Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo messo in linea, nell’ordine, animali da bar, dischi colorati, numeri matti e bolidi di tre misure.
Buona lettura!
Pillole
[F/\B!O P.] Beasty Bar: Down Under • 2-4 giocatori • 8+ • 20-30′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 45 minuti con spiegazione

Non ricordo quanto tempo sia passato dall’ultima volta che abbiamo giocato nella sala della musica di villa Bazzonazzo. Stasera è la sera: la fine dei lavori e l’arrivo dell’estate si sono allineati con Saturno. Per sicurezza in chat avevo chiesto agli scapisti com’era il loro livello neurovegetativo e, lette le risposte, mi ero orientato su titoli 8+ presi dallo scaffale di Ambra (che oramai di anni ne ha 11!).
Giocate nella fila all’ingresso una delle quattro carte animale che avete in mano, attivando le sue abilità (principalmente saltare o sbattere fuori gli altri animali). Quando ci sono 5 carte sul tavolo, fate entrare le due davanti, mentre l’ultima viene eliminata. Ripetete finché tutti non avranno giocato 13 carte e contate i punti dei vostri animali all’interno del bar.
Visto che avevano apprezzato Love Letter, mi era parso che questo gioco di carte potesse far risuonare corde simili. Alla spiegazione dell’abilità del secondo animale (su una dozzina), mi rendo conto di averli già persi. Giancarlo dice: “Giochiamo a caso e impariamo così!” Dodi rincara: “Forse non è la sera giusta…” Gerry si lamenta di non aver capito nulla, ma è la sua solita strategia per non farsi considerare e poi vincere.
Ad ogni modo, vedendo giocare più volte gli stessi animali, dopo qualche round entrano più o meno tutti in testa. Il passo successivo sarebbe accorgersi che calare la quarta carta può rappresentare un assist al giocatore seguente, il quale avrà la possibilità di riempire la fila, magari dopo averla manipolata per far entrare/uscire chi preferisce. Magari un’altra volta. Ovviamente vince Gerry. Dodi chiosa con un “Da riprovare quando saremo più freschi e svegli”… ma quando mai?!
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[Davide-Simarillon] Colorpop • 2-5 giocatori • 8+ • 10′ – 20’ • giocato in 5 • 40′ minuti per 2 partire con spiegazione

Un gioco colorato, carino, che strizza l’occhio ai giochi da Smartphone e che comunque ci fa pensare … ecco Colorpop in poche parole . Ognuno ha un COLORE segreto e, al termine della partita, bisogna essere il giocatore con il minor numero di dischetti del proprio colore segreto.
Quando si prendono i dischi li si deve prendere almeno in coppia, ma si possono prendere tutti i dischi che si toccano ortogonalmente; il colore segreto può anche essere condiviso tra più giocatori. Il timing delle scelte è decisivo, ovviamente non si deve far capire il nostro colore per vincere).
Prima partita in due io ho l’azzurro e non devo far capire che ho il colore azzurro (che, scoprirò a fine partita ha anche Michela) così è il primo colore che prendo rischiando un po’, si a avanti così tra prese da due o tre massimo, fino a quando non ci sono più colori in coppia da prendere sei azzurri per me, sette azzurri per Michela e vittoria di un soffio.
Il gioco però, funziona meglio in più giocatori (o almeno mi piace di più) e così ecco la nostra partita in cinque giocatori, ognuno con un colore diverso (il caso ha voluto così), si gioca quindi e in cinque è molto più facile non prendere il nostro colore a questo giro vinco io con uno ‘zero’ sull’arancione.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Hats • 2-4 giocatori • 14+ • 20′ • giocato in 4 • 15 minuti con spiegazione compresa

