scritto da
FΛB!O P.
Spesso i giochi che occupano un volume consistente sopra al tavolo si affidano a cartone e plastica. Non è questo il caso di Kleiner Drache Wirbelwind, per la cui realizzazione l’editore Zoch Verlag ha scelto il legno. Con l’aiuto di un drago e del suo pendolo, dobbiamo salvare quattro maghi dai folletti. Pubblicato nel 2025, ideato da Josep M. Allué e Dani Gómez (già visti insieme ad esempio ne I colori delle emozioni), è un collaborativo a tema fantasy.
Indipendente dalla lingua, anche perché l’età consigliata è dai 4 anni, si può affrontare in solitaria fino a 5 giocatori. Le partite durano circa 15-20 minuti e sono un mix di piccole scelte tattiche e destrezza. Per una volta il drago non sputa fuoco, ma con il suo soffio turbinoso e potente cerca di mantenere il cielo sgombro, lasciando che il sole brilli per tutti.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Draghetto Mulinello adora volteggiare tra le nuvole, in particolare quando i raggi del sole splendono luminosi, il cielo è piacevolmente caldo e le sue squame scintillano al chiarore della luce. A lui la pioggia umida e fredda non piace per niente. Per fortuna Mulinello sa dove si trova il ponte delle nuvole. Lì i folletti della pioggia e i maghi del sole si sfidano tutti i giorni in una avvincente gara metereologica: chi raggiunge per primo il settimo cielo potrà decidere che tempo farà. Purtroppo i folletti vincono davvero troppo spesso. Ma… chissà? Magari a voi riuscirà di aiutarlo a fermare i folletti grazie al suo pendolo vorticoso!

I COMPONENTI
La scatola di Kleiner Drache Wirbelwind, di dimensioni 295×295×70mm, contiene:
- il regolamento (EN, FR, DE, IT);
- il ponte delle nuvole (composto da sei tavole di legno);
- draghetto Mulinello con pendolo (in legno e spago);
- nuvola di partenza (in cartone);
- nuvola di arrivo (in cartone);
- 4 maghi del sole nei colori arancione, giallo, azzurro e rosa (in legno);
- 7 folletti della pioggia tutti neri (in legno);
- 18 tessere meteo (in cartone).
La struttura montata è decisamente imponente e mette subito voglia di far dondolare il draghetto. Per motivi di ingombro, va smontata ogni volta. Il libretto avvisa che il ponte delle nuvole potrebbe traballare, poiché il legno è un materiale vivo. In questo caso suggerisce di stabilizzarlo infilando nelle fessure dei sottili cunei di carta. Le pedine sono belle grosse, perfette per le manine dei nongrandi, piacevoli al tatto. Il cartone, relegato a partenza/arrivo e tesserine, è robusto. Il regolamento, nel classico stile Zoch, spiega i passaggi senza fretta e con molte immagini: impossibile fraintendere. Le illustrazioni di Teelke Limbeck non incontrano esattamente i miei gusti, ma è semplicemente una questione personale: materiali super-promossi!
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Montate il ponte delle nuvole e piazzate tutte le pedine (maghi del sole e folletti della pioggia) sulla nuvola di partenza. Mischiate le tessere meteo coperte.
Svolgimento: Al vostro turno, scoprite una tessera meteo, la quale vi dirà chi muovere e in che ordine: un folletto; un folletto due volte oppure due folletti una volta ciascuno; prima il mago di un colore, poi un folletto; prima un mago a scelta, poi un folletto. Tutte le pedine si muovono dalla nuvola di partenza a quella di arrivo (mai in direzione opposta). Su ogni nuvola del ponte può stare solo una pedina, quindi saltate quelle occupate. Se muovete una pedina dall’ultima nuvola o se non ha nuvole libere davanti, piazzatela sull’arrivo. Quando la tessera mostra un mago che ha già raggiunto il traguardo, potete scegliere quello di un altro colore.
