Max
Dream è un gioco di carte ricco di strategia e tattica sebbene le regole siano molto snelle e la componentistica si riassume in un mazzo di 56 carte. Il suo gameplay semplice ma accattivante è vestito con una ambientazione onirica e quindi avremo a che fare con sogni, incubi e fasi REM. Se questa micro-descrizione vi stuzzica continuate la lettura, ma tenete gli occhi aperti anche se si parla di sogni!
Materiali
Dream è composto di un mazzo di carte racchiuse in una piccola scatola, tutto molto compatto e quindi adatto ad essere portato e intavolato veramente ovunque. Nella scatola, oltre al regolamento, troviamo 24 carte sogno, 24 carte incubo, 2 carte converti in sogno, 2 carte converti in incubo, 4 carte REM. Le carte sono telate e di buona fattura, ma sono sicuro che gli imbustatori seriali non mancheranno di proteggerle visto che vanno mischiate molte volte.

Come si gioca – Setup
La fase di setup prevede che venga distribuita ad ogni giocatore una carta REM, le restanti vanno riposte nella scatola. Quindi, dopo aver mischiato le carte Sogno e Incubo e aver formato un mazzetto, si distribuiscono 4 carte ad ogni giocatore.
Come si gioca – Partita
Le carte Sogno ed Incubo sono numerate da 1 a 6 e lo scopo del gioco è quello di riuscire a formare davanti a sé una sequenza completa (da 1 a 6) di carte Sogno. Ogni giocatore nel proprio turno può scegliere una tra queste due azioni: pescare una carta dal mazzo o giocare una carta nella propria sequenza o in quella di un altro giocatore. La prima azione non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, si possono tenere in mano al massimo 8 carte e il dorso di esse indica la tipologia (Sogno o Incubo).

Ovviamente il fulcro del gioco risiede nella seconda azione e nella particolarità dei tipi di carte. Nel proprio turno ogni giocatore può giocare una carta davanti a sé o davanti a un avversario. Inoltre le carte giocate possono andare a coprire altre carte già presenti nelle sequenze e fanno sì che le carte coperte possano essere rubate.
Le carte REM sono dei jolly che possono occupare qualsiasi posto nella sequenza, queste carte possono essere rubate se vengono coperte da una carta sogno del numero corrispondente nella sequenza. Le carte Incubo vanno ad invalidare la sequenza e possono essere giocate per rubare una carta Sogno e metterla nella propria mano. Non c’è limite al numero di carte REM che un giocatore può avere durante la partita e quando si giocano carte dalla mano è fondamentale rispettare sempre la posizione nella sequenza o il numero della carta coperta. Le carte Converti hanno la stessa funzione delle altre carte Sogno o Incubo ma possono valere qualsiasi numero, che deve essere dichiarato nel momento in cui vengono giocate.

Come si gioca – Condizioni di vittoria
La partita è quindi un susseguirsi di turni in cui i giocatori si ostacolano a vicenda e cercano di completare la loro sequenza. Il primo che riesce in questa impresa è il vincitore! Nel caso in cui finisca il mazzo prima che qualcuno abbia raggiunto le condizioni di vittoria, il vincitore sarà colui che è riuscito a creare la sequenza più lunga.
Considerazioni personali
Dream è un gioco di carte con una forte interazione diretta e un ritmo serrato. Le regole sono ridotte all’osso e la durata contenuta delle partite invoglia la richiesta di rivincite. Ad un primo sguardo può sembrare un titolo banale e trascurabile e invece, partita dopo partita, si è rivelato un filler interessante e stimolante da proporre in diverse occasioni.
Infatti Dream può essere giocato con chiunque, grazie all’estrema semplicità delle sue regole, ed ovunque grazie alla sua compattezza. Ma dietro questa facilità di utilizzo vi è un substrato di scelte e soprattutto di timing delle giocate che non è per nulla banale. Una carta Incubo giocata nel momento giusto può far perdere all’avversario un paio di turni, magari quelli necessari a noi per andare a vincere. Allo stesso modo una carta REM giocata al posto di un paio di turni impiegati a pescare potrebbe fornire al giocatore un discreto vantaggio.

In base a quanto appena detto quindi credo sia corretto alzare un po’ il target di riferimento per Dream, sebbene le regole base siano accessibili anche ad età inferiori. La facilità delle regole permette di intavolare Dream anche con bambini più piccoli, ma difficilmente riusciranno a cogliere appieno le dinamiche del gioco (ancor di più se non sono particolarmente avvezzi ai giochi da tavolo). Ad 8 anni si è già in grado di effettuare delle scelte ragionate e ponderate, con valutazioni anche sul medio termine.
Si ringrazia Little Rocket Games per la copia review
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it