Hats è uno di quei titoli che riscuote sempre molto successo sia con neofiti che con giocatori più esperti e abituati a giochi più strutturati.
Proprio tre neofiti, in ufficio durante la pausa pranzo, mi hanno grandemente ringraziato per aver fatto passare loro un quarto d’ora di ludica distrazione.
Un’altra cosa che hanno apprezzato è stata la bellezza dei disegni e dei materiali e ho dovuto far bene attenzione che nessuno trattenesse il bellissimo biscotto in dotazione per i 5 punti extra del conteggio finale.
Alla fine ho vinto grazie alla mia maggiore esperienza e proprio alla “detenzione” del biscotto che ha contribuito a farmi vincere con quasi 10 punti di distacco!
Gli altri compagni di gioco sono entrati nelle dinamiche dopo un paio di giri ma hanno compreso e acquisito poi bene il sistema di sostituzione delle carte in base a numeri e colori.
Consigliato quindi (ancora una volta) per qualunque tipo di giocatori al tavolo, con almeno un esperto a dettar bene le regole per immergersi subito in sfide fatte di calate e scelte colore per moltiplicare i punti in base ai numeri sul “vassoio” centrale.
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[LarryG] Thunder Road Vendetta • 2-5 giocatori • 10+ • 30-75′ • giocato in 2 • 60 minuti con spiegazione compresa

Quando un impegno serale salta all’ultimo, non è che fai i salti di gioia… ma un angolino del cervello si stappa una birra e si rilassa. Pensi: “ok dai, un po’ di serata tutta per me” e già senti il richiamo del divano.
Poi ti giri e “lei” è lì che ti guarda con quel sorrisetto che conosci bene, quello che precede un’idea molto precisa: «Allora? Lo proviamo?»
Il giorno prima le avevo regalato Thunder Road: Vendetta per il nostro anniversario. Perché se devi celebrare l’amore… tanto vale farlo in grande stile American.
Abbiamo a disposizione una squadra di tre veicoli (piccolo, medio e grande) con l’aiuto di un elicottero da battaglia. A inizio round si tirano quattro dadi movimento e li si assegnano ai propri mezzi per sfrecciare sulla pista, se restate sull’asfalto si può guadagnare un bonus molto utile. Durante il turno si può schivare ostacoli, slammare contro avversari, sparare e prendere danni facendo attenzione che dopo due la tua auto è fuori.
L’obiettivo? Tagliare per primi il traguardo con almeno un veicolo, oppure far fuori tutti gli avversari.
La partita inizia con una specie di rispetto reciproco, quasi ci fossimo promessi di non farci fuori subito. Dura poco. Al secondo turno lei mi centra in pieno con una delle sue macchine e si finge sorpresa: «Ops» …Ops un corno.
Schiero l’elicottero per rappresaglia e sono deciso a colpire e danneggiare per primo, peccato che il dado di tiro non mostri la dimensione giusta del suo veicolo, niente danni fisici… ma credo di averla colpita all’orgoglio.
«Ah, è così che la vuoi giocare?», certo! Mi hai strappato dal divano e ora mi vendico.
Sempre più in lei riconosco la furia, diventa fredda, pragmatica e risoluta. Prima di scontrarsi con le mie auto mi lancia un «Ammiratemi!» e in quei momenti capisco perché questo gioco piace così tanto a chi, come noi, cerca un richiamo al mondo di Mad Max.
Io resisto come posso. Cerco di mandare avanti almeno una vettura intera, ma lei è implacabile e riesce a distruggermene una semplicemente spingendomi nella stessa casella di un elicottero… questo gioco non perdona!
Lei taglia il traguardo sorridendo con un’aria da “te l’avevo detto”, ma non mi ferisce affatto. Sono semplicemente contento di aver passato un’ora di puro divertimento dove anche il trash talking era concesso.
E pensare che un paio d’ore prima mi sembrava più sensato restare sul divano e staccare il cervello. Ma tra avere ragione ed essere felici… stavolta ho scelto bene.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo in questa settimana altro unboxing fornito da F/\B!O.
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Mach die Flatter, di Luís Dinis, gioco da tavolo edito da Zoch Verlag.
Nella sezione podcast questa settimana si parla di un interessante progetto GDR insieme ai Ruolatorers!
ENIGMI E SALUTI
Questa settimana un veloce indovinello: gira, guarda e…prendi (senza farti del male)!
Giocate, pensate e commentate! Alla prossima amici ludici!
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