultare. Basta saltare da un paragrafo all’altro tenendo traccia di pochi elementi sulla scheda personaggio. Le regole infatti sono spiegate in due sole pagine e sono sufficienti matita e gomma per giocare.
Nella scheda personaggio dovremo tenere traccia delle dosi di Polvere di Fata in nostro possesso. La Polvere di Fata è molto potente ed ha degli effetti strabilianti, può essere utilizzata su di noi o su altre persone e oggetti. Però è un elemento decisamente raro e quindi dovremo usarla con parsimonia, chissà quando avremo l’opportunità di trovarne altra.

L’indicatore di immaginazione e realismo che troviamo nella scheda serve per tenere traccia della natura delle decisioni prese da Peter Pan durante la sua avventura. Se le decisioni saranno ricche di inventiva, spensieratezza e anche po’ di follia allora ci sposteremo verso l’immaginazione. Al contrario se opteremo per soluzioni sicure ma noiose, banali ma scontate, allora ci sposteremo verso il realismo.
Peter Pan porterà con sé in questa esplorazione una bisaccia in cui mettere gli oggetti che recupererà. Avremo quindi un inventario per gli oggetti con sei spazi a disposizione ma attenzione, alcuni oggetti più grandi richiederanno più spazio.
Infine dovremo fare attenzione ad alcune parole chiave evidenziate in grassetto nei paragrafi, che potranno sbloccarci la lettura di alcuni passi.
Considerazioni personali
Peter Pan è un titolo dalla struttura classica e dalle meccaniche snelle e semplici, questo lo rende adatto a ragazzi, lettori alle prime esperienze coi librogame e in generale a tutti colori che prediligono l’aspetto narrativo piuttosto che quello ludico. Ciò non vuol dire però che sia così semplice e immediato, o che gli elementi di gioco siano di secondo piano. Un paio di mie avventure non sono finite nel migliore dei modi! Ho trovato divertenti e sfiziosi gli indovinelli trovati nei paragrafi e non posso dimenticare la sfida di insulti in cui sono incappato durante una delle avventure giocate!

Ho trovato la storia coinvolgente e gli intoppi e le sconfitte fanno venire voglia di iniziare subito una nuova avventura. In base alle scelte fatte Peter Pan compie percorsi molto diversi, con dinamiche e temi differenti. Quindi questo titolo si presta molto bene a più letture, prima per giungere a una conclusione soddisfacente e in seguito per scoprire tutti i possibili scenari.
Infine se ci si sofferma a pensare sui temi trattati in questo librogame, lasciando per un attimo in secondo piano la rocambolesca avventura, ci si trova immersi in riflessioni profonde e significative. L’aspetto fiabesco e giocoso della lettura nasconde una notevole profondità e spessore per chi ha piacere di lasciarsi trasportare su un piano più introspettivo. L’indicatore tra immaginazione e realismo ci fa già intendere che volendo c’è un livello di lettura in più, così come gli atteggiamenti e i dialoghi di alcuni personaggi iconici della fiaba di Peter Pan.
Grazie a Tora Edizioni per la copia Review.
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