Ora è il momento di draghetto Mulinello. Come prima cosa potete spostarlo a destra o a sinistra rispetto a dov’è appeso. Prendete la mira e fate oscillare il pendolo: se il folletto colpito ruzzola giù dal ponte, deve tornare alla partenza. Purtroppo vale anche se è un mago a cadere. Avete a disposizione un singolo tentativo, dopodiché passate il turno. I giocatori vincono insieme se conducono tutti e 4 i maghi del sole all’arrivo prima che ci giungano 3 folletti della pioggia.
Il regolamento completo di Kleiner Drache Wirbelwind lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Le strutture scenografiche rischiano di essere fumo negli occhi, tuttavia Kleiner Drache Wirbelwind ci dispone l’animo al gioco già nel montaggio di questo metereologico ponte delle nuvole. Con la scusa di allenarsi e prendere le misure, si comincia anzitempo a sollevare e rilasciare la sfera di legno, retta dalla mitologia creatura. Poi inizia la partita, che ha delle meccaniche semplicissime ed è sostanzialmente un pretesto per divertirsi con il tiro al bersaglio ^_^
Tutte le tessere meteo fanno spostare almeno un folletto della pioggia, per cui è possibile valutare piccole scelte tattiche: far avanzare una pedina già sul ponte oppure farne salire una nuova? La questione assume maggiore importanza più il ponte è pieno (si rischia di formare “corsie Telepass” verso il traguardo) o per evitare la prima/ultima casella-nuvola (dove draghetto Mulinello può essere infastidito dai montanti verticali).
Al di là di questo, Kleiner Drache Wirbelwind è in tutto e per tutto un titolo di destrezza. Abbattere i folletti è indispendabile per vincere. Ben vengano allora tutte le strategie per mettersi nelle condizioni migliori di tiro: aggiustare la posizione del drago sul traverso, alzarsi in piedi, allineare occhio-sfera-bersaglio, financo ruotare/traslare il ponte delle nuvole sul tavolo (facendo attenzione a non far cadere alcuna pedina).
Ovviamente Alice è rimasta subito affascinata dall’ambientazione e divertita dalle partite. Devo dire che come cecchina non se la cava per niente male e ha avuto da subito la giusta considerazione verso il livello di affollamento del ponte. I materiali l’hanno ispirata al punto da modificare alcune regole o da introdurne di nuove, “per vedere cosa succede”. Nonostante l’ingombro, è tra le scatole più infilate in borsa del periodo.

In quanto a scalabilità, Kleiner Drache Wirbelwind passa da 1 a 5 giocatori senza cambiare nulla. Di conseguenza, nelle partite con tanti o pochi bambini varia solamente il numero di turni che ognuno affronterà. In effetti, si potrebbero sedere al tavolo anche in sei, al prezzo di attese leggermente più lunghe. Tuttavia il tempo quando non si è attivi non è noioso, poiché osservare l’esito di ogni oscillazione crea un clima di gustosa tensione. Raramente siamo andati oltre i 10 minuti.
Da buon collaborativo, l’interazione si concretizza nei consigli su quali pedine muovere e su quali folletti puntare. Non c’è pericolo che si insinui un giocatore alfa (quello che fa sempre tutto lui, pure se tocca agli altri), perché nessuno è mai disponibile a cedere draghetto Mulinello quando è il momento. C’è un equilibrio interessante tra i maghi (cooperativi) e i folletti (ostili), che rappresenta un obiettivo condiviso, però ostacolato.
Le tessere meteo sono l’elemento di fortuna in Kleiner Drache Wirbelwind. Da una parte offrono varietà nei movimenti, dall’altra potrebbero dar luogo a “frangenti bui” se si presentano di fila troppe tessere senza mago. Ad ogni modo il gioco è nettamente più orientato alla destrezza e all’abilità manuale, con l’utilizzo del pendolo per far cadere le pedine che controbilancia e supera la casualità della pesca.
A dispetto di questa aleatorietà e di partite che risultano tecnicamente differenti l’una dall’altra per l’uscita delle tessere, di fatto il ciclo di pescata e movimento può diventare ripetitivo. Non ci sono eventi o varianti che cambino il ritmo del flusso ludico. Ciò nonostante si apre e si prepara volentieri questa scatola, perché la rigiocabilità – quello che si vorrebe fare di continuo – è cimentarsi con la fisica del pendolo…
Lati negativi?
Quella del draghetto Mulinello è una meccanica originale e divertente, ma richiede determinate capacità. Bambini molto piccoli alle prima partite potrebbero faticare a usarlo correttamente o far cadere pedine involontariamente: l’adulto di riferimento dovrà accompagnarli nel loro sviluppo psicofisico.
È difficile perdere, però quando capita solitamente è per una infausta combinazione di ponte pieno, tessere senza maghi e pessimi tiri: questo può frustrare i nongrandi, in particolare chi si arrabbia se perde.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (6 anni e 9 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Kleiner Drache Wirbelwind:
- a rispettare regole e turni, fondamentali per la convivenza e la socialità;
- a scegliere, pur nella semplicità, chi muovere e dove, valutando le conseguenze positive o negative;
- la precisione manuale, perché draghetto Mulinello richiede mira e controllo dell’oscillazione;
- la percezione spaziale, per mettere in relazione tra loro le posizioni delle pedine e capire come risparmiare spostamenti saltandole;
- a collaborare per vincere insieme ai maghi del sole con spirito di squadra;
- a gestire le emozioni, accettando che un mago cada, che un folletto non cada o di subire una sconfitta.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Kleiner Drache Wirbelwind è stampigliato 4+ ed è un’indicazione azzeccata. Questo titolo è una piccola palestra di abilità cognitive, motorie e sociali travestita da avventura magica: il mondo fiabesco e i personaggi stimolano la fantasia e il gioco simbolico (che inizia a svilupparsi a questa età). Le regole sono semplici, con poche azioni, chiare e ripetute lungo tutta la partita. L’obiettivo condiviso favorisce la cooperazione, ideale per bambini in età prescolare.
Il pendolo richiede una buona coordinazione, ma non una precisione millimetrica, dunque può essere impiegato per migliorarsi nella motricità fine. Ambra (11 anni) ci gioca di buon grado con Alice, proprio perché – anche dopo tantissimi tiri – non c’è mai la certezza del successo e la sfida, in primis con sé stessi, resta aperta. Pure da adulti, che si uniscono senza problemi al tavolo con figli e nipoti, risulta un passatempo coinvolgente, benché non appetibile tra soli grandi.

MIA MOGLIE DICE COSE
«I giochi per bambini stanno percorrendo sempre di più la via della spettacolarità e dell’abilità oculo-manuale, uniti a meccanismi più classici dei giochi in scatola.
Per carità, non è una novità, anche l’Allegro Chirurgo aveva queste caratteristiche, ma mi rendo conto che ormai quando arriva una nuova scatola a casa, io mi aspetto grandi cose. Scenografie in cartone colorato, meccanismi divertenti e/o ingegnosi, materiali WOW.
Le aspettative sono molto alte.
Kleiner Drache Wirbelwind, se avesse semplicemente una plancia, un dado e degli omini, non sarebbe niente di nuovo. Invece ha un’impalcatura con un drago che deve essere fatto dondolare per far cadere i folletti della pioggia.
Capite?
Ma capite l’ingegno?
Non servono neanche le regole, ci si sta mezz’ora davanti solo a cercare di fare strike!
Cosa devo aggiungere?
È bello e ci si passa volentieri del tempo giocandoci con i bambini. In qualunque modo vogliate, con le regole della scatola o le vostre.
Buon divertimento!»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Mi piace colpire i folletti della pioggia e buttarli giù dal ponte. Io ci riesco quasi sempre e sono più brava di Ambra. Però basta un colpo mancato per complicare la situazione. A volte giochiamo cone le regole che invento io!»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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